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Case di riposo piene

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IL DRAMMA DI 11.000 FAMIGLIE IN VENETO È la disperazione di migliaia di famiglie alle prese con un anziano malato, non autosufficiente, che non può più essere assistito a casa da solo. Un’emergenza che, dopo la tragedia di Saonara, assume un peso ancora più drammatico. “Ci hanno abbandonati”, le parole della figlia della vittima soffocata dal genero, dopo mesi di assistenza in casa, di richieste di aiuto e di inserimento in una casa di riposo della donna. Una situazione diventata insostenibile, fino al dramma.  11.000 in Veneto le persone in attesa di un posto nelle RSA, di questi, seimila in gravi condizioni. Sono invece 1.000 solo nell’Ulss 8.  Dal mondo dell’assistenza per anziani arriva ancora una volta un appello, oggi ancora più drammatico.  TVA/Notizie

Avvisi Funebri (FC)

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Il 15 settembre, a Reggiolo, (Reggio Emilia) è venuta a mancare, dopo una breve e crudele malattia, ANNALISA SCALZERI, figlia di Giannino e Maria Fontana, di anni 58. 

Non é più tra noi - Giampietro Toldo - nr. 11 - (09/26)

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La vignetta

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Non dovevo farlo

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A volte si comincia con un cucchiaino di gelato. Doveva essere solo uno. Poi diventano due. Poi ci ritroviamo con la vaschetta in mano. Oppure prendiamo un pezzetto di pane mentre prepariamo la cena, un grissino passando dalla cucina, un biscotto mentre stiamo vedendo un film. Tanto è solo uno. Poi ne prendiamo un altro. E un altro ancora. Quando ci fermiamo, ci accorgiamo che è finito un altro pacco. Quella che doveva essere una piccola eccezione è diventata un'altra abbuffata. A volte succede ancora prima. Entriamo in casa e apriamo il frigorifero senza esserci nemmeno tolti la giacca. Cominciamo a mangiare mentre cuciniamo e arriviamo a tavola che abbiamo già spizzicato metà cena. Cerchiamo qualcosa di dolce appena chiusa una telefonata che ci ha lasciati tesi, oppure aspettiamo che tutti siano andati a dormire perché quello diventa finalmente il momento in cui nessuno ci chiede più niente. Magari restiamo lì, in piedi in cucina, a mangiare quasi di nascosto anche se in casa sia...

Due Sorelle speciali

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  Spesso ci si rende conto dell’importanza delle Persone quando mancano, quando la loro assenza si riempie dei ricordi che ci hanno lasciato.  Per lunghi mesi ho avuto la fortuna, insieme con altre Persone, di partecipare agli incontri della “Scuola di preghiera” che due suore Clarisse, tenevano mensilmente presso La Montanina.  Due religiose tanto dolci, quanto profonde nelle loro spiegazioni, nelle loro parole accoglienti, nei loro sguardi colmi di gioia. Sapevano far trasparire la loro grande fede e con le loro parole ci portavano dentro “La Parola”, riuscendo a farla entrare nel nostro quotidiano e dopo ogni incontro sentivamo che in noi, qualcosa di nuovo era avvenuto. Erano incontri molto partecipati, dove ogni Persona si sentiva a proprio agio e dove il ricevere e il dare, erano consuetudine. Purtroppo suor Veronica e suor Costanza sono state trasferite in altri luoghi e per il loro voto di obbedienza, hanno accolto la comunicazione sapendo che la loro vita sarebbe...

Prima della terapia per la pressione

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  Il disturbo pressorio riguarda una larga fetta della popolazione.  Spesso l'ipertensione non ha cause specifiche e viene definita essenziale. Quando si avvisano le prime segnalazione di pressione alta, sporadica, che si modifica con le stagioni, siamo ancora in tempo per riequilibrare il corpo ed evitare la terapia medica. Influenzano la pressione alta vari fattori da controllare: - carenza di acqua  - insufficienza  tiroidea  - scarsa assunzione di omega 3 - sangue 'pesante' - assunzione di troppi caffè  - assunzione di troppo sale nel cibo  industriale  - presenza di sovrappeso Come agire ? - bere specialmente al mattino  - Controllare la tiroide o la temperatura basale al mattino  - Mangiare acciughe o pennellare la pelle con la tintura di iodio - Assumere omega 3 - fare attività fisica  - Diminuire il caffè,  usare orzo o cicoria  - scegliere cibo poco lavorato Gli integratori per aiutare la funzionalità sanguigna so...

