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Mercoledì delle Ceneri

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La Quaresima prima delle riforme Fin dal Mercoledì delle Ceneri, il fedele si riconosceva polvere dinanzi a Dio, segnato dal monito severo: Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris. La liturgia, celebrata secondo il rito romano tradizionale, assumeva un tono grave e maestoso: il viola dominava l’altare, il Gloria e l’Alleluia tacevano, l’organo si faceva discreto o silenzioso. Tutto educava l’anima alla compunzione. Il digiuno era osservato con serietà. Non si trattava soltanto di un gesto simbolico, ma di una disciplina concreta del corpo, unita all’astinenza dalle carni e a una sobrietà che permeava la vita quotidiana. La mortificazione non era fine a se stessa, bensì mezzo per dominare le passioni e conformarsi al Cristo sofferente. Le pratiche di pietà fiorivano: la Via Crucis, le Quarantore, le prediche quaresimali, spesso tenute da missionari infiammati di zelo. I confessionali si riempivano; la confessione pasquale era preparata con esame di coscienza serio e sin...

Appperò sti francesi...🤔😑

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  In Francia, fino agli anni ’50, ai bambini veniva dato mezzo litro di vino anche a scuola. Era una cosa normale, nelle mense scolastiche si serviva vino come se fosse acqua. Nonostante la Francia fosse vista come un paese moderno, nelle campagne si pensava che il vino facesse bene ai bambini. Si credeva che aiutasse a crescere forti e sani, anche se in realtà alcuni vini erano tutt’altro che salutari. Tutto cambiò quando Louis Pasteur suggerì di riscaldare il vino a 57° per eliminarne le impurità. Da lì nasce la “pastorizzazione”. Dopo questa scoperta, il vino veniva considerato più sicuro dell’acqua. Pasteur disse: “il vino è la più sana e la più igienica delle bevande”. Le aziende vinicole sfruttarono questa convinzione per vendere di più, usando anche immagini di bambini nelle pubblicità. Così offrivano litri di vino alle scuole, dicendo che faceva bene a tutti. Secondo lo storico Didier Nourisson, la Francia dell’epoca era «completamente alcolizzata, ritenendo che l’alcol fos...

Specie di farfalle italiane

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L'Italia ospita oltre 280 specie di farfalle diurne, impollinatrici essenziali e indicatori della salute ambientale. - Macaone → visita lavanda e finocchio selvatico - Vanessa → impollinatrice di ortiche e cardi - Podalirio → ama gli alberi da frutto in fiore - Cavolaia → importante per brassicacee selvatiche - Icaro → preferisce trifoglio e leguminose - Argo → specialista di graminacee - Cleopatra → visita primule e violette - Cedronella → impollinatrice di erbe aromatiche Piantare fiori nativi sostiene le farfalle locali.  Ogni farfalla conta. web

Gli Orizzonti della Poesia

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È una sera che arriva a fatica, si adagia sui fili della luce e accende i lampioni sui marciapiedi freddi e strade  un po' malinconiche, com'è spesso la vita.  Ma c'è sempre un sorriso inconsapevole  nello sguardo che va oltre i vetri  di una finestra sul mondo,  un accenno di meraviglia  nel mancato stupore del giorno.  E mi piace sperare in qualcosa  che arriva da lontano; come una stella nel cuore dell'inverno, un fiore nato dal freddo di febbraio, un angolo di cielo da dove passano i sogni. Francesca Stassi

