Lo calcoliamo, lo misuriamo, ma rimane un mistero: tutto di noi si svolge nel tempo, eppure il tempo non riusciamo a comprenderlo. Ci cambia, ci trasforma, non ci lascia uguali: un’opera erosiva la sua, inesorabilmente. Proprio in questa dimensione a noi così familiare eppure tanto misteriosa del tempo, ci è dato di vivere altro: una trasformazione buona, che tocca il nostro interno. Per puro dono. Perché ci esponiamo ad un incontro. Ci apriamo ad un ascolto. La parola, la parola di Dio, ha questa forza: raggiunge il cuore, lo interpella. Toccandolo così, lo muove, lo rinnova. La Parola di Dio ci afferra in questo istante che stiamo vivendo, con tutto ciò che lo connota, e riversa su di noi la sua azione trasformante. Non ci lascia come ci ha trovati, magari asserragliati nei nostri “sepolcri” mentali. Ci trascina fuori, ci fa mettere in discussione, ci provoca e sollecita, ci consola e ci scuote. La Pasqua è vicinissima ormai. Una parola è rivolta a ciascuno di noi, imperiosa come...