Post

Una giornata da ricordare: festa per don Fernando!

Immagine
  È stata sicuramente una giornata piena di emozioni, quella che ha vissuto don Fernando Lorenzi il 9 agosto 2026, in occasione del 60° di ordinazione sacerdotale: era avvenuta il 7 luglio 1966, ma lui ha voluto festeggiare con famigliari e amici in una calda domenica d’agosto.  La celebrazione solenne è avvenuta alle 11:00 a San Pietro Valdastico e per l’occasione il coro che ha animato la liturgia è stato composto dalle tre parrocchie dove don Fernando presta il suo servizio: Pedescala, San Pietro e Lastebasse.  La messa, concelebrata da don Sergio Stefani e dal Diacono Secondo Lucca, è stata un ringraziamento a Dio per questi anni di sacerdozio che, come ha raccontato don Fernando durante l’omelia, sono stati pieni di doni in ogni parrocchia dove ha prestato il suo servizio. Ha raccontato di come la “chiamata” fosse arrivata in tenera età e di come abbia potuto studiare nonostante le difficoltà di quel periodo e l’emigrazione del padre. Ha poi elencato le parrocchie do...

La Festa dell'Emigrante

Immagine
  Video inviatemi  da Giampaolo Raccaro  che ringrazio

La passiflora: semplicemente stupenda!

Immagine
La Passiflora è la geometria sacra del giardino, una rampicante ipnotica che sembra scolpita dal pennello di un artista rinascimentale o custodita in un antico erbario di alchimia. Conosciuta da tutti come il "Fiore della Passione", è una pianta  vigorosa, con sottili viticci a molla con cui si arrampica tenace su reti, pergolati e cancelli. ​I suoi fiori sono veri e propri capolavori architettonici: un calice circolare sovrastato da una raggiera di filamenti sfumati di viola, bianco e blu, con al centro pistilli e antere giganteschi e geometrici. Ma oltre alla bellezza visiva, la passiflora nasconde nelle sue foglie e nei suoi fusti una quantità straordinaria di flavonoidi e alcaloidi arcanici, che la rendono uno dei più potenti sedativi naturali che il regno vegetale ci regali. • ​Il Simbolo della Crocifissione e i Missionari Spagnoli: Quando i Conquistadores e i frati francescano-gesuiti sbarcarono in Sudamerica nel XVI secolo, rimasero folgorati da questo fiore. Videro ne...

Festicciola in Contra' Lucca

Immagine
Domenica 16 agosto, alle  18,30 ci siamo ritrovati in largo Marconi dietro il Capitello per la festa della Contra'. Eravamo circa una trentina davanti ad un buffet freddo di tramezzini, anguria e melone, accompagnati da un abbondante ed ottimo prosecco, senza dimenticare le buone birre che i nostri compaesani ed amici del Belgio apprezzano. Tutto questo con semplicitá e la gioia di ritrovarsi insieme. Né la pioggia, né il vento hanno spento l'entusiasmo della festa! Il piano B era pronto: Abbiamo spostato tavoli e panchine sotto la pedana dietro casa e la festa ha proseguito, con musica e balli, felici di non avere abbandonato e di continuare la festa fino a tarda sera. Un immenso grazie agli organizzatori e un arrivederci al prossimo anno. Viva la Contra' Lucca!

A Forte Corbin - Alessio Bottene

Immagine
Sabato 22 agosto alle ore 17:00 al Forte Corbin si terrà un particolare evento letterario internazionale “dal Messico all’Altopiano di Asiago“ organizzato dallo scrittore Alessio Bottene, che presenterà il suo romanzo intitolato “Eva Maria. La Soldadera che parlava latino”. Un caso editoriale unico, pubblicato in contemporanea in Italia su Amazon e in Messico dalla casa editrice di Monterrey “Los Ojos de Eva“. Sarà presente come ospite d’eccezione Claudia Yvonne Juarez Alanis, fondatrice della casa editrice messicana.  Il racconto drammatico ambientato ai tempi della rivoluzione Messicana, parla di amicizia, sopravvivenza e riscatto tra la storia di Eva Maria, che da orfana in un convento del Chihuahua diventa cecchina nella leggendaria “division del norte”, e della sua amica Marta, destinata a un matrimonio di violenza e sopraffazione. Le due amiche, lontane per diversi anni ed entrambe segnate da tragiche esperienze, sapranno trovare la forza di ricominciare insieme, alla luce de...

