Post

La vita dopo una certa età cambia

Immagine
Non si ha più voglia di drammi, di conflitti, di spiegazioni.  Si comincia una sorta di "selezione".  Si sceglie di circondarsi sempre di meno persone, spesso si comincia a scegliere il silenzio; a volte si sceglie persino l'assenza. Ci si dedica di più solo a ciò che è in pace con sé stesso. Si comincia a vedere le cose per come sono, e sempre meno di come sembrano. La parte migliore di te, cominci a preservarla solo a chi sa andare in profondità. Tante cose impari a tacere; tante cose impari a lasciar andare. Si fa una selezione tra "utile ed inutile".  Che alla fine dei conti, tutto ciò che è inutile, non ti serve. Ci si sbarazza di tante cose: parole, persone, oggetti.  Tieni stretto a te, tutto ciò che ti rende migliore. Per il resto, impari l'arte dell'indifferenza. [Monica Guerritore]

Arsiero

Immagine
 

Tonezza del Cimone

Immagine
 

Lascia che accada...

Immagine
Lascia che le cose si rompano, smetti di sforzarti per tenerle insieme.  Lascia che le persone si arrabbino.  Lascia che ti critichino, la loro reazione non è affar tuo.  Lascia che tutto crolli, e non preoccuparti del dopo.  Dove andrò? Cosa farò?  Ciò che è destinato ad andarsene se ne andrà comunque.  Ciò che deve restare, rimarrà.  Quello che va via lascia sempre spazio a qualcosa di nuovo, è una legge universale.  E non pensare mai che non ci sia più nulla di buono per te: devi solo smettere di trattenere ciò che devi lasciare andare. web

Tramonto sul Pasubio - Rifugio Achille Papa

Immagine
 

La bellezza dell'Anima

Immagine
“C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no. La bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda che nell’oggetto in sé: la stessa Persona può apparire bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore: non è negli occhi dell’osservatore, perché non può essere vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza che può essere distrutta, nemmeno la morte può toccarla: è eterna.” ~ Osho ~ Esiste una bellezza che il tempo non può toccare: è quella dell’anima. Una bellezza che non appartiene alla terra, ma alla luce silenziosa dell’eterno. È il respiro di Dio nei cuori sensibili, il tocco invisibile degli angeli che il tempo non potrà mai spegnere.  Che tu sappia sempre riconoscere la bellezza che non si vede, quella che nasce dall’anima e porta in sé la luce di Dio.

Antonino Zichichi

Immagine
Ci sono persone che non si limitano a studiare l’universo, ma aiutano gli altri a capirlo. Antonino Zichichi è stato una di queste. Fisico delle particelle, scienziato di fama mondiale, divulgatore instancabile. Ha portato l’Italia nei grandi centri della ricerca internazionale e, allo stesso tempo, ha portato la scienza tra la gente, con parole semplici e idee forti. Credeva nel metodo scientifico, nel dubbio come motore del sapere, nella conoscenza come atto di responsabilità. Ha combattuto l’irrazionalità, le pseudoscienze, le scorciatoie comode, ricordandoci che capire richiede fatica, ma rende liberi. Oggi non perdiamo solo uno scienziato. Perdiamo una voce lucida, spesso controcorrente, che ha difeso il valore del pensiero critico fino all’ultimo. La scienza continua. Le idee restano. Il segno che ha lasciato, anche. Grazie, Professore. Web

Citazione

Immagine
 

L'assuefazione al male

Immagine
  In molti si chiedono come sia possibile che, dopo l’emersione dei file Epstein – una scheggia, appena una parte minima di un archivio ben più vasto – non sia accaduto nulla. Nessuna rivolta, nessuna piazza, nessuna reazione collettiva. Solo qualche commento stanco, un po’ di indignazione di superficie e poi via: lavoro, spesa, bollette. La risposta è brutale nella sua semplicità: l’orrore non scandalizza più. È stato digerito, normalizzato, reso compatibile con la vita quotidiana. Il crimine non è più un’eccezione che spezza l’ordine delle cose, è diventato lo sfondo permanente. Un rumore di fondo. I potenti lo sanno. E sanno soprattutto che non verranno toccati. Non perché siano intoccabili in senso assoluto, ma perché nessuno li toccherà. La folla non sale più sulle barricate: cambia canale. Ed è proprio per questo che oggi certe verità possono emergere. Non perché il sistema stia cedendo, ma perché ha capito di poter reggere anche la verità, svuotata di ogni conseguenza. Un t...

