domenica 2 marzo 2014

Storie di boscaioli e carrettieri, sull'antica via della Singéla...

(per la gentile concessione di Gian Paolo Raccaro che ringrazio)

13 commenti:

  1. Bello il quaderno pieno di parole e pensieri, alla disposizione di tutti in quella cassetta delle lettere (o tabernacolo ?) lungo il sentiero ! Passare la fiaccola, la parola, con il libretto, andare avanti con la storia dell'antica via della Singéla.

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  2. Questa mattina le mie emozioni hanno raggiunto il vertice estremo, i ricordi del signor Edo raccontati con semplicità arrivano direttamente al cuore e ti accompagnano lungo la Via della Singela in maniera particolare,nonostante tutte le volte che ho risalito quella strada ed ogni volta provando sensazioni diverse quella di oggi è stata la camminata virtuale più significativa in assoluto!!!!!!!!! Grazie con tutti i miei sentimenti.......Floriana

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  3. GRAZIE EDO mi hai fatto commuovere a 300 km di distanza con la tua personale descrizione della Singela ;si capisce proprio che i ricordi fanno parte del tuo cuore . Oggi ho visto anche il volo sopra la nostra" STUPENDA VALLE"meraviglioso. Nel settembre 2013 anche noi con FAUSTO abbiamo messo un quaderno dentro un barattolo alla cascata del SALTO sopra gli scavi delle marogne se qualche amico passa di la' e vuole lasciare una testimonianza sara' bene accetta.Magari quando questo luogo sara' solo un ricordo potremo dire ai posteri "NOI C'ERAVAMO"

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  4. Era tanto tempo che speravo che qualcuno
    producesse un video per raccontare in imagini la storia della"Singela".Pensate che ancor oggi in Brasile i nonni raccontano ai
    nipoti di quella strada tanto faticosa e
    terribile.....Bravo Edo a te e a tutti quelli che ti hanno aiutato con tanta fatica a proporci la visione reale del solo monumento di valore
    del nostro paese!!!!!!!

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    1. Hai visto Lino che bravo Edo. L'idea è ottima e la prossima estate possiamo preparare un set anche per te, così farai il Piero Angela della Val dei Mori. Preparati già gli appunti e stendi il copione, che noi organizziamo la troupe. Anzi, che dico, visto che hai un valente cineoperatore in famiglia, mettiamo sotto Nico per le riprese e Gino per il montaggio e l'arrangiamento...

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  5. IL VENTO DELLA VALLE3 marzo 2014 alle ore 10:41

    Qui le immagini, i suoni, i ricordi e le emozioni si sovrappongono in un crescendo lirico. Bravo Edo a testimoniare la vita del boscaiolo e del carrettiere. E' un pezzo unico per arricchire la "videoteca" del nostro paese, della valle, delle montagne.
    IL VENTO DELLA VALLE

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  6. Vardè che Don Sponcio no vae a sercarlo el quaderno, che nol crede che fusse messo "li per lu".

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    1. Cossa gavìo con mi, benediti? Ghìo trincà l'aqua del salto con rento i fìlese? Intanto che luri spessegava coi muli, mi dal'altra parte dela vale a domesticavo le gatepelose stravacà sul brocòn. I cavalari sampieroti i gera talmente lupati chii rivava anca a confondere la me cavreta bionda par la bela de l'ara. Però l'è ancor belo in gamba el serpente ciò, beato lu. Vardè carimie che quela strada anò la xe mia un gran santuario saio, i muli noi nava mia a fen e biava, ma a besteme da fogo.

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  7. E bravo il nostro Edo. Si percepisce che le cose le "sente" e ce le fa percepire. Buona l'idea di questo documento filmato, sarebbe bello poterne fare una serie di altre testimonianze vissute, prima che il tempo abbia la meglio anche sugli ultimi testimoni di un'epoca.

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  8. Un falco volava nel cielo al mattino ,ricordo quei tempi quando ero bambino io lo seguivo fino al tramonto e nel suo volo scoprivo il mio mondo . Con il senno di poi era gia DON SPONCIO!!!!!

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  9. Quasi come la canzone di Zorro :
    "Un cavalier, qui surgit hors de la nuit
    Court vers l'aventure au galop
    Son nom, il le signe à la pointe de l'épée
    D'un Z qui veut dire Zorro"ooooooooooooo

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  10. Dico solo bellissimo filmato. Lo guardato ieri sera dopo cena perchè un pò lungo. Ha ragione Gianni sarebbe bello filmare e vedere dal vivo tutte queste belle spiegazioni di un tempo che non torna più

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  11. Ci sarebbero ancora tantissime cose da raccontare a partire dalla fontana dei Lucca,seguire le canalette che
    prendevano l'acqua sorgente "al salto del pozzo "duecento metri sopra l'ultima casa dei Galina. Le dighe,
    il ponte della botte,le galarie vecchie e nuove.La val dei Mori,.............

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