Post

Saper cogliere l'essenza

Immagine
Viviamo in un mondo che osserva con attenzione maniacale ciò che si vede, che misura il valore con parametri superficiali e costruisce opinioni in pochi secondi, senza mai fermarsi davvero. Si analizzano vestiti, status, oggetti, dettagli esterni come fossero la fotografia completa di una persona, quando in realtà sono solo la cornice. La sostanza richiede tempo, ascolto, profondità. Eppure quasi nessuno è disposto ad andare oltre la prima impressione. È più facile etichettare che comprendere, è più comodo giudicare che conoscere. Così si finisce per collezionare informazioni inutili e perdere ciò che conta davvero.  L’apparenza fa rumore, la sostanza parla piano. Solo chi sa guardare oltre l’involucro riesce a cogliere l’essenza.  Perché il valore autentico non si indossa, non si parcheggia davanti casa, non si esibisce. Si percepisce. E chi non sa riconoscerlo, semplicemente, non ha mai imparato a vedere davvero. web

Tra storia e rilancio del turismo

Immagine
 

Arcobaleno di sera, buon tempo mena

Immagine
Il contadino   alza lo sguardo verso la finestra, che ora si affaccia su un cielo che comincia a tingersi dei colori dell'imbrunire. Socchiude gli occhi, come se stesse ripensando a tutte le volte che, uscendo dalla stalla stanco morto dopo una giornata di lavoro, aveva alzato la testa per guardare l'orizzonte. ​Si strofina le mani sulle ginocchia e sul volto gli si dipinge quella calma serena che viene solo quando la natura promette di fare la brava. ​"Ah, questo è il detto che rimette il cuore in pace a chi vive sotto il cielo. Quando hai passato la giornata con l'ansia che il tempo potesse girare al brutto, magari con il fieno ancora da raccogliere o il grano maturo che aspetta la mietitrice, guardare il cielo a fine giornata è come leggere il giornale del giorno dopo. Mio nonno si levava il cappello, guardava verso la collina e lo diceva sempre, arcobaleno di sera, buon tempo mena. ​La spiegazione è scritta nelle leggi della terra. Se l'arcobaleno compare quand...

Ortigara

Immagine
  Un luogo di straordinaria bellezza e memoria situato poco sotto la cima del Monte Ortigara, a oltre 1900 metri di altitudine, sull’Altopiano dei sette comuni.  Qui, nel giugno 1917, si combatté la battaglia dell’Ortigara, uno degli scontri più drammatici della Prima Guerra Mondiale, con migliaia di giovani soldati italiani e austro-ungarici che persero la vita tra queste montagne. La chiesetta fu voluta da don Giuseppe “Bepo” Gonzato, cappellano militare del 6° Reggimento Alpini, che dedicò la sua vita a prendersi cura dei soldati. Dopo la guerra, tornò in questi luoghi devastati per raccogliere i resti dei caduti e offrir loro una degna sepoltura. La costruzione della cappella, sostenuta dalla Sezione ANA di Verona, fu completata e inaugurata il 24 luglio 1927. Realizzata in pietra locale, la chiesetta è affiancata da un sacello-ossario che custodisce le spoglie di centinaia di soldati trovati tra le trincee e sotto le valanghe di roccia. Questo piccolo santuario è diventat...

La vignetta

Immagine
 

Dolore emotivo

Immagine
Se ci pensiamo, probabilmente è capitato a tutti noi di sentire una fitta allo stomaco dopo una rottura affettiva, quel nodo in gola per un messaggio mai arrivato o quel vuoto che resta dopo essere stati esclusi...  Quel tipo di dolore che sembra fisico, che ci stringe il petto o ci lascia senza forze. Non esiste solo nella nostra mente o nella nostra immaginazione… è reale, nel nostro cervello e nel nostro corpo. La scienza ci dice che il dolore sociale, come il rifiuto o l’esclusione, viene registrato dal cervello esattamente come il dolore fisico. Sembra incredibile, eppure è così. Studi neuroscientifici hanno dimostrato che le stesse aree cerebrali che si attivano quando ci facciamo male (ad esempio quando ci tagliamo o sbattiamo un ginocchio) si attivano anche quando ci sentiamo esclusi, non voluti o respinti. Questo significa che il cervello, nel suo linguaggio più primordiale, non distingue pienamente tra una ferita al corpo e una ferita ai sentimenti, come se non sapesse (o...

