Per San Rocco, la rondine fa fagotto
Il fumo sottile di una catasta di rami secchi bruciati ai margini del frutteto sale dritto nel cielo di metà agosto, che ha perso quel blu carico e fiero di luglio per farsi più chiaro, quasi velato di un'ombra sottile. Il contadino se ne sta in piedi vicino alla staccionata del pascolo, con la mano sulla fronte a ripararsi dagli ultimi raggi del pomeriggio. Sopra il tetto del fienile, decine di piccolissime sagome nere si rincorrono in tondo con voli rapidi, radunandosi sui fili e sulle travi più alte. Il contadino le osserva a lungo, poi abbassa lo sguardo, si sistema le bretelle di cuoio sulle spalle e accenna un lento cenno del capo verso la porta della stalla. "Oggi è il sedici di agosto, la festa di San Rocco. A vederle ieri pareva che l'estate potesse durare in eterno, e invece guardate lassù. Sentite come s'affannano? Non fanno più i voli pigri di un mese fa, quando andavano a caccia di moscherini per i piccoli nel nido. Non c'è bisogno del lunario o d...