Post

Vestitini uguali

Immagine
Ogni qual volta mi capita di vedere delle sorelline di età diverse, ma vestite uguali, il pensiero torna a quando mia mamma amava vestire allo stesso modo le sue due figliolette: Lucia e Paola.  Nonostante avessimo cinque anni di differenza, nelle feste principali o in occasioni particolari, indossavamo vestiti identici. A quei tempi l’abito della festa veniva cucito dalla sarta del paese, la signora Clorinda che con metro, spilli e pazienza, prima ci prendeva le misure, poi andavamo per una prova e infine ci consegnava i vestiti. Era una gioia grande per noi, ma più di tutto per la mia mamma e il papà che erano orgogliosi delle loro due bambine.  In seguito anche il Maglificio Joly, sempre a Pedescala, confezionava completi formati da pantaloni e gilet, con nuovi tessuti e anche lì siamo andate per farci prendere le misure e abbiamo avuto il nostro completo uguale; mi ricordo che il laboratorio mi sembrava immenso e non pensavo che finite le scuole sarei andata lì a lavorare!...

L'oleandro

Immagine
L'oleandro è una creatura magnetica, fiera e un po' selvaggia. È il guardiano del cancello, la macchia di colore che sfida la canicola di luglio senza versare una sola goccia di sudore, la domina. ​Quando la terra della nostra campagna si spacca per la sete e le altre piante chinano il capo sfinite dal sole, lui si accende. I suoi fiori, riuniti in ricchi mazzi che vanno dal rosa antico al bianco purissimo, dal rosso porpora all'albicocca, sembrano sfidare il cielo. Ha foglie lunghe, affilate come lance, di un verde scuro e coriaceo che non teme né il vento caldo né la salsedine se il mare è vicino. ​È una pianta che incarna il concetto stesso di indipendenza. Non ha bisogno di essere accudita o annaffiata continuamente; le bastano le sue radici profonde, capaci di cercare l'acqua dove nessun altro arriva. Ma questa sua sfolgorante bellezza nasconde una linfa amara, potentemente tossica. E' il re dell'orto botanico che dice: "Guardami, ammirami, ma rispetta...

Festa dell'Emigrante a San Pietro Valdastico

Immagine
  🌍🍽️ Pranzo dell’Emigrante 🍽️🌍 Un’occasione speciale per ritrovarsi a tavola, condividere sapori della tradizione e trascorrere una giornata in compagnia! ❤️ 📅 Sabato 15 Agosto 🕧 Ore 12:30 📍 Casetta Pro Loco San Pietro Valdastico Menù: 🥗 Riso freddo con verdure e gamberi 🥧 Strudel salato 🐟 Baccalà con polenta e cappuccio 🍰 Dolce 🍷 Vino, acqua e caffè inclusi 💶 € 28,00 a persona 👉 È disponibile anche Polenta e Baccalà da asporto a € 15,00 a porzione (ritiro dalle 11:30 alle 12:30). 📞 Prenotazione obbligatoria entro giovedì 13 agosto ☎️ Nicola: 347 3828965 ☎️ Tiziana: 347 6620924 Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme buon cibo, amicizia e tradizione! 

Festa di S. M. Maddalena a Forni

Immagine
 

I Valincantá a Forte Corbin

Immagine
Domenica 26 luglio vi aspettiamo al Forte Corbin alle ore 15 per un pomeriggio musicale insieme ai VALINCANTÀ, sette musicisti “custodi” di canti che sanno di terra, di passi lenti e di memorie condivise. Le loro canzoni nascono dalla tradizione popolare, si intrecciano con voci armonizzate, raccontano storie semplici e profonde, fatte di lavoro, amore, ironia e umanità. Cantano e suonano l’attaccamento alla propria terra, alle vallate, alle situazioni tipiche, passate e presenti, di una piccola zona pedemontana. Parlano di emigrazione, di ambiente, dello stato di abbandono e trasformazione del territorio. Un concerto da ascoltare con il cuore, lasciandosi portare dal suono e dalle parole! Un’occasione da non perdere insieme a Roberto Zotti - voce, chitarra acustica; Livio Busato - voce, chitarra classica, tiple, charrango, bandolin, quatro, quena, armonica; Lorenzo Pegoraro - voce; Roberto Marini - voce, basso acustico; Alberto Bortolan - voce, cornamusa, chitarra elettrica, bouzuki, ...

Chioccioline in solitaria

Immagine
  Chioccioline in solitaria, in coppia o in bella ammucchiata, sui fiori della cicoria selvatica.  Forse un raduno amoroso!!?? 

La vignetta

Immagine
 

L'estate: bella o brutta?

Immagine
Per qualcuno l'estate è il momento più bello dell'anno. Per qualcun altro coincide con un periodo in cui si sente molto più in difficoltà. Ogni anno, in questo periodo, mi ritrovo ad ascoltare storie molto diverse tra loro. C'è chi entra in studio con il sorriso. Mi racconta che finalmente dorme bene, che ha più energie e che ha ripreso a uscire la sera, a vedere gli amici e a fare programmi. Ha voglia di stare fuori, di organizzare qualcosa anche all'ultimo momento, di passare una giornata al mare o fare un aperitivo in compagnia. Ha finalmente il tempo di leggere quel libro lasciato sul comodino per mesi, di fare le cose con calma, di concedersi una cena all'aperto senza guardare continuamente l'orologio. A volte gli basta una finestra aperta la sera, l'odore della crema solare, una passeggiata al tramonto o qualche ora all'aria aperta per sentirsi leggero e spensierato. E poi c'è chi entra in studio accaldato e teso, si lascia cadere sulla poltron...

