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Quando la pazienza smette di essere virtù

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  Non sempre chi mette un limite è cattivo, a volte è solo qualcuno che ha imparato a non sacrificare più la propria serenità per compiacere gli altri, perché sopportare in silenzio non è una virtù quando diventa annullamento. C’è un momento in cui la pazienza smette di essere forza e diventa peso, ed è lì che scegli di alzarti, di dire basta, di proteggere ciò che sei senza sentirti in colpa,  perché essere buoni non significa permettere a chiunque di approfittarsi della tua disponibilità,  ma saper restare gentili senza smettere di rispettare te stesso. web

E a S. Piero no? Sempre fanalìn de coa?🤔

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Self Service h 24 a Ponte Maso

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Grani antichi: moda, marketing o scienza?

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  "Il glutine è sempre glutine." "I grani antichi sono solo marketing." Sono frasi che si leggono spesso. Peccato che la ricerca scientifica racconti una storia un po' più  complessa. Uno studio pubblicato nel Journal of Agriculture and Food Research (Farmer vs. industrial practices: impact  of varieties and process on the protein solubility and digestibility of soft wheat products, Samson et al.,  2026) ha confrontato varietà di frumento selezionate prima del 1950 con cultivar moderne, coltivate nelle  stesse condizioni agronomiche. I risultati mostrano che i grani antichi hanno un contenuto proteico mediamente più elevato e una struttura  del glutine meno tenace, con una minore presenza dei grandi polimeri di glutenina che caratterizzano le  farine ad alta forza. Ma la differenza non risiede solo nella composizione chimica, ma è anche il processo di lavorazione a  esprimere divergenze. Macinazione a pietra e lunghe fermentazioni con lievito madr...

Chi guarda ogni nuvola, non fa mai un viaggio

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  Il contadino fissa l'orizzonte fuori dalla finestra, dove una striscia di nuvole grigie e sfilacciate si muove lentamente sopra la cresta delle montagne lontane. Sembrano quelle nuvole cariche di umidità che a volte portano l'acquazzone, ma il vento soffia da ovest, e chi conosce la terra sa che quel vento spesso pulisce il cielo prima che la pioggia riesca a cadere. ​Allunga le gambe, appoggia le spalle alla sedia e si sistema la camicia, guardando verso la porta della stalla dove i buoi riposano tranquilli. ​"Mio cugino era un uomo che passava le ore sul sagrato della chiesa a guardare in su. Se dovevamo caricare il carro per andare al mercato del grano nel paese vicino, lui usciva sul ballatoio, bagnava il dito con la saliva per sentire il vento e diceva: "Eh, ma guarda là verso nord, quel nero non mi piace. E se poi grandina mentre siamo per strada? E se il fango ci blocca le ruote nei fossi?". Finiva che lui scaricava il sacco, si rimetteva seduto sotto il...

Vi sblocco un ricordo...

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Se potessi avere... mille lire al mese... Altri tempi d'accordo, pro e contro sicuramente, ma a mio parere decisamente migliori degli attuali...  

La vignetta

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Giappone: il lavoro dei Maestri

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In Occidente mi hanno insegnato che pulire è il lavoro di chi non conta. In Giappone ho scoperto l'opposto: è il lavoro dei maestri. E ho smesso di dire "non ho fatto niente" dei giorni passati a fare ordine. Da noi c'è una gerarchia che nessuno dichiara: in alto chi pensa, in basso chi pulisce. La usiamo perfino come minaccia: "studia, o finirai a pulire". E chi tiene in ordine una casa impara a scusarsi: "io non faccio niente di importante... tengo solo la casa". In Giappone quella gerarchia l'ho trovata capovolta. Sei cose me l'hanno smontata pezzo per pezzo. 1. Samu (作務). "Il lavoro che è pratica". In Occidente pulire è il lavoro che tocca a chi non ha scelta. Nei monasteri zen, invece, fa parte della via: spazzare il cortile, lucidare i pavimenti di legno, preparare il riso. Si chiama samu, e non è la pausa dalla pratica: è la pratica, quanto la meditazione. Di un grande maestro si racconta che, ormai vecchio, zappava e spazz...

La gentilezza non è fatta di grandi gesti - impariamo dai Giapponesi

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  In Giappone esiste una parola che potrebbe cambiare il modo in cui trattiamo gli altri, anche senza rivolgere loro una sola parola. Si chiama 思いやり. Si legge Omoiyari (おもいやり). Non ha una traduzione perfetta. Significa qualcosa come: “immaginare ciò che l’altro prova… prima ancora che sia costretto a dirlo.” Forse è per questo che, in Giappone, quasi nessuno parla al telefono in treno. Non perché sia vietato. Ma perché una telefonata potrebbe disturbare qualcuno che è stanco. Che sta leggendo. Che sta dormendo. O semplicemente… che desidera un po’ di silenzio. È un piccolo gesto. Talmente piccolo che molti nemmeno lo notano. Eppure racconta un modo completamente diverso di stare al mondo. Noi siamo abituati a chiedere: “Perché dovrei cambiare io?” L’Omoiyari ci invita invece a fare un’altra domanda. “Come posso rendere questa giornata un po’ più leggera per chi mi sta accanto?” Forse la gentilezza non è fatta di grandi gesti. Forse inizia proprio da quelli che nessuno applaude. Abb...

