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La solitudine non è vuoto

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La solitudine non è vuoto, è spazio. È il luogo in cui impari a sentire il tuo passo senza il rumore degli altri, a distinguere la tua voce da quella del coro.  Non tutti sono fatti per volare in alto, perché l’altitudine richiede coraggio e silenzio. Stare da soli significa scegliere la propria direzione senza chiedere approvazione, accettare il vento contrario senza abbassare le ali.  Le aquile non cercano compagnia per sentirsi forti, trovano forza nella propria visione. I piccioni si muovono insieme per sicurezza, ma raramente cambiano orizzonte.  C’è una differenza sottile tra isolamento e indipendenza, e chi la comprende smette di temere il distacco.  Crescere a volte significa allontanarsi dal gruppo per scoprire chi sei davvero. Non è superbia, è consapevolezza. Perché chi impara a camminare da solo, un giorno saprà anche guidare gli altri senza perdere sé stesso.

Benvenuto settembre

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Benvenuto settembre, con  l’aria più fresca e le prime foglie che danzano nel vento. Mese dei ritorni, dei raccolti e dei piccoli segni d’autunno, quando l’estate comincia lentamente a diventare un ricordo. Cose da fare a settembre: - Guardare le prime foglie gialle staccarsi dagli alberi e posarsi sui sentieri, raccoglierne una particolarmente bella e conservarla tra le pagine di un libro. - Camminare tra i filari durante la vendemmia. - Raccogliere l'uva e assaggiarne qualche chicco direttamente dalla vite. - Trovare noci e nocciole cadute lungo i sentieri. - Cercare le prime castagne nei boschi. - Cogliere le ultime more tardive lungo le siepi. - Ascoltare il vento tra gli alberi, che comincia ad avere un suono diverso. - Guardare le rondini riunirsi prima della partenza. - Mettere da parte semi e bulbi per la primavera successiva. - Riaprire un cassetto con le prime coperte, maglioni e foulard. - Accendere una candela nelle prime sere in cui fa buio presto. - Cercare vecchie fo...

Al posto del digiuno?

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Prima di arrivare al digiuno completo, o per chi non riesce a sopportare di non mangiare,  si può passare ad una fase intermedia, dove scegliamo cosa mangiare, ma con l'intento di vivere un 'giorno di magro'. Un giorno di magro non significa soffrire la fame, perché la sapiente scelta di cosa preparare ci aiuta molto. Di cosa abbiamo bisogno?  Abbiamo bisogno di:  -  un senso di sazietà: con grassi buoni come l'olio di oliva extravergine, l'avocado, pancetta. - PRObiotici: batteri amici e vitali (verdure fermentate) - PREbiotici: fibre, polifenoli, e cibo per i batteri buoni (verdura) In un giorno di magro, dove mangiamo verdure cotte e crude (non molte), preparate con cura e condite, la fame non si fa sentire, l'occhio ha la sua parte, e i batteri della pancia che fanno il grosso del lavoro per noi, ringraziano.  In un giorno di magro si è più attenti e si prepara la sensazione di leggerezza del giorno dopo.  Elettra Erboristeria 

Chi vuol vivere sanamente, viva sobrio ed allegramente

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  Il fumo denso che sale dal camino della cucina profuma di legna di quercia secca, portando con sé il tepore di una casa vissuta con semplicità. Sul tavolo da lavoro in noce, levigato da decenni di impasti e ripulito con cura, ci sono soltanto tre cose per la cena: una pagnotta di pane scuro, una scodella di terracotta con le verdure dell'orto e un bicchiere di vino rosso, riempito per metà. ​Il contadino rientra in casa dopo aver lavato le mani al pozzo nel cortile. Non porta sulle spalle il peso del superfluo e sul suo viso non si legge quell'ansia cupa di chi si affanna a cercare sempre di più. Si siede con calma, spezza un pezzo di pane con le mani senza fare troppe briciole e guarda la tavola con la gratitudine di chi sa quanto valga ogni singolo boccone. ​Alza il bicchiere verso la luce del crepuscolo che entra dalla finestra, facendolo brillare prima di portarselo alle labbra con un sorriso disteso. ​"Oggi, la gente si rovina la salute in due modi: si ingozza fino ...

