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I valori non fanno rumore

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C’è un tempo in cui difendere ciò in cui credi diventa un atto di coraggio, un tempo in cui restare fedeli ai propri principi sembra quasi una provocazione in mezzo al rumore di chi cambia idea per convenienza, e allora ti ritrovi a camminare controvento con la sensazione di essere fuori posto solo perché non vuoi piegarti. Ma è proprio lì che si misura la tua forza, nella scelta di non scendere a compromessi con la coscienza, nel restare saldo mentre tutto intorno sembra vacillare.  I valori non fanno rumore, non cercano approvazione, non inseguono applausi, eppure sono l’unica cosa che ti permette di guardarti allo specchio senza abbassare lo sguardo.  E anche se il mondo sembra aver perso l’equilibrio, chi custodisce ciò che è giusto dentro di sé non è fuori posto, è semplicemente un passo avanti. web

Aprile

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Aprile, mese centrale della primavera meteorologica. Ma anche  mese dei proverbi per antonomasia . “Aprile, ogni giorno un barile”; “aprile, dolce dormire”; “per tutto aprile non ti scoprire”… e così via. Non sempre i proverbi tramandati dalle credenze popolari corrispondono a realtà, ma in questo caso ci aiutano a scoprire le caratteristiche meteorologiche del mese in corso. Aprile, ogni giorno un barile . Un detto popolarissimo, che si tramanda da generazioni. Ci insegna che aprile, di solito, è piovoso. Verissimo. La primavera, stagione di per sé molto variabile, raggiunge il suo apice proprio adesso, quando perturbazioni atlantiche in serie favoriscono numerosi giorni bagnati. In questo modo, su buona parte d’Italia aprile risulta uno dei mesi più piovosi dell’anno. Sull’Appennino Tosco-Emiliano, è il momento culminante delle piogge primaverili; la natura si risveglia, in valle i prati inverdiscono e fioriscono, nei boschi gli alberi schiudono le proprie gemme, in quota inizia ...

Chi possiede poco lo custodisce caramente

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Chi ha poco non cammina distratto. Conta le cose una ad una, tenendole tra le mani come si protegge una fiamma quando tira vento. Non perché tema di perdere tutto, ma perché sa cosa significa non avere. Ogni oggetto ha una storia, ogni piccolo bene una fatica dietro, ogni dono un peso gentile che chiede rispetto. Chi possiede poco ripara invece di buttare  ricuce, invece di sostituire, e attende invece di pretendere. Ha imparato che ciò che è fragile non è meno prezioso, anzi. E non si tratta solo di cose. Anche gli affetti, le parole buone o le occasioni rare vengono custodite come semi in un taschino. Si proteggono dal rumore e si tengono ben vicino al cuore. Quando qualcosa non è scontato, diventa sacro nella sua misura. E chi ha poco, conosce una ricchezza silenziosa:  quella della cura. lacasettaincampagna

A che serve dormire?

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Non c'è una risposta chiara e sicura sulla funzione del sonno, comportamento comune a tutte le specie viventi sul pianeta terra. Si dorme per riposare il corpo, per  ripulire il cervello, per occupare le lunghe ore notturne e anche per sognare. Dormire è indispensabile. Indispensabile per mantenere una mente attiva, per riuscire a lavorare con cura; è indispensabile per vivere. Secondo la medicina antica il sonno ristoratore era molto importante e dicevano che non dormire porta alla follia. Come dormire bene? Ecco alcuni punti utili: - avere una stanza fresca  - non essere in carenza di minerali tra cui magnesio, sodio, potassio, iodio e vitamine del gruppo B. - avere la giusta dose di proteine nella dieta rispetto alla propria attività fisica e età.  - essere idratati a sufficienza. Come migliorare il sonno se non ristoratore? Integrando melatonina nelle ore serali. La melatonina prodotta normalmente dal corpo umano, inizia a diminuire con l'avanzare dell'età.  Ques...

L'importante ruolo del rospo

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  Mentre dormi, un rospo percorre il tuo giardino cacciando gli insetti che di giorno danneggiano le tue piante. Lavora gratis, di notte, in silenzio — e quasi nessuno lo sa.  Il rospo comune (Bufo bufo) è uno degli alleati più efficaci dell'orto italiano. Può consumare fino a 10.000 insetti a stagione: scarabei che divorano le radici, grilli, mosche, lumache, ragni. Nelle zone del Sud e delle isole, fa fuori anche gli scorpioni che si avvicinano alle case. Tre cose che rendono il rospo indispensabile: Caccia notturna — pattuglia giardini, orti e cortili nelle ore in cui tu dormi. I parassiti che non vedi di giorno vengono intercettati di notte. Ghiandole cutanee con tossine naturali — non è pericoloso per l'uomo, ma lo rendono resistente a molti predatori e capace di affrontare prede che altri animali evitano. Indicatore di ecosistema sano — un rospo in giardino significa che ci sono ancora zone umide, angoli incolti e suolo non trattato. La sua presenza è una certificazione ...

