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Quella "crisi" che arriva lenta lenta...

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Un giorno ti svegli e ti accorgi che stai vivendo una vita che non ti somiglia più. Non è successo tutto insieme, è stato lento, quasi impercettibile. Un compromesso qui, un “non importa” lì, e piano piano ti sei allontanato da te stesso senza nemmeno rendertene conto. Finché ti ritrovi in un posto che conosci a memoria, ma ti sembra estraneo. E ti chiedi: “Quando ho smesso di sentirmi a casa nella mia vita?”. La crisi arriva quando quello che siamo diventati non riesce più a convivere con la vita che abbiamo costruito. Arriva quando per troppo tempo abbiamo messo in pausa i nostri bisogni per accontentare tutti, e un giorno il corpo o la mente ci presentano il conto, spesso molto salato. Arriva quando abbiamo seguito la strada “giusta”, ma ci accorgiamo che era giusta solo per gli altri. Arriva quando abbiamo ignorato i piccoli segnali, la stanchezza, il fastidio, il senso di vuoto, e adesso non li possiamo più zittire. Ci sentiamo in crisi quando guardiamo la persona che dorme accant...

Il pomodoro

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  Il pomodoro è il re indiscusso dell'orto. Non c'è estate senza il profumo intenso e aromatico delle sue foglie che si attacca alle mani quando ne si coglie uno ancora caldo di sole. ​Il pomodoro ha bisogno di sostegni, di canne di bambù a cui aggrapparsi, quasi avesse bisogno di un abbraccio per sollevarsi verso il cielo. Le sue foglie sono ruvide e cariche di una linfa dall'odore inconfondibile, verde e quasi antico. ​Vederlo maturare è uno spettacolo che scandisce i giorni: prima piccoli nodi verdi nascosti tra i fiori gialli, poi sfumature aranciate e, infine, quel rosso pieno, lucido e vibrante che sembra aver imprigionato i raggi del sole del mezzogiorno. Quando è maturo, il pomodoro è pesante e succoso. ​La storia del pomodoro è un viaggio incredibile, fatto di diffidenza, magia e una totale riscrittura del suo destino. Quando arrivò dalle Americhe nel XVI secolo grazie ai Conquistadores spagnoli, il pomodoro fu accolto con terrore. Appartenendo alla famiglia delle ...

Con luglio soleggiato, il vino é assicurato

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Il vecchio contadino alza il bicchiere di vino rosso verso la luce della candela, ne osserva il colore denso, quasi rubino, e lo fa girare piano per vederlo scivolare sui bordi del vetro. Ne aspira l'profumo intenso prima di berne un piccolo sorso, assentendo con la testa in segno di approvazione. ​Appoggia il bicchiere sul tavolo con gli occhi che brillano di una soddisfazione piena, quella che si prova quando la stiva è piena e la fatica dell'anno porta i suoi frutti più dolci. ​"Questo è il proverbio che fa cantare il cuore a chiunque abbia una vigna piantata sulla collina. Perché puoi potare bene in primavera, puoi zappare la terra finché non ti vengono le piaghe sulle mani, ma se il sole non fa il suo dovere a metà estate, il vino nella botte resta un'acqua acida che ti fa stringere i denti. Mio nonno guardava il cielo di mezza estate e lo ripeteva sempre con un sorriso largo così. ​Luglio è il mese in cui gli acini d'uva sui tralci smettono di essere pallidi ...

Lastebasse in festa

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I Valincantá a Forte Corbin

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Domenica 26 luglio vi aspettiamo al Forte Corbin alle ore 15 per un pomeriggio musicale insieme ai VALINCANTÀ, sette musicisti “custodi” di canti che sanno di terra, di passi lenti e di memorie condivise. Le loro canzoni nascono dalla tradizione popolare, si intrecciano con voci armonizzate, raccontano storie semplici e profonde, fatte di lavoro, amore, ironia e umanità. Cantano e suonano l’attaccamento alla propria terra, alle vallate, alle situazioni tipiche, passate e presenti, di una piccola zona pedemontana. Parlano di emigrazione, di ambiente, dello stato di abbandono e trasformazione del territorio. Un concerto da ascoltare con il cuore, lasciandosi portare dal suono e dalle parole! Un’occasione da non perdere insieme a Roberto Zotti - voce, chitarra acustica; Livio Busato - voce, chitarra classica, tiple, charrango, bandolin, quatro, quena, armonica; Lorenzo Pegoraro - voce; Roberto Marini - voce, basso acustico; Alberto Bortolan - voce, cornamusa, chitarra elettrica, bouzuki, ...