La vignetta

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Lavorare su se stessi

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  Crescere davvero non significa cambiare gli altri, ma avere il coraggio di guardarsi dentro senza sconti e senza alibi, perché la trasformazione più difficile è sempre quella che riguarda noi stessi. È più comodo aspettare che qualcuno maturi, capisca, migliori, ma così rimaniamo fermi nello stesso punto, con le stesse delusioni e le stesse aspettative. Lavorare su di sé richiede silenzio, disciplina, consapevolezza: significa accettare che il cambiamento non parte mai fuori, ma dentro.  Ogni passo fatto verso una maggiore lucidità è un passo che ci libera da ciò che non possiamo controllare.  Quando smetti di pretendere che il mondo si adegui ai tuoi desideri, inizi finalmente a costruire la tua stabilità. Non è un percorso rapido né semplice, ma è l’unico che porta a una pace autentica. La maturità nasce nel momento in cui comprendi che non puoi obbligare nessuno a diventare ciò che immagini. Puoi solo scegliere chi diventare tu. E in quella scelta c’è tutta la tua fo...

La miseria

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La Miseria è l'anima umile, generosa ed indistruttibile delle nostre case, la pianta che regala cascate di foglie cangianti persino negli angoli più dimenticati. ​Con il nome popolare di Miseria si indicano diverse specie del genere Tradescantia. È una pianta ricadente o strisciante, caratterizzata da rami sottili e nodosi da cui spuntano foglie carnose, lanceolate e dallo straordinario colore: verde, argento e spennellate di un viola profondo sulla pagina inferiore. Il nome comune Miseria le è stato dato dalla tradizione popolare proprio per la sua capacità di sopravvivere in condizioni di estrema indigenza. Non ha bisogno di terra ricca, tollera l'ombra, la siccità e le dimenticanze. È la pianta delle case contadine per eccellenza: bastava staccarne un rametto, metterlo in un bicchiere d'acqua o piantarlo nella terra povera per vederlo radicare in pochissimi giorni. • ​L'erba dell'ebreo errante. Nel mondo anglosassone, la pianta è conosciuta con il nome suggestivo...

Appuntamento al Forte Corbin

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Cari amici, Agosto è finito ed è terminata anche l’apertura quotidiana del Forte Corbin! Ci fermiamo un attimo a prendere fiato, ma torniamo ad accogliervi il sabato e domenica come sempre. In particolare vi aspettiamo domenica 6 settembre con un evento bellissimo che vi consigliamo di non perdere! Le voci dei Pueri Cantores si propagheranno per i corridoi del forte e renderanno speciale la vostra visita!  Ingresso + concerto €5,00

Screening melanoma

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Base tuono - Passo Coe

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Cerco un mobile

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Per caso qualcuno che segue il blog ha questo tipo di mobile (o simile) che vuole disfarsene? O sa se qualcuno che non segue il blog lo potrebbe avere? Grazie😘  

Fra un po' toccherà anche a noi...🫤

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Cosa manca a tutti o quasi?

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Nel nostro mondo moderno ci sono elementi, vitamine e bisogni fondamentali cronicamente carenti. Non riusciamo più ad assumere vitamine e minerali attraverso l'alimentazione,  e rinunciamo  a ciò che è fondamentale per la nostra salute a causa della mancanza di tempo. Queste mancanze pian piano e  silenziosamente minano la nostra salute. Elementi e vitamine e bisogni fisiologici indispensabili, che spesso mancano:  - selenio - iodio - vit D - magnesio  - vit A  - omega 3 - movimento  - sonno  - fibre - cibi fermentati. In base alla  vita che fai e a  che dieta segui,  ogni tanto chiedi al medico se è il caso di controllare e poi  integra ciò che manca. - Selenio e iodio sono indispensabili per la tiroide e per sostenere il sistema immunitario, (lo iodio si trova nel pesce di mare, nelle alghe, nella tintura di iodio.  Il selenio è carente in modo cronico nei terreni e così tutte le verdure sono carenti). Per integrare zinc...

