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Visualizzazione dei post con l'etichetta Letto qua e là

Letto qua e là

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Il rapporto annuale del Censis, sulla situazione sociale del Paese, presentato qualche giorno fa, ci definisce ciechi di fronte a problemi evidenti eppure in stato di perenne emergenza, due condizioni che portano a ripiegarsi sul proprio orticello «alla ricerca di uno spicchio di benessere quotidiano», con conseguenti legami sociali frammentati: «nella incomunicabilità generazionale va in scena il dissenso senza conflitto dei giovani, esuli in fuga». A questa situazione corrisponde una gestione politica «spezzettata in micro-interventi e nella protezione di microcosmi privati» e uno sviluppo economico con «pochi traguardi strategici». Siamo un popolo al quale sono, poco a poco, venuti meno i motivi per esserlo, ma che poi «si consola constatando che il nostro è il Paese delle meraviglie, se ammirato dall’alto delle lussuose terrazze cittadine, degli strapiombi sul mare, delle colline e delle cime più elevate. Ignorando quanto sia invischiato in tutte le sue arretratezze, se praticato d...

Tonezza-Arsiero-Lastebasse

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Al via allargamento della strada della Vena: da domani chiuso l’ultimo tratto 20/11/2023 Altovicentinonline Partono domani (martedì 21 novembre) i lavori di allargamento dell’ultimo tratto della strada provinciale 136 della Vena, nei comuni di Tonezza del Cimone, Lastebasse e Arsiero. Contemporaneamente, e proprio per permettere l’intervento, la strada verrà chiusa al traffico per circa 6 mesi (prolungabili in caso di maltempo). In alternativa, i veicoli potranno raggiungere il territorio di Trento dalla SP 64 Fiorentini, che verrà riaperta al traffico in questa occasione dalla località chiosco Alpino alla località Chiesetta Restele all’intersezione con la SP 92 Francolini. “Un intervento molto atteso -precisa il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin.  La strada provinciale della Vena è un collegamento strategico tra la montagna vicentina e l’altopiano trentino di Folgaria. L’alternativa perfetta alla strada dei Fiorentini, perché più esposta al sole e quindi più faci...

Carla Slaviero

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Il caso Rotzo. La storia “eccezionale” di sole donne al governo di una città, entra all’Università di Padova 16/11/2023 Altovicentinonline Otto “assessore” in giunta e una donna sola al comando. Sola, in tutti i sensi. Sola, contro tutto e contro tutti. Ma mentre “gli altri” si aspettavano “ ’na comedia”, come si ebbe a dire all’epoca, non andò a finire esattamente così. Siamo nel 1964, lo scenario è la città di Rotzo, che da allora resterà l’unico comune d’Italia nella storia della Repubblica Italiana ad essere stato amministrato da una donna con un’intera giunta composta da donne, senza defezioni, per tutta la durata dell’intera legislatura, conclusasi nel 1970. La storia è quella che troppo frequentemente, ahinoi, scrivono i comuni del nostro paese. L’ombra del dissesto che si abbatte sulle casse comunali. La causa, in questo caso, un lunghissimo contenzioso tra Rotzo e i confinanti comuni di San Pietro Valdastico e Pedescala per problematiche economiche legate al taglio del legname...

E la Svizzera che fa?

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In treno da Milano a Chiasso: così la Svizzera ha blindato il suo confine Abbiamo verificato le nuove misure di sicurezza introdotte dalla Svizzera nella prima settimana di rafforzamento dei confini: ecco come è andata... Francesca Galici-il giornale 1.10.23 La linea di confine che corre tra l'Italia e la Svizzera misura 744 chilometri e dal 24 settembre la Confederazione elvetica ha deciso di blindare l'intera frontiera col nostro Paese per proteggersi dai migranti. Il Paese bianco-crociato si è unito a Francia e Austria, creando una nuova frontiera militarizzata al confine italiano. Salta Schengen (di cui anche la Svizzera è parte) e saltano gli accordi di libera circolazione. Nella prima settimana di introduzione abbiamo verificato le nuove misure di sicurezza del Paese elvetico muovendoci tra Milano e Chiasso, passando per Como e abbiamo rilevato un consistente incremento dei controlli in ingresso in Canton Ticino. In treno verso la Svizzera Il treno è il mezzo impiegato pr...

