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Storielle: il tempo non si può fermare

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Avevo sette anni quando dissi a mio nonno che trattenevo il respiro per fermare il tempo. Eravamo nell'orto, in una di quelle giornate d'estate che sembrano non dover finire mai. Lui stava lavorando la terra con la zappa, io gli giravo intorno osservando ogni gesto. A un certo punto si fermò e mi guardò. «Perché trattieni il respiro?» La risposta mi sembrava perfettamente logica. «Perché così il tempo non passa.» Non volevo che finissero quelle giornate. Non volevo che arrivasse settembre, che riaprisse la scuola o che l'estate diventasse un ricordo. Volevo restare lì, accanto a lui, tra quei filari e quell'odore di terra. Mio nonno sorrise appena. «Ma così ti perdi gli odori.» «Non mi interessa» risposi convinto. Non replicò subito. Si avvicinò al rubinetto vicino al capanno degli attrezzi e aprì l'acqua. I solchi dell'orto iniziarono lentamente a riempirsi. L'acqua avanzava tra la terra secca seguendo percorsi irregolari, finché ogni fila non fu raggiunta....

La leggenda del 30 giugno

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  Nel paese di Pietraluna, tra le colline dove il grano ondeggia come mare dorato, il 30 giugno era considerato un giorno decisivo. Non un giorno magico, ma un giorno di verità. Gli anziani dicevano: «Il 30 giugno non perdona e non regala. Mostra solo ciò che hai seminato.» Al centro del paese viveva Alfredo, un contadino di ottant’anni, noto per la sua calma e per la capacità di prevedere il tempo osservando le rondini. Accanto a lui lavorava Marco, un ragazzo impulsivo, convinto che la fretta fosse la chiave per ottenere risultati. Un pomeriggio, mentre sistemavano le ultime fascine, Marco sbuffò: «Nonno Alfredo, ma perché tutti dicono che il 30 giugno è speciale? È solo un giorno come gli altri.» Alfredo si tolse il cappello, guardò il cielo e rispose: «È il giorno in cui il campo parla. Non puoi nascondere ciò che hai fatto nei mesi prima. Il 30 giugno mostra se hai avuto cura… oppure no.» Marco rise: «Bah, basta che il raccolto sia abbondante.» Alfredo lo fissò con uno sguardo...

Costo climatico delle bombe

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Non so quanta verità ci sia in questa riflessione, però qualche dubbio ce lo fa venire... Mentre il bilancio umano e geopolitico dei conflitti in Ucraina e nella Striscia di Gaza continua a occupare le prime pagine, la scienza lancia l’allarme su un nemico invisibile, ma devastante: l’impatto termico delle guerre sul clima globale.  Il settore militare mondiale è responsabile del 5,5% delle emissioni globali di gas serra, e i conflitti in corso stanno agendo come un potentissimo acceleratore del riscaldamento planetario, con effetti pesanti che si ripercuotono direttamente sull'Europa. I NUMERI DEL DISASTRO Le detonazioni degli ordigni non rilasciano solo calore immediato, ma immettono nell'atmosfera volumi colossali di gas climalteranti.  Secondo i dati scientifici, l'invasione dell'Ucraina ha generato finora oltre 311 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, una cifra che supera le emissioni annuali di intere nazioni altamente industrializzate. Parallelamente, le ope...

Il dolore

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Il dolore, quando lo attraversiamo davvero, diventa un maestro silenzioso. Non ci rende più deboli, ma più consapevoli. Capire quanto può ferire una ferita ci insegna a muoverci con più delicatezza nella vita degli altri. Non è solo una lezione sulla sofferenza, ma sull’empatia. Chi ha sofferto profondamente spesso sviluppa una sensibilità rara, capace di riconoscere e rispettare le fragilità altrui. Ed è proprio lì che nasce una forma più autentica di umanità. web

Il timo

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Il Timo è un'aromatica a cui basta un pugno di terra arida, una fessura tra i sassi del muretto a secco e tutto il sole che il cielo può regalare per diventare rigoglioso. Più la terra è magra, più il sole picchia duro, più il timo risponde liberando un profumo acuto, balsamico, quasi ancestrale.  ​Il suo stesso nome deriva dal greco thymos, che significa "coraggio", ma anche "anima" e "respiro vitale". Gli antichi greci lo bruciavano sugli altari degli dèi perché il suo fumo aromatico era considerato il veicolo perfetto per far giungere le preghiere al cielo. Dire a qualcuno che "profumava di timo" era un complimento apprezzato: significava, infatti,  riconoscergli una grazia innata, un’eleganza unita a una forza d'animo fuori dal comune. ​Se passeggiate vicino ad un cespuglio di timo al crepuscolo, quando la luce si fa d'oro e l'aria rinfresca, non è difficile capire perché le antiche credenze popolari lo considerassero una pian...

