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Essere visti, capiti e amati

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Per tanti anni ho creduto che se una persona si sente davvero vista, capita e amata, prima o poi qualcosa dentro di lei si sciolga e smetta di dover tenere tutto sotto controllo, di proteggersi da ogni possibile ferita e si conceda finalmente di essere autentica. Non è una cosa che ho imparato all'università. La pensavo molto prima di studiare psicologia. L'ho sempre pensata. Forse perché sono una di quelle persone che, davanti ad un comportamento difficile, tende spontaneamente a chiedersi cosa ci sia sotto. Se qualcuno si arrabbia, si chiude, diventa freddo, aggressivo o distante, il mio primo pensiero raramente è stato: "Che persona antipatica". Mi viene molto più naturale chiedermi che cosa stia succedendo dentro quella persona, quale ferita stia cercando di proteggere, quale dolore stia cercando di non sentire. Per molto tempo ho creduto che bastasse questo. Che se ami abbastanza, comprendi abbastanza, resti abbastanza, prima o poi l'altro si sentirà al sicur...

A qualcuno potrebbe interessare?

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Larghezza 4 metri Altezza 2,20 metri Profondità centrale 73 cm. vetrina e ripiani profondità 43 cm. Mobile salotto seminuovo in buonissimo stato, versatile e scomponibile. G R A T I S Se qualcuno che legge fosse interessato mi può inviare un messaggio WA al nr. 3405046119. Se l'interessato è della zona Lastebasse/Arsiero si offre anche la possibilità di una consegna gratuita.   Oppure libero di provvedervi direttamente qualora avesse un mezzo adatto per poterlo fare.

Il nido di Martalar

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  " Il Nido", nato intrecciando radici delle piante della tempesta Vaia, prende la forma di una sfera primordiale che custodisce il respiro del bosco e di questa valle selvaggia.  Invita l’anima a fermarsi, meditare e ritrovare il proprio legame profondo con la terra.  L'opera ha un diametro di 5 metri nascosta nella selvaggia valle del Rio Torto, si può visitare  con una bella passeggiata ad anello di 3 km tra cascate e torrenti.  Il sentiero è  ben segnalato partendo da un comodo parcheggio che si trova nella frazione di Longhi nel Comune di Pedemonte in provincia di Vicenza. L'opera è pensata non solo per vederla, ma anche per vivere un'esperienza unica ed entrare al suo interno.   Ricorda sempre che qui siamo ospiti, rispetta la natura e la gente del posto.  Marco Martalar.   Opera realizzata grazie al comune di Pedemonte

La Cina sfida il caldo

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Non cambia il meteo e non fa piovere davvero. Eppure riesce a rinfrescare interi quartieri in pochi minuti. In alcune città della Cina si stanno sperimentando soluzioni innovative per contrastare le ondate di calore che stanno portando le temperature ben oltre i 35 gradi. Sui tetti di alcuni edifici sono stati installati speciali impianti di nebulizzazione ad alta pressione che rilasciano nell'aria milioni di minuscole goccioline d'acqua. Le goccioline sono così piccole da evaporare quasi immediatamente, assorbendo il calore prima ancora di raggiungere il suolo. Il risultato è sorprendente: la temperatura delle superfici può diminuire di diversi gradi, rendendo più sopportabile anche la permanenza nelle strade circostanti. In molti di questi impianti il sistema può entrare in funzione automaticamente quando i sensori rilevano temperature particolarmente elevate. Non altera il clima e non produce una vera pioggia, ma crea un effetto simile a una leggera foschia rinfrescante che ...

In Cina sono fantasiosi...

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(però, visti i tempi in cui viviamo... potrebbe anche essere) Negli uffici di Pechino e Shanghai sta facendo discutere una tendenza davvero insolita: sempre più adulti acquistano ciucci simili a quelli dei bambini, ma pensati per persone grandi. L’idea nasce come risposta allo stress della vita moderna. Molti li usano nei momenti di ansia, stanchezza o insonnia, come se fossero un piccolo oggetto “consolatorio” capace di riportare una sensazione di calma e sicurezza. Sulle piattaforme online cinesi, come Taobao, alcuni modelli hanno venduto migliaia di pezzi a prezzi molto bassi, trasformando questa curiosità in una vera moda. Gli psicologi parlano di una forma di regressione emotiva: in pratica, alcune persone cercano conforto in oggetti legati all’infanzia per affrontare la pressione del lavoro e della vita quotidiana. Ma non mancano le critiche. Alcuni dentisti avvertono che usare il ciuccio troppo a lungo può creare problemi alla mandibola, dolore alla bocca, difficoltà ad aprire b...

