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La coerenza

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  Le parole si pronunciano con facilità, scivolano leggere nell’aria e spesso sembrano non pesare su chi le dice, ma ogni promessa crea un’aspettativa, e ogni aspettativa chiede responsabilità.  Dire “lo farò” non costa nulla, è un attimo, un impulso, a volte persino un’abitudine. È quando arriva il momento di mantenere ciò che si è detto che si misura davvero il valore di una persona.  La coerenza non ama i riflettori, non fa rumore, ma pretende costanza, sacrificio, scelte scomode. È lì che molti si tirano indietro. Perché essere coerenti significa rinunciare alla comodità delle scuse e affrontare il peso delle proprie parole. Le promesse possono essere dolci, rassicuranti, perfino affascinanti. Ma è la coerenza che costruisce fiducia, ed è sempre lei che, prima o poi, presenta il conto. web

La calendula

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  La calendula é il piccolo sole arancione dell'orto, una pianta che racchiude nei suoi petali la luce e il calore del giorno. Con la sua fioritura inesauribile, è tra le erbe più amate e affascinanti della nostra campagna. ​La calendula (Calendula officinalis) è una pianta generosa e vivace, con i suoi fiori simili a margherite, dalle sfumature che vanno dal giallo dorato all'arancio intenso. Le sue foglie sono morbide, leggermente pelose e rilasciano al tatto un aroma fresco e amarognolo. ​Il suo nome deriva dal latino calendae, la parola con cui i Romani indicavano il primo giorno di ogni mese. Questo perché la calendula fiorisce praticamente in ogni mese dell'anno, purché il clima sia mite. Ma la sua vera magia botanica sta nell'eliotropismo, i suoi capolini, infatti, si aprono puntuali al sorgere del sole per poi richiudersi stretti al tramonto. ​I contadini di un tempo la usavano come vero e proprio barometro naturale: se alle sette del mattino i fiori della calen...

Tornare alla vita semplice

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La vignetta

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Quanto tempo dedichi alle persone che ami?

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Viviamo in un’epoca in cui riusciamo a essere raggiungibili in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del mondo. Comunichiamo con una velocità che nessuna generazione prima della nostra avrebbe potuto immaginare. Eppure, mentre aumentano i modi per restare in contatto, molti avvertono la sensazione di sentirsi sempre più distanti. Molte culture dei Nativi del Nord America avevano ritmi e tradizioni differenti, ma condividevano una convinzione profonda: una comunità si costruisce attraverso il tempo donato. Le storie venivano raccontate attorno al fuoco, gli anziani trasmettevano la loro esperienza ai più giovani e i bambini crescevano circondati da volti, gesti e presenze che davano continuità alla memoria della comunità. Nessuno avrebbe definito tutto questo una perdita di tempo. Era il modo in cui una cultura continuava a vivere. Oggi, invece, rischiamo di confondere la vicinanza con la connessione. Possiamo inviare un messaggio in pochi secondi, ma rimandare per settimane una visita...

Se ad agosto pioggia viene, molto poco si trattiene

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  Un soffio di vento tiepido fa scricchiolare la targa di ferro sulla facciata della stalla, mentre sul selciato dell'aia si stiracchia un gatto tigrato che cerca l'ultimo filo d'ombra. L'aria di questi primi giorni d'agosto è così densa che si potrebbe tagliare con un coltello: pesa sul petto e fa sembrare lontane anche le campane del paese. ​Dall'interno del fienile si sente il tonfo ritmico di una forca. Esce il nostro contadino che da tutta una vita abita questa terra, pulendosi la fronte con il dorso del braccio. Osserva il cielo limpido, quasi smaltato dal caldo, per poi spostare l'attenzione su una piccola foglia secca che il vento fa girare in tondo sul terreno bruciato. ​Quando l'estate entra in questo mese, il cielo cambia pelle. A luglio, quando arriva la pioggia si scatena con tutta la sua forza, rischiando di spaccare i vetri con la grandine. Ma ora no. Ad agosto, cadono gocce polverose. La pioggia dei vecchi, come la chiamavamo noi. Una pio...

