I lutti simbolici
Non tutti i lutti hanno una bara. Ci sono dolori che non nascono da una morte, ma da una mancanza. Non c’è funerale, non ci sono fiori, nessuno ci dice “mi dispiace per la perdita”. Eppure ci svegliamo ogni giorno con quel vuoto nel petto, che ci accompagna da anni. Sono lutti simbolici: l’assenza di un amore che non abbiamo ricevuto, di un riconoscimento che non è mai arrivato, di un’infanzia che non ha conosciuto protezione. E fanno male. A volte più dei lutti reali. Perché restano aperti, invisibili e solitari. Nessuno li vede, ma ci divorano dentro. In terapia, spesso, si arriva proprio lì: non al dolore della perdita fisica, ma a quello della mancanza strutturale. Un vuoto che non si è mai colmato e che abbiamo tentato di riempire con il controllo, con il compiacimento, con la rabbia, con relazioni tossiche, ansie, dipendenze, somatizzazioni… Ma ci sono vuoti che non si riempiono. Si guardano in faccia, si nominano, si piange per ciò che non c’è stato. Solo allora può cominciare l...