Appuntamenti in zona

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La vignetta

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Le Persone non si possono cambiare

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A volte ci ostiniamo a cercare il cambiamento dove non può avvenire: nelle reazioni degli altri, nelle loro scelte, nei loro silenzi o nei loro rifiuti.  "Sprechiamo un’enorme quantità di energia per convincere, spiegare, aggiustare, trattenere. Eppure, la verità più liberatoria è anche quella più difficile da accettare: non puoi cambiare le persone. Puoi accompagnarle, se vogliono. Puoi ispirarle, se sono pronte.  Ma non puoi forzare una trasformazione che non nasce da dentro.  E allora, a un certo punto, diventa necessario spostare l’attenzione: smettere di cercare risposte negli altri, e iniziare a costruirle dentro di sé. Perché se non puoi cambiare le persone, puoi lasciarle andare.  E soprattutto, puoi cambiare te. E questo, spesso, è l’unico vero inizio di una nuova libertà. Roberta Liguori ✍🏻

Che tipo di mal di gola hai?

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Non tutti i mal di gola sono uguali.  - Si può avere mal di gola alla fine del palato, appena dietro l'ugula. Questo è un mal di gola da infiammazione, la gola è rossa, respirare e ingoiare crea dolore, non si ha voglia di mangiare e si preferiscono cibi freschi  (propoli, oli essenziali, rame fiale) - C'è il mal di gola come una punta, un po' più in basso, ma che non altera la fame e non c'è rossore infiammazione. Spesso è mal di gola da disidratazione, basta bere. Meglio infusi o acqua frizzante. - Poi c'è il nodo alla gola, più in basso, come qualcosa che non va né su né giù o che stringe a metà collo, e può dare fastidio quando si deglutisce.  Meglio sentire il Medico per controllare la tiroide, potrebbe lavorare poco o molto. - C'è anche il mal di gola da movimento, per il continuo cercare di far scendere qualcosa che è in gola, di vischioso.  Questo è catarro fermo. Importante bere e mangiare cibi cotti, limitare yogurt, latte, formaggi freschi, diminuire ...

Puoi avere tempo libero... e non avere una mente libera

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Nessuno ti sta chiamando. Non stai lavorando. Non hai nulla di urgente da fare. Eppure nella testa continui. Ripensi alla conversazione di ieri. Controlli se qualcuno ha risposto. Pensi al lavoro di domani. Riapri mentalmente una decisione che hai già preso dieci volte. Ti preoccupi di qualcosa che non puoi controllare. Il corpo si è fermato. La mente no. Ed è qui che il concetto di libertà diventa interessante. Perché essere liberi non significa soltanto avere spazio nell'agenda. Significa anche riuscire ad avere spazio nella testa. Non lasciare che ogni notifica diventi una priorità. Che ogni opinione diventi un dubbio. Che ogni problema degli altri diventi anche il tuo. Che ogni errore passato continui a chiederti attenzione nel presente. Non puoi scegliere tutti i pensieri che compaiono. Ma puoi imparare a essere più selettiva su quelli a cui continui a dare spazio. Puoi chiederti: "Posso fare qualcosa al riguardo?" Se sì, decidi il prossimo passo. Se no, continuare a...

Le lampade a petrolio

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C’è qualcosa di tenero nelle lampade a petrolio. Forse è la loro luce, così diversa da quella che conosciamo oggi. Non vuole riempire gli angoli né pretende di scacciare la notte. Si posa sulle cose una alla volta, con delicatezza. Un tavolo di legno. Una sedia accostata al muro. Un libro lasciato aperto. Un mazzo di fiori ormai secchi dentro una brocca. E poi le mani di qualcuno, raccolte attorno a quella piccola fiamma. Un tempo, una lampada a petrolio bastava a cambiare il volto della casa. Si accendeva quando fuori arrivava il buio e dentro rimaneva ancora qualcosa da fare. Forse c’era una camicia da rammendare, qualche verdura da sistemare per il giorno dopo,  il pane da mettere via, oppure semplicemente una famiglia seduta attorno al tavolo a raccontarsi la giornata appena trascorsa. La fiamma tremolava dietro il vetro ogni volta che s'insinuava una corrente d’aria, cosi qualcuno, quasi senza pensarci, allungava una mano per proteggere quella piccola luce. Dalle finestre dell...

