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Visualizzazione dei post con l'etichetta PAOLA MARANGONI

La mascherina

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  Mi togli il fiato ogni volta,  però ora ascolta... Stai sul mio viso  e celi il mio sorriso, mi appanni gli occhiali, non sono questi tutti i mali... Sei stata introvabile  ed ora anche lavabile, chirurgica, di pizzo o di stoffa, sinceramente ti ho visto anche goffa... Sei stata originale sulla torta,  va beh, poco importa. Ti ho usato nel mio albero di Natale,  per un anno inusuale. Sei diventata obbligatoria  e per niente respiratoria,  ma per non incorrere nelle sanzioni, ti ho usata, in tutte le occasioni,  anche se sei stata molto utile,  in questo momento assai difficile. Ora però torna a dormire,  in quel cassetto devi finire, dove per sempre devi poltrire, perché questo virus deve finire. La speranza nel vaccino ci è stata data  così non sarai più utilizzata... (Paola Marangoni)

Paola Marangoni in amarcord...

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  Guardando questa foto, scattata 3 anni fa a Pedescala, mi è tornata alla mente questa piazza, quando il giorno di Sant'Antonio a fine anni 70, le giostre prendevano il posto dei camion di Tony Tonai e di Bepi Pane... Una piazza viva, gremita da molta gioventù, ma mi rendo conto che in 50 anni il mondo è cambiato ovunque! In quegli anni, Pedescala era molto prolifica, minimo 2 figli per famiglia, talvolta anche 4/5. Non so se ancora si posizionano le giostre, ma vi auguro un Buon Sant'Antonio a tutti!  

Una nuova collaboratrice del blog: Paola Marangoni

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Salve a tutti!  Mi presento, sono Paola Marangoni vivo a Sabaudia in provincia di Latina e sono figlia di Marangoni Caterino nato a Thiene e di Panozzo Michelina nata a Valdastico. Con queste poche righe, vorrei ricordare le attività che vi erano a Pedescala negli anni 70/80. In quegli anni era la meta  delle mie vacanze...  in Paese non si trovavano le stanze... Vi erano vacanzieri di ogni dove,  a vederlo oggi mi commuove... Per andare ad Asiago non si andava su per il Costo,  e  Pedescala era affollata specialmente ad agosto... Vedevi tanta gente seduta al Belvedere,  ed un caffè da Tullio si poteva bere... Se poi ti volevi dissetare,  al bar dalla Ivonne potevi entrare... Per telefonare andavi al bar Ciclamino,  che  aveva  anche il centralino... Il pane caldo da Grijo trovavi,  mentre i rintocchi delle campane ascoltavi... Se volevi scrivere una cartolina,  c'era Flavio con la Caterina... Da Piero alla posta la potev...