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Rimuginare: come uscire dai pensieri ripetitivi

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  Rimuginare significa restare incastrati negli stessi pensieri, spesso per ore, a volte per giorni.  La mente torna sempre lì, a una frase detta male, a una scelta da fare, a qualcosa che poteva andare diversamente, o a una paura che sembra non lasciare spazio ad altro. Il problema è che, mentre pensiamo di stare cercando una soluzione, spesso stiamo  solo girando in tondo. Non stiamo davvero capendo meglio, ma stiamo solo consumando energia. Il rimuginio dà l’illusione del controllo e ti fa credere che, se continui a pensarci, prima o  poi troverai la risposta giusta, ma molte volte succede il contrario, ovvero più ci pensi, più ti  confondi e più cerchi certezza, più aumentano i dubbi. 🔺Perché continuiamo a rimuginare Il rimuginio nasce spesso da un bisogno di sicurezza. Vorresti essere sicuro di non  sbagliare, di non soffrire, di non essere giudicato, di non perdere qualcosa e allora la mente prova a prevedere tutto, controllare tutto, analizzare ogni...

Vendemmia in Contra' Tartura

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  Più bella potrebbe essere? Sarò anche fuori di testa, ma a me questo vedere riesce persino a commuovermi😌 Meravigliose realtá che ahimè andranno piano piano scomparendo... Applausi a chi, come Bruno, Alberto e Giulia stanno tenendo ancora duro... Chissá il Papá Gino che orgoglioso sará a vedere questa meravigliosa produzione!🍇🍇🍇

Il nocciolo

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  Il nocciolo è un albero o grande arbusto cespuglioso, versatile e vigoroso. In tardo inverno, prima ancora che spuntino le foglie, i suoi rami si coprono di deliziose infiorescenze pendule dorate che affidano al vento nuvole di polline. ​Le nocciole maturano a fine estate, protette da un guscio legnoso, liscio e durissimo, a sua volta avvolto da un calice di foglioline verdi. Spezzare quel guscio rivela un seme croccante dal gusto  caldo e inconfondibile. • ​La bacchetta dei rabdomanti e delle streghe. Fin dall'antichità, il legno di nocciolo è considerato il legno magico per eccellenza. I rabdomanti usavano (e usano tuttora) un ramo di nocciolo a forma di "Y" per individuare le vene d'acqua sotterranee e i giacimenti di metalli preziosi. Nell'esoterismo, era il legno con cui si scolpivano le bacchette per i rituali di protezione: si credeva infatti che tracciare un cerchio per terra con un ramo di nocciolo impedisse a qualsiasi forza negativa di entrare. • ​I f...

Ti sblocco un ricordo

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Cammino delle apparizioni

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La vignetta

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Le nostre "gocce"

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  RISPONDO ANCORA UNA VOLTA  A TUTTI COLORO  CHE MI CHIEDONO: “Ma cosa possiamo fare contro questi potenti demoni che vogliono portarci all’estinzione?  E tu che parli tanto cosa fai?” Io seguo queste semplici regole quotidiane: Le piccole azioni che possono cambiare il mondo. Queste regole, non sono altro che pratiche antiche di buon senso, quelle che i nostri padri e i nostri nonni hanno sempre fatto. IMPARIAMO DAL COLIBRÌ Facciamo come il colibrì che cerca di spegnere l’incendio portando una goccia alla volta. COSA POSSIAMO FARE? Per contrastare la folle deriva dove ci vogliono portare: Inutile che io faccia l’ennesimo elenco delle orrende brutture che stiamo vivendo in questa epoca di pazzi perciò vado subito al sodo. Sì, è poca cosa, lo so, ma pur sempre qualcosa che se venisse applicata da tutti o da una moltitudine di persone sarebbe un bel contrasto al fuoco che divampa. Poi magari questa piccola dimostrazione dei tanti colibrì potrebbe convincere anche, per ...

Aria nella pancia

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La pancia è situata sotto il diaframma. Sopra ci sta il cuore e tutte le reazioni alle emozioni (colpo al cuore, peso sul cuore, cuore felice).  Sotto dovrebbe essere tutto silente, se non in casi gravi di paura (farsela sotto dalla paura). Sopra si vive, sotto si digerisce.  Ma quando sotto è tutto un gonfiore, fitte, crampi, borbottii, tensione? Spesso il 'sotto' paga direttamente il 'sopra' che non è a posto. Rabbia, stomaco lento, pasti veloci e ansia da 'sopra' creano problemi al 'sotto'. Come sistemare questo scompiglio? La rabbia è la manifestazione di un'ingiustizia subita. Lo stomaco lento da carenza di acqua, di vitamine, di succhi gastrici o problemi ai denti. I pasti veloci sono una condanna della nostra società. Come aiutarsi? Con una bella e buona tisana da prendere a pasto. Anice verde Finocchio semi Menta piperita  Far bollire 1 cucchiaio in mezzo litro, per 1-2 minuti coperto, lasciare riposare 10 ' minuti, colare e bere caldo o ...

