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Le Persone non si possono cambiare

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A volte ci ostiniamo a cercare il cambiamento dove non può avvenire: nelle reazioni degli altri, nelle loro scelte, nei loro silenzi o nei loro rifiuti.  "Sprechiamo un’enorme quantità di energia per convincere, spiegare, aggiustare, trattenere. Eppure, la verità più liberatoria è anche quella più difficile da accettare: non puoi cambiare le persone. Puoi accompagnarle, se vogliono. Puoi ispirarle, se sono pronte.  Ma non puoi forzare una trasformazione che non nasce da dentro.  E allora, a un certo punto, diventa necessario spostare l’attenzione: smettere di cercare risposte negli altri, e iniziare a costruirle dentro di sé. Perché se non puoi cambiare le persone, puoi lasciarle andare.  E soprattutto, puoi cambiare te. E questo, spesso, è l’unico vero inizio di una nuova libertà. Roberta Liguori ✍🏻

Che tipo di mal di gola hai?

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Non tutti i mal di gola sono uguali.  - Si può avere mal di gola alla fine del palato, appena dietro l'ugula. Questo è un mal di gola da infiammazione, la gola è rossa, respirare e ingoiare crea dolore, non si ha voglia di mangiare e si preferiscono cibi freschi  (propoli, oli essenziali, rame fiale) - C'è il mal di gola come una punta, un po' più in basso, ma che non altera la fame e non c'è rossore infiammazione. Spesso è mal di gola da disidratazione, basta bere. Meglio infusi o acqua frizzante. - Poi c'è il nodo alla gola, più in basso, come qualcosa che non va né su né giù o che stringe a metà collo, e può dare fastidio quando si deglutisce.  Meglio sentire il Medico per controllare la tiroide, potrebbe lavorare poco o molto. - C'è anche il mal di gola da movimento, per il continuo cercare di far scendere qualcosa che è in gola, di vischioso.  Questo è catarro fermo. Importante bere e mangiare cibi cotti, limitare yogurt, latte, formaggi freschi, diminuire ...

Puoi avere tempo libero... e non avere una mente libera

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Nessuno ti sta chiamando. Non stai lavorando. Non hai nulla di urgente da fare. Eppure nella testa continui. Ripensi alla conversazione di ieri. Controlli se qualcuno ha risposto. Pensi al lavoro di domani. Riapri mentalmente una decisione che hai già preso dieci volte. Ti preoccupi di qualcosa che non puoi controllare. Il corpo si è fermato. La mente no. Ed è qui che il concetto di libertà diventa interessante. Perché essere liberi non significa soltanto avere spazio nell'agenda. Significa anche riuscire ad avere spazio nella testa. Non lasciare che ogni notifica diventi una priorità. Che ogni opinione diventi un dubbio. Che ogni problema degli altri diventi anche il tuo. Che ogni errore passato continui a chiederti attenzione nel presente. Non puoi scegliere tutti i pensieri che compaiono. Ma puoi imparare a essere più selettiva su quelli a cui continui a dare spazio. Puoi chiederti: "Posso fare qualcosa al riguardo?" Se sì, decidi il prossimo passo. Se no, continuare a...

Le lampade a petrolio

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C’è qualcosa di tenero nelle lampade a petrolio. Forse è la loro luce, così diversa da quella che conosciamo oggi. Non vuole riempire gli angoli né pretende di scacciare la notte. Si posa sulle cose una alla volta, con delicatezza. Un tavolo di legno. Una sedia accostata al muro. Un libro lasciato aperto. Un mazzo di fiori ormai secchi dentro una brocca. E poi le mani di qualcuno, raccolte attorno a quella piccola fiamma. Un tempo, una lampada a petrolio bastava a cambiare il volto della casa. Si accendeva quando fuori arrivava il buio e dentro rimaneva ancora qualcosa da fare. Forse c’era una camicia da rammendare, qualche verdura da sistemare per il giorno dopo,  il pane da mettere via, oppure semplicemente una famiglia seduta attorno al tavolo a raccontarsi la giornata appena trascorsa. La fiamma tremolava dietro il vetro ogni volta che s'insinuava una corrente d’aria, cosi qualcuno, quasi senza pensarci, allungava una mano per proteggere quella piccola luce. Dalle finestre dell...

