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Un pezzo di storia veneta

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Tocchiamo un pezzo di storia veneta e di archeologia industriale davvero affascinante! Il passaggio dal vecchio trenino a vapore alla Littorina sulla tratta Piovene Rocchette - Arsiero ha segnato un'epoca per tutta la Val d'Astico, rappresentando il passaggio dalla prima industrializzazione alla modernità, fino al definitivo declino su ferro. Ecco la storia di quegli anni in cui la Littorina sfrecciava ai piedi del Monte Summano e del Priaforà. Dal Vapore (la "Vaca Mora") alla Modernità La linea ferroviaria (a scartamento ordinario) era stata inaugurata nel lontano 1885 per servire principalmente il nascente e potentissimo polo industriale locale: le industrie tessili Rossi (Lanerossi) a Piovene e Schio, e le Cartiere Rossi ad Arsiero. Per decenni, il servizio fu garantito dalle locomotive a vapore, lente, fumose e sbuffanti, spesso soprannominate affettuosamente "Vaca Mora" (mucca nera) dalla gente del posto, per via del colore, del fumo e del passo non pro...

Il tempo vola...

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Il tempo è svanito come un respiro nel vento. Gli anni mi sono scivolati accanto... e non sono nemmeno riuscita a cogliere l'esatto istante in cui tutto è cambiato inesorabilmente. Sembra ieri che una sorgente inesauribile di energia ribolliva dentro di me: potevo lavorare senza sosta dall'alba al tramonto, tenere la casa in ordine perfetto, crescere i figli, e dopo tutto questo, miracolosamente, trovavo ancora la forza emotiva per ascoltare i dolori e le ansie degli altri. Ogni traccia di stanchezza si dissolveva nel nulla dopo poche ore di sonno profondo, e la mia memoria era acuta e limpida, proprio come le pagine di un libro appena aperto.  Oggi, tuttavia, la realtà ha un aspetto diverso. Il mio corpo inizia a farsi sentire lì dove prima c'era solo silenzio: le ginocchia rispondono con un dolore sordo quando scendo le scale, il mio passo è diventato notevolmente più cauto, e le riserve di energia si esauriscono molto più velocemente. Quelle faccende quotidiane che un te...

L'ipotiroidismo

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  - Tiroide e alghe -  L'ipotiroidismo è la sindrome più comune nei paesi lontani dal mare. Due donne su tre, in questi paesi, mostrano valori mossi di Tsh.  La tiroide è il grande direttore del corpo, e se è in difficoltà crea un sacco di disturbi, perché la tiroide con i suoi ormoni: - aiuta la memoria  - costruisce unghie e capelli forti  - permette che l'intestino funzioni bene - evita gonfiori al viso, specialmente attorno agli occhi. - rinforza e migliora la vista  - distruggere le cellule difettose (apoptosi) - produce  energia  - regola gli ormoni sul seno ed evita la mastopatia fibrocistica  - regola l'insulina diminuendone il fabbisogno  - è contro muffe, funghi, parassiti  - evita la formazione cheloidi - è antiossidante  - elimina le sostanze tossiche  - riduce le  reazioni autoimmuni  - protegge lo stomaco  Gli elementi che aiutano la tiroide a lavorare sono: iodio, selenio, zinco, b12, vit D, f...

Giornata europea del gelato artigianale

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Gli Orizzonti della Poesia

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Certi giorni rimangono sospesi  tra le ore che passano senza che l'anima  riesca a seguire.  E guardo l'orologio che sa di polvere  e tempo non vissuto e  non ne sento la mancanza.  C'è sempre un vuoto di fondo,  un abisso da colmare,  una crepa antica ma, a volte,  vorrei starci dentro. Come un cuscino che abbraccia i pensieri,  un letto dove poggiare tutti i perché  senza aspettare le risposte e  semplicemente, dormire.  Francesca Stassi

I risultati del referendum

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La vignetta

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Spes ultima dea...

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  " Spes ultima dea " è una celebre espressione latina che significa " la speranza [è] l'ultima dea ", archetipo del moderno detto: "la speranza è l'ultima a morire".  L'espressione sottolinea l'attitudine umana a confidare in giorni migliori nonostante le avversità. Indica che la speranza è l'ultima risorsa a non abbandonare l'uomo, consolandolo anche nelle situazioni più disperate. Il detto deriva dal mito greco del Vaso di Pandora, dove la speranza rimaneva sul fondo dopo la fuoriuscita di tutti i mali. Infatti, n el mito, quando Pandora apre il vaso donatole da Zeus, liberando mali e malattie, la Speranza resta l'unica entità all'interno, continuando poi ad assistere l'umanità. Ne è rappresentazione fattuale l'esperimento effettuato nel 1950 dallo psicologo Curt Richter, che condusse un esperimento inquietante che, decenni dopo, continua a essere citato quando si parla della forza della speranza. Lo studioso pres...

Monte Priaforá

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Monte Priaforà (1.659 metri s.l.m.) è una delle montagne più affascinanti e iconiche delle Prealpi Vicentine. Non è solo una meta escursionistica, ma un luogo dove si intrecciano geologia, storia e suggestioni visive. Ecco alcune delle cose più interessanti che rendono questa montagna davvero speciale.  Il nome: una finestra naturale sul mondo. Il nome Priaforà deriva dal dialetto veneto e significa letteralmente Pietra forata (pria = pietra, forà= forata). Appena sotto la cima, infatti, la montagna è trapassata da un enorme e spettacolare arco di roccia naturale. Questo foro funge da vera e propria finestra: affacciandosi, lo sguardo viene incorniciato dalla roccia e proiettato direttamente verso il massiccio del Pasubio e le valli sottostanti. È uno dei punti fotografici più belli delle Prealpi.  Il "miracolo" della luce. A causa di questo enorme foro, si crea un fenomeno ottico e paesaggistico molto suggestivo. Chi osserva la montagna dal fondovalle (in particolare dalla z...

Il fiore del tarassaco

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È rotondo, pieno, giallo come un piccolo sole posato sull’erba bassa. Non chiede attenzione, eppure la prende. Sta lì, aperto, mentre tutto il resto è ancora indeciso se tornare a vivere davvero. E in quel colore così semplice c’è già un annuncio: la stagione è cambiata, anche se non te ne sei accorto. Se lo si guarda da vicino si nota una pienezza particolare, compatta, come se la luce si fosse raccolta tutta lì, senza lasciare spazi vuoti. Forse è per questo che non sembra mai fragile. Poi, quasi all’improvviso, si chiude. E quando si riapre, non è più lo stesso. Diventa una sfera perfetta, leggera, fatta di fili sottilissimi. Ogni seme ha una piccola corona, pronta a farsi portare via dal vento. È una trasformazione silenziosa, ma precisa, come certe decisioni che maturano senza essere dette. Si diceva che non andasse mai soffiato senza pensare a qualcosa di vero. Perché quei semi, così leggeri, non erano vuoti: portavano con sé intenzioni. E il vento, che non si vede ma sa sempre d...

E suonino le campane...!!!

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  In Contrada Leder a Posina dopo 61 anni é nato un bambino: Samuele, per la gioia di mamma Elena e papá Cristian

Eventi promossi da Marco Toldo

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Serata del pissacán a Pedescala

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Le Donne di Rotzo

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