El corteléto
[Gianni Spagnolo©26F13] Ormai ho perso il conto di quanti bei coltellini, di ogni tipo e foggia, ho dovuto abbandonare al check-point di mezzo mondo. Passavo con convinta nonchalance ai controlli ed ecco che partiva quel fastidioso cicalino del metal detector, col solito corollario di faccia sorpresa, domande, concitate perquisizioni e talvolta penosi ritardi. Non è che non sapessi cosa si poteva o non poteva portare addosso o nel bagaglio a mano negli aeroporti e nelle zone confinate, ma c’era magari qualche tasca dimenticata o qualche interstizio in cui ci finiva quello che ho sempre considerato, fin da bambino, un accessorio indispensabile: el me corteléto. Quando ne trovavo qualcuno d'interessante nei miei viaggi, non mancavo di aggiornare la collezione. Oggi fa strano parlarne, per le note vicende di cronaca dei ragazzini armati che hanno portato al giro di vite legislativo sul porto dei coltelli a serramanico, ma io vengo da un altro contesto. Da bocia giravo sempre ar...