“Solo per una notte….”
Nel grande parco, un leggero vociare, parole appena sussurrate, pace, serenità e armonia, tanta armonia. Chi stava seduto tranquillamente fra l’erba verde, chi su una panchina, chi sotto un albero; chi ascoltava musica, chi leggeva, chi chiacchierava amabilmente. A un tratto… un tonfo e poi un lamento che mise fine a quel momento gioioso. Tutti si precipitarono preoccupati in direzione del rumore e lo videro: era a terra, pieno di graffi, dolorante e un po’ stordito. Provarono a fargli alcune domande per vedere se rispondeva correttamente: era tutto a posto per fortuna, anche stavolta, la botta in testa non aveva fatto danni e le escoriazioni e i lividi, sarebbero guariti in fretta. Chi lo conosceva, sapeva benissimo quanto fosse “strambo”, con la testa sulle nuvole, sapeva sempre mettersi nei guai. Lo avevano soprannominato “Imprevisto” proprio per il suo modo vivace di affrontare ogni cosa e perché da lui ci si poteva aspettare di tutto. A un tratto, ecco il suono di una g...