La vignetta

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Vestitini uguali

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Ogni qual volta mi capita di vedere delle sorelline di età diverse, ma vestite uguali, il pensiero torna a quando mia mamma amava vestire allo stesso modo le sue due figliolette: Lucia e Paola.  Nonostante avessimo cinque anni di differenza, nelle feste principali o in occasioni particolari, indossavamo vestiti identici. A quei tempi l’abito della festa veniva cucito dalla sarta del paese, la signora Clorinda che con metro, spilli e pazienza, prima ci prendeva le misure, poi andavamo per una prova e infine ci consegnava i vestiti. Era una gioia grande per noi, ma più di tutto per la mia mamma e il papà che erano orgogliosi delle loro due bambine.  In seguito anche il Maglificio Joly, sempre a Pedescala, confezionava completi formati da pantaloni e gilet, con nuovi tessuti e anche lì siamo andate per farci prendere le misure e abbiamo avuto il nostro completo uguale; mi ricordo che il laboratorio mi sembrava immenso e non pensavo che finite le scuole sarei andata lì a lavorare!...

L'oleandro

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L'oleandro è una creatura magnetica, fiera e un po' selvaggia. È il guardiano del cancello, la macchia di colore che sfida la canicola di luglio senza versare una sola goccia di sudore, la domina. ​Quando la terra della nostra campagna si spacca per la sete e le altre piante chinano il capo sfinite dal sole, lui si accende. I suoi fiori, riuniti in ricchi mazzi che vanno dal rosa antico al bianco purissimo, dal rosso porpora all'albicocca, sembrano sfidare il cielo. Ha foglie lunghe, affilate come lance, di un verde scuro e coriaceo che non teme né il vento caldo né la salsedine se il mare è vicino. ​È una pianta che incarna il concetto stesso di indipendenza. Non ha bisogno di essere accudita o annaffiata continuamente; le bastano le sue radici profonde, capaci di cercare l'acqua dove nessun altro arriva. Ma questa sua sfolgorante bellezza nasconde una linfa amara, potentemente tossica. E' il re dell'orto botanico che dice: "Guardami, ammirami, ma rispetta...

Festa dell'Emigrante a San Pietro Valdastico

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  🌍🍽️ Pranzo dell’Emigrante 🍽️🌍 Un’occasione speciale per ritrovarsi a tavola, condividere sapori della tradizione e trascorrere una giornata in compagnia! ❤️ 📅 Sabato 15 Agosto 🕧 Ore 12:30 📍 Casetta Pro Loco San Pietro Valdastico Menù: 🥗 Riso freddo con verdure e gamberi 🥧 Strudel salato 🐟 Baccalà con polenta e cappuccio 🍰 Dolce 🍷 Vino, acqua e caffè inclusi 💶 € 28,00 a persona 👉 È disponibile anche Polenta e Baccalà da asporto a € 15,00 a porzione (ritiro dalle 11:30 alle 12:30). 📞 Prenotazione obbligatoria entro giovedì 13 agosto ☎️ Nicola: 347 3828965 ☎️ Tiziana: 347 6620924 Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme buon cibo, amicizia e tradizione! 

Festa di S. M. Maddalena a Forni

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Chioccioline in solitaria

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  Chioccioline in solitaria, in coppia o in bella ammucchiata, sui fiori della cicoria selvatica.  Forse un raduno amoroso!!?? 

La vignetta

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L'estate: bella o brutta?

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Per qualcuno l'estate è il momento più bello dell'anno. Per qualcun altro coincide con un periodo in cui si sente molto più in difficoltà. Ogni anno, in questo periodo, mi ritrovo ad ascoltare storie molto diverse tra loro. C'è chi entra in studio con il sorriso. Mi racconta che finalmente dorme bene, che ha più energie e che ha ripreso a uscire la sera, a vedere gli amici e a fare programmi. Ha voglia di stare fuori, di organizzare qualcosa anche all'ultimo momento, di passare una giornata al mare o fare un aperitivo in compagnia. Ha finalmente il tempo di leggere quel libro lasciato sul comodino per mesi, di fare le cose con calma, di concedersi una cena all'aperto senza guardare continuamente l'orologio. A volte gli basta una finestra aperta la sera, l'odore della crema solare, una passeggiata al tramonto o qualche ora all'aria aperta per sentirsi leggero e spensierato. E poi c'è chi entra in studio accaldato e teso, si lascia cadere sulla poltron...

Il digiuno

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Digiuno: lo conosci o ti fa paura? Il digiuno é  l'astensione volontaria dal cibo.  Il digiuno di poche ore o più giorni è una pratica riconosciuta e applicata in tutta la storia umana. Tocca ogni ambito umano, dalla filosofia alla religione fino alla scienza.  Per salute, per sfida, per necessità, praticare il digiuno è riconosciuto dal corpo come un momento particolare, dove risorse interne vengono attivate.  Ogni cellula del corpo umano sa come gestirsi in un periodo di carestia e cosa fare per vivere quando mancano i rifornimenti.  Spesso durante il digiuno vengono attivati meccanismi che migliorano la gestione cellulare.  Il digiuno è un'astensione volontaria del cibo per un periodo, da non ripetere spesso. Non si digiuna se la dieta è già carente.  Quando si digiuna i meccanismi cellulari attivano dei processi di rigenerazione e  riparazione importanti.  Fare digiuno di poche ore è come mettere a riposo il corpo per un po'. Fare un digi...

Ricordi indelebili

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