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“Solo per una notte….”

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Nel grande parco, un leggero vociare, parole appena sussurrate, pace, serenità e armonia, tanta armonia. Chi stava seduto tranquillamente fra l’erba verde, chi su una panchina, chi sotto un albero; chi ascoltava musica, chi leggeva, chi chiacchierava amabilmente. A un tratto… un tonfo e poi un lamento che mise fine a quel momento gioioso. Tutti si precipitarono preoccupati in direzione del rumore e lo videro: era a terra, pieno di graffi, dolorante e un po’ stordito. Provarono a fargli alcune domande per vedere se rispondeva correttamente: era tutto a posto per fortuna, anche stavolta, la botta in testa non aveva fatto danni e le escoriazioni e i lividi, sarebbero guariti in fretta. Chi lo conosceva, sapeva benissimo quanto fosse “strambo”, con la testa sulle nuvole, sapeva sempre mettersi nei guai. Lo avevano soprannominato “Imprevisto”  proprio per il suo modo vivace di affrontare ogni cosa e perché da lui ci si poteva aspettare di tutto. A un tratto, ecco il suono di una  g...

In-canto Natalizio a Lastebasse

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  In questi giorni di dicembre, il freddo ci invita a ripararci in casa al tepore del fuoco e quando usciamo, ci vestiamo in modo da essere protetti; giubbotto, berretto, sciarpa e guanti.  Ci sono tanti modi per riscaldarci: una bibita calda, un fuoco acceso, una buona compagnia, una parola gentile, uno sguardo, un abbraccio...  Spero che tanti, come me, domenica 18 dicembre 2022, si siano sentiti avvolti da un calore speciale:  quello che ha saputo infondere il Coro S. Ubaldo di Lago di Velo d’Astico che, nel meraviglioso contesto della chiesa di Lastebasse, ha proposto molti canti della tradizione Natalizia.   La presentazione del concerto da parte di Alberto Carotta, Presidente della Pro Loco, che insieme all’Amministrazione Comunale ha organizzato l’evento, è stata veramente profonda e coinvolgente:  ci ha fatto riflettere sul bisogno di cercare l’essenziale anche in questo Natale così pieno di distrazioni.  Per me è stato un pomeriggio speci...

E noi cosa possiamo augurarvi per Natale?

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Vi auguriamo di avere Tempo... Vi auguriamo tempo, per divertirvi e per ridere; se lo impiegherete bene potrete ricavarne qualcosa. Vi auguriamo tempo, per il vostro fare e il vostro pensare, non solo per voi stessi, ma anche per donarlo agli altri. Vi auguriamo tempo, non per affrettarvi a correre, ma tempo per essere contenti. Vi auguriamo tempo, non soltanto per trascorrerlo, ma perché ve ne resti. Tempo per stupirvi e tempo per fidarvi e non soltanto per guadarlo sull'orologio. Tempo per guardare le stelle, tempo per crescere, per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare. Vi auguriamo tempo per trovare voi stessi,  per vivere ogni vostro giorno, ogni vostra ora come un dono. Vi auguriamo di avere tempo, tempo per la vita. (dal web) Snoopy Woodstock Tobia Io e Woodstock da Natale e Santo Stefano saremo a sciare a Folgaria. Tobia ha detto che non gliene può fregar di meno che lui starà a letto al calduccio. Torneremo il 27.  SERENO NATALE  A TUTTI!!!

Le nostre Valli... immagini ed emozioni

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Chi prende il caffè con me?

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Navigando in rete mi sono imbattuta dove parlavano dei chifel e subito questa parola l'ho sentita familiare. Infatti, quando abitavo in Svizzera, non sempre, ma un paio di volte la settimana, ero solita fare colazione con una collega. La sera prima si premurava di ricordarmelo sempre con la stessa frase: " ricordati che domattina ci dobbiamo trovare per un Kipfel ed un caffè nel tal Tea room..." I chifel sono piccoli panini tipici del Trentino. L'origine è austriaca: in tedesco Kipfel significa lunetta, forma ideata dal fornaio viennese Peter Vendier.  Il chifel è morbido e dalla crosta sottile e può essere cosparso di semi aromatici. È perfetto per la prima colazione con la marmellata, oppure, se farcito con prosciutto crudo e formaggio, diventa un perfetto spuntino durante la giornata.🥐 Quando in rete mi fanno ritornare al passato con storie o foto, confesso che mi soffermo a guardare e pensare qualche minuto. Spesso con infinita nostalgia... Quando ho visto quest...

