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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

La solitudine non è vuoto

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La solitudine non è vuoto, è spazio. È il luogo in cui impari a sentire il tuo passo senza il rumore degli altri, a distinguere la tua voce da quella del coro.  Non tutti sono fatti per volare in alto, perché l’altitudine richiede coraggio e silenzio. Stare da soli significa scegliere la propria direzione senza chiedere approvazione, accettare il vento contrario senza abbassare le ali.  Le aquile non cercano compagnia per sentirsi forti, trovano forza nella propria visione. I piccioni si muovono insieme per sicurezza, ma raramente cambiano orizzonte.  C’è una differenza sottile tra isolamento e indipendenza, e chi la comprende smette di temere il distacco.  Crescere a volte significa allontanarsi dal gruppo per scoprire chi sei davvero. Non è superbia, è consapevolezza. Perché chi impara a camminare da solo, un giorno saprà anche guidare gli altri senza perdere sé stesso.

Benvenuto settembre

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Benvenuto settembre, con  l’aria più fresca e le prime foglie che danzano nel vento. Mese dei ritorni, dei raccolti e dei piccoli segni d’autunno, quando l’estate comincia lentamente a diventare un ricordo. Cose da fare a settembre: - Guardare le prime foglie gialle staccarsi dagli alberi e posarsi sui sentieri, raccoglierne una particolarmente bella e conservarla tra le pagine di un libro. - Camminare tra i filari durante la vendemmia. - Raccogliere l'uva e assaggiarne qualche chicco direttamente dalla vite. - Trovare noci e nocciole cadute lungo i sentieri. - Cercare le prime castagne nei boschi. - Cogliere le ultime more tardive lungo le siepi. - Ascoltare il vento tra gli alberi, che comincia ad avere un suono diverso. - Guardare le rondini riunirsi prima della partenza. - Mettere da parte semi e bulbi per la primavera successiva. - Riaprire un cassetto con le prime coperte, maglioni e foulard. - Accendere una candela nelle prime sere in cui fa buio presto. - Cercare vecchie fo...

Al posto del digiuno?

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Prima di arrivare al digiuno completo, o per chi non riesce a sopportare di non mangiare,  si può passare ad una fase intermedia, dove scegliamo cosa mangiare, ma con l'intento di vivere un 'giorno di magro'. Un giorno di magro non significa soffrire la fame, perché la sapiente scelta di cosa preparare ci aiuta molto. Di cosa abbiamo bisogno?  Abbiamo bisogno di:  -  un senso di sazietà: con grassi buoni come l'olio di oliva extravergine, l'avocado, pancetta. - PRObiotici: batteri amici e vitali (verdure fermentate) - PREbiotici: fibre, polifenoli, e cibo per i batteri buoni (verdura) In un giorno di magro, dove mangiamo verdure cotte e crude (non molte), preparate con cura e condite, la fame non si fa sentire, l'occhio ha la sua parte, e i batteri della pancia che fanno il grosso del lavoro per noi, ringraziano.  In un giorno di magro si è più attenti e si prepara la sensazione di leggerezza del giorno dopo.  Elettra Erboristeria 

Chi vuol vivere sanamente, viva sobrio ed allegramente

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  Il fumo denso che sale dal camino della cucina profuma di legna di quercia secca, portando con sé il tepore di una casa vissuta con semplicità. Sul tavolo da lavoro in noce, levigato da decenni di impasti e ripulito con cura, ci sono soltanto tre cose per la cena: una pagnotta di pane scuro, una scodella di terracotta con le verdure dell'orto e un bicchiere di vino rosso, riempito per metà. ​Il contadino rientra in casa dopo aver lavato le mani al pozzo nel cortile. Non porta sulle spalle il peso del superfluo e sul suo viso non si legge quell'ansia cupa di chi si affanna a cercare sempre di più. Si siede con calma, spezza un pezzo di pane con le mani senza fare troppe briciole e guarda la tavola con la gratitudine di chi sa quanto valga ogni singolo boccone. ​Alza il bicchiere verso la luce del crepuscolo che entra dalla finestra, facendolo brillare prima di portarselo alle labbra con un sorriso disteso. ​"Oggi, la gente si rovina la salute in due modi: si ingozza fino ...

