Il dolore represso
Il dolore represso non se ne va. Non sparisce solo perché facciamo finta che non ci sia. Anzi, si infila dentro piano piano, in silenzio, nelle nostre pieghe più profonde. Si nasconde sotto la pelle, si camuffa tra gli impegni delle giornate piene, nelle risate forzate, nei “tutto bene” che diciamo per non dover spiegare niente a nessuno. Ma lui resta lì e prima o poi torna a farsi sentire. Magari all’improvviso. In un momento qualsiasi, senza un vero e proprio motivo. Una reazione esagerata, un senso di vuoto che non sappiamo spiegarci, un malessere fisico che non ha cause chiare. Oppure nelle relazioni, quando qualcosa dentro di noi pesa troppo, ci schiaccia anche se non sappiamo più bene cosa sia. Lo reprimiamo perché ci hanno insegnato così. Che sentire è pericoloso, che mostrarsi fragili è sbagliato, che bisogna tenere duro e andare avanti. E allora facciamo i forti. Rimandiamo, ci diciamo che “non è il momento” e che “passerà da solo”. Ma dentro di noi qualcosa si incastra, si ac...