Ieri sera a Longhi di Pedemonte

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Sempre un tenero vedere...  

PROVERBI di Settembre

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La vignetta

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Non é più tra noi - Piero Spagnolo - (nr.10 - 09/26)

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Concedersi una tregua

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Capita spesso la sera, e probabilmente capita a molti di noi, di tornare a casa con la testa pesante. Proprio quella pesantezza lì, come se la testa avesse una grandezza dieci volte superiore a quella di tutto il resto del corpo. Magari ci fanno male le tempie e ci bruciano anche gli occhi. Quel senso preciso di portarci dentro il peso di tonnellate di pensieri, di fatiche e di impegni. Come se dentro la testa ci fosse un enorme magazzino pieno di roba: alcune parti ordinate, altre completamente incasinate, tutto strapieno. Come container in un deposito di un porto, in attesa di partire o appena scaricati, carichi di cose diversissime tra loro, in un viavai continuo. E in quei momenti ci sentiamo un po’ così, come attraversati da tutto quello che succede. A volte troppo pieni, a volte stranamente troppo vuoti. Ci diciamo che la testa scoppia perché è troppo piena e non sappiamo che farcene di tutto quel pieno. Perché sono cose che dobbiamo gestire per forza noi: responsabilità, impegni...

13 sett. h 4.36 passeggiatina in notturna😂

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e sta pure camminando dalla parte giusta...😂😂😂sará in cerca di Cappuccetto rosso?  

Panem et circenses

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«Distraili con il pane e i giochi, e non si ribelleranno mai.» — Giovenale (attribuzione libera, ispirata all’idea del “panem et circenses”) La frase di Giovenale nasce come denuncia della decadenza morale di Roma, quando il popolo, ormai disinteressato alla vita pubblica, veniva placato con spettacoli e distribuzioni di cibo. Ma il suo significato non appartiene solo al passato: cambiano le arene, cambiano i giochi, ma la dinamica resta la stessa. Oggi si traduce in distrazioni continue, in un flusso di intrattenimento che anestetizza la coscienza collettiva e trasforma la partecipazione in consumo. Giovenale ci ricorda che il potere teme la consapevolezza. Quando la mente è sazia di illusioni e distrazioni, la ribellione diventa impensabile. Eppure, riconoscere questa antica strategia è il primo passo per spezzarla: tornare a guardare oltre lo spettacolo, oltre il frastuono, verso ciò che davvero costruisce libertà e dignità.

Gli alberi alti prendono molto vento

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La cima del grande pioppo nero, piantato proprio sulla cresta più alta del colle, si piega di lato sotto le raffiche violente di un vento di tramontana che fa scricchiolare anche il legno piu' profondo del tronco. Poco più in basso, protetti dalla collina, gli arbusti di nocciolo e i giovani ginepri ondeggiano appena, sfiorati appena da una brezza leggera che non spezza neanche un ramoscello. ​Il nostro contadino se ne sta al riparo dietro il muretto della vigna, la mano appoggiata sul manico della zappa, a guardare quel gigante di legno che lotta solitario contro la furia del cielo. Il fogliame alto sbatte con un rumore che pare il ruggito di un torrente in piena. ​Il contadino si tira giù la tesa del cappello di feltro per ripararsi gli occhi dalla polvere e continua ad osservare la fatica di quell'albero maestoso. ​"Tutti a guardare quel pioppo con gli occhi spalancati, a dire com'è bello, com'è grande, come domina tutta la vallata fin verso il mare. Chi sta in ...

Non vorrei mai...

