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Imparare a scegliere

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  Col tempo, ci si allontana un po’ alla volta dalle feste, dagli eventi, dalle folle rumorose… E chi guarda da fuori, spesso pensa: “Ha perso il suo entusiasmo, ha perso la voglia di vivere.” Ma non è così. È che abbiamo imparato a scegliere. A capire che non dobbiamo più essere ovunque, sorridere sempre, cercare di entrare a forza in spazi che non ci appartengono. Abbiamo imparato a non forzare la nostra presenza dove il cuore non batte più. E allora, con una leggerezza che un tempo sembrava impossibile, diciamo semplicemente: «Questo non fa più per me.» Qualcuno, sentendo queste parole, magari prova pena… Ma solo chi è arrivato fin qui può capire: non è tristezza. È sollievo. È la pace di chi non ha più bisogno di dimostrare nulla. È la bellezza di poter dire con fermezza e serenità: «Questo lo voglio. Questo no.» Ecco cos’è la libertà. E la vera libertà, quella che ti abbraccia l’anima, non ha età. Arriva quando smettiamo di rincorrere tutto e iniziamo a inseguire solo ciò che ...

Dati referendum provincia di Vicenza

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  Non si legge benissimo, però provate ad allargare

Baia

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  Tutti conoscono Pompei sepolta dalla lava. Ma l'Italia ha un'altra città romana scomparsa e questa volta non è stata la lava a inghiottirla. È stato il mare. Si chiama Baia. Stava a pochi chilometri da Napoli, sul golfo dei Campi Flegrei. Nel suo momento di massimo splendore, nel I secolo a.C., era la meta di villeggiatura dell'aristocrazia romana: ville patrizie direttamente sull'acqua, terme imperiali, ninfei decorati con affreschi e mosaici, strade lastricate, porti privati. Non era una città qualsiasi. Era il posto dove i potenti andavano a riposarsi dall'essere potenti. Spoiler: il suolo sotto di loro aveva altri piani. I Campi Flegrei sono una delle zone vulcaniche più instabili d'Europa. Il fenomeno che li caratterizza si chiama bradisismo, letteralmente "lento movimento" e consiste nel continuo salire e scendere della crosta terrestre sopra una camera magmatica attiva. Non esplosioni, non eruzioni. Solo un respiro lunghissimo, impercettibile,...

Arrivato sulla cima, non scordar chi eri prima

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Quando si arriva in alto, spesso sembra che la strada sia stata breve. Dall’alto tutto appare più semplice: le difficoltà si ridimensionano, le fatiche si allontanano, e ciò che un tempo sembrava enorme diventa quasi un ricordo sfocato. Eppure ogni traguardo ha una storia fatta di passi piccoli, di tentativi, di cadute e di giorni in cui andare avanti è stato più difficile del previsto. Nessuno arriva davvero in alto senza aver attraversato momenti di incertezza, senza aver imparato qualcosa lungo il cammino. Per questo la saggezza antica ricorda di non dimenticare mai il punto da cui si è partiti. Non per restare legati al passato, ma per custodire la memoria di ciò che ci ha formati: le fatiche, le attese, le persone che hanno camminato accanto a noi quando la strada era ancora tutta in salita. Ricordare da dove si viene è ciò che permette di restare giusti anche quando si è arrivati lontano. È ciò che mantiene vivi l’umiltà, la gratitudine e il rispetto per il cammino degli altri. P...

É lunga come il Purgatorio

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  «È lunga come il purgatorio, scura come il temporale, la scala che ti porta lassù, sull’Altopiano di Asiago. Quattromilaquattrocentoquarantaquattro gradini, ripidi da bestie, faticosi già a nominarli. » Questa è la Calà del Sasso secondo Paolo Rumiz. Un’opera davvero unica che collega Valstagna all’Altopiano di Asiago: 4.444 scalini in pietra, 7 km di percorso e più di 740 metri di dislivello. Si tratta della scalinata più lunga d’Italia , immersa nei boschi delle Prealpi vicentine. Un collegamento essenziale per secoli fra montagna e pianura. La Calà del Sasso nasce nel Medioevo per un motivo molto pratico: trasportare il legname dall’Altopiano al fiume Brenta, dove poi poteva viaggiare verso la pianura o Venezia. Non ci sono documenti certi sulla sua costruzione, ma si pensa sia stata voluta dai Visconti nel XIV secolo. Poi Venezia ne fece un’infrastruttura fondamentale per secoli, sfruttando i boschi dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il sistema era ingegnoso: accanto ai gradin...

