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El Maestro Ciuféto

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[Gianni Spagnolo©26E30] Abitava nella grande casa in fronte all’Ara, il Maestro Rodolfo Toldo, detto Ridùlfi , assieme alle sue sorelle Maria, Luciana e Nina, che si vedono in foto. Esponenti di una delle famiglie più in vista e benestanti del paese, che edificò la segheria da Basso ed espresse un operoso sindaco di Rotzo che promosse la costruzione della Strada Provinciale di fondo valle e costruì le Scuole.  Fratelli che vissero la loro vita assieme, rimanendo tutti da sposare e portando quel ramo all’estinzione. Era assai rigoroso il Maestro Ciuféto, così familiarmente chiamato in paese per depotenziarne il severo piglio autoritario, ma anche con malcelato affetto, perché era pur sempre stato l’apprezzato educatore delle generazioni cresciute fra le due guerre. Ai suoi tempi il mestiere dell’insegnante era inteso alla stregua d’un sacerdozio laico e spesso come tale vissuto. Molte maestre restavano nubili per dedicarsi esclusivamente alla Scuola con l’afflato vocazionale che si ...

Evadere dal "carcere"

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  Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: A che serve studiare? Chi sa rispondere? Qualcuno osò rispostine educate: a crescer bene, a diventare brave persone… Niente, scuoteva la testa.  Finché disse: Ad evadere dal carcere. Ci guardammo stupiti.  L’ignoranza è un carcere. Perché là dentro non capisci e non sai che fare. In questi cinque anni dobbiamo organizzare la più grande evasione del secolo. Non sarà facile, vi vogliono stupidi, ma se scavalcate il muro dell’ignoranza poi capirete senza dover chiedere aiuto. E sarà difficile ingannarvi. Chi ci sta? Mi è tornato in mente quell’episodio indelebile, leggendo che solo un ragazzo su venti capisce un testo. E penso agli altri diciannove, che faticano ad evadere e rischiano l’ergastolo dell’ignoranza. Uno Stato democratico deve salvarli perché è giusto. E perché il rischio poi è immenso: le menti deboli chiedono l’uomo forte.” Corrado Augias

Siamo piante che camminano

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Siamo più simili alle piante di quanto crediamo, di quanto è stato raccontato in questo periodo storico moderno. Il nostra sangue (l'emoglobina) e la clorofilla (il sangue delle piante) sono molecole identiche, hanno la stessa struttura complessa a parte 1 atomo. L'emoglobina è come un gomitolo con al centro un piccolo nido dove ci abita il ferro. È questo elemento che dona il colore rosso. La clorofilla è lo stesso gomitolo con al centro un piccolo nido dove è posizionato l'elemento  magnesio. Stessa struttura, stessa forma, stessa 'funzione' con 1 atomo diverso. Anche il cloroplasto, che è la cellula che nella pianta intercetta la luce del sole possiede la stessa forma dell'occhio umano (che è deputato a intercettare la luce solare). Le piante non sono lontane dalla nostra fisiologia. Le mangiamo e diventano la nostra pelle e il nostro sangue. Le piante parlano la nostra lingua biologica. Comunicano con le nostre cellule, con le parti più antiche del nostro or...

La vignetta

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Avvisi funebri (FC)

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C'è l'impegno per risolvere?

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Nel mondo ci sono oltre un miliardo di musulmani. La stragrande maggioranza non è violenta e vive in pace. Ma il problema non è la maggioranza silenziosa: il problema è la minoranza radicale, quella che uccide, decapita, massacra e usa la religione come arma politica. Anche se parliamo “solo” del 15–25%, stiamo parlando di centinaia di milioni di persone. Numeri enormi. E la storia insegna una cosa molto chiara: non sono le maggioranze pacifiche a guidare gli eventi, ma le minoranze fanatiche quando nessuno le ferma. È successo nella Germania nazista, nella Russia staliniana, nella Cina di Mao, nel Giappone imperiale. Popolazioni in gran parte pacifiche, mentre regimi e ideologie estremiste decidevano il destino del mondo, lasciando dietro decine di milioni di morti. La maggioranza pacifica? Irrilevante. L’11 settembre ne è la dimostrazione più brutale: milioni di musulmani vivevano negli Stati Uniti, eppure sono bastati 19 fanatici per colpire il cuore dell’Occidente e uccidere miglia...

Piccole luci

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  C’è un periodo dell’anno che le stelle scendono sui prati lentamente, senza affanno son di puntini illuminati! Son le lucciole che si vanno vedere, col loro  lumicino delicato, nel buio della notte, sanno portare un pò di gioia in tutto il creato! Fatto di attimi è il loro splendore ma sembra una luce così sicura, è un richiamo, senza rumore è una ricerca senza paura! E a quella vista, il cuore si apre così nei ricordi torni bambina, dove ogni cosa piano si scopre seduta ancora in quella vecchia panchina… E’ così  dolce perdersi qualche momento pensare che gli anni non sono passati, ma di piccole cose il cuore è contento dei tanti doni  preziosi e inaspettati! Lucia 5/6/2026

Riparare, voce del verbo amare

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  Quando un vestito subiva uno strappo o una lacerazione e sembrava ormai irrimediabilmente inservibile, c’era ancora un luogo dove portarlo, dove chiedere una riparazione: Santa Giustina. Le monache di lì avevano questa abilità: il rammendo. Una vera e propria arte: paziente, delicata e silenziosa. Il tessuto lacerato veniva ricomposto, filo dopo filo. Possiamo immaginare, senza andare lontano dal vero, quelle monache chine, intente, con una dedizione che richiedeva attenzione, precisione, vista buona e tanto, tanto tempo. Per procurare uno strappo bastano pochi istanti. Per ripararlo, la dedizione di una vita. C’è una riparazione di cui il cuore, il mondo intero sentono, anche se a volte solo confusamente, la necessità. L’urgenza, anzi. Sono tanti, incalcolabili, i tessuti rovinati, le lacerazioni che sanguinano, gli strappi che fanno male e provocano lacrime e singhiozzi senza fine. Il male procurato a se stessi o agli altri con uno stile di vita non ordinato attorno a un centro...

