A calunnie nuove e vecchie non mancano mai orecchie
Il crepitio del fuoco nel focolare rompe il silenzio della cucina, mentre fuori le ombre della sera avvolgono la piazza del paese. Il nostro contadino se ne sta appoggiato allo stipite della porta, osservando due figure in lontananza che bisbigliano coperte dal buio, a testa bassa, vicino alla fontana. Un passante si ferma, allunga il collo e tende il capo nella loro direzione, avido di cogliere qualche parola al volo. Il contadino scuote la testa con una smorfia tra il rammaricato e il divertito, poi rientra in casa, accosta il portone di legno massiccio per lasciare fuori i pettegolezzi e si siede sulla panca di quercia. "La gente ha un'infinita fame di cattiveria. Puoi lavorare duro dall'alba al tramonto, puoi campare d'onestà per una vita intera, ma basterà una parola detta male a mezza bocca per far girare tutto il paese. E la cosa più triste non è tanto chi inventa la bugia per invidia, quanto la facilità con cui gli altri si mettono in ascolto. Mio padre, qu...