Don Lorenzo Milani
Nessuno è sicuro di aver capito perché il ventenne Lorenzo Milani, estroso ragazzo e artista proveniente da una famiglia ricca, intellettuale, ebrea e non credente, all'età di 20 anni, l'8 novembre 1943, abbandona il colto mondo borghese e entra nel seminario di Cestello in Oltrarno dove, pur nei contrasti col rettore e i superiori, accetta le dure regole. Passano gli anni, il 13 luglio 1947 diventa don Milani e celebra la prima Messa a San Michelino, dopo poco tempo però viene assegnato a un’altra parrocchia, quella del paese di Calenzano, un comune di operai in provincia di Firenze a larghissima maggioranza comunista. Le sue posizioni radicali non gli costarono solo critiche, ma addirittura un trasferimento. Infatti, in occasione delle elezioni amministrative del 1951 e poi delle politiche nel 1953, egli non rispettò la direttiva vaticana del voto non contrario alla chiesa, ma anzi si espresse in pubblico sostenendo la libertà del voto e affermando che ognuno avrebbe dovuto...