L'odore della pioggia

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C’è un profumo che molte persone riconoscono subito, ancora prima di vedere le nuvole: l’odore della pioggia sulla terra asciutta. Si chiama petricore ed è quella fragranza che si sprigiona quando le prime gocce cadono sul terreno, sulle pietre, sull’erba calda dal sole. È un odore antico, primordiale, che parla direttamente ai sensi. Perché ci piace così tanto? Per molti evoca calma, freschezza, silenzio, attesa. È come se la natura facesse un respiro profondo e lo condividesse con noi. Alcuni studiosi ritengono che questo profumo venga percepito come piacevole anche perché, da sempre, la pioggia è legata alla vita, alla fertilità della terra e al sollievo dopo il caldo. Piccolo rito sensoriale Quando senti arrivare la pioggia, fermati un istante. Respira lentamente e lascia andare la tensione accumulata durante la giornata. Che cosa ti ricorda l’odore della pioggia? Il linguaggio dei profumi

La mortella

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L'acqua di mortella fa la donna bella Questa mattina il nostro contadino è intento ad osservare la moglie che versa un infuso limpido dentro una boccetta di vetro scuro. L'aria si riempie di un profumo fresco, balsamico e dolciastro. Il vecchio sorride. ​"Sentite che buon profumo nell'aria? Questa è la Mortella, che i signori di città chiamano Mirto, ed è la pianta della giovinezza. ​Oggi le donne spendono capitali in creme, unguenti e polveri colorate che vengono da lontano, pensando che la bellezza si compri nei barattoli specchiati. Ma le nostre nonne sapevano che la terra dà già tutto quello che serve. Prendevano le foglie e i fiori di questo cespuglio, li lasciavano nell'acqua bollente o li distillavano con pazienza per farne un'acqua profumata. ​Quando una donna si lavava il viso con quell'acqua ogni mattina, la pelle diventava fresca come la rosa e gli occhi brillavano. Ma non è solo una questione di pelle liscia, sapete? ​La Mortella è una pianta fo...

Sagra di San Pietro

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  🎊 SAGRA DI SAN PIETRO & INAUGURAZIONE PIAZZA ROMA 🎊 📍 Valdastico (VI) | 🗓️ 26, 27 e 29 Giugno 2026 Tre giorni di festa, musica, tradizione e buon cibo da non perdere! Ecco il programma completo: 🗓️ VENERDÌ 26 GIUGNO Ore 18:00 – Happy Hour & Aperitivo con DJ Set 🍹 Ore 19:00 – Apertura stand gastronomico (Focacce gourmet, bruschette, piatto malga, gnocchi e menù bimbi!) 🍽️ Ore 21:30 – Concerto live di Civico 18 (Rock italiano) 🎸 🗓️ SABATO 27 GIUGNO Ore 18:00 – Musica con Aperiseason (House, Tech House, Deep House) 🎧 Ore 19:00 – Apertura stand gastronomico 🍝 Ore 20:00 – 13° Podistica "San Pietro" - El Giro delle Contrà (Partenza dal Piazzale della Pro Loco. Iscrizione gratuita per gli Under 12!) 🏃‍♂️🏃‍♀️ Ore 21:30 – Si balla con DJ GIBO (Musica dance anni 80/90/2000) 🕺 🌟 LUNEDÌ 29 GIUGNO: IL GRANDE GIORNO 🌟 Festa del Patrono San Pietro & Inaugurazione della Nuova Piazza Roma Ore 18:00 – Santa Messa Solenne ⛪ Ore 18:45 – Inaugurazione e Benedizione d...

El giro dele Contra'

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La vignetta

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Il dolore represso

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Il dolore represso non se ne va. Non sparisce solo perché facciamo finta che non ci sia. Anzi, si infila dentro piano piano, in silenzio, nelle nostre pieghe più profonde. Si nasconde sotto la pelle, si camuffa tra gli impegni delle giornate piene, nelle risate forzate, nei “tutto bene” che diciamo per non dover spiegare niente a nessuno. Ma lui resta lì e prima o poi torna a farsi sentire. Magari all’improvviso. In un momento qualsiasi, senza un vero e proprio motivo. Una reazione esagerata, un senso di vuoto che non sappiamo spiegarci, un malessere fisico che non ha cause chiare. Oppure nelle relazioni, quando qualcosa dentro di noi pesa troppo, ci schiaccia anche se non sappiamo più bene cosa sia. Lo reprimiamo perché ci hanno insegnato così. Che sentire è pericoloso, che mostrarsi fragili è sbagliato, che bisogna tenere duro e andare avanti. E allora facciamo i forti. Rimandiamo, ci diciamo che “non è il momento” e che “passerà da solo”. Ma dentro di noi qualcosa si incastra, si ac...

Avvisi funebri (FC)

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