Più Sveva e meno arroganza
Nel mondo caotico, kitsch e ormai al tramonto della tv generalista, la divulgazione culturale ha poco spazio e pochissime certezze. Sveva Sagramola è una di queste, di certo la più rassicurante. Sveva e il suo Geo, alla cui conduzione è talmente legata che pare impossibile pensare ci sia stato un tempo in cui il programma non esisteva, occupano uno spazio unico, quasi spirituale nella divulgazione. Un tipo di storytelling che amo definire “ecologia dei sentimenti”. La sua strategia comunicativa non si basa sull'autorità del sapere accademico – come un Barbero - né sullo stupore dell'effetto speciale di Alberto Angela, ma sulla costruzione di un legame quotidiano con lo spettatore. Sveva è colei che modera il ritmo, che rallenta il nostro battito. In un mondo che ha sempre più fretta, lei non si limita a rallentare, lei impone la lentezza e l'ascolto, come una padrona di casa accogliente che apre le porte di un mondo arcaico in modo dolce ma assertivo. La sua è una com...