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La rivolta di Malo del 1552

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 # A Malo il 27 dicembre 1552 accadde forse la più nota rivolta di una comunità della Repubblica Veneta del '500 contro famiglie nobili cittadine.  A protezione della famiglia nobile Muzzan, proveniente a Malo da Vicenza, "lavoravano" i fratelli Marco e Francesco Cavazzoli che, con l’aiuto del conte Antonio Losco e del bandito bresciano Battista Cignan, opprimevano la popolazione con vari soprusi.  Diversi episodi rendono idea della loro malvagità. Ad esempio, gettavano animali morti nel pozzo comunale (un cane e perfino metà cavallo) al fine di costringere le donne ad andare a prendere l’acqua nei pozzi dei nobili, dove venivano rapite e violentate; o di notte sfondavano le porte di casa delle vedove per poterne facilmente abusare insieme alle figlie.  La cronaca riporta anche altri misfatti rimasti impuniti: furti, assalti ai carri dei mercanti, intimidazioni. Per questo era crescente il risentimento della popolazione nei loro confronti.  La rabbia crebbe dopo...

Incontro con l'Autore ad Arsiero

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A Cogollo un CENTRO PER ANZIANI

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Tra dire e fare...

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  Ci sono persone che sanno usare le parole come architetti dell’illusione, costruiscono discorsi imponenti, promettono grandezze, si riempiono la bocca di progetti e ideali, ma quando arriva il momento di agire restano immobili, incapaci di trasformare ciò che dicono in qualcosa di concreto. È facile impressionare con frasi ben studiate, è più difficile assumersi il peso delle azioni, perché i fatti non si nascondono dietro l’eleganza del linguaggio. La coerenza è silenziosa, non fa rumore, non chiede applausi, ma sostiene davvero ciò che conta; e alla fine non sono le parole a costruire il valore di una persona, ma il coraggio quotidiano di rendere reali le proprie promesse. web

Na genialata

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Il primo Mercato a Piovene

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  segnalato da Giancarla

Consumismo

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  L'unico modo per non farsi consumare dal consumismo è digiunare, digiunare da qualsiasi cosa non sia assolutamente indispensabile, digiunare dal comprare il superfluo.  Basta rinunciare a una cosa oggi, a un'altra domani. Basta ridurre i cosiddetti bisogni di cui presto ci si accorge di non avere affatto bisogno. Questa è la vera libertà: non la libertà di scegliere, ma la libertà di essere. La libertà che conosceva bene Diogene che andava in giro per il mercato di Atene  borbottando fra sé e sé: "Guarda, guarda... quante cose di cui non ho bisogno! [Tiziano Terzani]

La vignetta

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Censure moderne

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Oggi la censura non si presenta più con il bavaglio. Si presenta con l’abbondanza. Viviamo nell’epoca che il filosofo Byung-Chul Han definisce infocrazia : il potere non governa più principalmente attraverso il divieto, ma attraverso l’eccesso di informazione. Non ci viene impedito di sapere. Ci viene dato troppo da sapere. Notizie, aggiornamenti, breaking news, notifiche, opinioni, contro-opinioni, emergenze continue. Un flusso ininterrotto che non lascia tempo alla sedimentazione, alla riflessione, al dubbio. Quando tutto è urgente, nulla è importante. Quando tutto è visibile, nulla è veramente visto. In questo dipinto il teschio non rappresenta la morte dell’informazione, ma la morte del pensiero critico. Vomita dispositivi, non silenzi. E davanti marciano corpi etichettati “NEWS”, uniformi, intercambiabili. L’eccesso diventa anestesia. L’iper-comunicazione diventa una forma raffinata di censura: non ti proibisco di parlare, ti sommergo. Non ti nascondo la verità, la dissolvo in un ...

I ricordi del cuore

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  Quando si ricorda qualcosa, una qualsiasi piccola cosa, il ricordare inizia con un pensiero che si espande a tutti i sensi. Ed ecco che un ricordo può arrivare a farsi vivo in tanti modi: con un’immagine, una foto o un paesaggio, con una canzone e un suono, con un profumo e un sapore, con un silenzio e uno stato d’animo, con una risata e un gesto particolare, con un modo di fare e di dire, con una carezza e un bacio… In tanti modi può tornare a galla un ricordo, ogni senso contiene una miriadi di informazioni, che ha catalogato nella mente e che sono sempre pronti a emergere quando meno ce lo aspettiamo. Ed è rivivendo quei frammenti di memorie, che la vita che è stata, torna a trovarci, risvegliando emozioni e sensazioni forti. Sono spezzoni di esistenze  che hanno toccato la nostra vita, che fanno parte di noi, di quei frammenti di cui è colma la nostra mente. Quindi, ogni volta che qualche ricordo torna vivo, dobbiamo lasciarlo fluire dentro di noi, cercando di ascoltare ...

Se il cielo diventa una matassa di lana, pioverà per una settimana

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Un’immagine che sembra uscita dalle mani di una filatrice seduta sull’uscio, mentre alza lo sguardo e vede sopra di sé un intreccio fitto, senza varchi, dove le nuvole non scorrono ma si avvolgono l’una nell’altra come fili trattenuti. Quando il cielo assume quella consistenza morbida e compatta, l’aria si fa più densa e il silenzio del paesaggio cambia timbro, come se tutto si preparasse a una lunga attesa. Non è il segno di un acquazzone impetuoso che arriva e si dissolve; è piuttosto l’annuncio di una pioggia paziente, capace di accompagnare le ore con passo costante, senza fretta di concludersi. Chi abitava la campagna riconosceva in quel disegno sospeso una promessa che non si sarebbe esaurita in un giorno soltanto. Le nuvole, così raccolte e intrecciate, raccontavano di un cielo deciso a sciogliere lentamente la propria trama, lasciando cadere l’acqua come se stesse dipanando filo dopo filo. La casetta in campagna

Il nostro piccolo stomaco

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Se stringiamo a pugno la nostra mano possiamo osservare la dimensione del nostro stomaco. È un "organo" piccolo se osservato a riposo, ma si stende per contenere il cibo che introduciamo fino a diventare molto grande. Lo stomaco umano è organizzato per spezzettare e disinfettare il cibo introdotto e per iniziare a digerire. Lo stomaco produce il succo gastrico acido, muco e pepsina. Quando avvertiamo bruciore è il succo acido che percepiamo, ma neutralizzarlo non è la mossa più corretta. Senza succo gastrico acido la digestione non procede correttamente, la valvola cardias funziona male, le vitamine del gruppo b non vengono preparate per essere assorbite, i microbi-parassiti non vengono eliminati. Abbiamo bisogno di un nuovo approcio al disturbo dell'acidità di stomaco e del reflusso. Sopprimere i sintomi non è la strada più saggia da percorrere. Quando iniziano a farsi sentire disturbi di acidità, male gola costante, tosse secca, naso chiuso al mattino, è utile agire sub...

Fora Febráro a Pedescala

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Gli orizzonti della Poesia

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  C'è un cielo fermo alle ipotesi di ieri  e uno strano riflesso sulle ore,  come se la notte e il giorno  non si lasciassero del tutto  e una scia rimanesse a parlare di un abbraccio, sfiorato per un attimo.  Febbraio ha le sue malinconie  che non riesce a mascherare,  neppure se vestito d'allegria o  sotto una pioggia di coriandoli, neppure nelle danze più sfrenate.  E nel contrasto tra sorriso e pianto  dimora una terra di nessuno,  un'oasi dove ritrovare il senso  dello stare al mondo,  un posto caldo per ripartire, non importa come  non importa dove. Francesca Stassi

La vignetta

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