Primati negativi

Immagine
 

La vignetta

Immagine
 

Foto del 1958 - Qualcuno si ricorda e si riconosce?

Immagine
Al Signor Direttore Didattico di Arsiero Si comunica alla Signoria Vostra che in data odierna è stata celebrata la festa degli alberi. La località prescelta è stata la Valle dell'Orco ed erano presenti le Autorità locali. Non sono intervenuti gli Alunni e gli Insegnanti delle Frazioni a causa del cattivo tempo. La cerimonia ha avuto il suo svolgimento consueto: canti, discorso d'occasione, benedizione e messa a dimora delle pianticelle, circa 300. Il genere prescelto dalle Guardie Forestali è stato l'acero montano, pianta che si adegua bene al nostro clima e al nostro terreno calcareo. A tutti gli Alunni, ultimata la cerimonia, è stato distribuito un buon dolce di 130gr. circa Con ossequio Insegnante Carlo Pesavento 11.04.1958   Un sentito grazie a Sabrina di Pedescala

La testa sede delle emozioni e il caldo

Immagine
In un tempo lontano i medici antichi pensavano che le emozioni abitassero nel cuore, perché esso reagiva immediatamente a rabbia, paura, gioia. Ma la medicina moderna ha visto che è nella testa il crocevia principale, dove emozioni, sensazioni, comportamento si fondono per dare vita a ciò che siamo. Nella medicina antica la testa per lavorare bene doveva essere fredda, il caldo estivo poteva creare disagi fino a soffrire di  colpi di testa. Come evitare problematiche per troppo caldo al giorno d'oggi? Mangiare meno. Il digiuno fa consumare energia e assottiglia il calore interno. Idratarsi a sufficienza   Preferire cibi cotti mangiati freddi o tiepidi o bolliti e una  parte  crudi. Aggiungere sempre una parte salata, come acciughe,  olive, capperi, pomodorini secchi. Usare aceto per condire, perché l'aceto rinfresca. Concedersi un pediluvio freddo alla sera, magari con il bagno alla salvia Dr. Hauschka, per drenare il calore verso il basso.  Dormire ve...

450esimo anniversario del voto a san Rocco (1576-2026

Immagine
  Ieri abbiamo ricordato una data fondamentale per la storia e l'identità della nostra comunità di Arsiero. ​Esattamente 450 anni fa, nel 1576, la terribile "peste manzoniana" colpì duramente il nostro paese, portando via 317 abitanti su una popolazione di poco più di un migliaio di persone. In quel momento di profondo dolore e disperazione, gli arsieresi fecero un voto solenne a San Rocco: se l'epidemia fosse cessata, avrebbero costruito un oratorio sul colle, a cavallo tra l'Astico e il Posina. ​La peste cessò e la promessa fu mantenuta con la costruzione del primo oratorio (alto appena 7,50 metri per 6 di larghezza). Da allora, nonostante le epidemie successive, le guerre, la distruzione del 1916 e l'esplosione del 1944, la nostra comunità si è sempre rialzata e ha ricostruito la sua chiesa "come era e dove era". Ne ricordiamo la forza, la fede e lo spirito di unione dei nostri antenati che ancora oggi ci guida. ​ #Arsiero #SanRocco #StoriaLocale ...

Troppo belle😊

Immagine
  Foto rubate ad Anto

San Rocco in Contra' Scalzeri

Immagine
foto di Kekko  

Quando sono veramente forte?

Immagine
 

La vignetta

Immagine
 

Per San Rocco, la rondine fa fagotto

Immagine
Il fumo sottile di una catasta di rami secchi bruciati ai margini del frutteto sale dritto nel cielo di metà agosto, che ha perso quel blu carico e fiero di luglio per farsi più chiaro, quasi velato di un'ombra sottile. ​Il contadino se ne sta in piedi vicino alla staccionata del pascolo, con la mano sulla fronte a ripararsi dagli ultimi raggi del pomeriggio. Sopra il tetto del fienile, decine di piccolissime sagome nere si rincorrono in tondo con voli rapidi, radunandosi sui fili e sulle travi più alte. ​Il contadino le osserva a lungo, poi abbassa lo sguardo, si sistema le bretelle di cuoio sulle spalle e accenna un lento cenno del capo verso la porta della stalla. ​"Oggi è il sedici di agosto, la festa di San Rocco. A vederle ieri pareva che l'estate potesse durare in eterno, e invece guardate lassù. Sentite come s'affannano? Non fanno più i voli pigri di un mese fa, quando andavano a caccia di moscherini per i piccoli nel nido.  ​Non c'è bisogno del lunario o d...