La vignetta

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Come poter riprendere a vivere

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Come si può continuare a vivere dopo che qualcuno ci viene strappato via? Come si può riprendere la vita quando il dolore del lutto ci schiaccia nel più profondo sconforto? Sopravvivere ad un grande dolore che ci spezza dentro credo sia una delle esperienze più difficili della vita.  È come se qualcosa dentro di noi si frantumasse, lasciando un vuoto che sembra impossibile da colmare.  Il dolore ci invade, ci toglie il respiro e ci stordisce confondendo il senso del tempo. Ci svegliamo ogni giorno sperando che sia solo un orribile incubo, eppure la realtà è lì, implacabile, a ricordarci ciò che abbiamo perso e ciò che ci ha terribilmente ferito. La sopravvivenza non è solo un atto di resistenza o resilienza: è un percorso, fatto di piccoli passi, di cadute e di risalite. Non si tratta di cancellare il dolore, ma di imparare a conviverci senza esserne distrutti.  Alcuni giorni sembrerà impossibile, altri si intravederà una luce fioca, piccola, lontana, ma reale. Accogliere...

L'eucalipto

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L'eucalipto é il gigante alato dalle foglie d'argento che pulisce il cielo, purifica l'aria e porta una sferzata di freschezza balsamica capace di risvegliare mente e polmoni. E' un albero monumentale, maestoso e dalla crescita prodigiosa. La sua corteccia è un'opera d'arte dinamica: si stacca a strisce verticali, lasciando il tronco liscio, sfumato di grigio, azzurro, verde e avorio. ​Le sue foglie nascondono una doppia personalità: quelle giovani sono tondeggianti e d'un verde-azzurro, mentre quelle adulte diventano lunghe, rigide e pendule come lame d'argento. Se piegate o spezzate, rilasciano una quantità enorme di olio essenziale, dominato dall'eucaliptolo, una sostanza aromatica rinfrescante e altamente antisettica. Originario dell'Australia, l'eucalipto fu introdotto in Europa e in Italia nell'Ottocento con un soprannome singolare: "L'Albero della Febbre". Poiché le sue radici sono idrovore e prosciugano enormi quanti...

Difese e lattoferrina

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Ti ricordi quando cadevi dalla bici e ti graffiavi le ginocchia?  Cosa mettivi come primo rimedio sulla sbucciatura? Picchiettavi la parte lesa con la saliva. Anche su piccole ferite o graffi il rimedio cardine era appoggiare un leggero strato di saliva.  La saliva era il primo rimedio, forse anche istintivo, usata quasi come  sostanza magica. Al giorno d'oggi, questa tecnica popolare non è vista come malsana, perché ha il suo fondamento 'scientifico'. Perché? Perché nella saliva è presente la lattoferrina. La lattoferrina  è una molecola prodotta dal corpo umano, è presente in tutte le mucose, nel latte e nelle lacrime. La lattoferrina ha una funzione antimicrobica, antibatterica, antifungina. Sostiene il sistema immunitario, attivando linfociti e macrofagi (i nostri soldati) contro virus, batteri, funghi. Agisce sul ferro regolandone l'assorbimento e trasporto, ottimo sia in chi ha anemia, che chi ha eccesso di ferro circolante. Regola la risposta infiammatoria, ai...

Quando il mare si lagna, la terra si bagna

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Un borbottio profondo, a fior di terra, sale dalla costa al di là della collina, facendo vibrare quasi l'aria del pomeriggio. Il cielo sopra i campi è ancora di un azzurro pallido e opaco, ma il vento ha cambiato voce: gira di scirocco, caldo e umido, portando con sé quell'odore di salsedine che s'infila tra i rami degli ulivi. ​Il contadino si ferma sulla soglia della legnaia, tenendo in mano un fascio di legna secca appena legata. Piega leggermente la testa verso ovest, restando in ascolto di quel brontolio cupo e continuo che viene da lontano, come il ruggito di una fiera chiusa in una grotta. ​"Lo sentite quel rumore lento che sale da dietro il crinale? È il mare che fa il bisbetico. Pare tranquillo a vederlo da qui, eppure laggiù sta già battendo forte contro i frangiflutti e la scogliera. Mio padre non guardava mai le nuvole per sapere se era ora di mettere al riparo il fieno; bastava che mettesse l'orecchio al vento di ponente. ​La terra e il mare sono come ...