Cosa fare in luglio

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  Luglio profuma di sole caldo, erba secca e pomeriggi che sembrano non finire mai. È il mese delle cicale che cantano senza sosta e delle sere trascorse all’aperto, quando il cielo si colora lentamente d’oro e di rosa. Cose da fare a luglio: - Raccogliere more lungo i sentieri, con le dita che si colorano di viola. - Osservare le rondini che sfrecciano nel cielo prima del tramonto. - Stendere il bucato all'aperto e lasciarlo profumare di sole e di vento. - Aprire le finestre all'alba per far entrare l'aria fresca del mattino. - Preparare una limonata fatta in casa da sorseggiare all'ombra. - Sedersi sotto un grande albero e ascoltare il fruscio delle foglie. - Passeggiare tra i campi di grano ormai dorati. - Raccogliere la lavanda e legarla in piccoli mazzetti da far essiccare. - Osservare le nuvole d'estate e immaginare forme e storie. - Cenare all'aperto, illuminati solo dalla luce delle candele. - Guardare la luna piena mentre illumina i campi addormentati. ...

La vignetta

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Persone "penose"

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Ci sono persone che, a dirlo senza girarci troppo intorno, risultano penose. Eh no, non nel senso della compassione, non nel senso che ci fanno tenerezza. Nel senso che qualcosa, nel loro modo di stare al mondo, stona profondamente. E questa cosa, spesso, ci mette anche a disagio dirla. Perché siamo abituati a pensare che dietro ogni comportamento ci sia una ferita, una storia, un perché. Ed è vero. C’è quasi sempre. Ma capire, non significa giustificare tutto. Ci sono modi di stare nelle relazioni che non sono solo fragili, sono “semplicemente” poveri. Poveri di responsabilità, poveri di rispetto e poveri di consapevolezza. Persone che manipolano e poi si dipingono come vittime. Che feriscono e poi si offendono se glielo fai notare. Che chiedono attenzione senza mai offrirne. Che entrano nelle vite degli altri senza delicatezza, senza misura e senza nessuna cura. E allora sì, a volte quella sensazione che proviamo è proprio quella: “questa cosa è penosa”. Non tanto la persona in sé. M...

L'inganno del light

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  - Se è scritto: senza grassi, non comprarlo -  Tutto ciò che vanta di essere leggero, perché  vengono tolte calorie dell'alimento, togliendo grassi naturalmente presenti  ed è  definito light, è fasullo. Non comperare yogurt light, bibite light, formaggi light, biscotti light. Quando togliamo i grassi naturali, presenti nell'alimento, questi grassi vengono sostituiti con zuccheri e sale. Zucchero e sale o grassi idrogenati creati dall'industria alimentare per seguire la  moda del light, sono più pericolosi del grasso naturale presente nell'alimento, con esso il nostro corpo ha imparato a relazionarsi nei millenni. Gusta lo yogurt intero, il latte intero, la pancetta, i formaggi così come sono. Salute e gusto vanno a braccetto. Elettra Erboristeria 

Al Sarto povero gli si torce l'ago

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Il vecchio contadino fissa l'asola leggermente sfilacciata del suo gilet di velluto scuro. Allunga la mano verso una vecchia scatola di latta che un tempo conteneva caramelle al mentolo, ora piena di spilli, rocchetti di filo nero e qualche bottone spaiato. Cerca per un attimo, poi tira fuori un ago da cucito un po' storto, lo mette controluce e scuote la testa con un mezzo sorriso stampato sul volto. ​"Questo ago... Mia madre ci teneva come all'oro, perché quando la miseria entra in una casa, anche un pezzo di ferro diventa un tesoro da difendere. Mio padre, quando la grandine ci distruggeva l'orto o quando la mucca migliore si ammalava proprio prima del parto, sospirava e ripeteva sempre questo detto. ​Sembra una cattiveria del cielo, ma la terra insegna che la sfortuna ci vede benissimo e va sempre a bussare alla porta di chi ha già le tasche vuote. Se un signorotto ha cento ettari di terra e perde un raccolto, ha i magazzini pieni dell'anno prima per tirare...