La vignetta

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Lavorare su se stessi

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  Crescere davvero non significa cambiare gli altri, ma avere il coraggio di guardarsi dentro senza sconti e senza alibi, perché la trasformazione più difficile è sempre quella che riguarda noi stessi. È più comodo aspettare che qualcuno maturi, capisca, migliori, ma così rimaniamo fermi nello stesso punto, con le stesse delusioni e le stesse aspettative. Lavorare su di sé richiede silenzio, disciplina, consapevolezza: significa accettare che il cambiamento non parte mai fuori, ma dentro.  Ogni passo fatto verso una maggiore lucidità è un passo che ci libera da ciò che non possiamo controllare.  Quando smetti di pretendere che il mondo si adegui ai tuoi desideri, inizi finalmente a costruire la tua stabilità. Non è un percorso rapido né semplice, ma è l’unico che porta a una pace autentica. La maturità nasce nel momento in cui comprendi che non puoi obbligare nessuno a diventare ciò che immagini. Puoi solo scegliere chi diventare tu. E in quella scelta c’è tutta la tua fo...

La miseria

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La Miseria è l'anima umile, generosa ed indistruttibile delle nostre case, la pianta che regala cascate di foglie cangianti persino negli angoli più dimenticati. ​Con il nome popolare di Miseria si indicano diverse specie del genere Tradescantia. È una pianta ricadente o strisciante, caratterizzata da rami sottili e nodosi da cui spuntano foglie carnose, lanceolate e dallo straordinario colore: verde, argento e spennellate di un viola profondo sulla pagina inferiore. Il nome comune Miseria le è stato dato dalla tradizione popolare proprio per la sua capacità di sopravvivere in condizioni di estrema indigenza. Non ha bisogno di terra ricca, tollera l'ombra, la siccità e le dimenticanze. È la pianta delle case contadine per eccellenza: bastava staccarne un rametto, metterlo in un bicchiere d'acqua o piantarlo nella terra povera per vederlo radicare in pochissimi giorni. • ​L'erba dell'ebreo errante. Nel mondo anglosassone, la pianta è conosciuta con il nome suggestivo...

Appuntamento al Forte Corbin

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Cari amici, Agosto è finito ed è terminata anche l’apertura quotidiana del Forte Corbin! Ci fermiamo un attimo a prendere fiato, ma torniamo ad accogliervi il sabato e domenica come sempre. In particolare vi aspettiamo domenica 6 settembre con un evento bellissimo che vi consigliamo di non perdere! Le voci dei Pueri Cantores si propagheranno per i corridoi del forte e renderanno speciale la vostra visita!  Ingresso + concerto €5,00

Screening melanoma

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Base tuono - Passo Coe

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Cerco un mobile

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Per caso qualcuno che segue il blog ha questo tipo di mobile (o simile) che vuole disfarsene? O sa se qualcuno che non segue il blog lo potrebbe avere? Grazie😘  

Fra un po' toccherà anche a noi...🫤

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Cosa manca a tutti o quasi?

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Nel nostro mondo moderno ci sono elementi, vitamine e bisogni fondamentali cronicamente carenti. Non riusciamo più ad assumere vitamine e minerali attraverso l'alimentazione,  e rinunciamo  a ciò che è fondamentale per la nostra salute a causa della mancanza di tempo. Queste mancanze pian piano e  silenziosamente minano la nostra salute. Elementi e vitamine e bisogni fisiologici indispensabili, che spesso mancano:  - selenio - iodio - vit D - magnesio  - vit A  - omega 3 - movimento  - sonno  - fibre - cibi fermentati. In base alla  vita che fai e a  che dieta segui,  ogni tanto chiedi al medico se è il caso di controllare e poi  integra ciò che manca. - Selenio e iodio sono indispensabili per la tiroide e per sostenere il sistema immunitario, (lo iodio si trova nel pesce di mare, nelle alghe, nella tintura di iodio.  Il selenio è carente in modo cronico nei terreni e così tutte le verdure sono carenti). Per integrare zinc...

La vignetta

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