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Non vorrei mai finire in una casa di riposo, ma se proprio dovessi arrivarci e non avessi altra scelta perché ormai non sono più lucida, allora vorrei che queste mie volontà venissero rispettate.  Se dovessi ammalarmi di demenza, vorrei che la mia famiglia appendesse questo elenco di desideri alla parete della mia stanza. Voglio che si ricordino di queste cose. 1. Ogni volta che entrate nella stanza, annunciatevi. "Ciao, sono..." MAI chiedere: "Sai chi sono?" Provoca ansia. 2. Se dovessi avere la demenza, vorrei che amici e familiari accettassero la mia realtà. Assistenti inclusi. 3. Se penso che un mio amico defunto sia ancora vivo, o che stiamo andando a cena dai miei genitori, lasciatemi credere a queste cose. Ne sarò molto più felice.  4. Se dovessi avere la demenza, non discutete con me su cosa sia vero per me rispetto a cosa sia vero per voi.  5. Se dovessi avere la demenza e non fossi sicura di chi siete, non prendetevela sul personale. La mia percezione del ...

La lattoferrina e il ferro

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Il ferro é uno dei minerali fondamentali per la vita. Senza ferro non c'è trasporto di ossigeno. Nella lotta per la vita tra noi e i batteri é tutto un rubarsi il ferro a vicenda. É  tipo il gioco a carte 'ruba mazzetto' del ferro. Ai batteri il ferro  serve  per moltiplicarsi ed è il motore delle cellule batteriche.  I batteri cercano di prendersi tutto il ferro libero circolante per procedere con i loro scopi: vivere, infettarci e  moltiplicarsi. Anche a noi serve il ferro, e quando arriva un'infezione il corpo sottrae il ferro libero  e  disponibile tramite la lattoferrina. La lattoferrina sequestra il ferro circolante e lo trattiene a sé impedendo ai batteri di prenderlo. La lattoferrina diventa la cassaforte del ferro, consegnandolo a bisogno alle cellule umane. Senza ferro libero circolante per i batteri è come trovarsi in un deserto senza acqua né cibo. Muoiono. E' questo uno degli effetti della lattoferrina, essa é prodotta dalle nostre mucose ...

Gli Orizzonti della Poesia

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  Il tempo non concede repliche e nei giorni tutti uguali  ci si dimentica di quanto fugace sia  anche l'ora che non finisce mai, di come si ripetano gli stessi errori  in stagioni diverse e come questo inganni la percezione del tempo. I miei sensi non ne tengono conto, affinati dagli anni colgono l'impercettibile e vedono verità nascoste tra i sorrisi e i pianti. A cosa serve tanta sottigliezza  se la vita ha fatto ormai il suo corso,  le deviazioni non sono consentite  quando la strada è già stata tracciata,  se il corpo è troppo stanco  per seguire anche l'alito di un sogno. Non so...  è sempre il dubbio a prendere la scena, quel filo d'incertezza che intreccia pro e contro  e poi, con tutte le mie domande, vivo il momento. Francesca Stassi

La vignetta

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Cambio della guardia all'Ufficio Postale di San Pietro Valdastico

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Era il lontano novembre 2006 quando la nostra carissima Anna Borgo di Arsiero arrivò nell'Ufficio Postale di San Pietro. Credo di poter affermare, senza essere smentita, che con la sua professionalità e gentilezza si è fatta benvolere da tutti da subito. Sempre disponibile, un sorriso e una parola per tutti, nel suo ufficio si entrava sempre volentieri. E' rimasta con noi per ben 20 anni! Un pezzo di vita. Qualche emozione indubbiamente inevitabile... per lei, per noi... Ecco... da domani Anna inizierà un nuovo percorso nell'Ufficio Postale di Velo d'Astico. E' la ruota della vita... e bisogna seguirla. Da chi sarà sostituita? Al momento non ci è dato sapere. Certamente mancherà, inevitabile, anche perchè oramai ci eravamo illusi rimanesse fino alla pensione! Carissimi Auguri per un futuro ricco di soddisfazioni! Grazie per tutto!

