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E a proposito di "BASI NATO e USA"...

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  La reazione all’attacco congiunto di Usa e Israele non si è fatta attendere, tanto che in queste ore l’aeronautica militare iraniana ha bombardato “con successo” alcune basi statunitensi nei Paesi del Golfo Persico e nel Kurdistan iracheno. Ed è proprio leggendo queste notizie che gli italiani guardano preoccupati a cosa può succedere adesso, visto che il nostro Paese ospita diverse basi Usa e Nato. Ma dove si trovano? E soprattutto, c’è il rischio che le basi Usa (mentre quelle Nato oggi non sembrano essere un obiettivo) possano essere colpite. Nel 2013 le installazioni con presenza Usa erano 59; nel 2024 quelle ufficialmente dichiarate sono diventate 120, una cifra molto rilevante. Non tutte, però, rientrano nella categoria delle basi Nato. Esistono infatti quattro diverse tipologie: basi concesse agli Stati Uniti in virtù di due accordi degli anni cinquanta, che restano formalmente sotto giurisdizione italiana, ma con controllo operativo Usa; vere e proprie basi Nato, con una ...

Tradizioni popolari di Marzo

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  Nella saggezza contadina si diceva: “Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello” Il tempo incostante veniva visto come il segno di una natura che si risveglia, ma non ha ancora trovato equilibrio. In molte zone d’Italia marzo era il mese in cui si riprendevano i lavori nei campi: si potavano le viti, si preparava la terra e si controllavano gli animali. Era un momento serio, fatto di gesti tramandati da padre in figlio. 🌸 San Giuseppe 19 marzo È una delle feste più sentite: Patrono dei padri, dei falegnami e dei lavoratori. In molte regioni si accendevano falò di San Giuseppe, simbolo di purificazione e di fine dell’inverno. Nelle case si preparavano dolci tradizionali come le zeppole di San Giuseppe, segno di festa semplice e familiare. ✝️ La Quaresima Spesso marzo cade pienamente nel tempo di Quaresima, periodo di raccoglimento: Niente eccessi, cibo più sobrio. Più preghiera e silenzio. Un ritorno all’essenziale, come si faceva una volta, dando valore alle piccole co...

Benvenuto marzo!

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  Benvenuto marzo, mese un po’ selvatico e un po’ tenero. Restaci accanto mentre impariamo, di nuovo, a fiorire.  Cose da fare a marzo: – Smuovere la terra dell’orto, anche solo con le mani, per sentire se è pronta a ricominciare. – Seminare qualcosa che non dia frutto subito, ma insegni la pazienza. – Lasciare le finestre aperte qualche minuto in più, perché l’aria nuova entri senza chiedere permesso. – Alleggerire gli armadi e anche i pensieri, togliendo ciò che non serve più. – Controllare le rose e parlare loro piano mentre si potano. – Osservare il cielo prima di uscire: marzo cambia idea spesso, e insegna a fare lo stesso. – Camminare nei campi o lungo una strada di campagna e cercare il primo fiore spontaneo. – Tenere da parte un barattolo per i sogni nuovi, anche se non hanno ancora forma. – Ringraziare l’inverno per ciò che ha custodito, prima di lasciarlo andare. – Scuotere le coperte al sole, come per liberarle dagli ultimi sogni d’inverno. – Seminare erbe aromatich...

Fumo e tisana protettiva

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  Fumare per alcune persone fa parte dei piaceri della vita. Il fumo irrita e congestiona l'epitelio polmonare. Quando smettere di fumare non è tra le possibilità contemplate per stare in salute è ottima l'idea di sostenere la respirazione e decongestionare i polmoni con una tisana. Bevuta ogni giorno, 1 o 2 tazze al dì, stimola la pulizia polmonare, sfiamma, decongestiona e rinforza i polmoni. Tisana anti-danni da fumo: Issopo Eucalipto Timo Menta o calendula  Piantaggine  Anice per aromatizzare se piace  2 cucchiai per mezzo litro. Porre in acqua fredda, sbollire per 3 minuti coperto, spegnere e far riposare 10'. Tisana da sorseggiare dopo i pasti o durante il giorno. L'issopo ha proprietà mucolitiche, antisettiche, espettoranti e balsamiche. Ottimo in caso di tossi produttive, raucedine, bronchiti croniche. Timo, Eucalipto: balsamici Piantaggine : ristrutturante alveoli polmonari. Aiutano anche a respirare gli oli essenziali come ravintsara. Per chi viaggia in aut...

Gli Orizzonti della Poesia

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Forse l'attesa,  è stanca di aspettare e  in un'arresa incondizionata  siede sul divano,  guarda dietro i vetri la sera,  che arriva  suo malgrado,  come un fiore sul ramo,  una foglia nata ieri  e che vedo solo oggi,  al chiarore di un sole discreto,  pronto a sparire nel pallido tramonto.  E mi manca il coraggio  per dire quello che manca a queste ore,  ferme sulla strada ancora da fare.  E mi manca la voglia  di pensare al domani, quando l'oggi è un cielo scuro  dove le stelle faticano a brillare  e la notte, non ha sogni sul cuscino.  Forse l'attesa,  è un'illusione temporale,  un bisogno  per cambiare direzione ai pensieri,  inventarsi un finale  o un inizio su misura  delle nostre aspettative  e indossare  il vento buono delle possibilità. Francesca Stassi

Giò & Giulia - appuntamento annuale di tenerezza -

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  Il secondo...

