Il vecchio contadino posa il bicchiere sul tavolo e un sorriso strano, dolcissimo e pieno di ricordi, gli illumina le rughe intorno agli occhi. Sposta lo sguardo verso la credenza di legno scuro, dove si trova una piccola fotografia in bianco e nero, ormai sbiadita dal tempo: ritrae lui da ragazzo, con i capelli neri e lucidi, insieme a una giovane donna con una treccia castana e il grembiule della festa. È sua moglie, che se n'è andata qualche inverno fa. Allunga la mano nodosa verso un vecchio paio di cesoie che tiene vicino alla finestra. La lama è scura, segnata dagli anni e dall'uso, ma se ci passi il dito sopra, senti che è ancora affilata e pulita, senza una macchia di rosso. "Vedete questo ferro? Se lo lasciassi fuori sotto l'acqua per una settimana, diventerebbe rosso, si mangerebbe tutto e non servirebbe più a niente. La ruggine è il cancro del ferro, lo rovina e lo distrugge quando viene abbandonato. Ma ci sono cose che l'acqua, il tempo e il freddo no...