Marco Toldo e l'alpinismo come motore del territorio

Immagine
Alpinismo   | 06 febbraio 2026 | 06:00 "Con la ferrata delle Anguane la Val d'Astico è diventata famosa in tutto il Nord e non ha impatto invasivo sul paese". Marco Toldo e l'alpinismo come motore del territorio di  Come raccontare l’alpinismo? Guida alpina cresciuta a San Pietro Val d'Astico, ha scoperto proprio lì la passione per l'arrampicata e ha iniziato a chiodare la prima falesia nel 2012. Nel 2015 è entrato a far parte del "Gruppo roccia 4 gatti", composto dai più forti rocciatori della zona. Dal 2017 al 2019 ha collaborato con il team che ha realizzato la ferrata "Anelli delle Anguane" e, l'anno successivo, insieme all’amico alpinista Diego Dellai ha pubblicato la guida "Val d’Astico verticale" scritto da  Samuele Doria condividi In  questo editoriale  ci chiedevamo:  "Come raccontare l’alpinismo?" . La domanda, ci sembra, è quantomai urgente perché capace di stimolare riflessioni diverse e talvolta contrast...

I consigli di Elettra - dove va a finire lo zucchero?

Immagine
Lo zucchero si trova in frutta, cereali, pane, pizza, bibite, dolci, polenta, budini, latte, bevande vegetali, gelati e spesso è nascosto in salse, piatti pronti.  Dove va a finire quando lo mangiamo? Viene consumato dai muscoli, dal cervello e dal fegato.  Il problema nasce quando non abbiamo muscoli che lo consumano, e se non facciamo attività fisica regolare i nostri muscoli vanno a diminuire drasticamente, quindi non bruciano lo zucchero. Senza muscoli che si mangiano lo zucchero, quello che circola un po' viene consumato dal cervello, il resto viene portato al fegato e trasformato in grasso di riserva. Se mangi troppo 'zucchero' la tua pancia aumenta.  Le donne hanno meno muscolo degli uomini, per questo le mogli non possono mangiare la stessa quantità di pasta dei mariti.  Quindi fai attenzione a come componi il pasto.  Esso deve contenere:  - proteine (carne, pesce, uova)  - grassi (olio, olio di cocco, avocado, lardo)  - verdura  - zu...

Sua Maestà il Gorgo

Immagine
foto di Fabio Stella  

Mitica Venezia

Immagine
La maggior parte della gente dice che Venezia “galleggia”. In realtà sta in piedi. Ed è ancora più incredibile. Quando i veneziani iniziarono a costruire nella laguna, non avevano terreno solido. Così fecero una cosa geniale e faticosissima: piantarono milioni di pali di legno nel fango, fino a raggiungere strati più compatti. Sopra ci misero tavolati e poi pietra (spesso blocchi tipo pietra d’Istria) e, da lì, nacquero fondamenta e palazzi. Il punto chiave è proprio il legno: sott’acqua, senza ossigeno, i batteri che lo fanno marcire lavorano molto meno. Il palo non “vive” come un albero, ma può restare stabile per secoli, soprattutto perché viene compresso e mineralizzato nel tempo. Quindi no: Venezia non è un miracolo che galleggia. È ingegneria, pazienza e una quantità assurda di lavoro umano. Eh sì… detta così, fa ancora più impressione. Storiachepassione

Asiago fiocchi di luce

Immagine
 

La vignetta

Immagine