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Il silenzio

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  Il silenzio non è debolezza ma scelta consapevole, è la forza di chi non sente il bisogno di reagire a tutto e di chi ha imparato che non ogni parola merita risposta.  C’è una sicurezza profonda nel restare fermi mentre intorno tutto provoca, nel guardare, capire e lasciare che siano i fatti a parlare al posto tuo. Non è mancanza di carattere ma controllo, non è paura ma misura, perché chi conosce il proprio valore non spreca energia per dimostrarlo a chi non saprebbe riconoscerlo.  E quando scegli di conservare il fiato per chi davvero lo merita, stai affermando la tua dignità senza alzare la voce. web

Avvisi funebri (FC)

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 Titolare della Vigneta di Arsiero

Assumere minerali

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Per gli antichi, i minerali possedevano un significato simbolico. Essi rappresentavano non solo la vita minerale, ma anche emozioni, forze, età della vita ed effetti sulla salute. Secondo il mito, il figlio del re Argo veniva guarito bevendo del vino dove era stata grattata la ruggine dalla spada. I Caldei (abitanti della Mesopotamia), usavano indossare braccialetti di rame per curare artrosi, malattie reumatiche e infezioni. Persino mia nonna, usava chiodare una mela per assorbire il ferro e schiacciare i gusci di uova per ottenere calcio. I minerali sono importanti perché permettono lo svolgimento delle funzioni metaboliche del corpo. Una carenza, anche lieve, porta ad un'ipofunzione d'organo, che non è patologia (malattia), ma disfunzione con deterioramento funzionale. Mangiare farine raffinate, povere di nutrienti, assumere spesso zucchero, dormire poco, non fare movimento, crea una perdita di minerali nel corpo. Usare il sale da cucina aiuta ad ottenere microminerali dispo...

Il gelso

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Nelle vecchie corti di campagna, dove le stagioni dettavano il ritmo della vita, il gelso era considerato il patriarca del cortile. Non aveva la grazia slanciata del pioppo, né la maestosità regale della quercia; il suo tronco era infatti nodoso, contorto e spesso segnato da profonde rughe che sembravano canali scavati dalla pioggia e dal sudore degli uomini. ​Il gelso aveva una particolarità che tutti nel cortile conoscevano: era l’ultimo a svegliarsi in primavera. Mentre i mandorli rischiavano i loro fiori al primo timido sole di marzo e i ciliegi si vestivano di bianco sfidando le ultime gelate, il gelso restava nudo, grigio e apparentemente addormentato. ​"Sei pigro!" gli sussurrava il vento del nord, cercando di scuoterlo. Ma il vecchio gelso rispondeva con un silenzio profondo. Sapeva che la fretta è nemica delle cose più preziose. Aspettava che la terra fosse calda fino alle radici e che il gelo fosse solo un ricordo lontano. ​Quando finalmente decideva che era giunto ...

Emigrazione italiana

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  Quando pensi all'emigrazione italiana, immagini il Sud. I barconi, le valige di cartone, Ellis Island, le lacrime al porto di Napoli. Hai torto. O meglio, arrivi tardi. Prima che il Mezzogiorno diventasse sinonimo di partenza forzata, le Alpi piemontesi si erano già svuotate. E nessuno ne parla. Tra fine Ottocento e inizio Novecento, le basse valli piemontesi persero 92.088 abitanti su una popolazione totale di 335.000. Quasi una persona su tre sparì. Non morta. Partita. Prendiamo Ingria, un borgo in Canavese, nelle valli Orco e Soana a nord di Torino. Nel 1901 aveva 1.201 abitanti. Negli anni '50 ne erano rimasti 398. Un crollo del 67% in mezzo secolo. Il paese non fu colpito da una guerra, non fu travolto da un'epidemia. Fu semplicemente abbandonato, casa per casa, famiglia per famiglia. E Ingria non è un'eccezione. È la regola. Solo dalla provincia di Cuneo, tra il 1876 e il 1915, partirono 90.759 emigranti definitivi verso la Francia. Aspetta. Non temporanei. Defi...

Una bella riflessione

 

A Pedemonte bellissime pecorelle sporcaccione🤣

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Più di 1000...  

AIDO - La giornata della rosa

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La natura? Quanto ha da offrirci!!!