Vera o falsa? Comunque il suo messaggio é molto valido

Immagine
Non so quanto sia vera questa storia. Forse è una leggenda nata sul web, forse alcuni dettagli sono stati trasformati dal tempo e dalla fantasia. Ma ci sono storie che, anche quando non possiamo verificarne fino in fondo la verità, riescono comunque a consegnarci una verità più grande. Questa parla di un polpo. Per mesi, una telecamera di sorveglianza cittadina avrebbe ripreso qualcosa di apparentemente inspiegabile. Ogni notte, esattamente alle 2:17, un polpo usciva da un tombino vicino al lungomare. Attraversava lentamente la strada deserta, senza allontanarsi mai troppo. Non entrava negli edifici, non cercava cibo. Si dirigeva sempre verso una piccola area commemorativa ricoperta di fiori. Arrivato lì, rimaneva fermo per alcuni minuti. Poi tornava indietro e scompariva nuovamente nel tombino. All’inizio nessuno capiva. I filmati sembravano così assurdi da far pensare a un falso. I biologi marini erano perplessi. La vicenda arrivò persino nei telegiornali locali. Perché un polpo avre...

Suoni che curano

Immagine
Viviamo in un mondo sonoro, ma spesso non ci facciamo caso. Ci accorgiamo della quantità di suoni in cui siamo immersi solo quando c'è silenzio. I suoni che percepiamo anche senza porre attenzione attiva, influenzano il nostro pensiero, il battito cardiaco, il respiro, il flusso di pensieri. Studi recenti hanno dimostrato che essere immersi nei suoni della natura: canto degli uccelli, acqua che scorre, vento tra le foglie, stimola il rilassamento, calma i pensieri, dona un senso di benessere fisico e psichico e ci rigenera. La mancanza di aree verdi vicino a casa, l'assenza dei suoni della natura invece comporta un aumento dello stress, del rimuginio, di insoddisfazione. I suoni della natura donano questo effetto perchè ci comunicano la presenza di  molte  specie viventi nel luogo che stiamo attraversando, l'abbondanza di risorse, la possibilità di vita. Questa estate, passeggia nella natura, ascolta i suoni che vi 'abitano', immergiti nel mondo sonoro che visiti e ...

Speriamo...

Immagine
Oramai imminente cambio atmosferico in arrivo, per la decisa azione della corrente a getto della libera atmosfera, più invadente e decisa sul Mediterraneo, con ingresso di piogge, temporali e crollo termico da lunedì 17 agosto. Già per domenica 16 primo abbassamento della pressione in quota, con infiltrazioni di aria instabile e conseguente avvio dei consueti temporali pomeridiani aree interne e rilievi. Di seguito, avvio di corrente a getto con sciabolata fredda sull'Italia per inizio settimana, con genesi di temporali anche marcati in transito da nord a sud, seguito da crollo termico. Breve intervallo e nuovo passaggio di altri peggioramenti meteorologici, per la successiva invadenza di altre aree cicloniche (saccature depressionarie del jet stream) con associate  perturbazioni oceaniche con piogge e temporali. Si annuncia quindi una marcata rottura estiva, con cambio netto della circolazione troposferica e flusso oceanico perturbato che pone la fine della canicola e della preval...

Prima Sagra di S. Rocco a Pedescala

Immagine
Il 16 agosto 1976, esattamente 10 lustri fa, si svolgeva a Pedescala la: "PRIMA SAGRA DI SAN ROCCO" in via Venezia, già "Contrà dei Mola", poi "Contrà dell'Angelo", detta anche dai Pedescalesi "Cùl del sàcc" 😂 organizzata dall'allora neonata Pro Loco Pedescala ❤️ "Kammestoan". Nei tempi passati a Pedescala il nome del Santo pellegrino e traumaturgo francese "Rocco" era frequentemente usato, basti pensare che la prima Chiesa di Pedescala (1521) doveva essere intitolata ad esso, ora è raffigurato in un affresco anche nel Capitello dei "Moji" o dei "Tati"; mio nonno materno era Rocco Giacomelli e tale casato dei Giacomelli portava il soprannome di "Rochìti".a foto 1) - A reggere il rudimentale cartellone, io e l'amico d'infanzia Giuseppe Meneghini detto "Beppone" e mia madre Ines Giacomelli detta "Rochèta". foto 2) - In primo piano il giovane Domenico Molo per poc...

