Post

Tempo e destino

Immagine
Dicono che gli unici che ti dicono la verità si chiamano  Tempo e  Destino. E anche se fa male ammetterlo… è così. Il tempo non parla, ma mostra. Toglie le maschere, consuma le promesse vuote,  mette  ogni cosa al suo posto. Con pazienza implacabile ti insegna chi resta, chi se  ne  va e cosa non è mai stato reale. Anche il destino non spiega, semplicemente accade. Chiude strade quando cerchi di forzarle, rompe piani  che credevi sicuri e ti porta, anche senza chiedere,  dove devi essere… non sempre dove volevi. Fa male, perché la verità raramente arriva come la immagini. Arriva con perdite, addii, silenzi che spiegano più di  mille parole. Ma arriva anche come liberazione, come sollievo,  come  una lezione che guarisce. Tempo e destino non hanno fretta… ma non sbagliano. Ti insegnano che niente si regge solo sulle parole. Che ciò che è vero resiste… e ciò che non lo è, cade  da  solo. E quando guardi indietro, capisci che...

Follower di nessuno!!!

Immagine
Non siate mai i follower di nessuno! Vi siete mai chiesti cosa significa davvero questa parola?  Tempo fa una mia lettrice mi disse con un gran sorriso sulle labbra: sono una tua follower! Questa parola anche se era stata detta con affetto mi ha messo a disagio. Sembra una parola innocua, tutti noi la sentiamo e la usiamo spessissimo, ma sapete cosa significa davvero «follower» in italiano? Seguace. Sì, proprio come i seguaci di una setta. Gli scrittori e i giornalisti hanno dei lettori, i cantanti hanno degli ascoltatori, i capi setta e i promotori di un culto hanno dei seguaci.  Qualcuno obietterà: ma è così importante? In fondo è soltanto una parola! Ma vedete, l’ho già detto ma lo ripeto, le  parole che usiamo creano e definiscono il nostro mondo! Ed è proprio questo il punto: la nostra è la società degli influencer, una società in cui influenzare è diventato più importante di «far ragionare», dove «persuadere» conta più di dialogare, mostrare più di di essere, una so...

Farmacia e Dispensario

Immagine
Quest'anno non ci facciamo scappare nemmeno un ponte! FARMACIA PEDEMONTE E DISPENSARIO VALDASTICO IL 1 GIUGNO SARANNO CHIUSE PER FERIE!

Mercato agricolo ad Arsiero

Immagine
Il Sabato ad Arsiero ha tutto un altro sapore! 🥕🧺 Dal 6 giugno tornano i sabati del Mercato Agricolo Locale in Piazza F. Rossi! ✅ Prodotti freschi e locali ✅ Laboratori per bambini e adulti ✅ Degustazioni e musica 🗓 TUTTI I SABATI | GIUGNO - AGOSTO | ore 8:00 - 13:00 👉 Si parte Domenica 31 Maggio con la festa "Fiori in Piazza"! Un’intera giornata di divertimento per tutta la famiglia. 🎈🌷 Vieni a sostenere l'agricoltura del nostro territorio. Dalla terra alla tua tavola, con amore. 💛

La vignetta

Immagine
 

Giochi di bimbe

Immagine
A volte succede che un’immagine sblocchi un ricordo e quello che è sepolto nella memoria riemerga con forza. Anche un piccolo semplice gioco di quando ero bambina, può diventare un ricordo ancora nitido e presente. A casa mia avevamo l’abbonamento con FAMIGLIA CRISTIANA ed io e mia sorella aspettavamo con ansia l’arrivo della rivista perché spesso conteneva due pagine con cui potevamo giocare per ore. Per avere a disposizione quei due fogli, bisognava attendere che papà avesse terminato di leggere e poi iniziava il gioco: si incollavano le due pagine  su un cartoncino e con attenzione e precisione si ritagliavano le immagini.  C’erano delle bamboline con tanti vestitini che appoggiati e fissati con delle linguette, ci davano modo di fare tanti cambi d’abito di ogni genere. La mamma ci aveva dato una scatola di scarpe che si era lentamente riempita di bambole di carta e vestiti; per noi due erano un piccolo tesoro e lo custodivamo con cura. Erano cose semplici che non costavano...

𝐍𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐬𝐜𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

Immagine
  Il nostro contadino aspetta davanti alla legnaia, con le maniche arrotolate. Sta accatastando dei ciocchi di faggio avanzati dall'inverno, e sul muretto all'ombra ha appoggiato una caciotta profumata. ​"Lo so cosa pensi: 'Ma questo vecchio è matto, vuole accendere il camino a maggio!'. Ma la terra non ragiona come i signori di città, che comprano le cose solo quando servono. Chi vive di campagna sa che a maggio devi fornirti di legna e di formaggio perché questo è il mese della previdenza, il mese in cui si fanno i patti con l'inverno che verrà. ​Pensa alla legna. Se aspetti settembre o ottobre per farla, la trovi verde, piena di linfa e bagnata dalle piogge d'autunno. Nei camini farà solo fumo e niente calore. Maggio invece è perfetto: il legno è asciutto, la linfa è salita nei rami nuovi e se la spacchi ora, ha davanti a sé quattro mesi di sole cocente per stagionare a dovere. Quando arriverà il primo gelo, questa legna brucerà come un fiammifero, pulit...

