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L'Amicizia

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Ci sono parole che descrivono valori così profondi da sembrare semplici, ma che nella realtà della vita quotidiana rivelano tutta la loro fragilità. L’amicizia è uno di quei legami che molti pronunciano con facilità, ma che pochi riescono davvero a comprendere fino in fondo. Non è fatta di convenienza, né di presenza solo nei momenti comodi, ma di rispetto silenzioso, di lealtà e di gesti che non hanno bisogno di essere esibiti. Con il tempo si impara che non tutte le persone sanno custodire ciò che ricevono, e che alcuni legami vengono calpestati con una leggerezza che lascia amarezza.  Eppure proprio queste esperienze insegnano a riconoscere chi resta, chi protegge e chi invece tradisce senza esitazione.  L’amicizia vera non ha bisogno di molte parole, ma di coerenza, presenza e sincerità. Perché quando è autentica diventa una delle ricchezze più rare che una persona possa incontrare lungo il cammino della propria vita. E proprio per questo, quando la si trova davvero, diven...

La luna

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  Ogni notte, la luna cambiava appena e in quel cambiamento si cercava un ritmo, un modo di fare le cose al momento giusto. Quando la luna cresceva, sottile all’inizio e poi sempre più piena, si diceva che tirasse verso l’alto. Era il tempo buono per seminare ciò che doveva nascere sopra la terra: insalate, grano, piante che cercano la luce. Come se quella forza silenziosa aiutasse i germogli a salire, a farsi strada verso il cielo. Con la luna piena si pensava che non fosse il momento giusto per iniziare. La terra, sotto quella luce tonda e forte, sembrava trattenere più che dare. I semi potevano germogliare troppo in fretta, crescere deboli, sbilanciati. Così molti aspettavano che la luna cominciasse a calare, che si svuotasse un poco. Quando invece cominciava a calare, perdendo luce notte dopo notte, il ritmo cambiava. Allora si affidava alla terra ciò che cresce nascosto: radici, tuberi, tutto ciò che affonda invece di salire. La luna, in quel momento, sembrava richiamare verso...

Acqua di San Giorgio, carestia di fichi

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Immaginate un vecchio contadino, uno di quelli con le mani che sembrano radici, con un cappello di paglia sul capo, seduto su un muretto a secco mentre guarda il cielo che si rannuvola proprio sul finire di aprile. Si stringe nelle spalle e, con un sospiro che sa di rassegnazione, sussurra tra sé e sé: ​"Guarda lassù, quel grigio che avanza proprio oggi che è San Giorgio. La gente di città sorride e dice che la pioggia pulisce l'aria, ma io guardo i miei fichi e sento un nodo alla gola. Vedi quelle gemme? Sono appena nate. Sono ancora timide e cercano il primo vero calore per farsi polpa e zucchero. Se l'acqua le schiaffeggia adesso, in questo 23 aprile, che dovrebbe profumare di sole, il loro destino è segnato. L'acqua di San Giorgio è un bacio traditore per il fico: entra nelle fessure, raffredda il cuore dei frutti appena abbozzati e li fa cadere a terra, neri e pesanti, prima ancora che possano sognare il sole dell'estate. È strano come gira il mondo, no? La st...

Pensare con il nostro cuore e la nostra mente

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  Ci sono verità che fanno rumore dentro, anche quando vengono sussurrate. Questa frase non parla solo di ingiustizia, ma di prospettiva: di come il mondo venga raccontato da chi ha il potere di definirlo. Ci mostra un meccanismo antico, in cui le stesse azioni cambiano nome a seconda di chi le compie. E allora capiamo che non è solo una questione di giusto o sbagliato, ma di coscienza. Fermarsi a riflettere su questo significa iniziare a vedere davvero, togliere il velo delle abitudini e delle narrazioni imposte. Perché la vera giustizia nasce quando smettiamo di accettare passivamente ciò che ci viene detto e iniziamo a pensare con il nostro cuore e la nostra mente. web