Piastrine alte

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Può capitare di guardare le proprie analisi del sangue e notare i valori dell'emocromo leggermente sfasati. Niente di grave, nessuna crocetta, ma alcuni valori possono essere nel range più alto. È il caso delle piastrine.  Spesso il valore medio corrisponde a un buon livello di piastrine, che indica un buon equilibrio nel sangue. A volte il valore delle piastrine potrebbe essere un po' alto.  Che significa? Che fare? Una trombocitosi - piastrine alte, potrebbe essere indizio di un disturbo nel fisico. Se il medico non nota nulla di particolare, di emergente, si può 'occuparsi' della propria salute integrando le gemme di acero. Le gemme di acero lavorano sulla coagulazione del sangue, alleggerendo il sangue grosso, e influenzando la produzione di piastrine. Per alcuni medici, le piastrine un po' alte possono significare un disturbo intestinale (infiammazione, disbiosi, malassorbimento). Le gemme di mirtillo rosso sono le gocce più adatte per aiutare un intestino in d...

La vignetta

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Fermezza nuova

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  C’è un momento preciso in cui smetti di chiedere il permesso per esistere, in cui capisci che accontentare tutti significa tradire te stesso e che il prezzo della tranquillità apparente è spesso la rinuncia alla dignità.  Quando inizi a dire no, quando smetti di piegarti per evitare conflitti, qualcuno ti definirà difficile, orgoglioso, persino cambiato, ma in realtà stai solo scegliendo di non essere più terreno su cui gli altri camminano.  Non è durezza, è confine; non è arroganza, è rispetto verso ciò che senti e verso ciò che meriti. Crescere significa accettare che non tutti applaudiranno la tua autonomia, perché chi era abituato al tuo silenzio faticherà ad accettare la tua voce.  Eppure è proprio lì, in quella fermezza nuova e consapevole, che nasce una forza autentica, una libertà che non ha bisogno di approvazione per restare in piedi. web

Il Cammino delle apparizioni

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Ampliamento "Casa Nostra" Valdastico

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  Pur condividendo la soddisfazione per un finanziamento importante, soprattutto perché “merito di uno sforzo congiunto tra la mia amministrazione, la Provincia e i 21 sindaci...”, mi soffermo con maggior attenzione su altre dichiarazioni: “... potenziare in tutti i sensi la struttura... necessarie e impellenti esigenze di un'utenza in continua espansione, visto il generale e diffuso invecchiamento della popolazione. Ecco perché tutti i fondi ricevuti saranno destinati solo a Casa Nostra... Aiutando Casa Nostra a crescere grazie alle future assunzioni, sicuramente creeremo nuove opportunità di lavoro per le persone della nostra valle, sia donne che uomini”. Ho sottolineato quelli che ritengo gli spunti principali per il mio ragionamento. Certo che, per supportarlo meglio, sarebbe importante avere, secondo me, dati più precisi relativi al nostro comune e alla nostra casa di riposo o, meglio ancora, relativi ai nostri comuni e alle nostre case di riposo. Nonostante questa carenza, pe...

Sua Maestá il cavolo

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È tempo di trapiantare i cavoli, che sono una verdura salva salute. I cavoli (cappucci, cavolini, cavolo rapa)  non dovrebbero mai mancare in casa. Perché?  Ecco come veniva raccontato dagli antichi, tramite i miti o nelle  storie popolari, l'importanza di queste verdure. - Licuro, re degli edoni, ucciso per non aver dato accoglienza ad dio Dioniso, piange lacrime amare che fanno germogliare i cavoli.  - "Sei nato sotto il cavolo", ci raccontavano quando eravamo piccoli . - "Tre o quattro volte felici sono coloro che piantano cavoli " (Le avventure di Pantagruele). I cavoli possiedono una storia millenaria. Sembra siano coltivati da almeno 6000 anni. Sono ricchissimi di sostanze che possiedono un effetto antitumorale se vengono mangiate almeno 1 volta al giorno e contrastano l'helicobacter pylori, diminuiscono i danni da fumo. Della famiglia dei cavoli ci sono : broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavoli a foglia, cappuccio, senape, ravanello, cavol...