Il simbolo di Pompei che i turisti fraintendono da anni

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Tra le antiche pietre delle strade romane di Pompei si trova un curioso rilievo scolpito: un simbolo fallico che per molto tempo è stato indicato dalle guide come una sorta di “freccia” verso il lupanare della città. Ma la storia è molto più affascinante. Per gli antichi Romani il fascinum non era soltanto un simbolo legato alla sessualità: era soprattutto un potente amuleto protettivo. Veniva usato per allontanare il malocchio (invidia), attirare fortuna e difendere persone, case e attività dai pericoli. Lo si poteva trovare ovunque: inciso sulle abitazioni, sulle strade, nei negozi, nei forni, vicino agli ingressi e persino sotto forma di piccoli amuleti e sonagli chiamati tintinnabula. È possibile che alcuni simboli indicassero anche attività commerciali, ma molti avevano un significato più semplice e quotidiano: erano segni di protezione e buon auspicio. Quella che oggi appare come una curiosità dal sapore misterioso era, per i Romani, un simbolo di fortuna e sicurezza che accompag...

Le terrazze degli Inca

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La vignetta

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La gentilezza, la tenerezza

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Ci penso spesso, alla gentilezza, alla tenerezza. A quella frase che si sente dire ogni tanto: “la gentilezza può cambiare il mondo”. Ecco, io ci credo. Ma non nel senso ingenuo, grandioso, quasi favolistico, per cui se fossimo tutti più gentili allora sparirebbero le guerre, le ingiustizie, le lotte di potere o la cattiveria. Purtroppo no. Il male esiste nell’essere umano, esiste nelle scelte, esiste in chi decide di nutrirlo e poi di riversarlo nel mondo. Però io credo anche in un’altra cosa. Credo in una quota di bene più silenziosa, meno appariscente, fatta di gesti minuscoli. Un sorriso. Una porta tenuta aperta. Un “passi pure, non ho fretta”. Uno sguardo che, per un attimo, sembra dirti: ti ho visto. E non ti ho visto solo come un corpo che passa, come una persona in fila, come un ostacolo, come un fastidio, come un numero. Ti ho visto proprio. Nella stanchezza, nella fretta, nel peso che forse stai portando e che io non conosco. Viviamo spesso arrabbiati, preoccupati, nervosi, p...

Avvisi funebri FC

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  Oriundo da Contra' Cerati era il fratello di Vito, Luigi e Seconda. Era sposato con la Prof. Silva Gasparotto mia insegnante di francese qui a San Pietro che molti di noi ricorderanno.

Il frinire del grillo

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Non c’è suono che definisca l'estate in campagna più del frinire del grillo. Mentre il sole tramonta e l'aria rinfresca, dai piccoli buchi scavati nella terra secca emerge questo piccolo cavaliere nero e lucido. ​La sua musica nasce strofinando tra loro le ali anteriori. Una fa da "archetto" e l'altra da "violino", sfruttando una nervatura dentellata che vibra a frequenze altissime. Solo i maschi cantano, e lo fanno per due motivi precisi: conquistare la femmina con una serenata e difendere con decisione la propria tana dai rivali. ​Esiste persino una legge fisica legata al suo canto, la Legge di Dolbear per cui i grilli sono dei veri e propri termometri naturali. Poiché sono animali a sangue freddo, il loro metabolismo accelera con il caldo. Contando il numero di suoni che un grillo emette in 8 secondi e sommandovi il numero 5, si ottiene la temperatura dell'aria in gradi Celsius. Fin dall'antichità, la presenza di un grillo vicino alla casa o d...

Orari Conad Agosto

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Rilassanti tenerezze

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La vignetta

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