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Dal Municipio al Campanile

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Valdastico: sinergia pastorale oltre i confini diocesani. Il sindaco ricorda i servizi alle famiglie, il parroco elogia la «rete di buon vicinato» Nicola Benvenuti Tra storia e rilancio del turismo. Il sindaco: «Nel nostro territorio abbiamo tutte le scuole dal nido alle medie, un servizio importante alle famiglie per un Comune che conta 1.100 abitanti e che è nato nel 1940» «Mille e cento abitanti con tre parrocchie di cui due sotto la Diocesi di Padova, San Pietro e Pedescala e una, Forni, sotto Vicenza e con tutte c’è una bella sintonia e collaborazione. Tre sono le pro loco di Valdastico, una per ciascuna delle tre comunità». Esordisce così Claudio Sartori, sindaco di Valdastico. Il Comune è stato costituito nel 1940 riunendo il territorio censuario degli ex Comuni di Forni e Casotto e delle frazioni di San Pietro e Pedescala già appartenenti al Comune di Rotzo. Sotto il profilo storico, i paesi che formano il Comune di Valdastico hanno sempre goduto di una autonomia politica e di ...

Sòfego

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  In sti giorni de sòfego e calura in ogni parte se serca la frescura… Se sta a l’ombra o col ventilatore sperando che passe presto sto gran calore! Par idratarse, se beve tanto se magna legero, anca de manco, se se veste poco, par no suàre e col ventalio se prova a arieggare! Mi dopo na giornata de vero inferno a vo in serca de un fià de... inverno… Verso sera vao a rinfrescarme e dentro l’Astego volarìa butarme! Ma farlo davero el corajo me manca e alora vao solo coi pìe, giusto na s-cianta camino pian tra i sassi che me convien ‘nte l’acua giassà, sto subito ben! E intanto me vardo intorno ormai xè finio n’altro caldo giorno e spero che el doman che rivarà un fià de fresco me portarà! Lucia Marangoni (Dàmari) 30 giugno 2026

Casa che ha un buon vicino, val più qualche fiorino

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  Il nostro contadino fa un cenno d'assenso con la testa mentre lo sguardo si sposta verso la parete della cucina che confina con la proprietà accanto. Ascolta per un attimo il rumore lontano di un secchio che sbatte vicino al pozzo del vicino, un suono familiare che si ripete identico da anni. ​Appoggia le braccia conserte sul tavolo e sorride, ripensando a quante volte quel confine non è stato una barriera, ma una salvezza. ​"Questo è un detto d'altri tempi, di quando si compravano le case e i terreni calcolando non solo la solidità delle mura o la bontà della terra, ma anche chi ci viveva a un tiro di schioppo. I vecchi che avevano visto passare le guerre e le carestie lo dicevano sempre quando un giovane cercava casa. ​I fiorini sono le monete d'oro, quelle che i ricchi tenevano nascoste sotto il mattone. Se compri una casa bellissima, con il tetto nuovo e le stanze grandi, ma di fianco hai una persona invidiosa, che ti fa causa per una sciocchezza o che spia ogni ...

Stop al turismo cafonal

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  L'ambiente non può sopportare le invasioni dei maleducati. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo fenomeno di overturism che incontrollatamente ha generato vere e proprie invasioni in territori che per natura sono fragili e vanno rispettati. Frequento la montagna da 38 anni e in queste ultime stagioni ho assistito ad un progressivo deterioramento del fragile rapporto tra turisti e ambiente. Veri e propri assalti, senza regole. Rifiuti abbandonati ovunque, picnic apparecchiati in ogni piazzola verde possibile, barbecue accesi dove non è possibile manco gettare un mozzicone di sigaretta, gente su sentieri intasati con le infradito, altri che si buttano nei laghi di riserve protette come fossero all'idroscalo. Non se ne può più! È ora di dire BASTA! A Cortina sono scattate le multe per punire i comportamenti scorretti, e meno male. Ma forse serve anche il numero chiuso su molti sentieri che non possono sostenere il transito di migliaia di umani che manco sanno...

La vignetta

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La critica

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  È curioso come la critica scorra leggera quando riguarda gli altri, quasi fosse un diritto naturale, ma diventi improvvisamente pesante quando si posa su di noi, come se la stessa misura non fosse più accettabile.  Ci sentiamo autorizzati a giudicare, a commentare, a mettere in discussione, finché non siamo noi a essere messi sotto lo stesso sguardo.  È lì che cambia tutto, perché la sensibilità che pretendiamo per noi spesso non la concediamo agli altri. Forse la maturità nasce proprio da questa consapevolezza, dal capire che ogni parola ha un peso e che ciò che ferisce noi può ferire allo stesso modo chi abbiamo davanti. E imparare a misurare le critiche con l’empatia non è debolezza, ma una forma silenziosa e potente di rispetto. web

In medio stat virtus

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C’è un enorme equivoco intorno alla parola egoismo, perché la usiamo quasi sempre come se indicasse una persona fredda, menefreghista, incapace di sentire gli altri, qualcuno che pensa soltanto a sé e che, pur di ottenere ciò che vuole, non esita a passare sopra chiunque. Una brutta persona, insomma. Eppure, se ci pensiamo, siamo cresciuti dentro messaggi che ci insegnano molto presto a mettere l’altro davanti a noi. “Condividi i tuoi giochi”, si dice a un bambino piccolissimo, quando quei giochi sono ancora qualcosa di profondamente suo, quasi un’estensione di sé, senza che sempre gli venga insegnato con gradualità che può custodire ciò che ama e, nello stesso tempo, imparare il valore della reciprocità e della condivisione.  “Mangia per mamma, altrimenti mamma soffre”, “fai il bravo per nonna”, “non fare così perché mi fai stare male”. Molto spesso il bambino viene spinto a fare qualcosa per proteggere l’emozione dell’adulto, molto meno spesso sente dire, “mangia perché il tuo co...