Il digiuno

Immagine
Digiuno: lo conosci o ti fa paura? Il digiuno é  l'astensione volontaria dal cibo.  Il digiuno di poche ore o più giorni è una pratica riconosciuta e applicata in tutta la storia umana. Tocca ogni ambito umano, dalla filosofia alla religione fino alla scienza.  Per salute, per sfida, per necessità, praticare il digiuno è riconosciuto dal corpo come un momento particolare, dove risorse interne vengono attivate.  Ogni cellula del corpo umano sa come gestirsi in un periodo di carestia e cosa fare per vivere quando mancano i rifornimenti.  Spesso durante il digiuno vengono attivati meccanismi che migliorano la gestione cellulare.  Il digiuno è un'astensione volontaria del cibo per un periodo, da non ripetere spesso. Non si digiuna se la dieta è già carente.  Quando si digiuna i meccanismi cellulari attivano dei processi di rigenerazione e  riparazione importanti.  Fare digiuno di poche ore è come mettere a riposo il corpo per un po'. Fare un digi...

Ricordi indelebili

Immagine
 

La vignetta

Immagine
 

Come superare un dolore

Immagine
Noto sempre più spesso che quando pubblico post sul lutto, sulle perdite o più in generale sui dolori della vita, tra i commenti ricorre una convinzione che mi fa riflettere molto. Non tanto perché la ritenga sbagliata, quanto perché credo che racconti qualcosa di importante del modo in cui molte persone si rapportano alla sofferenza. Spesso leggo frasi come: “Non è vero che certe cose si superano”, “Sono belle parole, ma quando ci sei dentro è diverso”, “Ci sono dolori che non passano”, “Facile a dirsi”… E, sia chiaro, io non penso che chi scrive queste cose abbia torto. Dietro quelle parole vedo spesso persone addolorate, disperate, stanche, a volte arrese. Persone che stanno raccontando con sincerità la loro esperienza e che probabilmente, in quel momento, non riescono neppure ad immaginare una prospettiva diversa da quella in cui si trovano. Quello che però mi colpisce è che, leggendo certi commenti, a volte ho l’impressione che insieme al dolore ci sia anche qualcos’altro. Una sor...

Capacità empatica

Immagine
In Danimarca, lo sviluppo della capacità empatica viene considerato un pilastro educativo tanto quanto le competenze logico-matematiche o scientifiche. A partire dagli anni ’90, le scuole hanno introdotto uno spazio settimanale dedicato al confronto emotivo e relazionale tra studenti, un tempo strutturato in cui il focus si sposta dal rendimento scolastico alla crescita personale. Durante questi incontri, bambini e ragazzi hanno l’opportunità di esprimere vissuti, condividere difficoltà e affrontare eventuali tensioni all’interno del gruppo classe. L’insegnante assume un ruolo di facilitatore, guidando il dialogo verso l’ascolto autentico, la validazione delle emozioni e la ricerca di soluzioni condivise. Il contesto è intenzionalmente non giudicante, pensato per favorire sicurezza psicologica e apertura. Questo tipo di pratica stimola lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, potenziando abilità come la consapevolezza di sé, la regolazione emotiva e la capacità di comprendere il punto di...

La lavanda

Immagine
Una marea di spighe ondeggiano al sole e parlano sempre senza parole, spargendo il loro profumo incantato danno gioia a tutto il creato! Sono di lavanda i lunghi steli violetti che sono abitati da api e insetti, trovando nei loro semi il nutrimento che è a disposizione in questo momento! Che gioia quegli steli delicati! Di viola si son lentamente colorati, spargono  senza  chiedere, portato dal vento, il loro aroma che fa il cuore contento! Se fra la biancheria ne metti un sacchetto profuma di buono le lenzuola e poi il letto e nel lungo inverno ci sa regalare quella sensazione che non si può spiegare! E poi profumi, saponi e oli essenziali che ne trovi pochi, a questi  eguali… un pizzico di fragranza delicata che porta gioia in tutta la giornata! Lucia Marangoni (Dàmari) 10/07/2026 Un sachetelo Gò tajà la lavanda par fare un mazeto con un fià de tule, gò fato un sacheto, dopo lo gò ligà con un nastrin ciapandolo in man, pian pianin… Ai vecioti in dono li gò portà parchè ...

Frammenti di storia e di fede

Immagine
Nell'ambito del programma per il centenario della chiesa parrocchiale è prevista una serata illustrativa di carattere storico. Le ricerche fatte nell'archivio parrocchiale hanno portato alla luce numerosi documenti anche inediti che testimoniano non solo la storia di una comunità di fede, ma anche le vicende di uomini e donne che hanno subito le conseguenze della grande guerra e dell'emigrazione.