Quando un'idea di cristianesimo prende il posto di Cristo

Immagine
C'è una domanda che mi torna alla mente ogni volta che nella Chiesa esplode una polemica come quella che in queste ore oppone Roma ai lefebvriani:  dov'è finito Gesù di Nazaret? Confesso che la prospettiva di un nuovo scisma mi inquieta meno di un'altra possibilità: che, a duemila anni dalla sua morte, dei cristiani possano ancora considerare la difesa di una certa idea della Tradizione, della liturgia e dell'identità ecclesiale una ragione sufficiente per spezzare la comunione ecclesiale. È questa la domanda che dovremmo avere il coraggio di porci. Come può una religione il cui fondatore ha continuamente ricordato che il sabato è per l'uomo e non l'uomo per il sabato arrivare ancora a dividersi sulla difesa di un determinato modello di Chiesa? Nei Vangeli, le parole più dure di Gesù non sono rivolte ai peccatori. Sono rivolte ai professionisti della religione, quando la religione diventa più importante dell'uomo. Gesù non ha lasciato un trattato di liturgia...

Alberi più grandi fan più ombra che frutto

Immagine
Il vecchio contadino alza lo sguardo verso la finestra aperta, puntando il dito indice verso il fondo del cortile. Là, dove il confine della proprietà incrocia il fosso dell'acqua, svetta un noce gigantesco. È un albero secolare, con un tronco così grosso che servirebbero tre uomini per abbracciarlo tutto. La chioma, immensa, è verde e fitta ed oscura una buona fetta di cielo, nascondendo persino la luce degli ultimi raggi di sole. ​Il vecchio guarda quel gigante con una smorfia sospettosa, poi abbassa gli occhi sulle sue piante di pesco, molto più basse e scosse dal vento, ma con i rami che già si piegano per il peso dei frutti colorati. ​"Vedete quel noce là in fondo? È maestoso, non c'è che dire. Chiunque passi sulla strada si ferma a guardarlo e dice: "che meraviglia, che pianta superba". Sotto i suoi rami d'estate fa un fresco che sembra di stare in cantina.  Eppure, in autunno inoltrato raccogli a malapena un cesto di noci, e la maggior parte sono pure ...

La vignetta

Immagine
 

Essere visti, capiti e amati

Immagine
Per tanti anni ho creduto che se una persona si sente davvero vista, capita e amata, prima o poi qualcosa dentro di lei si sciolga e smetta di dover tenere tutto sotto controllo, di proteggersi da ogni possibile ferita e si conceda finalmente di essere autentica. Non è una cosa che ho imparato all'università. La pensavo molto prima di studiare psicologia. L'ho sempre pensata. Forse perché sono una di quelle persone che, davanti ad un comportamento difficile, tende spontaneamente a chiedersi cosa ci sia sotto. Se qualcuno si arrabbia, si chiude, diventa freddo, aggressivo o distante, il mio primo pensiero raramente è stato: "Che persona antipatica". Mi viene molto più naturale chiedermi che cosa stia succedendo dentro quella persona, quale ferita stia cercando di proteggere, quale dolore stia cercando di non sentire. Per molto tempo ho creduto che bastasse questo. Che se ami abbastanza, comprendi abbastanza, resti abbastanza, prima o poi l'altro si sentirà al sicur...

A qualcuno potrebbe interessare?

Immagine
Larghezza 4 metri Altezza 2,20 metri Profondità centrale 73 cm. vetrina e ripiani profondità 43 cm. Mobile salotto seminuovo in buonissimo stato, versatile e scomponibile. G R A T I S Se qualcuno che legge fosse interessato mi può inviare un messaggio WA al nr. 3405046119. Se l'interessato è della zona Lastebasse/Arsiero si offre anche la possibilità di una consegna gratuita.   Oppure libero di provvedervi direttamente qualora avesse un mezzo adatto per poterlo fare.