orari domenicali CONAD

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Teatro in Contra' Busatti

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Gli Orizzonti della Poesia

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Sembra tutto così calmo,  le ore allungate a dismisura e il vento,  a dire la sua  su quello che è stato e che sarà. Ma cosa è stato di preciso questo giorno  se non un lascito continuo di dubbi  misti ai sorrisi del mattino, quando ho incrociato  sguardi a me cari nel rito antico di capirsi e anche senza riuscirsi è un tocco celeste.  Giocano le ombre sul muro del terrazzo, sagome senza fissa dimora abitano i miei spazi.  E mi chiedo dove vanno i pensieri inespressi, i timori tenuti nel petto, le ansie future vissute in anticipo  chissà per quale strano motivo. Eppure sembra tutto così calmo,  un mare increspato di stupore è il cielo, chiaro come la luna piena nella notte più bella.  Ho da raccogliere i consigli di mia madre evitandoli accuratamente nel tentativo  di sentirmi diversa. Ma è una replica  che senza saperlo mi ritrovo cucita addosso. Ripeto, sembra tutto così calmo... perché mi assale quella vecchia tristezza...

Lastebasse in festa

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La vignetta

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Benedizione della Piazza della Chiesa a San Pietro Valdastico

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(foto un po' alla rinfusa... perdonate... gentilmente inviate da Francesco Lorenzi che ringrazio)

Grazie a tutti!

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Un grazie di cuore a tutti per aver partecipato alla giornata dedicata al Nostro Santo Patrono!❤️ Ora ricarichiamo le energie, ci vediamo presto! Pro loco San Pietro Valdastico

Ogni cosa ha il suo tempo

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  La vita non è qualcosa da dominare o da controllare, ma un flusso da riconoscere, onorare, seguire. Il Tao non ha fretta, non ha forma rigida, non ha direzione fissa. È come l’acqua: si adatta, scorre, aggira gli ostacoli… e intanto scava la roccia. Forzare la vita significa opporsi al suo ritmo. Vuol dire voler anticipare, trattenere, cambiare qualcosa prima che sia maturo. Ma il Tao ci insegna che tutto ha un suo tempo. Quando accompagni ciò che accade, anche le sfide diventano maestri. Ascoltare la vita è un’arte sottile: è sentire il corpo che dice “rallenta”, è percepire quando parlare e quando tacere, è accorgersi che anche l’attesa è parte della danza. E sì, è proprio una danza una danza silenziosa, fatta di gesti piccoli, ma pieni di presenza. Quando segui il Tao, non stai più cercando di “arrivare da qualche parte”: sei già dentro il movimento perfetto della vita. Molta della nostra sofferenza nasce dal desiderio che le cose siano diverse da come sono. Vorremmo trattener...

L'aglio é la speziera dei contadini

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  Il vecchio contadino allunga la mano verso una treccia di teste d'aglio appesa ad un chiodo, proprio accanto alla cappa del camino. I bulbi sono bianchi, venati di viola, protetti da quella buccia sottile e secca che scricchiola come carta velina tra le dita. Ne stacca uno, lo strofina leggermente per togliere un po' di terra secca e ne libera uno spicchio sodo e profumato. ​Lo guarda con lo stesso rispetto che un farmacista di città riserverebbe a una boccetta di medicina costosa, poi si siede di nuovo e appoggia i gomiti sul tavolo. "Questo profumo pungente non è solo per dare sapore alla minestra o per condire il pane strofinato con l'olio buono. Nelle nostre case, dove il dottore non veniva quasi mai e i soldi per i rimedi della farmacia semplicemente non c'erano, questa pianta ha aiutato molto.  ​I signori in città, quelli con le mani bianche e le scarpe lucide, storcono il naso quando lo sentono, dicono che puzza e che è roba da poveri. Ma per noi è la farm...

Festival dell'acqua e della carta

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 🌊 FESTIVAL DELL'ACQUA E DELLA CARTA EDIZIONE 2026 📃 Il 2-3-4-5 luglio torna il Festival dell'Acqua e della Carta, giunto alla sua sesta edizione! ➡️ Maggiori informazioni sul sito del Comune di Arsiero: https://www.comune.arsiero.vi.it/novita/festival-dellacqua-e-della-carta-edizione-2026/ 📌 Giovedì 2 luglio Paesaggi d'acqua e memoria Presentazione del libro "Ubi Aqua Vita Est - L'opera monumentale di Giovanni Fontana" e serata musicale col Coro Alpino Monte Caviojo. 📌 Venerdì 3 luglio La Voce del Fiume Una passeggiata immersiva tra acqua, natura e memoria lungo le insenature e gli anfratti di uno dei luoghi più suggestivi dell'Alto Vicentino, in contrà Pria. Prenotazione obbligatoria. 📌 Sabato 4 luglio - Bambini in festa tra laboratori e bolle di sapone Un pomeriggio di attività creative e laboratoriali per famiglie e bambini. - Armonie d'acqua Concerto dell'Orchestra delle Venezie diretta dal Maestro Giovanni Angeleri, Premio Paganini 1997....