Magica escursione alla stella cometa più grande d'Europa

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  Foto: Giovanni Gelain DOVE ritrovo al parcheggio della chiesa in Via Enrico Toti Torrebelvicino QUANDO Dal 24/12/2022 al 24/12/2022 SOLO DOMANI ore 14.00 Partenza a Torrebelvicino, una volta concluse le iscrizioni si partirà a piedi verso il nostro sentiero che inizia poco sopra il paese. Il percorso si snoda tra strade sterrate e sentieri fino al Passo Manfron dove inizia il sentiero di arroccamento che porta verso la cima del Monte Cengio e Sindio (840m), roccaforte della seconda linea italiana durante la Prima Guerra Mondiale, dominante la Val Leogra e Valle dell’Agno. Alle ore 17.00 circa potremo vedere da vicino l’accensione della Stella Cometa più grande d’Europa. Dopo un bicchiere di vin brulè e qualche biscotto, scenderemo con calma per un altro sentiero, chiudendo il giro ad anello verso Torre Sabato 24 Dicembre si terrà l’evento dal titolo Magica escursione alla Stella Cometa di Torrebelvicino. Il programma della Magica escursione alla Stella Cometa di Torrebelvicino: P...

Avvisi funebri (FC)

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Non é più tra noi - Riccardo Nicolussi (nr. 23 - 12/22)

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MIX: di tutto un po'...

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Dire la verità è pericoloso? È un crimine? Dire la verità pericoloso lo è sempre stato, pensate a Socrate, ma oggi è diventato anche un crimine. Un reato. Questo è ciò che sta accadendo in Occidente, l’Occidente che difende la giustizia e si batte per la libertà di stampa e di parola. A parole almeno. Oggi voglio raccontarvi una storia, la storia di Julian Assange, un uomo che si è messo contro la più potente nazione di tutte e che rischia di essere condannato a 150 anni di carcere. La sua colpa? Aver detto la verità. Assange ha reso di pubblico dominio i segreti di alcune “operazioni militari speciali”. Di cosa parlavano questi documenti? Di elicotteri statunitensi e di soldati chiamati per esportare la pace nel mondo, che sparavano contro civili e giornalisti indifesi. Non fu la prima volta che accaddero cose simili. Julian Assange non volle stare zitto, non seppe stare al proprio posto, e questo fu imperdonabile agli occhi di quei burocrati che pretendono obbedienza innanzitutto. L’...

Dolce tipico tedesco

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Se siete stanchi di panettoni e pandori, provate con lo stollen😊 Lo STOLLEN di Natale è un dolce tedesco tipico del periodo di Natale… Preparazione: 2 ore + lievitazione Cottura: 40 Minuti Difficoltà: Bassa Porzioni: 8/10 persone Costo: Economico   500 g Farina 120 ml Latte 120 g Burro 120 g Zucchero 1 cucchiaio Miele 2 cucchiai Rum 1 uovo 10 g Lievito di birra fresco da aggiungere: 100 g Marzapane 100 g Mandorle 100 g Uvetta 50 g Canditi 5 g Zenzero Scorza di limone mezzo cucchiaino cardamomo Per decorare: Burro Zucchero a velo Preparazione: Mettete l’uvetta ad ammorbidire in una ciotola con il rhum. Mettete il lievito di birra sbriciolato e il miele nel latte appena tiepido e scioglietelo completamente. Mettete nella ciotola dell’impastatrice metà della farina, lo zucchero e il latte con miele e lievito e iniziate ad impastare. Unite l’uovo intero e il burro sciolto e leggermente raffreddato, azionate l’impastatrice e unite l’altra metà dose di farina, il cardamomo e il rhum e ...

Chi prende il caffè con me?

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  Questo piccolo passaggio l'ho letto giorni fa in internet tratto dal libro: "i lavori e le stagioni" "...Altro che lavastoviglie! Fino agli anni’50 del secolo scorso, il secchiaio ( el seciàro ) era un elemento fondamentale delle nostre case, situato in un piccolo ambiente adiacente la cucina.  Il posto dove “broar sù” , cioè lavare stoviglie, bicchieri, pentole ecc." Mi ha colpito quel: "broàr sù" che ovviamente non mi giunge nuovo, credo inizino ad esprimersì così da sotto Arsiero... mi confermate? ma che va a stridere col nostro "lavàr dò"😊... Chissà perchè luri i lava i piati in sù e nantri in dò 😊 Gianni batti un colpo che ultimamente sei parecchio latitante 😊😊😊