Ti sblocco un ricordo

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Esercito di volontari ad Arsiero per gli gnocchi

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La vignetta

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Averlo sopra la testa e non essere ancora andata...😌

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  A 1.334 metri sull’Altopiano dei Sette Comuni, una roccia sospesa sulla Val d’Astico ha un nome che sembra già raccontare una storia: Altar Knotto. Si trova nel territorio di Rotzo, nel cuore delle montagne vicentine. È un enorme masso che sporge sul vuoto, raggiungibile attraverso i sentieri dell’altopiano, e da secoli colpisce l’immaginazione di chi arriva fin quassù. Il suo nome appartiene alla tradizione cimbra e viene generalmente interpretato come “pietra dell’altare”. Ed è proprio da questo nome che nasce una delle leggende più persistenti del luogo: quella secondo cui la roccia sarebbe stata utilizzata in epoca preistorica per riti e sacrifici. Ma qui bisogna fermarsi. Non esiste una prova archeologica definitiva che permetta di affermare che l’Altar Knotto fosse realmente un altare sacrificale preistorico. Le fonti locali tramandano questa interpretazione, ma il confine tra ciò che sappiamo e ciò che è stato raccontato nel corso del tempo rimane netto. Ed è forse questo ...

Uva settembrina é fragola zuccherina

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Il profumo che sale dalle ceste di vimini appoggiate sulla tavola è così dolce e denso che si sente fin dalla porta di legno. È quell'aria speciale di inizio settembre, quando il sole ha ancora il tepore dell'estate ma la terra comincia a regalare i suoi frutti più ricchi e maturi. ​Il contadino siede sul muretto all'ombra del portico, mentre ripulisce i grappoli appena staccati dalla vite. I chicchi d'uva hanno quel velo di pruina trasparente che li fa sembrare coperti di cipria, di un violaceo carico e lucido. Accanto, in una cestella di castagno, riposano le ultime fragoline di bosco, piccole e rosse come il fuoco, profumate da fare una dolce serenata al naso. ​Ne prende una tra i polpastrelli callosi, assaporandone la dolcezza con gli occhi socchiusi, mentre lo sguardo accarezza i filari carichi. ​"Questo è il mese più bello di tutti per chi ha sudato la camicia. Durante l'estate la frutta ha il sapore del sole che picchia duro, ma è a settembre che la terr...

Festa del gnocco ad Arsiero

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Non v'é dubbio: Artista!

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Se quando vi recherete al dispensario ci sará qualche minuto d'attesa per entrare... attraversate la strada e ammirate i quadri esposti di Augusto Giacomelli.

Festa della patata a Rotzo

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La vignetta

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La solitudine non è vuoto

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La solitudine non è vuoto, è spazio. È il luogo in cui impari a sentire il tuo passo senza il rumore degli altri, a distinguere la tua voce da quella del coro.  Non tutti sono fatti per volare in alto, perché l’altitudine richiede coraggio e silenzio. Stare da soli significa scegliere la propria direzione senza chiedere approvazione, accettare il vento contrario senza abbassare le ali.  Le aquile non cercano compagnia per sentirsi forti, trovano forza nella propria visione. I piccioni si muovono insieme per sicurezza, ma raramente cambiano orizzonte.  C’è una differenza sottile tra isolamento e indipendenza, e chi la comprende smette di temere il distacco.  Crescere a volte significa allontanarsi dal gruppo per scoprire chi sei davvero. Non è superbia, è consapevolezza. Perché chi impara a camminare da solo, un giorno saprà anche guidare gli altri senza perdere sé stesso.

Benvenuto settembre

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Benvenuto settembre, con  l’aria più fresca e le prime foglie che danzano nel vento. Mese dei ritorni, dei raccolti e dei piccoli segni d’autunno, quando l’estate comincia lentamente a diventare un ricordo. Cose da fare a settembre: - Guardare le prime foglie gialle staccarsi dagli alberi e posarsi sui sentieri, raccoglierne una particolarmente bella e conservarla tra le pagine di un libro. - Camminare tra i filari durante la vendemmia. - Raccogliere l'uva e assaggiarne qualche chicco direttamente dalla vite. - Trovare noci e nocciole cadute lungo i sentieri. - Cercare le prime castagne nei boschi. - Cogliere le ultime more tardive lungo le siepi. - Ascoltare il vento tra gli alberi, che comincia ad avere un suono diverso. - Guardare le rondini riunirsi prima della partenza. - Mettere da parte semi e bulbi per la primavera successiva. - Riaprire un cassetto con le prime coperte, maglioni e foulard. - Accendere una candela nelle prime sere in cui fa buio presto. - Cercare vecchie fo...