SOS ai veneti nel mondo, la Regione ci prova: “Tornate a lavorare qui”

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30/09/2023 da: Altovicentinonline Potrebbero essere una risorsa importante ed aiutare il Veneto a fronteggiare il problema stringente della carenza di manodopera. Insomma, “forze nuove” da riportare a casa. Chi? Gli oriundi, ovvero i discendenti dei veneti emigrati all’estero che sono rimasti a vivere nel nuovo paese.   L’idea di lanciare un appello ai giovani discendenti dei veneti nel mondo è dell’assessore regionale al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, che da un po’ di tempo a questa parte medita su questa idea. E un mese fa ha incontrato il presidente dei Veneti nel mondo per coinvolgerlo nella cosa. Oggi il tema è stato proposto, nella prima giornata di lavori della tre giorni della Consulta dei Veneti nel mondo a Vicenza. “SIAMO A DISPOSIZIONE PER ACCOGLIERE GLI ORIUNDI CHE VOGLIANO TORNARE” “I Veneti nel mondo rappresentano un valore importante per la nostra regione e cinque milioni di discendenti dei veneti oggi residenti fuori dall’Italia sono una risorsa molto ...

Se è vero...

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Lettera di Nietzsche ai filosofi d’oggi Cari pensatori e filosofi d’oggi... Mi rivolgo a voi con una profonda preoccupazione per lo stato attuale del mondo e per il vostro ruolo nella società. Sono Friedrich Nietzsche, un filosofo che visse in un'epoca diversa, ma le cui parole, so, ancora echeggiano nella vostra era. Mi addolora, cari pensatori, di vedervi abdicare alla vostra missione, il vostro pensiero ha perso vitalità e la sua originaria forza.  Il vostro pensare non è più libero, ma si è trasformato nell’abominevole eco del pensiero dominante o, peggio, del pensiero attraverso il quale un manipolo di potenti aspira a dominare il mondo.   Siete diventati subdoli e vigliacchi, rinchiusi in anguste gabbie concettuali che vi impediscono di sfidare il potere e di mettere in discussione le verità convenzionali. Non osate più, non vedete più la luce che alimenta questo meraviglioso universo e avete strappato il cordone ombelicale che collegava il vostro pensare al cuore. In pa...

Letto qua e là

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Una volta, se è vero quello che raccontano, Isac Newton stava seduto sotto un albero di mele e gli cadde una mela in testa. Un altro, al suo posto, avrebbe detto quattro parole poco gentili e si sarebbe cercato un altro albero. Invece il signor Newton comincia a domandarsi: E perché quella mela è caduta all’ingiù? Come mai non è volata all’insù? Quale forza misteriosa l’attira in basso? Una persona priva di immaginazione ascoltando discorsi del genere, avrebbe detto: “Questo signor Newton è poco serio, crede in forze misteriose, magari crede che ci sia un mago dentro la terra, pensa che le mele possano volare come il tappeto delle Mille e una notte, insomma, alla sua età, crede ancora nelle favole”. E invece io penso che il signor Newton abbia scoperto le leggi della gravitazione universale proprio perché aveva una mente aperta in tutte le direzioni, capace di immaginare cose sconosciute, aveva una grande fantasia e sapeva adoperarla. Occorre una grande fantasia, una forte immaginazion...

Letto qua e là

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Continuerò a credere,  anche se tutti perdono la speranza. Continuerò ad amare,  anche se gli altri distillano odio. Continuerò a costruire,  anche se gli altri distruggono. Continuerò a parlare di pace,  anche in piena guerra. Continuerò ad illuminare,  anche nell'oscurità. Continuerò a seminare,  anche se altri calpestano il raccolto. E continuerò a gridare,  anche se gli altri tacciono. E disegnerò sorrisi sui volti in lacrime. E apporterò sollievo, quando vedrò dolore. E offrirò motivi di gioia  l addove regna la  tristezza. Inviterò a camminare  chi ha deciso di  fermarsi, e offrirò le mie braccia  a chi si sente  sfinito. Perché in mezzo alla desolazione,  ci sarà sempre un bambino che ci guarderà,  pieno di speranza, aspettando qualcosa da noi  e anche se siamo in mezzo ad un uragano,  il sole sorgerà sempre e in qualche luogo  e in mezzo al deserto spunterà una pianta. Ci sarà sempre un ucc...