Le coppie di ieri e di oggi

Ci aspettavamo la solita risposta. Che oggi ci si lascia più facilmente. Che ci sono i social. Che manca l’impegno. Invece ci ha detto una cosa che non avevamo mai sentito: “Le coppie di quarant’anni fa non erano più unite. Erano solo più costrette a restare. Quelle di oggi non sono più fragili. Sono solo più libere di ammettere quando qualcosa non funziona.” Ci ha spiegato che per decenni la psicologia sociale ha confuso due cose molto diverse: la durata di una relazione e la sua salute. Una coppia che resta insieme cinquant’anni non è, per questo, una coppia felice. È stata una coppia in cui almeno uno dei due, spesso entrambi, non aveva l’opzione economica, sociale o culturale di andarsene. Il sociologo Andrew Cherlin, in The Marriage-Go-Round del 2009, ha descritto questo passaggio con una frase che è diventata un riferimento. Nel Novecento il matrimonio era un contenitore dentro cui si costruiva una vita. Oggi è un premio che si celebra quando la vita è già costruita. Non è che ci...

La vignetta

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Il rumore delle parole

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  A volte il rumore delle parole altrui confonde più di quanto chiarisca, soprattutto quando dietro un tono gentile si nasconde l’ombra dell’ipocrisia. Crescere significa imparare a distinguere chi parla per convenienza da chi tace per profondità, perché non tutto ciò che viene detto merita di essere accolto.  Il silenzio non è debolezza, è uno spazio sacro in cui ritrovare lucidità e forza interiore. In mezzo a promesse vuote e sorrisi costruiti, scegliere di ascoltare i propri pensieri diventa un atto di rispetto verso se stessi.  È lì che nasce la chiarezza, lontano dalle maschere e dalle finzioni. Non serve rispondere a tutto, non serve replicare a chi vive di apparenza: la vera solidità si costruisce dentro.  Quando impari a preferire la tua quiete al clamore degli altri, smetti di farti trascinare da ciò che non ti appartiene. E nel silenzio profondo ritrovi finalmente la tua verità. web

Il rovo

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Il rovo è il guardiano selvaggio della terra, il groviglio spinoso e indomabile che protegge i confini del bosco, offrendo in cambio del nostro rispetto il dono più dolce e scuro della fine dell'estate: le more. E' una pianta rampicante e strisciante, dalla forza prodigiosa. I suoi fusti sono flessibili ma ricoperti da spine ad uncino affilatissime. Cresce con una velocità sorprendente, creando barriere naturali impenetrabili che proteggono il terreno dall'erosione e offrono un rifugio sicuro a piccoli animali, uccelli e insetti. ​La sua è una bellezza ruvida. In primavera si veste di delicati fiori bianchi o rosa sfumato, a cui seguono i frutti. Le more cambiano colore con il passare delle settimane, passando dal verde acerbo al rosso vivo, fino a raggiungere quel nero lucido, profondo e succoso che annuncia la maturazione ideale sotto il sole di agosto. • ​La maledizione di san Michele e la notte delle more. Secondo una celebre leggenda del folklore britannico ed europeo,...

Tintura di iodio e salute

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Lo iodio è uno degli elementi  essenziali per la vita.  L'Europa ne è carente e di conseguenza tutti noi. Il sale iodato dovrebbe sopperire a questa carenza, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di integrare iodio tramite sale, alghe, pesce e possiamo aiutarci con la tintura di iodio. La tintura è stata usata come disinfettante  da spennellare sulla pelle prima della scoperta degli antibiotici, salvando molte vite. Nel secolo scorso ogni infezione anche piccola, poteva essere fatale. La tintura di iodio con il suo forte effetto disinfettante era preziosa. Poi con l'avvento dell'antibiotico è andata in disuso. Nel tempo la tintura di iodio è stata sostituita con altri rimedi per disinfettare, meno irritanti. Infatti, se spennellata sulla pelle, la tintura può irritare, bruciare, fare prurito. Ma con la scomparsa della tintura abbiamo perso anche una fonte semplice e sicura di iodio, e di questo elemento ne soffriamo la carenza. La tintura può essere usata come una fonte s...

