Perchè accettiamo solo le briciole?
Perché accettiamo le briciole e gli avanzi emotivi? Perché ci sediamo a tavola dove l’altro mangia a sazietà e a noi lascia solo ciò che cade dal piatto… e noi, invece di alzarci, raccogliamo e ringraziamo pure? Non accettiamo le briciole perché siamo stupidi o perché, in fondo, ci piace soffrire. Le accettiamo perché, molto tempo fa, qualcuno ci ha insegnato, spesso senza dirlo, che per avere amore bisognava pagare un prezzo. E quel prezzo eravamo proprio noi, i nostri bisogni, la nostra voce e la nostra dignità. Nasce quasi sempre da lì, da quel bambino interno che ha imparato una lezione crudele. “Se dico di no, mi lasciano. Se mi arrabbio, smettono di volermi bene. Se chiedo troppo, divento un peso”. Allora quel bambino fa una scelta di sopravvivenza. Meglio accettare tutto che perdere il legame. Meglio tacere che rischiare l’abbandono. Meglio sopportare che sentire di non valere niente. E questa logica, che da piccoli è stata vitale, da adulti diventa una gabbia. Continuiamo a muo...