Letto qua e là

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I giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, fiacca la loro anima, intristisce le passioni. Bisogna perciò educare i giovani a essere se stessi, assolutamente se stessi. Questa è la forza d'animo. Ma per essere se stessi occorre accogliere a braccia aperte la propria ombra. Di forza d'animo hanno bisogno i giovani soprattutto oggi perché non sono più sostenuti da una tradizione, perché si sono rotte le tavole dove erano incise le leggi della morale, perché si è smarrito il senso dell'esistenza e incerta s'è fatta la sua direzione.  Alla base dell'assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell'alcol, c'è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso no...
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Letto qua e là...

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Il Veneto non è più quello di un tempo:  40.000 i laureati fuggiti dalla regione 18/02/2023 Altovicentinonline Nel periodo 2011-2019 sono ‘fuggiti’ all’estero più di 40.000 laureati veneti:   lo dicono le cifre elaborate sulla base di dati Istat, da Fondazione Nord Est e per il Pd in regione questo significa una “una perdita secca in termini di competitività e dal punto di vista economico”.   I dati, emersi dal rapporto della Fondazione Nord Est presentato a Verona, sono drammatici perché danno la dimensione di una fuga, quella dei laureati, che impoverisce tutto il nostro sistema .  Un’emorragia che riguarda anche il Veneto e che deve spingere anche la Regione a puntare con decisione su politiche sociali in grado di arginare il fenomeno, afferma la consigliera regionale del Pd, Anna Maria Bigon. L’esperienza lavorativa all’estero- osserva l’esponente dem – potrebbe essere considerata come investimento, ma solo a patto che questi giovani facciano ritorno a casa. Cosa...

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SULL’INUTILITÀ DEI PRETI La gente pensa che fare il prete sia un mestiere. Uno che magari si sveglia la mattina  ed è convinto di poter mettere su  una bancarella per vendere parole, benedizioni e santini. Uno pensa che basta mettersi una tonaca e la magia è fatta. Ma la tonaca non funziona se sotto non c’è un uomo,  un uomo che sa che è il più miserabile di tutti,  eppure è stato scelto. È difficile accettare il peso di quella tonaca che oggi appare più inzozzata dal tradimento di chi avrebbe dovuto amare  e invece se n’è solo servito. Ma poco importa, bisogna caricarsi anche sulle spalle l’infamia degli altri. Non si diventa preti per essere benvisti. Si diventa preti per essere servi inutili, s ervi gratuiti. L’amore salva solo se è gratuito. È questo lo scopo di ogni vero amore: amare senza contraccambio. Amare a fondo perduto. Amare e basta. Chi ti ama non ti dice che non soffrirai mai,  che non sbaglierai mai,  che non avrai mai paura,  ma t...

Letto qua e là

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Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l'opportunità di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza un processo di apprendimento.  Basta pensare al cambiamento di valore della parola amico tra ieri e oggi in internet per capire come i rapporti siano diventati facili e superficiali. I nuovi rapporti vivono di monologo e non di dialogo, si creano e si cancellano con un clic del mouse, accolti come un momento di libertà rispetto a tutte le occasioni che offre la vita e il mondo. In realtà, tanta mancanza d'impegno e la selezione delle persone come merci in un negozio è solo la ricetta per l'infelicità reciproca. L'amore invece richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l'altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è divent...

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  Sti monologhi triti e ritriti... "CARA" PAOLA EGONU... (...le spiego io che cosa fa veramente schifo) di Mario Giordano (da 'La Verità' del 6 febbraio 2023) Cara Paola Egonu, le sono vicino per tutte le indicibili sofferenze che ha subito nella sua vita. E che ha denunciato nell'intervista a 'Vanità Fair', invocando addirittura l'apocalisse (testuale: "Mondo di m. Spero che arrivi l'Apocalisse"). Ma resto un po' perplesso quando lei si chiede se "vale la pena far nascere bambini e condannarli all'infelicità", aggiungendo che non vuol far vivere a suo figlio "tutto lo schifo che ho vissuto io". Resto perplesso perché lo trovo offensivo nei confronti di tutte quelle mamme che, proprio ora, in questo momento, stanno mettendo al mondo figli in una situazione almeno tanto difficile come la sua. Magari sotto le bombe in Ucraina. O in un villaggio sperduto dell'Africa. O anche soltanto in un quartiere della peri...

