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Il controllo sociale

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  Viviamo in un flusso continuo di notizie, ma che spesso non cambiano nulla della nostra vita. Piccoli scandali, litigi costruiti, curiosità senza peso, tutto ciò che serve a riempire lo spazio, a tenerci occupati, a farci reagire invece che riflettere. Intanto, le questioni davvero importanti, quelle che riguardano diritti, lavoro, salute, ambiente, potere, scorrono sullo sfondo, quasi invisibili. È così che funziona la distrazione di massa: non ti impedisce di vedere, ti fa guardare altrove. Non è un caso. È un metodo. Un modo per guidare l’attenzione pubblica come si guida un fascio di luce: illuminare ciò che conviene, lasciare in ombra ciò che potrebbe generare domande, dubbi, consapevolezza. Perché un cittadino distratto è più facile da gestire. Un cittadino informato, invece, è imprevedibile: chiede spiegazioni, pretende trasparenza, non accetta versioni preconfezionate. Rallentare, approfondire, scegliere cosa leggere e cosa ignorare è diventato un atto di autodifesa. Ripr...

I dolci di una volta

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I nostri Nonni mangiavano pochissimi dolci: Zabaione Crema pasticcera  Tiramisù  Burro e zucchero  Ognuno di queste leccornie possedevano una buona quantità di zucchero, ma un'altrettanta se non di più, buona quantità di grasso.  Grasso più zucchero è un connubio ottimo, perché l'effetto saziante è dato dal grasso, e lo zucchero viene assorbito lentamente. Il grasso è il nostro alleato per spegnere la fame e per dare sazietà.  Prova a mangiare 1/2 kg di yogurt. Se sei affamato và giù che è un piacere. Invece 1/2 kg di mascarpone, o burro è impossibile da mangiare.  I nostri vecchi conoscevano per esperienza tramandata dall'esperienza che uno zucchero può essere una coccola, ma moderato con il grasso. Ai nostri tempi impazziti di diete, i grassi sono cacciati, squalificati, perdendo il posto d'onore che meritano quali precursori di ormoni e colesterolo buono. (gli ormoni sono fondamentali per la salute e il colesterolo è un protettore dell'ossidazione e dell...

La maldicenza

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La maldicenza non entra nelle nostre vite facendo rumore. Non bussa, non si presenta. Si insinua piano, come una crepa sottile che attraversa un vetro apparentemente intatto. All’inizio sembra innocua, quasi una confidenza, una parola detta “tanto per”. Ma ogni frase sussurrata alle spalle di qualcuno lascia un segno, prima dentro di noi e poi intorno a noi. Il problema non è solo ciò che diciamo. È ciò che diventiamo mentre lo diciamo. Quando parliamo male di chi non ci ha fatto nulla, stiamo permettendo alla diffidenza di guidarci, all’insicurezza di trovare voce. Senza accorgercene, iniziamo a guardare gli altri con sospetto, a interpretare ogni gesto come un attacco, a costruire nemici dove non esistono. La maldicenza è un veleno lento: altera la percezione, rovina i legami, sporca la serenità. E la cosa più pericolosa è che spesso la giustifichiamo, la minimizziamo, la chiamiamo “sfogo” o “verità”. Ma la verità non ha bisogno di essere sussurrata nell’ombra. Ogni volta che sceglia...

Miti e leggende - l'alloro

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  Ci sono piante che non attraversano i secoli per caso. Alcune continuano a vivere perché custodiscono una storia più grande di loro. L’alloro è una di queste. Nell’antica Grecia si narrava di Dafne, ninfa libera e selvaggia, amata da Apollo. Per sfuggire al dio e restare fedele a sé stessa, chiese aiuto alla Terra e venne trasformata in un albero dalle foglie lucide e profumate. Apollo, sconfitto ma ancora innamorato, dichiarò sacra quella pianta e promise che il suo nome non sarebbe mai stato dimenticato. Da quel momento l’alloro divenne simbolo di gloria, protezione e conoscenza. Con le sue fronde si intrecciavano corone per poeti, sapienti e vincitori. Non era soltanto un premio: era un segno d’onore, un riconoscimento destinato a chi aveva lasciato il segno nel mondo. Anche i Romani lo considerarono una pianta speciale. Lo coltivavano vicino alle case come augurio di prosperità e lo usavano nei riti solenni. Il suo verde persistente, capace di resistere anche nei mesi più fre...

