Averlo sopra la testa e non essere ancora andata...😌
A 1.334 metri sull’Altopiano dei Sette Comuni, una roccia sospesa sulla Val d’Astico ha un nome che sembra già raccontare una storia: Altar Knotto. Si trova nel territorio di Rotzo, nel cuore delle montagne vicentine. È un enorme masso che sporge sul vuoto, raggiungibile attraverso i sentieri dell’altopiano, e da secoli colpisce l’immaginazione di chi arriva fin quassù. Il suo nome appartiene alla tradizione cimbra e viene generalmente interpretato come “pietra dell’altare”. Ed è proprio da questo nome che nasce una delle leggende più persistenti del luogo: quella secondo cui la roccia sarebbe stata utilizzata in epoca preistorica per riti e sacrifici. Ma qui bisogna fermarsi. Non esiste una prova archeologica definitiva che permetta di affermare che l’Altar Knotto fosse realmente un altare sacrificale preistorico. Le fonti locali tramandano questa interpretazione, ma il confine tra ciò che sappiamo e ciò che è stato raccontato nel corso del tempo rimane netto. Ed è forse questo ...