Mercoledì delle Ceneri
La Quaresima prima delle riforme Fin dal Mercoledì delle Ceneri, il fedele si riconosceva polvere dinanzi a Dio, segnato dal monito severo: Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris. La liturgia, celebrata secondo il rito romano tradizionale, assumeva un tono grave e maestoso: il viola dominava l’altare, il Gloria e l’Alleluia tacevano, l’organo si faceva discreto o silenzioso. Tutto educava l’anima alla compunzione. Il digiuno era osservato con serietà. Non si trattava soltanto di un gesto simbolico, ma di una disciplina concreta del corpo, unita all’astinenza dalle carni e a una sobrietà che permeava la vita quotidiana. La mortificazione non era fine a se stessa, bensì mezzo per dominare le passioni e conformarsi al Cristo sofferente. Le pratiche di pietà fiorivano: la Via Crucis, le Quarantore, le prediche quaresimali, spesso tenute da missionari infiammati di zelo. I confessionali si riempivano; la confessione pasquale era preparata con esame di coscienza serio e sin...