Centenario parrocchia San Marco Lastebasse

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La vignetta

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Avvisi funebri (FC)

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Non tutte le battaglie meritano di essere combattute

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Arriva un momento nella vita in cui comprendi che non tutte le battaglie meritano di essere combattute. Non perché manchino le parole, non perché vengano meno le ragioni, ma perché si acquisisce una consapevolezza più grande: ciascuno interpreta il mondo attraverso le proprie ferite, le proprie esperienze, le proprie paure. Discutere diventa inutile quando capisci che non stai parlando solo con una persona, ma con la sua storia. Con le sue delusioni. Con le sue convinzioni costruite negli anni come mura di protezione. Ognuno osserva la realtà da una finestra diversa, e da quella prospettiva tutto assume un significato che per lui è assoluto, incontestabile. La maturità non è avere sempre l’ultima parola. È scegliere il silenzio quando il rumore non porta crescita. È riconoscere che la pace interiore vale più della necessità di dimostrare qualcosa. Non si tratta di arrendersi, ma di evolversi. Di capire che non tutti sono pronti a vedere oltre il proprio orizzonte. E allora impari a las...

La menta - interessantissimo -

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  Questa menta l'avete piantata voi. Un vasetto da 2 euro al supermercato, trapiantato nell'angolo dell'aiuola "per avere la menta fresca per il the".  Tre mesi dopo la menta ha colonizzato l'aiuola. Un anno dopo ha raggiunto il prato. Due anni dopo è nel giardino del vicino. E voi avete capito che non avete piantato un'erba aromatica — avete liberato un invasore. La menta è la pianta più piantata nei giardini italiani, l'unica erba aromatica che il giardiniere pianta con gioia e combatte con disperazione per il resto della vita. Il problema non è la menta, è il fatto che nessuno vi ha detto cosa succede quando la menta tocca il terreno aperto. IL RIZOMA — LA MACCHINA DA COLONIZZAZIONE: La menta non cresce come il basilico o il prezzemolo, non resta dove la piantate. La menta si espande con rizomi sotterranei, steli orizzontali che corrono a 5-10 cm di profondità nel terreno in ogni direzione, a velocità di 30-50 cm al mese in estate. Ogni nodo del riz...

Mangiare "dolce" senza colpa

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Ogni volta che beviamo una bibita, mangiamo un dolce a stomaco vuoto, prendiamo un cappuccino con lo zucchero, la nostra glicemia aumenta e aumenta in modo vertiginoso nelle persone che hanno una resistenza insulinica, sensibilità allo zucchero, tendenza al diabete. Anche chi non ha problemi con gli zuccheri, ha una glicemia che sale, ma il corpo è ancora in grado di abbassarla senza grandi sforzi (nel tempo però la capacità diminuisce e si entra nella fase di resistenza di insulinica). Cosa mangiare quando si ha voglia di qualcosa di dolce,  che non spari la glicemia a livelli vertiginosi? Cosa gustare quando si ha la resistenza insulinica? Si gusta la crema cocco-mandorle-dattero. Morbida, gustosa, sana e non muove la glicemia. Costa 9,50 euro a vasetto, si mangia a cucchiaini o nel pane, dentro lo yogurt, con la frutta e anche dentro al caffè. Fa concorrenza alle grandi creme dolci, ma è molto più sana. Elettra Erboristeria  Cornedo Vicentino 