Eventi promossi da Marco Toldo

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La vignetta

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L'Amicizia

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L’amicizia non è possesso, è condivisione.  Non è obbligo, ma piacere di scegliersi ogni volta. E’ capire i silenzi, i bronci e gli stati d’animo senza sentirsi offesi. E’ non essere invidiosi, nè gelosi, ed è accogliere senza giudicare e lasciare andare senza trattenere. L’amicizia non si compra, non si vende e non si pesa, ma si merita. Amicizia è amore senza condizione, a volte nasce e vive e a volte muore senza un perché! E’ un bene prezioso e va seminato giorno per giorno e non va sostituito nemmeno dall’amore. Un amico è una persona che accetterà tutto di te... anche i tuoi difetti! web

I segreti dei Casoni Bugni: quando le pietre ricominciano a parlare

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Questa mattina, il bosco della Val di Riofreddo respirava a pieni polmoni l'aria frizzante della primavera.  Nonostante la natura si stesse risvegliando tutt'intorno, sotto i nostri scarponi risuonava ancora il secco scricchiolio delle foglie morte, un tappeto bruno in attesa di essere inghiottito dal nuovo sottobosco. Ho camminato fianco a fianco con Valentino, più che una guida, un vero e proprio custode delle memorie di questa valle.  "Siamo quasi arrivati", mi ha detto, indicando oltre un boschetto di alberi punteggiati di tenere gemme verdi. Davanti a noi, quasi inghiottito dalla vegetazione, è apparso il borgo fantasma di Casoni dei Bugni.  Entrare tra quelle macerie è stato come varcare la soglia del tempo. Le mura in pietra grezza, un tempo rifugio per montanari e boscaioli, ora si ergono a fatica, invase dall'edera che brillava al sole.  Valentino conosce ogni pietra. Con la mano callosa ha accarezzato un blocco incastonato nel muro: vi era scolpita rudem...

L'albero non si taglia in un sol colpo

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  Il tronco resta saldo, anche quando la lama lo sfiora per la prima volta. Non trema, non cede. Dentro di sé custodisce anni di vento, di pioggia e di stagioni attraversate senza fretta. Ogni colpo sembra poco, quasi inutile. Un segno chiaro sulla corteccia, un eco nel silenzio, ma l’albero è ancora lì, intero. Eppure, a poco a poco, qualcosa cambia. Il legno si apre, le fibre si tendono, la resistenza si assottiglia senza fare rumore. Non è il primo colpo a fare la differenza, né l’ultimo da solo. È la costanza. È il tornare ogni giorno con la stessa decisione, senza pretendere che tutto crolli all’istante. Così sono anche le cose della vita: le abitudini radicate, le paure antiche,  i sogni che chiedono spazio. Non si trasformano in un attimo. Si lavora piano, si incide, si insiste. Finché un giorno, quasi senza accorgersene, ciò che sembrava immobile  si piega. lacasettaincampagna

Il nido vuoto

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  Un guscio d’uovo spezzato nel nido vuoto. Le due metà restano lì, leggere, aperte come qualcosa che ha appena finito di accadere. Il nido è immobile. Fili intrecciati, erba secca, piccoli frammenti raccolti con cura. Tutto è rimasto al suo posto, eppure qualcosa manca. Non c’è più movimento, non c’è più attesa. Il guscio è sottile, fragile al punto da sembrare già sul punto di scomparire. Eppure è lì, intero nella sua rottura. Segno di un passaggio che non si può trattenere. Non c’è più nulla da proteggere. Ciò che era dentro non è più visibile, non appartiene più a quel piccolo spazio intrecciato tra i rami. E il nido resta così, vuoto, ma non inutile. Custodisce ancora la forma di ciò che è stato, senza trattenerlo. La casetta in campagna

Gli Orizzonti della Poesia

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Sarebbe facile fare finta di nulla,  abbozzare un sorriso e andare avanti,  illudersi ch'è solo un momento, sommato  a così tanti momenti che ho perso il conto. E diventano giorni, mesi, anni.  Forse è solo la mia impressione il riciclo  del tempo scaduto, tornato sulla scia dei ricordi, in un noioso pomeriggio da nulla.  Non tutto è bello ...  neppure il più roseo degli istanti, quando credo di toccare il cielo,  quando cerco di non pensare  alla fermata successiva,  se scendere o restare.  Sarebbe facile dire che va tutto bene, fidarsi del buonumore degli amici,  guardare l'orizzonte senza chiedersi  cosa c'è dietro, giù, in fondo e fermarsi qui.  Ma, nella mia calma apparente, c'è un inquietudine silente,  un fiume di malinconie,  una cascata di vorrei,  un giorno fuori dai miei giorni  per sentirmi felice. Francesca Stassi

La vignetta

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Avvisi funebri (FC)

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Tutto é un app, un codice, un portale...

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Una società che obbliga un ottantenne a usare uno smartphone per accedere ai propri diritti non è "moderna", è una società che ha deciso di sbarazzarsi dei propri padri. Siamo nel 2026 e tutto è diventato un'app, un codice, un portale.   Ma provate a mettervi nei panni di chi ha costruito questo Paese con la fatica delle mani e oggi si ritrova analfabeta in casa propria. Se per prenotare una visita medica o pagare una bolletta devi avere un nipote esperto, allora il sistema è fallito . Chi progetta queste barriere si sente un genio dell'innovazione, ma è solo un miserabile che ignora la realtà della carne e delle ossa. Non è evoluzione se lasciamo indietro chi ci ha preceduto. La tecnologia deve essere un aiuto, non un esame di ammissione per avere diritto alla salute o alla dignità. Stiamo togliendo la voce a chi ha più esperienza di noi, nascondendo dietro lo schermo la nostra incapacità di prenderci cura delle persone. web