I dolori, principalmente muscolari e alle articolazioni,
elencati di seguito sono, come ogni altro sintomo fisico, connessi ad
una situazione dolorosa mentale ed emotiva. Questo non deve sorprendere
più di tanto sia perché è da sempre risaputo fin dagli albori della
medicina sia perché il corpo e la mente sono davvero un’unica entità che
esprime e modella se stessa in rapporto con l’ambiente che la circonda.
Le spiegazioni fornite sono un invito ad indagare dentro di sé e
scoprire che effettivamente quel dolore è sorto dopo un determinato
fatto e che è il risultato di una cronicizzazione del pensiero/emozioni, che anziché fluire sono stati trattenuti più del dovuto creando delle contrazioni fisiche.
Le emozioni negative protratte nel tempo creano dei blocchi energetici
che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.
Permettersi di sentire quella emozione e pensiero spiacevoli, mantenendo
la presenza, portando la luce della consapevolezza dove l’ombra dell’ego aveva fatto la sua radice, è possibile sciogliere queste tensioni fisiche e mentali, rinnovando la propria vita.
I dolori non sono altro che una manifestazione esterna del nostro stato
emotivo: l’organismo può mostrarci il problema con esattezza, affinché
sia possibile far sparire il dolore.
Dolore muscolare: rappresenta la difficile capacità
di muoverci nella vita. Ci indica quanto siamo flessibili con le nostre
esperienze nel lavoro, a casa e con noi stessi.
Mal di testa: limita il processo decisionale. Le emicranie compaiono quando viene presa una decisione, ma non si agisce.
Dolore al collo: compare nelle persone che vivono
uno stato di inflessibilità, rigidità, severità e autodisciplina.
Cervicale: chi soffre ripetutamente di questo
particolare dolore tende ad essere dominato da un’attività riflessiva
esagerata e da una grande ostinazione. Segnali, questi, che rivelano una
scarsa cedevolezza nei confronti delle proprie emozioni, del desiderio
di lasciarsi andare, di abbandonarsi. Questi tipi di sofferenza si
legano frequentemente a un eccessivo dominio del “mondo” della testa
(razionale) sugli istinti.
Dolore alle gengive: è collegato a decisioni che non vuoi prendere o che non tolleri.
Dolore alle spalle: indica che ti stai facendo
carico di una emozione, che appunto la stai “portando sulle spalle”. Non
hai il controllo sulle situazioni e prendi con più leggerezza questo
compito.
Mal di stomaco: si verifica quando “non hai digerito una situazione” e appunto ti è rimasta sullo stomaco. Lo stomaco è
uno degli organi più sensibili e dove si somatizza di più. Molto
probabilmente è una situazione in cui sei stato giudicato negativamente o
comunque ha a che fare col rapporto emotivo con le altre persone.
Dolore alla parte superiore della schiena: senti la mancanza di supporto emozionale. Forse ti senti solo e che nessuno ti appoggia e ti vuole bene.
Dolore alla parte centrale della schiena (toracica):
indica senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse, odio e
rancore. E’ la chiusura del cuore. Il nostro corpo, sotto l’effetto di
una umiliazione, tende a “piegarsi” o meglio a “ripiegarsi” su noi
stessi.
Che sia veritiero tutto questo?
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