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Buongiorno un ca**o...

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Ci sono mattine in cui ci alziamo e l’unica cosa che ci viene da dire è: buongiorno un ca**o.  Succede. Non abbiamo ancora messo piede giù dal letto e già ci sentiamo stanchi, scocciati, con la testa piena e la pazienza sotto le scarpe. Viviamo vite di corsa, fatte di sveglie troppo presto, messaggi a cui rispondere, pensieri che non si fermano mai e a volte basta un niente, una parola storta, il traffico, una notifica fastidiosa, e sentiamo di aver già dato prima ancora di cominciare. È umano. U-M-A-N-O! È che non si può essere sempre disponibili, sempre lucidi, sempre sorridenti. E anche se ci insegnano che bisogna reagire, essere positivi, “fare il meglio”… bla, bla, bla, a volte il meglio che possiamo fare è semplicemente riconoscere che oggi ci gira male. Punto e basta. E va bene così. Non dobbiamo riaggiustarci subito. Prendiamo un respirone, sbuffiamo pure, mandiamo all'inferno mentalmente chi dobbiamo. Ce lo dobbiamo del tempo di decompressione, la pazienza di tollerare che...

Giuste constatazioni

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  A 96 anni, Clint Eastwood ha mandato in frantumi le nostre rassicuranti illusioni sull’invecchiamento, rifiutandosi di edulcorare una realtà brutale.  In un recente intervento, ha spiegato come il corpo si trasformi col passare del tempo. Le ossa perdono flessibilità, i movimenti rallentano e una luce intensa può irritare gli occhi. Persino respirare può richiedere uno sforzo maggiore. E questo era solo l’inizio. Con la sua tipica franchezza, ha affrontato un argomento che la maggior parte delle persone preferisce evitare. Non ha offerto alcuna banalità consolatoria, dipingendo il crepuscolo della vita come un periodo di assoluta serenità. Al contrario, ha tracciato un quadro crudo e senza sconti di ciò che accade man mano che ci si avvicina al traguardo dei cento anni. «La luce ti fa male agli occhi, e anche respirare può sembrare una fatica», ha ammesso Eastwood, descrivendo la lotta incessante contro un corpo che si indebolisce.  «Il corpo semplicemente non collabora...

La colána de autùno

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(Berretta del Prete o fusaggine)      La stagiòn che vien vanti, la gà tanti coluri ma nei prà non ghè xe più tanti fiuri.. Tuto intorno ne regala un splendore che no xe bon  a farlo, gnanca un pitòre!           Le foje su le piante le deventa rosse e giale           e quando che le casca, le someja farfale…          Vardàndo el monte che cambia ogni giorno          xe più belo, tuto d’intorno! Ma ghe xe qualcosa che torna a fiorire xe le bache rosse che porta colore, e quando ca le vardo torno toseta co navo nei prà, par man a me sorelèta…             Le pare le stelle che xe in cielo             le destàco dal ramo, pian pianelo      ...

Se novembre l'acqua gela, tutto gennaio il sole cela

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Il cielo si è fatto basso e grigio sopra i tetti del casolare, mentre la prima brina della stagione ha imbiancato i prati intorno all'aia, trasformando l'erba in un ricamo fragile che scricchiola sotto gli scarponi. Le pozzanghere lungo il sentiero si sono indurite in una crosta di ghiaccio sottile e trasparente, che non cede sotto il peso delle galline. ​Il contadino si ferma sulla soglia della stalla, avvolto nel suo tabarro di panno pesante, con le mani infilate nelle tasche per difenderle dal primo vero freddo che morde la punta delle dita. Si china un istante a toccare con l'indice quella lastra di gelo sull'acqua, sentendo il freddo secco che gli brucia la pelle. ​"Quando la terra si stringe in questa morsa dura già nel mese dei morti, la stagione ha deciso di cambiare passo tutta in una volta. ​La gente pensa che il freddo arrivi sempre a piccoli passi, ma certe volte novembre picchia duro fin da subito, gela i solchi prima ancora che il grano abbia fatto in...

La vignetta

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La vita inizia con un respiro e finisce con un ricordo

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La vita non ci avvisa quando stiamo vivendo un momento che, un giorno, vorremmo poter rivivere. Una cena in famiglia. Una passeggiata con una persona cara. Un pomeriggio qualunque trascorso con i nostri figli. Una conversazione con qualcuno che oggi fa parte della nostra quotidianità e che un giorno potrebbe non esserci più. Mentre li viviamo, questi momenti sembrano normali. Abbiamo la testa piena di cose da fare, pensiamo a domani, ci preoccupiamo per il lavoro e spesso siamo così impegnati a organizzare la nostra vita che fatichiamo a renderci conto di quella che stiamo già vivendo. Poi passano gli anni. Riguardiamo una fotografia, ritroviamo un vecchio messaggio o torniamo in un luogo che frequentavamo abitualmente. E ci accorgiamo che quello che oggi ci manca non era necessariamente un momento straordinario. Era una parte della nostra vita che, mentre la stavamo vivendo, non sapevamo ancora quanto sarebbe diventata preziosa. L'immagine racconta tutto questo attraverso una cles...

Avvisi Funebri (FC) - Comandante Pierluigi Grillo

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  Addio al comandante dei carabinieri di Sossano Pierluigi Grillo vinto a 58 anni da una malattia Il luogotenente, alla guida della stazione, lascia nel dolore la moglie e due figli. Giovedì il funerale. Il luogotenente Grillo era alla guida della stazione dall’agosto del 2012 Sossano dice addio a Pierluigi Grillo, storico comandante dei carabinieri . Giorni tristi per la comunità, oltre che per tutta l’Arma provinciale, dopo aver sperato a lungo che il sottufficiale si potesse riprendere. Si è spento sabato sera, a soli 58 anni, all’ospedale “Milani” di Noventa dov’era ricoverato da alcune settimane per le complicanze di una malattia implacabile con la quale ha combattuto tenacemente fino all’ultimo, il luogotenente carica speciale Grillo, dal 2012 alla guida della stazione dei carabinieri di Sossano . Mancava dalla caserma da 2 anni Proprio in seguito al male che lo aveva colpito; ma aveva sempre sperato di rientrare , almeno fino a settembre, quando aveva scelto il congedo pe...

Digiuno - perché serve

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Quando ci asteniamo dal cibo per almeno 16 ore, il corpo attiva un processo di pulizia. Come funziona? Nel digiuno ci vengono a mancare zuccheri, proteine e grassi.  Gli zuccheri sono depositati nel fegato sotto forma di glicogeno e mediante un processo di glicolisi ci forniscono energia per almeno 2 giorni. (2 giorni senza mangiare) Le proteine e i grassi devono essere prelevati dal corpo. Quando siamo a digiuno da più di 16 ore la cellula va alla ricerca di proteine, e "rastrella" tutte le scorie accumulate e non eliminate, residui di batteri e virus, cellule mezze malate, e le smonta (sono proteine)  per prendersi ciò che le serve.  È questo bisogno di trovare elementi essenziali come le proteine che ci permette di "ripulire" il nostro dentro. Pulire è fondamentale.  Una volta al mese regalati un giorno di pulizie. Oppure, più semplicemente, fai un digiuno intermittente,  astieniti dal cibo per 16-18 ore una volta alla settimana.  La salute è il motore d...

Non é più tra noi - Lucca Luigia - (nr. 18 - 10/26)

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