Letto qua e là

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  Purtroppo a breve sarà  anche questo un problema 😔

Letto qua e là

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  Federico Rossi: “Non mi arrendo”, quando una vita può diventare esempio per il prossimo 24/01/2023  Altovicentinonline La storia di questo ragazzo scledense, da 14 anni in carrozzina, va divulgata perchè è un esempio di forza, di voglia di  vivere oltre ogni barriera e di lotta quotidiana per i diritti di chi deve avere pari opportunità nonostante la sua ‘diversità’. Federico Rossi per questo motivo incontra anche gli studenti delle scuole dell’Alto Vicentino, a cui, con i suoi racconti di vita, sa trasmettere il valore di quella vita che molti adolescenti sciupano.  Mercoledì 25 Gennaio 2023, si terrà,  al Centro Culturale Caradium in via Monte Ortigara a Carrè, alle  20:30,  “Insuperabile: non mi arrendo”: Storia di virus, carrozzine e limiti da superare ,  evento organizzato dal Comune di Breganze, Comune di Carrè, Comune di Lugo di Vicenza, Comune di Marano Vicentino, Comune di Santorso, Comu...

Lettera di un Medico

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  La lettera di un medico ospedaliero:  “Perchè i bandi vanno deserti? I giovani non vogliono fare sacrifici” 07/06/2022   Pensieri in Libertà -altovicentinonline Gentile redazione, sono un medico ospedaliero ed oramai è voce comune, peraltro vera, dei problemi della sanità che oramai hanno raggiunto il fondo del barile se non incominciato a raschiarlo!  Cerco tuttavia di fare alcune riflessioni: dodici anni (2010) di blocco di turnover e di stipendi nel settore pubblico, e quindi anche nella sanità (legge Tremonti del governo Berlusconi) hanno dato il colpo di grazia ad una situazione già molto precaria; il Covid ha piovuto sul bagnato e il problema, qualora ce ne fosse stato bisogno, si è manifestato in tutta la sua drammaticità (salvo a tirar fuori dal cilindro “ gli eroi” morti o tornati nella polvere). I Pronto Soccorso infarciti di Colleghi di cooperative private, la medicina di Base con carenze di Personale Medico abissali che lasciano assistiti senza assisten...

Le malghe dell’Altopiano si candidano per l’Unesco: “Esclusive e uniche”

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  Sono “esclusive, uniche e peculiari del territorio”.  Per questo motivo le malghe dell’Altopiano di Asiago meritano la candidatura all’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco . La Regione Veneto finanzia con 19.200 euro il progetto proposto dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, condividendo la richiesta di tutelare le malghe inserendole nella prestigiosa lista riconosciuta a livello mondiale. “Il termine ‘Malga’ viene utilizzato esclusivamente nelle Alpi orientali italiane, rappresentando quindi un’esclusività, peculiarità ed unicità: l’origine del termine viene ricondotta alle radici cimbriche – spiegano dalla direzione in Regione – Il patrimonio veneto di 700 malghe, ed in particolare quello delle malghe dell’Altopiano dei 7 Comuni, rappresenta una ricchezza ambientale ed operativa volta alle azioni di mantenimento paesaggistico dell’alta montagna, oltreché un’occasione, anche a livello turistico – sociale, volta alla riscoperta di tradizioni e mestier...

Le varie pandemie

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COS’È UN VIRUS?   Le epidemie virali possono diventare pandemie mortali nel giro di pochi giorni. Per prevenire la catastrofe, coraggiosi scienziati stanno contrattaccando con nuovi trattamenti e vaccini. Immagini dalla serie “BREAKTHROUGH – LA SCIENZA RIVOLUZIONARIA”.   “Anche all’interno della comunità scientifica questa domanda susciterebbe risposte diverse”, afferma  Rachael   Piltch -Loeb, ricercatrice e docente presso l’ Emergency  Preparedness   Research , Evaluation &  Practice  Program  (Programma di ricerca, valutazione e preparazione per le emergenze,  NdT ) della  Harvard T.H. Chan School of Public Health .  “Non esiste una definizione su cosa significhi la ‘fine di una pandemia’”.   Una pandemia è, per definizione, una crisi globale.  L’attenuazione di alcune misure e interventi di sanità pubblica “hanno dato alle persone la sensazione che la crisi si stesse risolvendo”, afferma  Piltch -Loeb. Qu...