Post riproposto - la sobrietà del vivere

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Ogni tanto ripropongo qualche vecchio post, il cui contenuto non fa male a rileggere, tipo questo sotto, visto il clima in cui viviamo. La mia idea di felicità è soprattutto anticonsumistica. Hanno voluto convincerci che le cose non durano e ci spingono a cambiare ogni cosa il prima possibile. Sembra che siamo nati solo per consumare e, se non possiamo più farlo, soffriamo la povertà. Abbiamo un senso di frustrazione, ci auto-marginalizziamo. Abbiamo sacrificato i vecchi Dei immateriali, e ora stiamo occupando il tempio del Dio-Mercato. Lui organizza la nostra economia, la nostra politica, le nostre abitudini e ci fornisce mutui e carte di credito che ci danno un’apparente felicità. Ma nella vita è più importante il tempo che possiamo dedicare a ciò che ci piace, ai nostri affetti e alla nostra libertà. E non quello in cui siamo costretti a guadagnare sempre di più per consumare sempre di più. Non faccio nessuna apologia della povertà, ma soltanto della sobrietà .  Credo che l'uomo...

Ecco sì... mancava luri...

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Sembra stiano prendendo piede anche in Italia (come fu per Halloween) " i KRAMPUS "😖😖😖 Ho cercato in internet e ho trovato questo articolo. Non ho parole... hanno tutta la mia disapprovazione! Nelle zone di lingua tedesca, i Krampus sono dei diavoli travestiti che accompagnano San Nicolò (figura folcloristica derivata da San Nicola da Bari), nella tradizionale sfilata lungo le strade del paese (krampuslauf). Nel folklore il Krampus è una figura cornuta e antropomorfa descritta come “mezza capra, mezzo demonio” che durante le festività natalizie punisce i “cattivi”, a differenza di San Nicolò, che ricompensa il “buoni” con doni. Questa tradizione è ora legata alla mitologia cristiana, più precisamente al vescovo San Nicola e al suo servitore Krampus (a volte anche noto come David il conte o nelle zone della Germania centrale come Knecht Ruprecht o “Ruprecht il servo”). Le origini sono però legate ai culti pagani pre-cristiani. È un evento tipico delle festività natalizie n...

Musica, parole, melodie…

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Ascoltare, attivare i sensi, rifugiarsi nei ricordi, volare con la fantasia, rallegrare il cuore… Tutto questo e tanto altro lo si può percepire in tante occasioni, quando nel silenzio il corpo si rilassa e ci si mette in ascolto.  Assistere a un concerto, qualsiasi sia il genere, è uno dei modi in cui si possono attivare tutti i cinque sensi e vivere momenti che rimangono impressi nella mente e nel cuore. Forse perché in questi ultimi anni siamo stati a digiuno di rapporti, abbiamo subito tante restrizioni, rivivere l’emozione di assistere a un concerto, è senza dubbio un momento di gioia.  Ed è quello che hanno provato le persone che, la sera di domenica 11 dicembre  2022, si sono recate all’ex Asilo di Forni di Valdastico per ascoltare il concerto del Coro Valleogrine di Valli del Pasubio, organizzato a scopo benefico.  Questo coro, nasce ventotto anni fa e inizialmente, con la formazione che era totalmente femminile, aveva l'intento di far rivivere il canto popol...

Chi prende il caffè con me?

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Una volta la nonna mi aveva dato un consiglio: nei periodi difficili, vai avanti a piccoli passi. Fai ciò che devi fare, ma poco alla volta. Non pensare al futuro, nemmeno a quello che potrebbe accadere domani. Lava i piatti. Togli la polvere. Scrivi una lettera. Fai una minestra. Vedi? Stai andando avanti passo dopo passo. Fai un passo e fermati. Riposati. Fatti i complimenti. Fai un altro passo. Poi un altro. Non te ne accorgerai, ma i tuoi passi diventeranno sempre più grandi. E verrà il tempo in cui potrai pensare al futuro senza piangere... Elena Mikhalkova Quelli che hanno i miei anni, qualcuno di più, qualcuno di meno... ricorderanno quante emozioni offriva questo rituale. Non mi ricordo più se la preparavamo all'Asilo con le suore o a scuola con le maestre. Qualcuno se lo ricorda? E ancora: ne facevamo una unica per ambedue i genitori? Io ricordo che la mettevo sotto il piatto di Papà.