La portulaca

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  Camminando per l'orto o lungo i sentieri battuti vicino alla campagna, è impossibile non averla incontrata almeno una volta. La portulaca  spunta fiera tra le crepe del cemento, nei vasi dimenticati o ai bordi dei filari. Dove la terra sembra troppo arida e battuta per ospitare la vita, lei  stende il suo tappeto di foglie grasse, lucide e carnose, che sembrano piccole gocce di giada. ​È una pianta che ama il sole fino all'insolenza. Più il caldo picchia forte, più le sue foglie si gonfiano d'acqua, accumulando freschezza nel cuore della controra estiva. I suoi fusti  strisciano vicini al suolo come a voler abbracciare la terra, per poi sollevarsi d'un tratto con piccoli fiori  che si aprono solo nelle ore più luminose della giornata, per poi richiudersi non appena il sole inizia a calare. Un vero e proprio orologio solare di campagna. ​La portulaca porta con sé una storia millenaria che oscilla tra la tavola dei poveri e i ricettari dei re. Nell'antico Egitto...

Il pensiero di Riccardo Nuti

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  Condivido con amarezza e solidarietà queste considerazioni molto sagge e consapevoli del grandissimo Maestro Riccardo Muti, una delle massime incarnazioni della MUSICA sul nostro pianeta e UOMO EVOLUTO. Leggete e meditate, svegliatevi e soprattutto reagite, protestate, non abbiate paura di farlo, se la pensate anche voi così! "Ottant'anni a breve e mi sono stancato della vita. È un mondo in cui non mi riconosco più. E siccome non posso pretendere che il mondo si adatti a me, preferisco togliermi di mezzo, come nel Falstaff, 'tutto declina'.  Ho avuto la fortuna di crescere negli anni 50, di frequentare il liceo di Molfetta dove aveva studiato Salvemini, con professori non severi, severissimi... Rimpiango la serietà.  Rimpiango lo spirito con cui Federico II fece scolpire sulla porta di Capua, sotto il busto di Pier delle Vigne e di Taddeo da Sessa, il motto: 'Intrent securi qui quaerunt vivere puri'  (Entrino sicuri coloro che intendono vivere onestamente).  ...

La vignetta

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Quando la pazienza smette di essere virtù

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  Non sempre chi mette un limite è cattivo, a volte è solo qualcuno che ha imparato a non sacrificare più la propria serenità per compiacere gli altri, perché sopportare in silenzio non è una virtù quando diventa annullamento. C’è un momento in cui la pazienza smette di essere forza e diventa peso, ed è lì che scegli di alzarti, di dire basta, di proteggere ciò che sei senza sentirti in colpa,  perché essere buoni non significa permettere a chiunque di approfittarsi della tua disponibilità,  ma saper restare gentili senza smettere di rispettare te stesso. web

Self Service h 24 a Ponte Maso

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Grani antichi: moda, marketing o scienza?

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  "Il glutine è sempre glutine." "I grani antichi sono solo marketing." Sono frasi che si leggono spesso. Peccato che la ricerca scientifica racconti una storia un po' più  complessa. Uno studio pubblicato nel Journal of Agriculture and Food Research (Farmer vs. industrial practices: impact  of varieties and process on the protein solubility and digestibility of soft wheat products, Samson et al.,  2026) ha confrontato varietà di frumento selezionate prima del 1950 con cultivar moderne, coltivate nelle  stesse condizioni agronomiche. I risultati mostrano che i grani antichi hanno un contenuto proteico mediamente più elevato e una struttura  del glutine meno tenace, con una minore presenza dei grandi polimeri di glutenina che caratterizzano le  farine ad alta forza. Ma la differenza non risiede solo nella composizione chimica, ma è anche il processo di lavorazione a  esprimere divergenze. Macinazione a pietra e lunghe fermentazioni con lievito madr...

Chi guarda ogni nuvola, non fa mai un viaggio

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  Il contadino fissa l'orizzonte fuori dalla finestra, dove una striscia di nuvole grigie e sfilacciate si muove lentamente sopra la cresta delle montagne lontane. Sembrano quelle nuvole cariche di umidità che a volte portano l'acquazzone, ma il vento soffia da ovest, e chi conosce la terra sa che quel vento spesso pulisce il cielo prima che la pioggia riesca a cadere. ​Allunga le gambe, appoggia le spalle alla sedia e si sistema la camicia, guardando verso la porta della stalla dove i buoi riposano tranquilli. ​"Mio cugino era un uomo che passava le ore sul sagrato della chiesa a guardare in su. Se dovevamo caricare il carro per andare al mercato del grano nel paese vicino, lui usciva sul ballatoio, bagnava il dito con la saliva per sentire il vento e diceva: "Eh, ma guarda là verso nord, quel nero non mi piace. E se poi grandina mentre siamo per strada? E se il fango ci blocca le ruote nei fossi?". Finiva che lui scaricava il sacco, si rimetteva seduto sotto il...

Vi sblocco un ricordo...

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Se potessi avere... mille lire al mese... Altri tempi d'accordo, pro e contro sicuramente, ma a mio parere decisamente migliori degli attuali...