La vignetta

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L'abbandono

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Ci sono parole che possiedono una gamma di colori: non hanno un solo significato, ma possono averne diversi. Abbandono è senz’altro fra queste. Può avere un’accezione negativa, come quando diciamo: “Sono stato abbandonato”, e il riferimento è a quel senso di solitudine che interviene ad avvolgerci, quando la presenza di una persona per noi significativa viene meno. Il lutto è una forma di abbandono. Resta la desolazione, il ritrovarsi depauperati di una presenza, o di una relazione. Mi ritrovo desertificato, riconsegnato alla crudeltà della solitudine. Abbandono allora diventa sinonimo di vuoto. C’è però una seconda possibilità di utilizzo di questo termine, come quando diciamo: “ho abbandonato” qualcosa. Si può trattare di un’abitudine nociva, di un vizio che toglie libertà, di un modo di pensare e di sentire che sa di vecchio, di malato, di opprimente. L’abbandono, in questo caso, ha il risvolto della leggerezza che quel vuoto regala. Come una libertà aggiunta, una salute ritrovata,...

Creatori di mappamondi artigianali

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Leonardo Frigo è un noto artista e artigiano, globemaker contemporaneo originario dell'Altopiano di Asiago, noto per la creazione di mappamondi interamente realizzati a mano, che fondono arte, cartografia e storia, ispirandosi alla tradizione veneta di Vincenzo Coronelli .   Ecco i dettagli principali: Leonardo Frigo:  Artista originario dell'Altopiano di Asiago, oggi attivo a Londra, crea mappamondi artigianali personalizzati, alcuni dei quali arrivano a richiedere tre anni di lavoro . Le sue opere sono esposte in contesti prestigiosi come la  Biennale Homo Faber di Venezia . Tecnodidattica spa:  Azienda leader nella produzione di mappamondi geografici (sia educativi che d'arredo) con sede nel Veneto, nota per la produzione Made in Italy. Zoffoli Mappamondi:  Sebbene non situata direttamente ad Asiago, Zoffoli è un'importante azienda veneta (di Rimini ma con forte presenza nel distretto del design veneto) specializzata in mappamondi artigianali e mappamondi bar...

Psicologia e costituzioni

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  Aria: ti annoi se non fai ciò che ti piace, sei creativo.  Acqua: sei metodico e paziente.  Terra: sei preciso e costante, affidabile.   Fuoco: hai bisogno di decidere, inventare, scoprire.  Il tuo carattere e la tua costituzione (dottrina umorale di Ippocrate) o  biotipo,  vanno di pari passo.  Più riesci a capire chi sei, più puoi scegliere cosa e che lavoro è più adatto a te, chi sono i tuoi amici, perché li scegli o perché ti fanno venire tanto il nervoso. Non ci sono costituzioni migliori, ognuno se ben posizionato è una risorsa e una ricchezza.  Aria, acqua, fuoco, terra: abbiamo bisogno di tutti per un mondo completo, ricco, includente e che si migliora appoggiandosi sulle qualità di ognuno. Elettra Erboristeria  Cornedo Vicentino 

Gli orizzonti della Poesia

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In fondo mi è andata bene,  sono stata amata  ed ho amato così tanto  che soffro ancora, solo al ricordo. Tutto è passato troppo in fretta  come un paesaggio  dal finestrino di un treno,   lo sguardo cerca di trattenere,  ma  nelle mani resta solo il vuoto. Qualche rimpianto qua e là,  succede quando non hai coraggio o  temi di perdere comunque  e allenti la presa,  ti fai da parte, cambi direzione.  Giorni felici legati al dito  per non dimenticarli mai  se mai  perdessi la memoria  e non potessi dire  di avere toccato il cielo anch'io; sentirmi stella  fiamma donna  e tornare a terra senza farmi male. In fondo mi è andata bene,  sono stata amata  ed ho amato così tanto  che soffro ancora,  solo al ricordo. Dove sei amore mio... Francesca Stassi

Buon martedì grasso a tutti!

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La vignetta

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Capo o Leader?