Ieri sera a Longhi di Pedemonte

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Sempre un tenero vedere...  

PROVERBI di Settembre

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La vignetta

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Non é più tra noi - Piero Spagnolo - (nr.10 - 09/26)

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Concedersi una tregua

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Capita spesso la sera, e probabilmente capita a molti di noi, di tornare a casa con la testa pesante. Proprio quella pesantezza lì, come se la testa avesse una grandezza dieci volte superiore a quella di tutto il resto del corpo. Magari ci fanno male le tempie e ci bruciano anche gli occhi. Quel senso preciso di portarci dentro il peso di tonnellate di pensieri, di fatiche e di impegni. Come se dentro la testa ci fosse un enorme magazzino pieno di roba: alcune parti ordinate, altre completamente incasinate, tutto strapieno. Come container in un deposito di un porto, in attesa di partire o appena scaricati, carichi di cose diversissime tra loro, in un viavai continuo. E in quei momenti ci sentiamo un po’ così, come attraversati da tutto quello che succede. A volte troppo pieni, a volte stranamente troppo vuoti. Ci diciamo che la testa scoppia perché è troppo piena e non sappiamo che farcene di tutto quel pieno. Perché sono cose che dobbiamo gestire per forza noi: responsabilità, impegni...

13 sett. h 4.36 passeggiatina in notturna😂

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e sta pure camminando dalla parte giusta...😂😂😂sará in cerca di Cappuccetto rosso?  

Panem et circenses

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«Distraili con il pane e i giochi, e non si ribelleranno mai.» — Giovenale (attribuzione libera, ispirata all’idea del “panem et circenses”) La frase di Giovenale nasce come denuncia della decadenza morale di Roma, quando il popolo, ormai disinteressato alla vita pubblica, veniva placato con spettacoli e distribuzioni di cibo. Ma il suo significato non appartiene solo al passato: cambiano le arene, cambiano i giochi, ma la dinamica resta la stessa. Oggi si traduce in distrazioni continue, in un flusso di intrattenimento che anestetizza la coscienza collettiva e trasforma la partecipazione in consumo. Giovenale ci ricorda che il potere teme la consapevolezza. Quando la mente è sazia di illusioni e distrazioni, la ribellione diventa impensabile. Eppure, riconoscere questa antica strategia è il primo passo per spezzarla: tornare a guardare oltre lo spettacolo, oltre il frastuono, verso ciò che davvero costruisce libertà e dignità.

Gli alberi alti prendono molto vento

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La cima del grande pioppo nero, piantato proprio sulla cresta più alta del colle, si piega di lato sotto le raffiche violente di un vento di tramontana che fa scricchiolare anche il legno piu' profondo del tronco. Poco più in basso, protetti dalla collina, gli arbusti di nocciolo e i giovani ginepri ondeggiano appena, sfiorati appena da una brezza leggera che non spezza neanche un ramoscello. ​Il nostro contadino se ne sta al riparo dietro il muretto della vigna, la mano appoggiata sul manico della zappa, a guardare quel gigante di legno che lotta solitario contro la furia del cielo. Il fogliame alto sbatte con un rumore che pare il ruggito di un torrente in piena. ​Il contadino si tira giù la tesa del cappello di feltro per ripararsi gli occhi dalla polvere e continua ad osservare la fatica di quell'albero maestoso. ​"Tutti a guardare quel pioppo con gli occhi spalancati, a dire com'è bello, com'è grande, come domina tutta la vallata fin verso il mare. Chi sta in ...

Non vorrei mai...

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Non vorrei mai finire in una casa di riposo, ma se proprio dovessi arrivarci e non avessi altra scelta perché ormai non sono più lucida, allora vorrei che queste mie volontà venissero rispettate.  Se dovessi ammalarmi di demenza, vorrei che la mia famiglia appendesse questo elenco di desideri alla parete della mia stanza. Voglio che si ricordino di queste cose. 1. Ogni volta che entrate nella stanza, annunciatevi. "Ciao, sono..." MAI chiedere: "Sai chi sono?" Provoca ansia. 2. Se dovessi avere la demenza, vorrei che amici e familiari accettassero la mia realtà. Assistenti inclusi. 3. Se penso che un mio amico defunto sia ancora vivo, o che stiamo andando a cena dai miei genitori, lasciatemi credere a queste cose. Ne sarò molto più felice.  4. Se dovessi avere la demenza, non discutete con me su cosa sia vero per me rispetto a cosa sia vero per voi.  5. Se dovessi avere la demenza e non fossi sicura di chi siete, non prendetevela sul personale. La mia percezione del ...