Ma io quell'albero lo rivorrei ancora...😊

Immagine
 

𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐧𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐡𝐢.

Immagine
  Il vecchio guardaboschi sedeva sulla veranda, osservando il tramonto che tingeva d'arancio le cime dei pini. Accanto a lui, il nipote giocava con un vecchio accendino scarico, cercando di far scoccare una scintilla tra i sassi. ​"Attento, piccolo mio," disse l'uomo con voce ferrosa. "Il bosco è un gigante che dorme, ma ha il sonno leggerissimo." ​Il bambino alzò lo sguardo, confuso. "È solo una scintilla, non fa nemmeno luce." ​L'uomo sospirò, lo sguardo perso verso la valle. "Ricordo un’estate di molti anni fa. L'aria era così secca che sembrava potesse spezzarsi come un vetro. Un viandante, forse distratto o forse solo stanco, gettò a terra un fiammifero che credeva spento. Non ci fu un’esplosione, non subito. Ci fu solo un minuscolo puntino rosso che masticava un filo d'erba secca." ​Il vecchio fece una pausa, come se sentisse ancora l'odore del fumo. ​"Quella scintilla, piccola come l'occhio di un insetto, t...

Lastebasse in sport

Immagine
 

C'é chi semina e chi raccoglie😊

Immagine
ph di Ale african  

Gli Orizzonti della Poesia

Immagine
  Dimmi di te,  dei tuoi giorni storti, quelli che non racconti a nessuno, il sorriso forzato per alleggerire i toni, ma dentro, sei di colore grigio fumo con la voglia di starsene da soli. Dimmi dei momenti  in cui vorresti fuggire, non importa dove,  importa essere lontani, non sentire certe voci,  dire le stesse cose, insistere coi consigli non richiesti, le linee guida da seguire  casomai avessi bisogno. Ma hai solo bisogno di lasciarti andare, dare sfogo ai tormenti  con un pianto lungo un giorno.  E poi niente. Niente da segnalare, salvo sentirti ancora vivo  per tornare al tuo presente. Dimmi di te, delle tue sere strane, quelle senza compagnia  e mai da solo del tutto. Sai, succede spesso anche a me. Francesca Stassi

La vignetta

Immagine
 

Una voce fuori dal coro: la depressione

Immagine
La depressione nasce dalla perdita di qualcosa che può essere riconquistata. Lo sostiene Eugenio Borgna, rinomato psichiatra italiano. La sua è una voce fuori dal coro, in una società dove diviene sempre più preponderante la medicalizzazione della sofferenza psichica e in cui anche il dolore da lutto rischia di essere patologizzato. Una società che antepone la somministrazione di una pillola magica all’ascolto attento e incondizionato del dolore altrui. Dimenticando che ciò di cui tutti abbiamo un bisogno sconfinato è qualcuno che sia capace di ascoltarci. E che sappia farlo anche quando non sappiamo come mettere in fila le parole affinché abbiano un senso o quando semplicemente abbiamo una mancanza intollerabile che cerchiamo disperatamente di mettere tra parentesi. Perchè ci sono ferite che si rimarginano e lasciano solo una cicatrice come souvenir di un dolore sconfitto. E ce ne sono altre resistenti ad ogni tentativo di medicazione. Non conoscono cura e obbligano a riorganizzarci i...

Animali terapeutici

Immagine
  Per chi soffre di depressione e assume farmaci, ogni tanto è da mettere in conto quel periodo in cui la botta ritorna. La ricaduta, se vogliamo. E bisogna aspettare che passi.  Magari un piccolo evento negativo, una settimana di nuvole, un imprevisto che sfugge alle manie di controllo che usiamo per illuderci di essere al sicuro. Bastano pochi ingredienti per sentirsi come se all’improvviso non ci fossero più motivi per vestirsi e uscire. È come se fossi più pesante e occorresse più forza per sollevarsi e camminare. E poi c’è l’apatia. C’è quel pensiero intruso che ripete tanto non serve a niente. E ancora, il buttare tutto all’aria. L’essere intrattabile, suscettibile, il prendersela con chi non c’entra. Il desiderio di rompere ciò che ha sempre funzionato. È una grossa malinconia immotivata. Come se ci avessero traditi, abbandonati e strappato le speranze. Ma è solo chimica. È nella testa. È reale solo in quei cortocircuiti cerebrali. Fuori, probabilmente, non è successo g...