Rocca San Felice

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  Una pozza che ribolle. Animali che cadono morti nel raggio di qualche metro. Un odore che brucia in gola. Non è un film. È Rocca San Felice, provincia di Avellino, in piena Irpinia. Qui esiste la Mefite della Valle d'Ansanto — un laghetto di soli 4.000 metri quadri che da millenni sputa gas dal sottosuolo. Non è un vulcano. Non è un geyser. È qualcosa di più strano, e per certi versi più inquietante. Da quella superficie minuscola escono ogni giorno circa 2.000 tonnellate di anidride carbonica, insieme a solfuro di idrogeno. Il gas è pesante, resta a pelo d'acqua, non si disperde. Si accumula. Chi ci entra — uomo o animale — smette di respirare. E qui arriva il bello. Nel 2010, il geologo Giovanni Chiodini e il suo team hanno pubblicato uno studio su Geophysical Research Letters che ha misurato e classificato la Mefite in modo definitivo: è la più grande emissione non vulcanica di CO₂ a bassa temperatura mai registrata sul pianeta. Non in Italia. Sul pianeta. Il degassamento ...

Esprimi un desiderio

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Quante volte ci siamo sentiti dire: «Esprimi un desiderio!». Interessante: i desideri non si “pensano”, né si “fanno”, ma si esprimono. Quasi a voler indicare che i desideri, collocati dentro di noi, nella nostra parte più profonda, hanno bisogno di essere in certo modo “spremuti” da questa nostra interiorità, cosicché possano fuoriuscire, come una sorta di “succo concentrato”. A questo proposito, un ricordo… Erano gli anni dell’università. Si condividevano le scoperte fatte durante le lezioni; un giorno, un’amica che studiava chimica, entusiasta, disse: «da un’arancia abbiamo estratto l’essenza; e sai? L’essenza di un’arancia è: una sola goccia». Ecco: tutto il nostro mondo di desideri, in fondo si riduce a… una sola goccia, concentrata… Tutti i nostri grandi o piccoli, tanti e diversi desideri, non sono che la modulazione di questo desiderio di fondo, che, come goccia concentrata, custodiamo nelle profondità del nostro essere: desiderio che la nostra vita giunga a compimento, e non r...

La vignetta

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Simpatiche e oscure presenze

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[Gianni Spagnolo_©_26D19] Sta esplodendo la primavera, che è il momento della rinascita per eccellenza. La natura riprende vita e colori e si sveglia tutto quel mondo naturale che l’inverno aveva spento o sopito.  Anche in casa mia e nelle sue pertinenze esterne si manifesta un variegato assortimento di ospiti. Veramente, nessuno di loro è mai stato invitato, ma sono entrati a far parte della nostra vita perché si vede che è giusto così. Qualcuno, come: cimici, vespe, formiche e mosche non è molto gradito, mentre altri, meno molesti, contribuiscono a renderci consapevoli che non siamo gli unici aventi diritto su questo pianeta. Giusto l’altro ieri è arrivato il primo bronbòlo, ancora médo incrotìo . La coppia di merli ha già fatto il nido il mese scorso sull’albero appresso il poggiolo e i due neonati merletti si sono già involati. Il pettirosso, che ogni mattina viene guardingo a piluccare il cibo del cane, rimane una presenza fissa. Così come le séleghe che colonizzano il tetto ...

Insolita "terapia"

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In Giappone i medici prescrivono una cosa che da noi, se provi a chiederla, ti ridono in faccia. Camminare nel bosco. Senza fare niente. Senza obiettivi. Senza contare i passi. E non è una moda new age. È medicina, con studi scientifici seri a sostenerla. Si chiama shinrin-yoku (森林浴). Letteralmente significa "bagno di foresta" . Il termine è stato coniato nel 1982 dal Ministero dell'Agricoltura, delle Foreste e della Pesca giapponese. Non da una guru dello yoga. Non da un monaco. Da un ministero. Perché negli anni Ottanta il Giappone aveva capito una cosa che noi ancora oggi facciamo fatica ad accettare:  il loro popolo stava impazzendo di stress. Le statistiche giapponesi di quegli anni erano spaventose. Operai che lavoravano fino al collasso. Karoshi, la morte per troppo lavoro, che era già un termine esistente nella lingua. Suicidi in aumento. Insonnia di massa. E il governo, invece di dire "prendete un farmaco", ha fatto una cosa che sembra assurda. Ha inves...