La mente e il cuore: due alleati che hanno bisogno di ritrovarsi

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  Quante volte ci è capitato di dire: “La mia mente non si ferma mai” oppure “Il mio cuore è pieno di paura”? Quando viviamo un periodo di ansia, sembra quasi che mente e cuore smettano di parlarsi. La mente corre veloce, immagina scenari negativi, cerca continuamente risposte e controlla ogni sensazione del corpo. Il cuore, invece, desidera soltanto ritrovare un po’ di serenità, sentirsi al sicuro e poter respirare senza paura. La mente è uno strumento straordinario. Ci aiuta a ragionare, a prendere decisioni e ad affrontare le difficoltà della vita. Ma quando l’ansia prende il sopravvento, la sua funzione protettiva si trasforma in una continua ricerca di pericoli. Ogni sintomo viene interpretato come una minaccia, ogni dubbio diventa una certezza negativa e ogni piccolo cambiamento sembra confermare che qualcosa non va. Il cuore, invece, parla un linguaggio diverso. È la parte di noi che custodisce gli affetti, i sogni, la speranza e il desiderio di vivere pienamente. Anche quan...

Settembre: tempo di raccolta

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  Verso la fine di settembre, il verde scuro delle foglie del frutteto svelava il suo tesoro più grande. I rami degli alberi, piegati dal peso della frutta, toccavano quasi terra, carichi di mele rosse come il fuoco, dorate come la paglia o screziate di verde. L’aria stessa era carica di una fragranza croccante, dolce e acida insieme, che sapeva di terra pulita e di sole accumulato per tutta l’estate. ​Ci si avviava verso i campi al mattino presto, con le giacche che venivano poi sfilate una volta che il sole riscaldava la schiena.  ​La raccolta richiedeva delicatezza. Una mela rovinata o ammaccata non avrebbe resistito all’inverno in cantina, rischiando di far marcire anche quelle vicine. ​I raccoglitori più esperti insegnavano ai ragazzini il gesto corretto. La mela non andava mai tirata verso il basso con forza per non spezzare il ramo né staccare il picciolo, ma era necessario avvolgere il frutto nel palmo della mano, ruotarlo leggermente ed elevarlo verso l'alto; se la me...

Il cactus di Natale

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  Se il tuo cactus di Natale arriva a dicembre senza un fiore, gli è mancata la preparazione di adesso. Non è un cactus di deserto. Viene dalle foreste umide costiere del Brasile, cresce epifita sugli alberi, e chiede condizioni opposte a quelle di un cactus vero. La cosa che quasi tutti sbagliano: Circola l'idea che servano quattordici ore di buio assoluto ogni notte per sei settimane. È vero che funziona, ma è anche il motivo per cui quasi nessuno ci riesce. Il fresco fa lo stesso lavoro da solo. A quindici-sedici gradi la pianta forma i boccioli. E il rovescio conta ancora di più: tenuta stabilmente sopra i venti gradi in autunno, non produce boccioli e continua semplicemente a fare segmenti nuovi. Quindi la domanda non è dove metterla al buio. È dove metterla al fresco. Da fine settembre Spostala in un ambiente non riscaldato: un sottoscala, un pianerottolo con finestra, una stanza chiusa, un balcone riparato finché le minime restano sopra i dodici gradi. Luce diurna brillante,...

La vignetta

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Avvisi funebri (FC)

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Forse abbiamo frainteso che cosa significa essere forti

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Per molto tempo ci è stato insegnato che essere forti significa non mostrare debolezza. Resistere a tutto, non piangere, non chiedere aiuto e continuare ad andare avanti anche quando dentro qualcosa si sta spezzando. È un'idea che attraversa molte culture e che, ancora oggi, influenza il modo in cui giudichiamo noi stessi e gli altri. Molte culture dei Nativi del Nord America conoscevano bene il coraggio. La loro storia è fatta di prove, di adattamento, di perdite e di grandi sfide. Ma il coraggio non consisteva soltanto nell'affrontare un nemico. Era anche la capacità di rimanere fedeli ai propri valori, di accettare il dolore senza lasciarsi consumare dall'odio e di continuare a prendersi cura della comunità anche nei momenti più difficili. Forse è proprio qui che il significato della forza cambia profondamente. Essere forti non significa diventare insensibili.  Significa permettere alle ferite di insegnarci qualcosa senza trasformarle in muri che ci separano dagli altri....

Perché in menopausa s'ingrassa?