A luglio butta pure le coperte dal letto

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  Il vecchio contadino sorride, stavolta con una risata silenziosa che gli fa tremare leggermente le spalle. Si sventola il colletto della camicia con la mano, come se solo a sentire quelle parole gli fosse salita una ventata di calore improvvisa. Si alza, va verso la finestra e la spalanca del tutto, lasciando entrare l'aria immobile della notte estiva, dove l'unico fresco rimasto è quello immaginato dal buio. ​Torna a sedersi, prende la brocca di terracotta e beve un lungo sorso d'acqua, poi appoggia le mani sul tavolo di legno. ​"Siamo arrivati al cuore dell'estate. Quando la terra è così calda che scotta anche di notte e i muri della casa rimandano il calore accumulato durante il giorno come se fossero mattoni del forno del pane. Mia madre, quando arrivavano queste settimane, svuotava i letti dai piumini e dalle lane e ripeteva sempre che a luglio il sole picchia duro dall'alba al tramonto, senza tregua. Anche quando il sole va giù, l'aria resta densa, ...

Festa di S. M. Maddalena a Forni di Valdastico

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  ✨ Pensavate fosse finita qui? Assolutamente no! ✨ La Sagra di Santa Maria Maddalena a Forni, Valdastico è pronta a regalarvi altre tre serate di musica, divertimento e tanta voglia di stare insieme! 🎶❤️ Ecco il programma del secondo weekend: 🎧 Venerdì 24 luglio – si accende la pista con DJ Pigiamascachi e DJ Panico dalle ore 22:00 🎉 🌴 Sabato 25 luglio – arriva l’energia dei The Jungle Shambles con il loro DJ set dalle ore 22:00 🪩✨ 🎵 Domenica 26 luglio – chiudiamo in bellezza con la serata live dei Ke Note dalle ore 21:00 🎶❤️ 👧🎨 E domenica il divertimento inizia già durante la giornata: truccabimbi dalle 12:00 alle 14:00 e laboratori creativi dalle 15:00 alle 17:00 per grandi e piccoli ospiti! 🌈🖌️ 🍽️ Naturalmente il nostro stand gastronomico sarà sempre operativo e, come da tradizione, la domenica non potranno mancare i nostri amatissimi dolci fatti in casa 🍰😋 🥳 Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme anche questo secondo weekend di festa! ❤️✨

La vignetta

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Storiella con morale - la donna e l'aquila -

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  𝐔𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐮𝐧’𝐚𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚  𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞.  “Stai bene, madre umana?” chiese l’aquila. La donna alzò lo sguardo, sorpresa. “Ho paura” rispose sottovoce.  “Il mio bambino nascerà presto, e ho mille dubbi. Voglio dargli la vita più bella, più facile.  Ma come farò a sapere se sto facendo la cosa giusta?” L’aquila la osservò in silenzio, poi scese a posarsi vicino a lei. “Crescere un figlio non è facile” disse.  “E non si tratta di rendere tutto comodo.  Anzi, è il contrario. Quando i miei aquilotti nascono, il nido è morbido, foderato di piume e erba. Riposano. Si sentono al sicuro. Ma quando è il momento di imparare a sopravvivere, tolgo tutta quella morbidezza. Lascio solo le spine.” La donna la guardò perplessa. “Le spine? Perché rendergli la vita più difficile di proposito?” L’aquila la guardò con serietà. “Perché il disa...

Abbiamo solo bisogno d'Amore

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Quante volte abbiamo pensato: “con tutto quello che faccio, nessuno se ne accorge mai…”.  Lo diciamo al partner, ai figli, agli amici, ai colleghi… Non è una richiesta chiara, è più un lamento che nasconde amarezza. Ma dietro, lo sappiamo, c’è un bisogno tenero, quasi fragile di essere visti e di sentirci importanti. A volte, al lavoro, ci raccontiamo che tanto non cambierà nulla. “Avanzano sempre i soliti, è inutile provarci.” Così ci fermiamo, non per mancanza di capacità o competenze, ma per proteggerci. Perché se non tentiamo, non rischiamo di fallire.  Ma in quel modo restiamo immobili, e la vita sembra scorrere davanti a noi, mentre noi rimaniamo a guardarla passare. Tra amici, quante volte abbiamo pensato: “Se non scriviamo noi, nessuno ci cerca.”  È una frase pesante che non dice: “Mi mancate, vorrei sentirvi più vicini”, ma lancia un’accusa velata, sperando che qualcuno la colga. Eppure, quello che volevamo davvero era solo un gesto spontaneo, un messaggio che di...

I viaggi della cicogna

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Il 5 luglio a Forme Cerati é arrivato Gianluca Maculan per la gioia di Mamma Lucia e Papá Giancarlo e dei Nonni Luigina e Gianfranco... Auguri e congratulazioni a Tutti🥰!!!