Festa di S. M. Maddalena a Forni di Valdastico

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  ✨ Pensavate fosse finita qui? Assolutamente no! ✨ La Sagra di Santa Maria Maddalena a Forni, Valdastico è pronta a regalarvi altre tre serate di musica, divertimento e tanta voglia di stare insieme! 🎶❤️ Ecco il programma del secondo weekend: 🎧 Venerdì 24 luglio – si accende la pista con DJ Pigiamascachi e DJ Panico dalle ore 22:00 🎉 🌴 Sabato 25 luglio – arriva l’energia dei The Jungle Shambles con il loro DJ set dalle ore 22:00 🪩✨ 🎵 Domenica 26 luglio – chiudiamo in bellezza con la serata live dei Ke Note dalle ore 21:00 🎶❤️ 👧🎨 E domenica il divertimento inizia già durante la giornata: truccabimbi dalle 12:00 alle 14:00 e laboratori creativi dalle 15:00 alle 17:00 per grandi e piccoli ospiti! 🌈🖌️ 🍽️ Naturalmente il nostro stand gastronomico sarà sempre operativo e, come da tradizione, la domenica non potranno mancare i nostri amatissimi dolci fatti in casa 🍰😋 🥳 Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme anche questo secondo weekend di festa! ❤️✨

Ma come siamo diventati così stupidi?

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lo vengo da un tempo in cui le parole pesavano. Prima di parlare si ascoltava, prima di giudicare si cercava di capire. Negli ultimi decenni invece ho assistito a un progressivo imbarbarimento non dirò della cultura, ma proprio dell'essere umano. I social media ne sono l'esempio perfetto.  I social non informano: eccitano. Non spiegano: SEMPLIFICANO. Non creano il dialogo: mettono gli uni contro gli altri. Sono lo specchio di una società che ha reso ridicola la critica, sospetto il dubbio, noiosa la competenza. Ci vuole una resistenza quasi eroica per sottrarsi a tutto questo.  In un mondo che ti vuole stupido, pensare è già una forma di disobbedienza.  Perché mentre tutto spinge verso l'idiozia, pensare resta l'ultima forma di resistenza. Umberto Eco 

La vignetta

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Storielle: il tempo non si può fermare

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Avevo sette anni quando dissi a mio nonno che trattenevo il respiro per fermare il tempo. Eravamo nell'orto, in una di quelle giornate d'estate che sembrano non dover finire mai. Lui stava lavorando la terra con la zappa, io gli giravo intorno osservando ogni gesto. A un certo punto si fermò e mi guardò. «Perché trattieni il respiro?» La risposta mi sembrava perfettamente logica. «Perché così il tempo non passa.» Non volevo che finissero quelle giornate. Non volevo che arrivasse settembre, che riaprisse la scuola o che l'estate diventasse un ricordo. Volevo restare lì, accanto a lui, tra quei filari e quell'odore di terra. Mio nonno sorrise appena. «Ma così ti perdi gli odori.» «Non mi interessa» risposi convinto. Non replicò subito. Si avvicinò al rubinetto vicino al capanno degli attrezzi e aprì l'acqua. I solchi dell'orto iniziarono lentamente a riempirsi. L'acqua avanzava tra la terra secca seguendo percorsi irregolari, finché ogni fila non fu raggiunta....

La leggenda del 30 giugno

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  Nel paese di Pietraluna, tra le colline dove il grano ondeggia come mare dorato, il 30 giugno era considerato un giorno decisivo. Non un giorno magico, ma un giorno di verità. Gli anziani dicevano: «Il 30 giugno non perdona e non regala. Mostra solo ciò che hai seminato.» Al centro del paese viveva Alfredo, un contadino di ottant’anni, noto per la sua calma e per la capacità di prevedere il tempo osservando le rondini. Accanto a lui lavorava Marco, un ragazzo impulsivo, convinto che la fretta fosse la chiave per ottenere risultati. Un pomeriggio, mentre sistemavano le ultime fascine, Marco sbuffò: «Nonno Alfredo, ma perché tutti dicono che il 30 giugno è speciale? È solo un giorno come gli altri.» Alfredo si tolse il cappello, guardò il cielo e rispose: «È il giorno in cui il campo parla. Non puoi nascondere ciò che hai fatto nei mesi prima. Il 30 giugno mostra se hai avuto cura… oppure no.» Marco rise: «Bah, basta che il raccolto sia abbondante.» Alfredo lo fissò con uno sguardo...