Il nido di Martalar

Immagine
  " Il Nido", nato intrecciando radici delle piante della tempesta Vaia, prende la forma di una sfera primordiale che custodisce il respiro del bosco e di questa valle selvaggia.  Invita l’anima a fermarsi, meditare e ritrovare il proprio legame profondo con la terra.  L'opera ha un diametro di 5 metri nascosta nella selvaggia valle del Rio Torto, si può visitare  con una bella passeggiata ad anello di 3 km tra cascate e torrenti.  Il sentiero è  ben segnalato partendo da un comodo parcheggio che si trova nella frazione di Longhi nel Comune di Pedemonte in provincia di Vicenza. L'opera è pensata non solo per vederla, ma anche per vivere un'esperienza unica ed entrare al suo interno.   Ricorda sempre che qui siamo ospiti, rispetta la natura e la gente del posto.  Marco Martalar.   Opera realizzata grazie al comune di Pedemonte

La Cina sfida il caldo

Immagine
Non cambia il meteo e non fa piovere davvero. Eppure riesce a rinfrescare interi quartieri in pochi minuti. In alcune città della Cina si stanno sperimentando soluzioni innovative per contrastare le ondate di calore che stanno portando le temperature ben oltre i 35 gradi. Sui tetti di alcuni edifici sono stati installati speciali impianti di nebulizzazione ad alta pressione che rilasciano nell'aria milioni di minuscole goccioline d'acqua. Le goccioline sono così piccole da evaporare quasi immediatamente, assorbendo il calore prima ancora di raggiungere il suolo. Il risultato è sorprendente: la temperatura delle superfici può diminuire di diversi gradi, rendendo più sopportabile anche la permanenza nelle strade circostanti. In molti di questi impianti il sistema può entrare in funzione automaticamente quando i sensori rilevano temperature particolarmente elevate. Non altera il clima e non produce una vera pioggia, ma crea un effetto simile a una leggera foschia rinfrescante che ...

In Cina sono fantasiosi...

Immagine
(però, visti i tempi in cui viviamo... potrebbe anche essere) Negli uffici di Pechino e Shanghai sta facendo discutere una tendenza davvero insolita: sempre più adulti acquistano ciucci simili a quelli dei bambini, ma pensati per persone grandi. L’idea nasce come risposta allo stress della vita moderna. Molti li usano nei momenti di ansia, stanchezza o insonnia, come se fossero un piccolo oggetto “consolatorio” capace di riportare una sensazione di calma e sicurezza. Sulle piattaforme online cinesi, come Taobao, alcuni modelli hanno venduto migliaia di pezzi a prezzi molto bassi, trasformando questa curiosità in una vera moda. Gli psicologi parlano di una forma di regressione emotiva: in pratica, alcune persone cercano conforto in oggetti legati all’infanzia per affrontare la pressione del lavoro e della vita quotidiana. Ma non mancano le critiche. Alcuni dentisti avvertono che usare il ciuccio troppo a lungo può creare problemi alla mandibola, dolore alla bocca, difficoltà ad aprire b...

Cosa fare in luglio

Immagine
  Luglio profuma di sole caldo, erba secca e pomeriggi che sembrano non finire mai. È il mese delle cicale che cantano senza sosta e delle sere trascorse all’aperto, quando il cielo si colora lentamente d’oro e di rosa. Cose da fare a luglio: - Raccogliere more lungo i sentieri, con le dita che si colorano di viola. - Osservare le rondini che sfrecciano nel cielo prima del tramonto. - Stendere il bucato all'aperto e lasciarlo profumare di sole e di vento. - Aprire le finestre all'alba per far entrare l'aria fresca del mattino. - Preparare una limonata fatta in casa da sorseggiare all'ombra. - Sedersi sotto un grande albero e ascoltare il fruscio delle foglie. - Passeggiare tra i campi di grano ormai dorati. - Raccogliere la lavanda e legarla in piccoli mazzetti da far essiccare. - Osservare le nuvole d'estate e immaginare forme e storie. - Cenare all'aperto, illuminati solo dalla luce delle candele. - Guardare la luna piena mentre illumina i campi addormentati. ...