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Aspettare che un leader o un salvatore risolva i problemi al posto nostro non è solo un errore di valutazione: è il risultato di un addestramento profondo, spesso invisibile. È la logica dello schiavo, non nel senso storico e plateale del termine, ma in quello psicologico e culturale. Lo schiavo è colui a cui è stato insegnato a non riconoscersi come soggetto attivo, a non sentirsi legittimato ad agire, a delegare sempre la propria responsabilità a un’autorità esterna. Questa attesa passiva non nasce dal nulla. Viene coltivata fin dall’infanzia, quando ci abituiamo all’idea che qualcuno “più grande”, “più competente” o “più potente” sappia cosa è giusto per noi. A scuola, nel lavoro, nella politica, nella religione: ovunque si rafforza il messaggio che l’ordine viene dall’alto e che il nostro ruolo è obbedire, adattarci, aspettare. Così la responsabilità personale diventa un peso scomodo, qualcosa da evitare, e la libertà si riduce a una parola vuota. Il leader-salvatore è una figura c...

Fora febráro che marso ze quá

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 🔥 SCACCIAMO L’INVERNO: IL RITO DI "FAR FORA FEBRARO" 🔥 A San Pietro Valdastico torna una delle tradizioni più suggestive per salutare il freddo e risvegliare la terra! ☃️👋 👹 La Mascherata Selvatica Preparatevi a uno spettacolo unico: non serve vestirsi in maschera, perché saranno i nostri figuranti a dare vita alla "Mascherata Selvatica". Vedrete sfilare personaggi misteriosi e legati alla natura che, con le loro vesti tradizionali, rievocano antichi riti di passaggio. 🧒 Il senso per i più piccoli Per i bambini è un momento magico: spieghiamo loro che l'inverno è come un vecchio gigante addormentato che ha bisogno di una spinta per andarsene. Il fuoco del falò e il rumore servono proprio a questo: a dare calore alla terra e a dirle che è ora di far crescere i primi fiori! 🌸 🥁 Voi portate il rumore! Se i figuranti pensano alla parte visiva, il compito del pubblico è farsi sentire! Ore 16:00 – Laboratorio Bandofoni: I ragazzi potranno costruire oggetti rum...

Il curling - curiosità -

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Spesso quando si sente parlare di curling sfugge un sorriso: per chi non segue questo sport sembra solo uno strano passatempo nel quale una pietra viene fatta scivolare sul ghiaccio grazie a delle speciali scope. In realtà dietro questo semplice "sasso" che viene lanciato si nasconde una storia interessante.  Lo sapevate che, l'origine del curling è da ricercare in Scozia, quando secoli fa si giocava a questo sport su laghi e stagni ghiacciati in tutto il Paese. Nonostante all'epoca le stone potessero avere le forme più disparate, al giorno d'oggi le sue dimensioni olimpiche sono standard: 278 mm di diametro, 136 mm di altezza e un peso di 20 kg. Questo, ovviamente, riguarda solo le Olimpiadi: in altre tipologie di gara questi parametri possono essere leggermente diversi. Oltre che al "come" devono essere fatte, però, il regolamento olimpico dice anche "da cosa" devono essere fatte. Si tratta infatti di granito, ma non uno qualsiasi! L'uni...

Ipse dixit

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" Vulgus vult decipi, ergo decipiatur" Questa frase, attribuita al Cardinale Carlo Carafa (1517-1561), è una celebre locuzione latina traducibile in:   "Il popolo vuole essere ingannato, perciò sia ingannato".   Sottolinea la tendenza della massa a preferire illusioni rassicuranti o verità comode invece di affrontare realtà difficili o complesse.  Ovvero che la creduloneria della gente rende quasi necessario o inevitabile il ricorso a manipolazioni, demagogia o finzioni. Pr aticamente la predisposizione alla manipolazione per chi non vuole assumersi l'onere della conoscenza. Il cardinal Carafa non fu uno stinco di santo, ma un personaggio licenzioso, sregolato e discusso, che morì infine strangolato. Tuttavia il suo cinismo gli fece cogliere aspetti del popolo che sembrano assai attuali, anche dopo cinque secoli, in questa nostra era social .