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Arsiero tanti anni fa...

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Arsiero ha una storia ricca e profonda segnata fortemente dalla Cartiera Rossi, dal trenino Rocchette-Arsiero e dalle ferite della Grande Guerra.  Quello che sto per mostrarvi non è solo un video, ma una vera e propria macchina del tempo. Sono vecchie foto in bianco e nero della nostra Arsiero, immagini preziose che raccontano il paese come lo hanno vissuto e conosciuto i nostri nonni e bisnonni.  In questi 6 minuti di filmato faremo un salto nel passato: passeggeremo per le vecchie vie del centro com'erano una volta, rivedremo la storica Cartiera Rossi che ha dato lavoro a tante famiglie, e ci sembrerà quasi di sentire il fischio del caro vecchio trenino che un tempo arrivava in paese e che oggi non c'è più. Purtroppo, la storia di Arsiero è fatta anche di dolore, e nel video vedremo anche il passaggio e le ferite lasciate dalla guerra, che ha portato distruzione ma anche la forza di ricostruire. La particolarità di questo viaggio è che le fotografie non sono ferme. Grazie al...

Il potere

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Ci sono momenti nella storia e nella vita in cui basta pochissimo per capire quanto fragile possa essere l’equilibrio tra autorità e arroganza, perché il potere non cambia le persone, ma amplifica ciò che già sono.  Quando cade nelle mani sbagliate smette di essere responsabilità e diventa dominio, smette di servire e comincia a pretendere, trasformando la mediocrità in comando e la presunzione in legge.  È in quell’istante che si vede davvero la differenza tra chi guida con coscienza e chi, appena sente il peso di un ruolo, dimentica il valore dell’umiltà. La storia lo ha insegnato più volte, ma la memoria degli uomini spesso è corta e il fascino dell’autorità continua ad attirare chi non ne comprende il significato.  Per questo la vera grandezza non sta nel comandare, ma nel saper restare lucidi quando si ha il potere tra le mani.  Perché la dignità di una persona non si misura da quanto può decidere per gli altri, ma da quanto riesce a non abusarne. E forse la ver...

La chioccia non schiaccia i suoi pulcini

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  Chi ama davvero non danneggia ciò che protegge. Può sembrare che una madre gallina, grande e pesante rispetto ai suoi piccoli, rischi di far loro del male quando li raccoglie sotto le ali. E invece no. Li copre, li scalda, li difende dalla pioggia e dai predatori. Sa istintivamente come fare. Così è anche nella vita. Chi guida con cuore sincero non opprime. Chi educa con amore non ferisce. Chi ha responsabilità verso qualcuno non lo schiaccia, ma lo custodisce. È un proverbio che parla di protezione, ma anche di fiducia: a volte dall’esterno certi gesti sembrano severi o ingombranti, ma se nascono dall’amore, non distruggono, ma proteggono. L'amore vero non pesa, ripara. La casetta in campagna

Incontro di sguardi

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  Mentre in silenzio percorro il solito sentiero  mi sento osservata e guardandomi intorno… Poco lontano da me, una presenza immobile:  due occhi  mi fissano e pare quasi  che il suo e il mio respiro, si sia fermato. Ci guardiamo rimanendo bloccati dove siamo,  mi osserva, lo osservo senza fare nessun movimento  perché non voglio che scappi via,  voglio godermi in pieno questi attimi speciali. Il tempo si ferma, non esiste più niente  solo noi due che ci stiamo studiando,  in attesa di qualche mossa… Due creature della stessa terra,  che calpestano lo stesso suolo,  che senza saperlo si sono incontrate per caso. Rimaniamo così, per lunghi minuti,  mentre con la mente ringrazio Dio  di questo regalo inatteso. Poi, pare non far caso alla mia presenza,  si lecca, bruca un po’ d’erba,  ma sempre vigile torna a controllarmi. Mi muovo con cautela e mi allontano  girando lo sguardo per verificare  se anch...