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La specie umana ha sviluppato strategie di sopravvivenza uniche. 1 - Bambini che nascono prematuri e che devono essere accuditi per molti anni. Questo per permettere al nostro cervello di svilupparsi completamente. La maturazione completa avviene intorno ai 22 anni. 2 - La vita che continua per molti anni (30-40 anni) anche dopo la fine del periodo riproduttivo. La donna 'anziana' era una risorsa importante per la sopravvivenza della tribù.  Era detentrice di conoscenze importanti per la vita del suo clan.  In quel periodo della  'menopausa' la donna non doveva allattare, non doveva creare vita dentro sé, aveva meno bisogno di 'nutrimento' calorico. Bastava mantenere il tono muscolare e il cervello attivo. Ecco che in menopausa serve molto meno cibo e servono più proteine e grassi buoni. Con la fine del ciclo, il dispendio energetico diminuisce.  Con la fine del ciclo serve mangiare meno, ma con più attenzione alla qualità e alle proteine. Ecco che un digiuno in...

L'estate muore sempre annegata

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Il profumo dell'erba bagnata e della terra inzuppata sale forte dal giardino, mentre i primi goccioloni pesanti d'inizio autunno continuano a tamburellare con ritmo fitto e regolare contro le tegole del portico. Il cielo, che fino a ieri pareva un mantello d'azzurro senza una sola piega, adesso è un'unica pennellata di grigio scuro che si fonde con la cima dei monti lontani. ​Il contadino se ne sta al riparo sotto la tettoia della legnaia, guardando l'acqua che scende a secchiate dalle grondaie e va a formare piccoli ruscelli scuri lungo i solchi dell'orto. Si stringe nel suo panciotto, provando quel primo piacevole brivido di fresco che fa venire voglia di accendere il camino dentro casa. ​Il terreno che beve ora acqua in abbondanza. ​"Potete stare a guardare il sole finché volete e sperare che il tepore duri ancora un giorno, ma la stagione bella non se ne va mai via a passo lento, con garbo o in punta di piedi. No, l'estate finisce sempre così, tra i...

La vignetta

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Ostello delle Anime perse - interessante e vera -

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Ci sono persone che, senza saperlo, diventano l’ostello delle anime perse. L’idea mi è venuta in seduta, parlando con una mia paziente. Un po’ sorridendo e un po’ dicendolo sul serio, le ho detto: “Vedo che ha smesso di essere l’ostello delle anime perse”. E tutte e due abbiamo capito immediatamente di cosa stavamo parlando, perché certi nomi mi vengono in mente così e, in un istante, mettono a fuoco anni di storia… L’ostello delle anime perse è quella persona che tiene sempre acceso il lume alla finestra e che, in qualche modo, trova posto per tutti: per chi è ferito, per chi è confuso, per chi è in crisi, per chi si è perso e per chi arriva tardi, scarico e pieno di pesi… Non parlo soltanto di chi costruisce relazioni sentimentali basate sul salvataggio, come accade con chi adotta “orfanelli emotivi” o si sente custode cronico delle fragilità altrui. Parlo di qualcosa di più ampio e diffuso, di chi lo fa un po’ con tutti. Con l’amico sregolato che chiama nel momento peggiore, con il ...

Su cosa si basa l'essere soddisfatti e felici?

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Sul senso della vita.  Avere un senso, un motivo valido dona via, scopo, motivazione, spinta, forza. Quali sono le caratteristiche principali che definiscono il senso?  Eccole, sono 4:  - Significatività (sono o faccio la differenza per qualcuno, che sia figlio, nipote, amico, un'altra persona, un animale, ambiente. Quello che facciamo non è irrilevante, ma rappresenta una differenza, fa la differenza. - Appartenenza (ho un posto): la sensazione di avere un proprio posto nel mondo. - Coerenza (ho capito che certe cose dipendono da certi fatti) : quello che avviene nella nostra vita ha un senso logico, è qualcosa che quadra.  - Orientamento: so quali sono i miei sogni e dove voglio arrivare,  ho uno scopo e lavoro per arrivarci. E' importante sapere  quali sono i valori e gli obiettivi a cui si tendere. Abbiamo  bisogno di sapere che la nostra vita ha senso. (Tatjana Schnell) Vivi, qualsiasi sia la tua vita  È la tua opportunità Tu ne sei il protag...