L'occidente che si vergogna di esistere
Ci sono civiltà che vengono distrutte dai nemici. E poi ci sono civiltà che iniziano a morire quando smettono di credere in sé stesse. Joseph Ratzinger lo aveva capito molto prima di tanti altri. Quando parlava dell’Europa, non descriveva soltanto una crisi politica o economica. Descriveva qualcosa di molto più profondo: una crisi spirituale, identitaria, quasi psicologica. Un continente stanco, incapace di riconoscere la propria grandezza, convinto che la propria storia sia soltanto un elenco di colpe. Ratzinger usò un’espressione fortissima: “odio di sé dell’Occidente”. Ed è esattamente ciò che vediamo oggi. L’Europa contemporanea sembra aver perso il coraggio di difendere la propria civiltà. Quando parla della propria storia, riesce a vedere quasi soltanto colonialismo, guerre, discriminazioni, oppressioni. Tutto vero, certo. Ma una civiltà che osserva sé stessa esclusivamente attraverso il filtro della colpa è una civiltà che si prepara lentamente alla dissoluzione. Perché l’Occide...