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Il treno in fabbrica

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CLICCA QUI La storia di questa locomotiva e della ferrovia in questa Valle è legata a doppio filo proprio con la Cartiera di Francesco Rossi.  Il treno in fabbrica. La linea ferroviaria Rocchette-Arsiero non serviva solo i passeggeri, ma era un'arteria vitale per l'industria della Val d'Astico. La Cartiera Rossi era il colosso industriale della zona e aveva un proprio raccordo ferroviario che entrava direttamente negli stabilimenti. Materie prime: La locomotiva come la SV 32 entrava nei piazzali della fabbrica per due motivi principali: Scaricavano enormi quantità di carbone, (necessario per le caldaie a vapore della cartiera) stracci e cellulosa. Spedire il prodotto finito: Caricavano i vagoni con le bobine di carta prodotte, pronte per essere distribuite in tutta Italia e all'estero. La linea Rocchette-Arsiero nacque a scartamento ridotto (binari stretti). La SV 32 però è una locomotiva a scartamento normale (standard). Questo significa che l'immagine si riferisce...

Il giovedì gnoccolaro

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Basta saper guardare

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Silenziosamente, qualcosa, quando meno te lo aspetti, si muove e rinasce. Basta saper guardare. Avevamo sistemato alcuni rami di agrifoglio, scampoli delle decorazioni natalizie, in un semplice vasetto a rallegrare il refettorio. Solo quei pochi rametti legnosi e il rosso delle bacche, nient’altro. Qualche giorno fa, lungo quei rami spogli vediamo spuntare delle tenere foglioline. Segni di vita. Ora, ogni giorno andiamo a far visita al nostro vasetto: a che punto sono le foglie, stanno crescendo? Ci è tornato in mente un “fioretto” di S. Rita: la Superiora le chiede di annaffiare un legno secco; Rita obbedisce, e ogni giorno rinnova le sue cure verso quello stecco senza vita. Una fatica inutile, la sua, si direbbe, addirittura ridicola. Ma un giorno, su quel legno secco spuntano delle foglie, poi dei fiori. Così è spesso anche per noi: giorni e giorni senza sussulti particolari, e noi a continuare in quel solco che a prima vista sembra non produrre nulla, non dare frutti. Però non desi...

Carnevale dela Vale

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Gli ingegneri senza laurea

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Laboratorio di Midori

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La vignetta

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Bronsescoverte compie oggi 13 anni!

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  Oggi il Blog compie 13 anni e ecco la Poesia dedicatagli dalla Lucia😊 Dopo ani de notissie, poesie e curiosità dala Vale o trovà qua e là, gera deventà un apuntamento fermarse e vardare, un momento!              La notissia xè rivà a l’inproviso             la Carla e Giani gavèva xà deciso            che el BLOG se gàvarìa fermà            parchè le BRONSE se gàveva smorsà! Par tuti xè stà un dispiassère e coi mesagi se gà provà a capire, se par sto fogo, inpissà con passiòn  se podèva ancora trovare nà solussiòn…           Tanta gente se disperava, pensando,           che la matina, el cafè gustando,          noi gavarìa più savèsto gnente         de la Vale e de la so gente! Ma i gera decisi, i du fradei e rispondendo a questi e a quei… I ga dito che no g...

El fogolàre de Bronsescoverte

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  El fogolare sempre impià ani e anorum el ga tegnesto duro bronse incandesie bele calde e  vive e dal mantese dei utenti sempre ben alimentà da osigeno e bele stele. Pianpanelo fursi el mantelo del mantese se ga un pò sbusà e aria così poca le bronse ga scomisià a sofegarse fin che un bel dì el bronsaro scomisiava a no aver pì forsa  a cedere  straco e stufo tuto el ga lasà !! Coverto co la senere le bronse par morire xò a poco a poco Sòto sòto però le bronse de speranza mai le gà molà  le ga mandà in giro  segnai de contentesa ciamando a pì no poso i utenti scontentà !! Che presto i ga impienà mar de alte onde de letare SMS contati fisici imusinì contati de la Carla e Giani. I ga repesà su i busi  del mantese sfinio e pian così el fogolare el ga ciapà corajo  e vivo xe tornà le bronse bele vive  calore e vita già ne dà. Grazie supiauri de aver  ben osigenà le bronse e Bronsescoverte de Carla è Giani xe tornà. Francesco Lorenzi 1 febbra...

Idratazione intelligente

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Siamo abituati a pensare all’idratazione come ad una bottiglia d’acqua da finire entro sera. Due litri, magari tre, e via. Ma il corpo non è una borraccia da riempire: è una rete elettrica vivente fatta di miliardi di micro-ambienti acquatici... e qui cambia tutto. Ogni cellula del tuo corpo è come una minuscola spugna intelligente, piena d’acqua, elettroliti, proteine, membrane cariche elettricamente. Non è un sacchettino passivo, è una batteria biologica. Le cellule comunicano tra loro attraverso impulsi elettrici, gradienti ionici, differenze di carica tra interno ed esterno... è letteralmente bioelettricità. Il battito del cuore, la contrazione dei muscoli, la trasmissione nervosa, perfino la capacità di percepire il dolore: tutto dipende da correnti elettriche microscopiche che scorrono in un mezzo acquoso ordinato. Quando questo mezzo perde qualità, non solo quantità, ma struttura, la conduzione diventa meno efficiente. I segnali rallentano, si disturbano, diventano rumorosi. È u...

Giornata di autosoccorso in valanga

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Il 22 febbraio  

Giornata mondiale del Malato

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Raccolta del farmaco

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Cineforum le 8 montagne

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Ciaspolare di febbraio

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