Ti sblocco un ricordo

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La stanchezza dell'anima

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  Esiste una stanchezza, quella dell’anima,  per la quale non basta il riposo fisico. Ha bisogno del mare, del silenzio, di poche parole, della pulizia dei comportamenti, di non ascoltare la stupidità della gente. Ha bisogno di respiri lunghi, guardando il cielo, leggendo un libro, sorseggiando un caffè, sorridendo ad un pensiero, piangendo senza vergogna. Esiste una stanchezza, quella del cuore,  che ha bisogno di abbracci  che regalino la primavera,  quando tarda ad arrivare. Un abbraccio che sia quel bacio  sulla fronte, mentre dormi. Mentre ad occhi chiusi combatti  con le tue paure. Che scacci gli incubi, che combatta i mostri, che ti regali l’alba,  anche quando il sole non c’è. Da cuore a cuore Natascja Di Berardino

Caduta sassi

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Strada da Contra' Costa a Contra' Fozati Segnalazione di Loris  

La vignetta

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Avvisi funebri (FC)

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Guarigione

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  La nuova religione del trauma promette salvezza a chiunque abbia avuto un’infanzia, una delusione, un fallimento, una giornata storta o semplicemente una vita normale. Parlare di guarigione funziona sempre.  È una parola magica.  Basta pronunciarla e subito si apre il mercato. Guarire dalle ferite, guarire dal passato, guarire dai genitori, guarire dalle relazioni, guarire dal lavoro, guarire dall’ansia, guarire dalla paura, guarire perfino da se stessi. Ormai non si vive più, si guarisce. Ogni difficoltà diventa un sintomo.  Ogni tristezza diventa un trauma. Ogni ostacolo diventa una ferita da sanare.  Ogni delusione amorosa diventa un percorso di rinascita. Ogni smarrimento diventa materiale per corsi, manuali, consulenze, ritiri, podcast, diagnosi poetiche e santini digitali con frasi tipo: “Non sei rotto, devi solo guarire”. Magnifico.  Peccato che a forza di sentirsi dire che bisogna guarire, uno finisce davvero per sentirsi malato. Il grande equivoc...

A volte il sorriso è traditore

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  Non tutto ciò che appare gentile nasce da un cuore pulito, perché a volte il sorriso è solo una maschera ben allenata e le buone azioni diventano un modo per alimentare l’ego più che per aiutare davvero. La cattiveria raramente si presenta in modo diretto, preferisce travestirsi, insinuarsi con educazione studiata e parole misurate, ma si tradisce quando sente il bisogno di vantarsi, quando trasforma il bene in merito personale e rivela, dietro l’apparenza, un’intenzione che non era mai stata sincera. web

Se si azzuffano i Pastori, per il gregge son dolori

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  Il vento della sera scende giù dalle valli, portando con sé il suono metallico dei campanacci che oscillano sul collo delle pecore. All'ingresso del ricovero di pietra, la terra è calpestata dagli zoccoli e segnata dalle orme recenti del bastone lasciate sul fango ora prosciugato. ​Il contadino se ne sta appoggiato al muretto a secco, guardando la vallata con un'espressione cupa. Più in basso, le pecore vagano senza una meta precisa: alcune provano a brucare tra i rovi, altre si fermano smarrite dove il bosco si fa fitto, mentre i cani da pastore guaiscono incerti, non sapendo più a chi dare ascolto dopo l'accesa lite che ha visto i due padroni gridarsi addosso e piantare lì tutto. ​"Quando i padroni perdono il senno per la bramosia di un pascolo o per una questione di confini, chi sta sotto paga sempre il conto più alto. Li ho visti prima, quei due: due teste dure, urlarsi contro fino a farsi venire il collo rosso, ciascuno convinto di avere la ragione assoluta in t...