La lattoferrina e il ferro

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Il ferro é uno dei minerali fondamentali per la vita. Senza ferro non c'è trasporto di ossigeno. Nella lotta per la vita tra noi e i batteri é tutto un rubarsi il ferro a vicenda. É  tipo il gioco a carte 'ruba mazzetto' del ferro. Ai batteri il ferro  serve  per moltiplicarsi ed è il motore delle cellule batteriche.  I batteri cercano di prendersi tutto il ferro libero circolante per procedere con i loro scopi: vivere, infettarci e  moltiplicarsi. Anche a noi serve il ferro, e quando arriva un'infezione il corpo sottrae il ferro libero  e  disponibile tramite la lattoferrina. La lattoferrina sequestra il ferro circolante e lo trattiene a sé impedendo ai batteri di prenderlo. La lattoferrina diventa la cassaforte del ferro, consegnandolo a bisogno alle cellule umane. Senza ferro libero circolante per i batteri è come trovarsi in un deserto senza acqua né cibo. Muoiono. E' questo uno degli effetti della lattoferrina, essa é prodotta dalle nostre mucose ...

Gli Orizzonti della Poesia

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  Il tempo non concede repliche e nei giorni tutti uguali  ci si dimentica di quanto fugace sia  anche l'ora che non finisce mai, di come si ripetano gli stessi errori  in stagioni diverse e come questo inganni la percezione del tempo. I miei sensi non ne tengono conto, affinati dagli anni colgono l'impercettibile e vedono verità nascoste tra i sorrisi e i pianti. A cosa serve tanta sottigliezza  se la vita ha fatto ormai il suo corso,  le deviazioni non sono consentite  quando la strada è già stata tracciata,  se il corpo è troppo stanco  per seguire anche l'alito di un sogno. Non so...  è sempre il dubbio a prendere la scena, quel filo d'incertezza che intreccia pro e contro  e poi, con tutte le mie domande, vivo il momento. Francesca Stassi

La vignetta

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Cambio della guardia all'Ufficio Postale di San Pietro Valdastico

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Era il lontano novembre 2006 quando la nostra carissima Anna Borgo di Arsiero arrivò nell'Ufficio Postale di San Pietro. Credo di poter affermare, senza essere smentita, che con la sua professionalità e gentilezza si è fatta benvolere da tutti da subito. Sempre disponibile, un sorriso e una parola per tutti, nel suo ufficio si entrava sempre volentieri. E' rimasta con noi per ben 20 anni! Un pezzo di vita. Qualche emozione indubbiamente inevitabile... per lei, per noi... Ecco... da domani Anna inizierà un nuovo percorso nell'Ufficio Postale di Velo d'Astico. E' la ruota della vita... e bisogna seguirla. Da chi sarà sostituita? Al momento non ci è dato sapere. Certamente mancherà, inevitabile, anche perchè oramai ci eravamo illusi rimanesse fino alla pensione! Carissimi Auguri per un futuro ricco di soddisfazioni! Grazie per tutto!

La mente e il cuore: due alleati che hanno bisogno di ritrovarsi

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  Quante volte ci è capitato di dire: “La mia mente non si ferma mai” oppure “Il mio cuore è pieno di paura”? Quando viviamo un periodo di ansia, sembra quasi che mente e cuore smettano di parlarsi. La mente corre veloce, immagina scenari negativi, cerca continuamente risposte e controlla ogni sensazione del corpo. Il cuore, invece, desidera soltanto ritrovare un po’ di serenità, sentirsi al sicuro e poter respirare senza paura. La mente è uno strumento straordinario. Ci aiuta a ragionare, a prendere decisioni e ad affrontare le difficoltà della vita. Ma quando l’ansia prende il sopravvento, la sua funzione protettiva si trasforma in una continua ricerca di pericoli. Ogni sintomo viene interpretato come una minaccia, ogni dubbio diventa una certezza negativa e ogni piccolo cambiamento sembra confermare che qualcosa non va. Il cuore, invece, parla un linguaggio diverso. È la parte di noi che custodisce gli affetti, i sogni, la speranza e il desiderio di vivere pienamente. Anche quan...