Quando un vestito subiva uno strappo o una lacerazione e sembrava ormai irrimediabilmente inservibile, c’era ancora un luogo dove portarlo, dove chiedere una riparazione: Santa Giustina. Le monache di lì avevano questa abilità: il rammendo. Una vera e propria arte: paziente, delicata e silenziosa. Il tessuto lacerato veniva ricomposto, filo dopo filo. Possiamo immaginare, senza andare lontano dal vero, quelle monache chine, intente, con una dedizione che richiedeva attenzione, precisione, vista buona e tanto, tanto tempo. Per procurare uno strappo bastano pochi istanti. Per ripararlo, la dedizione di una vita. C’è una riparazione di cui il cuore, il mondo intero sentono, anche se a volte solo confusamente, la necessità. L’urgenza, anzi. Sono tanti, incalcolabili, i tessuti rovinati, le lacerazioni che sanguinano, gli strappi che fanno male e provocano lacrime e singhiozzi senza fine. Il male procurato a se stessi o agli altri con uno stile di vita non ordinato attorno a un centro...