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La vignetta

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Il traguardo non è davanti

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  Il tempo insegna che non è la velocità a dare valore al cammino, ma la forza con cui si attraversano i giorni difficili.  Arrivare primi serve a poco, se lungo la strada si perde se stessi. Chi continua, anche quando il passo diventa lento, costruisce qualcosa che dura. Il coraggio non è fare rumore, è restare in piedi nel silenzio. Ogni ruga racconta una scelta, ogni attesa una prova superata.  E quando impari questo, capisci che il traguardo non è davanti, ma dentro, in quella parte di te che non ha mai smesso di credere. web

𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐭𝐞, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚

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  Il nostro contadino siede all'ombra di un portico, mentre affila una falce con una pietra bagnata. Il suono è ritmico, quasi ipnotico. Si ferma, testa il filo della lama con il pollice e riflette: ​"Ci sono pericoli che fanno rumore, sapete? La guerra arriva con il calpestìo degli zoccoli, le urla e il fumo dei villaggi che bruciano. La peste la vedete nei carri che passano di notte e nel terrore negli occhi della gente. Da quelle cose sapete che dovete scappare, se potete. Vi difendete come riuscite, alzate le palizzate, pregate Dio. ​Ma c'è un terzo nemico che è strisciante come una vipera nell'erba alta: i musi che guardano per terra. ​Guardatevi da chi cammina sempre con la testa bassa, da chi non sostiene mai lo sguardo, da chi parla con i piedi e nasconde gli occhi. L'uomo che guarda il cielo o che vi guarda in faccia, anche se è un vostro nemico, lo vedete. Sapete cosa pensa. Ma chi fissa sempre il fango sta covando qualcosa. Spesso è gente piena di invidi...

Santa Rita da Cascia

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Nei paesi di qualche decennio fa, il ventidue di maggio si tingeva dei colori accesi delle rose. La festa di Santa Rita da Cascia era un vero e proprio rito collettivo che univa sacro, profano e una profonda solidarietà popolare. ​Sin dalle prime ore del mattino, il silenzio delle strade veniva interrotto da un sommesso brusio. Le donne, gli anziani e i bambini si muovevano verso la chiesa principale, ognuno stringendo tra le mani qualche rosa. C'era chi portava un unico bocciolo colto con cura e chi interi mazzi legati con uno spago. ​Il momento centrale della festa si svolgeva all'interno della chiesa, spesso gremita fino all'inverosimile. Al termine della messa, il sacerdote avanzava lungo la navata con l'aspersorio. In quel preciso istante, un mare di braccia si sollevava: centinaia di rose venivano tese verso l'alto , quasi a voler intercettare ogni singola goccia di acqua benedetta. ​Questo rito affondava le radici nella credenza popolare legata all'ultimo...

Imparare a lasciar andare ciò che non fa per noi

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  Imparare a lasciar andare chi non è più capace di amarci o valorizzarci è doloroso, ma necessario. Spesso ci ostiniamo a mantenere relazioni sbilanciate, dove dare è l’unico verbo che conosciamo, svuotandoci lentamente.  Ma arriva un momento in cui la stanchezza prende il sopravvento non per colpa nostra, né per quella degli altri, ma semplicemente perché alcune persone non possono offrire ciò di cui abbiamo bisogno. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce una nuova forza, ovvero quella di proteggere la propria energia, di stabilire confini sani, di aprirsi solo a chi è capace di amare in modo sincero. Solo così si fa davvero spazio a relazioni autentiche, profonde, nutrite da reciprocità. Imparare a dire di no, a scegliere con consapevolezza, a smettere di cercare approvazione e accettazione a ogni costo, ci permette di creare legami più veri, intenzionali e significativi. Tutti meritiamo di essere circondati da persone che ci vedono davvero, che ci scelgono ogni gi...

Quanto tempo dura la tua pipì?

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  La salute è quello stato fisico che ci permette di preoccuparci della spesa da fare di ritorno dal lavoro, di lamentarci  della troppa  pioggia o del freddo, delle vacanze lontane e dei regali alle persone a cui vogliamo bene. La salute è la cosa più preziosa che una persona possiede, ma è silenziosa e non si fa notare finché non viene a mancare. La malattia può arrivare tutta d'un tratto o a passi felpati e quando arriva occupa tutto il nostro tempo e i nostri pensieri. Domina sulla vita. Il minimo che possiamo fare per cercare di mantenerci in salute, oltre che curare le relazioni, l'alimentazione, il sonno e il corpo, possiamo osservarci.  Piccoli cambiamenti nel corpo ci possono allertare e portarci a fare qualcosa capire cosa succede e metterci in azione  per mantenere la salute. Ecco una cosa da osservare. Quanto dura la tua pipì? Quando fai pipì, conta i secondi che intercorrono tra l'inizio e la fine della pipì.  Anche se è un parametro non scient...