Il Principe del Pasubio

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Colata d'oro sul Priaforá

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C'é un Teddy che gironzola😊

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La vignetta

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110 anni fa come oggi...

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L’attesa prima della tempesta All’inizio del 1916, il fronte che correva tra il Monte Costón d’Arsiero e quello di Lastebasse sembrava quasi un "fronte calmo". I soldati della 35ª Divisione italiana guardavano dall'alto la Val d'Astico, convinti che quelle pareti di roccia e quei boschi di abeti fossero un baluardo naturale insuperabile. Il Costón era un osservatorio strategico: da lì si dominava tutto il corridoio che portava verso la pianura vicentina. Ma dietro le linee austriache, nel segreto degli altipiani di Folgaria e Lavarone, il feldmaresciallo Conrad stava preparando il "colpo di grazia" all'Italia: la Strafexpedition, o meglio, la spedizione di primavera.  L’inferno di ferro e fuoco.  Il 15 maggio 1916, il silenzio delle montagne andò in frantumi. Alle sei del mattino, oltre duemila cannoni austriaci iniziarono a martellare le linee italiane. Non era un bombardamento comune: era un uragano di fuoco che sradicava alberi e frantumava la roccia....

Il fluire della vita

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Ha provato a controllare tutto, finché ha capito che non funzionava. Pianificava ogni dettaglio. Immaginava scenari, preparava risposte, anticipava problemi. Eppure la realtà prendeva sempre un’altra strada. Aspettava chiamate che non arrivavano. Costruiva conversazioni che non esistevano. Si preoccupava di possibilità che non diventavano mai reali,  mentre ciò che non aveva previsto arrivava all’improvviso. Poi ha cambiato approccio. Non ha smesso di agire. Ha smesso di voler controllare tutto. Ha iniziato a distinguere. Quello che dipende da lei… e quello che no. Ha fatto la sua parte. E ha lasciato andare il resto. Perché quando ti leghi troppo a un risultato,  ogni deviazione pesa come un errore. Ma quando accetti che qualcosa possa cambiare,  ogni imprevisto diventa utile. A volte ciò che non accade evita altro. A volte ciò che arriva senza preavviso è quello che serviva. Il problema non è l’incertezza. È volerla eliminare. Fluire, per lei, è diventato questo: fidars...

Valdastico guarda avanti

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  📢 Valdastico guarda avanti: Sicurezza, Famiglie e Futuro! Il Sindaco Claudio Sartori annuncia l’approvazione del Bilancio 2026: un piano di opere concrete per rispondere alle necessità che i cittadini aspettavano da vent’anni. ✅ Sicurezza al primo posto: 350.000€ per lo svincolo di Ponte Maso, interventi urgenti a Pedescala, Valpegara e Lucca per mettere in sicurezza strade e case. ✅ Vicini alle famiglie: In arrivo un nuovo scuolabus e il recupero dei sentieri storici. ✅ Sport e Turismo: Ripartono i lavori per la palestra di roccia! In arrivo anche un nuovo campo da padel, area camper e un punto ristoro bar/ristorante sulla ciclabile. 🎙️ "Siamo un Comune solido, con uffici a pieno organico e pronti a servire i cittadini. Nonostante le difficoltà dei piccoli comuni, noi rispondiamo con i fatti e con il lavoro quotidiano." – Claudio Sartori

Concerto per Claudia a Forni

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Gò idea ca sèmo a posto😊

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Ieri sarebbe stato il giorno del'ASSENSA (Ascensione) - 40gg dopo la Pasqua - ...se piove dal'Assensa... par 40 dì no starèmo sensa...

Dal boschetto di Alago

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Coppia di torcicollo Picchio Cincia appena uscita dal nido ph di Luca Scortegagna  

I Casotti di pietra

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  Nel corso dell''800 e fino ai primi del '900, sui Colli Berici, tra i comuni di Villaga e della Val Liona, si è sviluppato un particolare complesso di forme di architettura rurale in pietra a secco: terrazzamenti, muretti di contenimento e di confine, e i "Casotti" costruiti dai contadini come ricoveri di fortuna. Unici nell'ambito della regione Veneto, sono un bene da tutelare e salvaguardare.