Storielle: il tempo non si può fermare
Avevo sette anni quando dissi a mio nonno che trattenevo il respiro per fermare il tempo. Eravamo nell'orto, in una di quelle giornate d'estate che sembrano non dover finire mai. Lui stava lavorando la terra con la zappa, io gli giravo intorno osservando ogni gesto. A un certo punto si fermò e mi guardò. «Perché trattieni il respiro?» La risposta mi sembrava perfettamente logica. «Perché così il tempo non passa.» Non volevo che finissero quelle giornate. Non volevo che arrivasse settembre, che riaprisse la scuola o che l'estate diventasse un ricordo. Volevo restare lì, accanto a lui, tra quei filari e quell'odore di terra. Mio nonno sorrise appena. «Ma così ti perdi gli odori.» «Non mi interessa» risposi convinto. Non replicò subito. Si avvicinò al rubinetto vicino al capanno degli attrezzi e aprì l'acqua. I solchi dell'orto iniziarono lentamente a riempirsi. L'acqua avanzava tra la terra secca seguendo percorsi irregolari, finché ogni fila non fu raggiunta....