La vignetta

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Un’immagine e un ricordo

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  Giorni fa, guardando nei social, mi è comparsa un’immagine che ha subito evocato un ricordo di quando ero bambina. “La fredda notte invernale sta per arrivare e mentre mia nonna toglie la mònega e la fogàra dal letto, mi infilo svelta sotto alle coperte. Le lenzuola sono felpate, la trapunta è pesante, ma in fondo al letto c’è un grande, soffice cuscino a fiorellini riempito di piuma, che tiene al caldo i piedi. Sopra il comò, la sveglia con il suo rumoroso ticchettio, segna il passare delle ore. Sopra la testiera del letto, il quadro con la Sacra Famiglia, con Giuseppe che pialla, Gesù che lo aiuta e Maria che fila la lana; sopra il comodino, un piccolo crocifisso in legno. I balconi sono sempre aperti, giorno e notte, le tende di cotone coprono la finestra, ma i vetri, divisi in tre parti, non sono completi: una fessura è stata volutamente lasciata perché, come dice mia nonna, deve passare aria durante la notte. Osservo la nonna che si toglie la traversa, gli abiti neri e indos...

La forza sottile dell'ascolto interiore

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Nel silenzio più profondo impari a distinguere la tua voce da quella del mondo, a riconoscere ciò che nasce dentro di te da ciò che arriva come eco confusa di opinioni, giudizi e parole vuote. C’è una forza sottile nell’ascolto interiore, una disciplina gentile che ti insegna a non reagire al primo rumore ma a scegliere con consapevolezza cosa merita spazio nei tuoi pensieri. Non tutto ciò che viene detto ha valore, non tutto ciò che fa rumore contiene verità.   A volte la solitudine non è mancanza, è protezione; è il luogo in cui puoi respirare senza doverti difendere, crescere senza doverti spiegare. Meglio pochi silenzi sinceri che molte presenze rumorose, perché la pace non si trova fuori ma dentro, quando smetti di lasciarti guidare dal frastuono e inizi finalmente ad ascoltare te stesso. web

Marzo in rima

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Arriva marzo vestito di fiori, porta profumi, nuovi sapori; i prati intorno li ha tutti abbelliti, pure i giorni ritornano miti. A volte però è un po' pazzerello, sorride al sole e prende l'ombrello: ci scalda coi raggi e col suo calore, ma all'improvviso poi cambia l'umore. Marzo è così, è un po' titubante, muta carattere in un istante, poi riposa sul prato, nell' aria leggera  e aspetta l'amica, la sua primavera. 🌸🌿🌷🌿🌸🌿🌷🌿🌸🌿🌷🌿🌸 Angela Rosa Nigro Post realizzato dalla Casa di Violet con immagini scelte dal web 🖌️🎨

Avvisi funebri (FC)

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La vignetta

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Buon anno,... more veneto. Fora febraro che marso xe chive!

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Il termine more veneto (abbreviato in m.v.) indica la presentazione di una data secondo il calendario vigente nell'antica Repubblica di Venezia, che in precedenza era vigente anche nell'Impero romano ed era da sempre usato dai Veneti. Il ciclo dell'anno (il capodanno) ha inizio il 1º marzo, di cui ci resta testimonianza nei nomi dei mesi di settembre (settimo mese a partire da marzo), ottobre (ottavo mese a partire da marzo), novembre (nono mese dell'anno) e dicembre (decimo mese), seguiti dai mesi di rinnovamento e morte. L'introduzione del calendario gregoriano nel Veneto, quindi, non stravolse l'uso ufficiale della Repubblica Veneta, per cui per secoli indicando "more veneto" nei mesi di gennaio e febbraio si indicavano in pratica i mesi dell'anno successivo gregoriano (esempio: gennaio 1591 "more veneto" era il gennaio 1592 gregoriano). Per evitare fraintendimenti le date dei documenti venivano dunque già allora affiancate dalla dicit...

Il Vangelo della Domenica

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  “Questi è il mio figlio amato… Ascoltatelo!” Matteo - seconda domenica di quaresima In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentr...

Curiositá sulla Fontana più famosa d'Italia

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  Quando vengono raccolte le monete dalla Fontana di Trevi, prende vita una vera operazione organizzata, di solito il lunedì mattina sotto la supervisione della polizia. Gli operatori entrano nella vasca con attrezzature speciali. L’acqua viene temporaneamente chiusa e, con lunghe scope e potenti pompe, le monete vengono spinte in mucchi e poi aspirate dal fondo, facendo attenzione a non graffiare il prezioso marmo del monumento. I sacchi bianchi, pesanti e pieni di metallo bagnato, vengono sigillati sotto il controllo dei Carabinieri e trasportati in un deposito protetto. Pochi sanno che quei soldi, circa un milione e mezzo di euro l’anno, non finiscono nelle casse del Comune di Roma. Finanziano interamente i supermercati solidali gestiti dalla Caritas, trasformando i desideri dei turisti in cibo vero per famiglie in difficoltà. Nel centro di smistamento le monete vengono pulite e asciugate con cura. Vengono separate da oggetti che finiscono nella fontana per caso o per gioco, occ...