Avvisi funebri (FC)

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Dispensario e Farmacia informano che...

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  Avvisiamo tutti i nostri Clienti ed Amici che dal 4 al 7 aprile siamo chiusi per ferie. Buona Pasqua a tutti!

La vignetta

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Un pezzo di storia veneta

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Tocchiamo un pezzo di storia veneta e di archeologia industriale davvero affascinante! Il passaggio dal vecchio trenino a vapore alla Littorina sulla tratta Piovene Rocchette - Arsiero ha segnato un'epoca per tutta la Val d'Astico, rappresentando il passaggio dalla prima industrializzazione alla modernità, fino al definitivo declino su ferro. Ecco la storia di quegli anni in cui la Littorina sfrecciava ai piedi del Monte Summano e del Priaforà. Dal Vapore (la "Vaca Mora") alla Modernità La linea ferroviaria (a scartamento ordinario) era stata inaugurata nel lontano 1885 per servire principalmente il nascente e potentissimo polo industriale locale: le industrie tessili Rossi (Lanerossi) a Piovene e Schio, e le Cartiere Rossi ad Arsiero. Per decenni, il servizio fu garantito dalle locomotive a vapore, lente, fumose e sbuffanti, spesso soprannominate affettuosamente "Vaca Mora" (mucca nera) dalla gente del posto, per via del colore, del fumo e del passo non pro...

Il tempo vola...

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Il tempo è svanito come un respiro nel vento. Gli anni mi sono scivolati accanto... e non sono nemmeno riuscita a cogliere l'esatto istante in cui tutto è cambiato inesorabilmente. Sembra ieri che una sorgente inesauribile di energia ribolliva dentro di me: potevo lavorare senza sosta dall'alba al tramonto, tenere la casa in ordine perfetto, crescere i figli, e dopo tutto questo, miracolosamente, trovavo ancora la forza emotiva per ascoltare i dolori e le ansie degli altri. Ogni traccia di stanchezza si dissolveva nel nulla dopo poche ore di sonno profondo, e la mia memoria era acuta e limpida, proprio come le pagine di un libro appena aperto.  Oggi, tuttavia, la realtà ha un aspetto diverso. Il mio corpo inizia a farsi sentire lì dove prima c'era solo silenzio: le ginocchia rispondono con un dolore sordo quando scendo le scale, il mio passo è diventato notevolmente più cauto, e le riserve di energia si esauriscono molto più velocemente. Quelle faccende quotidiane che un te...

L'ipotiroidismo

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  - Tiroide e alghe -  L'ipotiroidismo è la sindrome più comune nei paesi lontani dal mare. Due donne su tre, in questi paesi, mostrano valori mossi di Tsh.  La tiroide è il grande direttore del corpo, e se è in difficoltà crea un sacco di disturbi, perché la tiroide con i suoi ormoni: - aiuta la memoria  - costruisce unghie e capelli forti  - permette che l'intestino funzioni bene - evita gonfiori al viso, specialmente attorno agli occhi. - rinforza e migliora la vista  - distruggere le cellule difettose (apoptosi) - produce  energia  - regola gli ormoni sul seno ed evita la mastopatia fibrocistica  - regola l'insulina diminuendone il fabbisogno  - è contro muffe, funghi, parassiti  - evita la formazione cheloidi - è antiossidante  - elimina le sostanze tossiche  - riduce le  reazioni autoimmuni  - protegge lo stomaco  Gli elementi che aiutano la tiroide a lavorare sono: iodio, selenio, zinco, b12, vit D, f...

Giornata europea del gelato artigianale

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Gli Orizzonti della Poesia

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Certi giorni rimangono sospesi  tra le ore che passano senza che l'anima  riesca a seguire.  E guardo l'orologio che sa di polvere  e tempo non vissuto e  non ne sento la mancanza.  C'è sempre un vuoto di fondo,  un abisso da colmare,  una crepa antica ma, a volte,  vorrei starci dentro. Come un cuscino che abbraccia i pensieri,  un letto dove poggiare tutti i perché  senza aspettare le risposte e  semplicemente, dormire.  Francesca Stassi

I risultati del referendum

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La vignetta

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