Al posto del digiuno?

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Prima di arrivare al digiuno completo, o per chi non riesce a sopportare di non mangiare,  si può passare ad una fase intermedia, dove scegliamo cosa mangiare, ma con l'intento di vivere un 'giorno di magro'. Un giorno di magro non significa soffrire la fame, perché la sapiente scelta di cosa preparare ci aiuta molto. Di cosa abbiamo bisogno?  Abbiamo bisogno di:  -  un senso di sazietà: con grassi buoni come l'olio di oliva extravergine, l'avocado, pancetta. - PRObiotici: batteri amici e vitali (verdure fermentate) - PREbiotici: fibre, polifenoli, e cibo per i batteri buoni (verdura) In un giorno di magro, dove mangiamo verdure cotte e crude (non molte), preparate con cura e condite, la fame non si fa sentire, l'occhio ha la sua parte, e i batteri della pancia che fanno il grosso del lavoro per noi, ringraziano.  In un giorno di magro si è più attenti e si prepara la sensazione di leggerezza del giorno dopo.  Elettra Erboristeria 

Chi vuol vivere sanamente, viva sobrio ed allegramente

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  Il fumo denso che sale dal camino della cucina profuma di legna di quercia secca, portando con sé il tepore di una casa vissuta con semplicità. Sul tavolo da lavoro in noce, levigato da decenni di impasti e ripulito con cura, ci sono soltanto tre cose per la cena: una pagnotta di pane scuro, una scodella di terracotta con le verdure dell'orto e un bicchiere di vino rosso, riempito per metà. ​Il contadino rientra in casa dopo aver lavato le mani al pozzo nel cortile. Non porta sulle spalle il peso del superfluo e sul suo viso non si legge quell'ansia cupa di chi si affanna a cercare sempre di più. Si siede con calma, spezza un pezzo di pane con le mani senza fare troppe briciole e guarda la tavola con la gratitudine di chi sa quanto valga ogni singolo boccone. ​Alza il bicchiere verso la luce del crepuscolo che entra dalla finestra, facendolo brillare prima di portarselo alle labbra con un sorriso disteso. ​"Oggi, la gente si rovina la salute in due modi: si ingozza fino ...

La vignetta

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Lavorare su se stessi

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  Crescere davvero non significa cambiare gli altri, ma avere il coraggio di guardarsi dentro senza sconti e senza alibi, perché la trasformazione più difficile è sempre quella che riguarda noi stessi. È più comodo aspettare che qualcuno maturi, capisca, migliori, ma così rimaniamo fermi nello stesso punto, con le stesse delusioni e le stesse aspettative. Lavorare su di sé richiede silenzio, disciplina, consapevolezza: significa accettare che il cambiamento non parte mai fuori, ma dentro.  Ogni passo fatto verso una maggiore lucidità è un passo che ci libera da ciò che non possiamo controllare.  Quando smetti di pretendere che il mondo si adegui ai tuoi desideri, inizi finalmente a costruire la tua stabilità. Non è un percorso rapido né semplice, ma è l’unico che porta a una pace autentica. La maturità nasce nel momento in cui comprendi che non puoi obbligare nessuno a diventare ciò che immagini. Puoi solo scegliere chi diventare tu. E in quella scelta c’è tutta la tua fo...

La miseria

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La Miseria è l'anima umile, generosa ed indistruttibile delle nostre case, la pianta che regala cascate di foglie cangianti persino negli angoli più dimenticati. ​Con il nome popolare di Miseria si indicano diverse specie del genere Tradescantia. È una pianta ricadente o strisciante, caratterizzata da rami sottili e nodosi da cui spuntano foglie carnose, lanceolate e dallo straordinario colore: verde, argento e spennellate di un viola profondo sulla pagina inferiore. Il nome comune Miseria le è stato dato dalla tradizione popolare proprio per la sua capacità di sopravvivere in condizioni di estrema indigenza. Non ha bisogno di terra ricca, tollera l'ombra, la siccità e le dimenticanze. È la pianta delle case contadine per eccellenza: bastava staccarne un rametto, metterlo in un bicchiere d'acqua o piantarlo nella terra povera per vederlo radicare in pochissimi giorni. • ​L'erba dell'ebreo errante. Nel mondo anglosassone, la pianta è conosciuta con il nome suggestivo...