Non vedevo l'ora finisse questo caldo
In questi giorni, nelle sedute, sento ripetere spesso più o meno la stessa cosa. “Non vedevo l’ora che finisse questo caldo. Continuavo a dirmi, appena rinfresca rinasco e invece niente. Mi alzo la mattina e avrei già voglia di tornare a dormire”. Qualche giorno fa un paziente mi ha detto: “Dottoressa, io mi sentivo rincoglionito a luglio e mi sento rincoglionito quasi a ottobre. Ma sarò io il problema? Ho fatto pure le ferie, in teoria mi sono anche riposato. Perché mi sento ancora così?” Abbiamo riso, però la domanda è più seria di quanto sembri. Perché dopo settimane passate a dare la colpa al caldo della stanchezza, della testa impastata, della poca concentrazione, della voglia di non fare niente, viene quasi spontaneo aspettarsi che ai primi venti gradi il corpo faccia “click” e torni improvvisamente quello di maggio. Finalmente si dorme con la finestra aperta senza sciogliersi, si esce senza sentirsi investiti da un phon gigante, possiamo camminare senza arrivare ovunque già sta...