Teatro a Forni

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Curiosità su realtà italiane

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La vignetta

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Donne a tutto tondo

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Festa della Donna ad Arsiero La festa della donna è diventata, in molti casi, una festa commerciale, dove i rami di mimosa colorano questa giornata e gli auguri si mandano e si ricevono copiosi. Io sono restia a tutta questa celebrazione che spesso ci arriva senza ben sapere cosa si festeggia e quindi mi mantengo quasi in disparte, perché i motivi di questo “celebrare”, in realtà, sono seri e molto diversi dalla baldoria che a volte si vede in giro.  In questa giornata, ho trovato un modo per ricordare tante donne, partecipando a un evento che il Comune di Arsiero aveva organizzato per il pomeriggio dell’otto marzo 2026, ma che ho saputo soltanto al mattino dello stesso giorno.  Non sapevo come sarebbe stata questa proposta, dal volantino ho capito che ci sarebbero state letture, con intervalli musicali presso la Sala conferenze del Comune di Arsiero, situata in Piazza Rossi.  Posso dire con certezza che in quel pomeriggio il tempo è volato e che due ore sono passate come...

Le api

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Quando la giornata volge al termine, le api vecchie o malate scelgono di non fare ritorno all'alveare. Rimangono lì, sui fiori, in completa solitudine, avvolte dal dolce profumo dei petali e dall'ultima luce dorata del sole al tramonto. Se la sorte concede loro di vedere un'altra alba, si rimettono in piedi per continuare a trasportare polline o nettare per la loro colonia. Compiendo questo gesto, sentono profondamente che il loro tempo sta per scadere. Nessuna ape aspetta la morte all'interno dell'alveare, per non diventare mai un peso per la propria famiglia. Il loro ultimo atto d'amore è quello di allontanarsi nel silenzio e nella pace più assoluta. Rimanendo in servizio. Fino all'ultimo respiro. Quindi, la prossima volta che scorgi una piccola ape su un fiore poco prima che faccia buio, fermati un istante. Ringraziala. Per una vita intera dedicata al lavoro instancabile. Per la sua immensa dedizione. Per la saggezza che persino le creature più minuscole ...

Ognuno ha le sue passioni...

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E il mio amico Paolo ha quella di allevare canarini😊. Riesce a farne nascere circa una cinquantina l'anno di vari colori. Mi aggiorna quotidianamente con foto ed interessanti spiegazioni sullo "stato avanzamento lavori"😊ed é inevitabile soffermarsi per qualche riflessione... Meravigliosa Natura! Bravo Paolo! Continua con questa sana passione.

La vignetta

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Stipiti e capostipiti

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[Gianni Spagnolo_©_26C10] Nel precedente Post [Tutti figli di...] , abbiamo considerato la tipologia dei cognomi della nostra zona, evidenziando come a San Pietro quelli più antichi e diffusi abbiano origine patronimica, ossia “ figlio di… ” I cognomi più ricorrenti sono solitamente anche i più antichi. Ciò è dovuto evidentemente al fatto che più longeva ne è la presenza, maggiore ne è in genere anche la prolificità, ovvero la possibilità di moltiplicarsi e diffondersi.  Circolazione che può avvenire anche in territori diversi dall’originario, magari modificandosi poi a seconda delle zone di radicamento.  Qualora i vari rami coesistano su uno territorio molto circoscritto e caratterizzato da forte endogamia come il nostro, possono aversi diverse casistiche: il mantenimento del cognome originario e la sostanziale formalizzazione del soprannome (p.e. i Nicolussi di Luserna), oppure la mutazione del cognome originario, assumendone un altro (in genere il soprannome del nuovo capos...

Collaudo ponte S. Agata - primi anni '70

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Ermi Giacomello  

Niente cemento, niente malta

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  Solo 20.400 blocchi di granito incastrati alla perfezione, uno sopra l'altro. Questo è l'Acquedotto di Segovia, in Spagna. È in piedi così da quasi 2000 anni. Costruito dai Romani nel I secolo d.C., ha trasportato acqua per 17 km fino al 1973. Sì, hai letto bene: ha funzionato quasi fino ai giorni nostri! È un capolavoro di ingegneria così preciso che sembra un'illusione. Un puzzle di pietra alto come un palazzo di 9 piani, tenuto insieme solo dalla gravità e dal genio umano. La prossima volta che pensi che qualcosa sia "impossibile", pensa a questo.

Programma Primavera/estate di Marco Toldo

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