Suoni nella Valle
Nei giorni scorsi, durante i momenti di celebrazioni e di preghiera che hanno accompagnato le festività dei Santi e dei Morti, spesso abbiamo udito le campane dei nostri campanili, suonare in modo triste. È il modo che da sempre accompagna chi se n’è andato e continuano al momento delle celebrazioni, del rosario che del funerale. Parlano di tristezza, di dolore e, senza parole, ci portano dentro a sentimenti che proviamo per una persona e per la sua famiglia. Ma la sera dei Santi, quel suono ci induce a fermarci, a pensare, a pregare, a fare spazio dentro di noi; visitando il cimitero dove tante persone a noi care riposano, accompagnati da quel suono di mestizia, ci tornano alla mente voci e volti e più forte si percepisce quanto poco siamo a questo mondo. Un tempo, quando le campane venivano suonate a mano, quella notte era particolarmente preparata, perché il tirare le sòghe durava molte ore e bisognava avere dei ricambi perché quel lavoro era faticoso. Il mio ricor...