Val d'Astico incontra

Immagine
 

Emigranti

Immagine
 

Grazie a tutti i Volontari

Immagine
 

Incontro con l'Autrice Raffaella Calgaro

Immagine
 

Pedescalandorotzo

Immagine
 

La vignetta

Immagine
 

Il ritmo lento

Immagine
Una delle cose che amo di più delle vacanze è il ritmo lento. Eppure, se penso alle vacanze che mi fanno stare davvero bene, mi accorgo che dentro di me convivono due bisogni quasi opposti e che per sentirmi davvero nutrita ho bisogno di dare spazio a entrambi. Da una parte c’è il viaggio, soprattutto d’estate. Quella fame di vedere, conoscere, scoprire la bellezza del mondo, che sia a pochi passi da casa o molto più lontano. Mi piace entrare per qualche giorno in una realtà diversa dalla mia, sentire altri odori, assaggiare altri sapori, osservare abitudini, paesaggi e modi di vivere, tornando a casa con gli occhi pieni e con la sensazione di aver aggiunto un pezzetto di mondo dentro di me. Questa curiosità ha molto a che fare anche con il lavoro che faccio. Ogni giorno entro in contatto con storie e vite che non sono la mia e mi affaccio su altri modi di sentire, pensare, amare, soffrire e stare nelle relazioni. È anche per questo che mi affascina così tanto viaggiare: conoscere ciò ...

Buon Ferragosto a tutti Voi!

Immagine
 

Ferragosto

Immagine
Se il mese di agosto fosse una cattedrale, il quindici ne sarebbe l'altare maggiore. È il giorno in cui il tempo sembra fermarsi, sospeso nel caldo dorato di metà estate. Il lavoro duro delle settimane precedenti come il grano mietuto, le pannocchie mature e le bottiglie di salsa già riposte al fresco della cantina, concede finalmente una tregua. È il giorno del riposo, della famiglia e della gratitudine. ​Nelle prime ore del mattino, quando l'aria è ancora limpida prima del grande caldo, le campane del paese suonano a festa con un rintocco solenne e festoso. Non è una domenica qualunque, ma la festa di Maria Assunta in Cielo. ​Nelle case, per la prima volta dopo settimane di lavoro nei campi, ci si veste con gli abiti più belli, quelli "della festa". Ci si avvia verso la chiesa parrocchiale decorata con teli bianchi e fiori di campo e di giardino. ​La statua o il quadro della Vergine Maria, spesso cinto da un manto azzurro e coronato di stelle, viene portata sul sagr...

La vignetta

Immagine
 

A calunnie nuove e vecchie non mancano mai orecchie

Immagine
  Il crepitio del fuoco nel focolare rompe il silenzio della cucina, mentre fuori le ombre della sera avvolgono la piazza del paese. Il nostro contadino se ne sta appoggiato allo stipite della porta, osservando due figure in lontananza che bisbigliano coperte dal buio, a testa bassa, vicino alla fontana. Un passante si ferma, allunga il collo e tende il capo nella loro direzione, avido di cogliere qualche parola al volo. ​Il contadino scuote la testa con una smorfia tra il rammaricato e il divertito, poi rientra in casa, accosta il portone di legno massiccio per lasciare fuori i pettegolezzi e si siede sulla panca di quercia. ​"La gente ha un'infinita fame di cattiveria. Puoi lavorare duro dall'alba al tramonto, puoi campare d'onestà per una vita intera, ma basterà una parola detta male a mezza bocca per far girare tutto il paese. E la cosa più triste non è tanto chi inventa la bugia per invidia, quanto la facilità con cui gli altri si mettono in ascolto. Mio padre, qu...

Ocio ca te conto... CIAO

Immagine
CLICCA QUI