Post

Gate pelose

Immagine
[Gianni Spagnolo © 22B28] Le condizioni climatiche di questo strano inverno danno luogo ad un aumento dell'infestazione della processionaria del pino. La processionaria è una specie di falena mediterranea che colonizza le chiome dei pini con le vistose ragnatele bianche dei suoi bruchi fissate sui rami e alle estremità degli alberi. Questi insetti prediligono le specie di pino e diventano infestanti in quei luoghi che hanno visto questi alberi utilizzati come piante pioniere nelle aree di consolidamento e riforestazione. Da noi si trovano infatti prevalentemente sui giaruni e sulle marogne alle spalle del paese, che ora sono punteggiati da questi battufoloni bianchi sui pini neri e silvestri.  I bruchi della falena processionaria si nutrono degli aghi del pino, indebolendolo, ma non facendolo morire; almeno non sempre. Con le prime ondate di caldo mite, i bruchi lasciano l'albero ospite per trasformarsi in crisalide stando sepolti nel terreno. Quest'anno ci si può perciò as...

Nuovo murale

Immagine
Buona passeggiata tra le vie, sempre più “vive”, della nostra Valle!  San Pietro Valdastico si arricchisce infatti di un nuovo bellissimo murale a firma del noto artista  locale FERNANDO PROTTO, fattivo collaboratore della nostra associazione. Il bravo pittore ha riprodotto, stavolta, la vecchia fontana di via Pertile così come appare in una foto antecedente il 1957 con lo sfondo di Contra’ Lucca. Per i più ghiotti di notizie...  Un tempo, la vasca posteriore aveva funzione di lavatoio, mentre le vasche anteriori fungevano da abbeveratoio per gli animali. Quest’ultimo blocco venne sostituito all’epoca da una più piccola vasca semicircolare per consentire l’ampliamento di via cav. Paolo Sartori, mentre rimane a tutt’oggi inalterato il lavatoio. La fontana era allora crocevia con il “Salìso”, strada selciata di raccordo con la “Singéla”, entrambe percorse da boscaioli e cavallari per salire e scendere  dalla montagna.

Chi prende il caffè con me?

Immagine
  La guerra è un affare maschile. Viene decisa dagli uomini. Le donne, che scappino pure dai luoghi di battaglia. Sono deboli, hanno bambini appresso, sono d'intralcio a una faccenda così grande. Eppure la loro fuga è la più grande delle rivoluzioni. Mettono in salvo la femminilità, la maternità, le future generazioni e girano le spalle alla violenza, alla crudeltà, alla distruzione. Si portano via il peso della sofferenza, del dolore, della disperazione, senza tramutarlo in uccisione. Possiedono le armi dell'amore, dell'accudimento, della cura: veri e propri semi di vita. Sanno affrontare le vere guerre, quelle interiori. S'immergono da sempre nel buio della loro anima, sapendo che è la radice di tutti i problemi esteriori. Che siano benedette tutte le donne in fuga dalle guerre del mondo, dalle ingiustizie quotidiane, dal non nutrimento dell'anima. Chi le pensa deboli non sa che si trova proprio nella loro fragilità il potere di generare vita. Che scappino, allora...

Progetto Aulesan

Immagine
  Buongiorno, Amici! 😊 Finalmente conosciamo gli amici che ci accompagneranno nella singolare avventura denominata AULESAN PROJECT.  Ma noi siamo più curiosi: chi sono? come impiegheranno il loro tempo libero nel prossimo fine settimana?  Lo scopriremo MERCOLEDÌ 30 MARZO , anche qui nel blog! 😉 Lo staff di ViviValdastico

MIX: di tutto un po'...

Immagine
"Maestro, indicami la strada per la pace!" "La tua richiesta mi parla: mi racconta delle tue guerre interiori, dei tuoi conflitti, delle bombe della tua mente. Invece di cercare ciò che non sei ora, immergiti nell'unica battaglia che ha senso affrontare: quella con te stesso . Si trova lì la chiave per vedere la pace. Dappertutto!" "Ma maestro, non si può entrare in guerra per trovare la quiete..." "Giovane, ti ostini a dare retta alla voce della ragione quando invece è il sussurro del tuo cuore che ti può svelare le più importanti verità. E' per questo che l'uomo fa scoppiare le guerre esteriori: perché non riesce più ad affrontare quelle interiori. E se la prende con il mondo, con i più deboli, con la natura. La quiete è il trofeo del tuo coraggio: quando riuscirai finalmente a fronteggiare i nemici che abitano nella tua interiorità li vedrai trasformarsi in tuoi alleati e sarai invaso da Amore, vera radice della pace." "Aiutam...

Scelte di vita coraggiose

Immagine
ELAY E MOUHAMED, PASTORI NEL VENEZIANO: "SEGUIAMO I RITMI DELLA NATURA"  Elay ha 18 anni e viene da Valdastico (Vicenza). Mouhamed di anni ne ha 22 e viene dal Senegal; è pastore tra i monti dal 2019 dopo aver lavorato in fabbrica a Milano.  In queste settimane svernano col loro gregge nelle campagne veneziane, nell’attesa che in montagna si sciolga la neve.  Ogni giorno si svegliano alle 6, controllano se qualche pecora ha partorito, se ci sono agnellini nuovi, poi si mettono in cammino e li portano al pascolo. A mezzogiorno pranzano con quello che hanno in dispensa. "E' un lavoro bello, ma faticoso”.  La loro è una scelta coraggiosa, difficile, soprattutto perché si adattano ai ritmi del loro gregge e alla natura; il padre di Elay ha tentato di far cambiare idea al figlio, ma senza successo: “Amo gli animali. Sogno di avere 1000 pecore mie e amo stare in mezzo alla natura e all’aria aperta. Certo che è faticoso. Infatti molti provano d’estate a fare questo lavor...

Dipensario chiuso per qualche giorno

Immagine
 

L'angolo della poesia

Immagine
  Il Tempo Tic tac  tichettio  che tempo  scandisce sveglia  in ogni momento,  tempo che scorre  passa e và,  si fermerà mai il tempo?  24 ore o 1440 minuti  o 86400 secondi  per un giorno così, nel voler spaccar secondo  il tempo abbiam trovato.  Veder il suo passar veloce,  impressionante  il suo scorrere,  sempre avanti,  e non arrestarsi mai,  che mai sarà  che non si può fermare  e neanche acquistare,  vederlo sol passare.  Han provato con i sassi   i Druidi a stonehenge.  Provato nel medioevo   nel vetro ad imbrigliarlo,  e far girare ogni ora,  e poter così misurare, in parte ci riuscirono  a misurar le ore. Fissato uno gnomone al muro, ma senza sole non si vedeva niente. Poi prove ardite  con acqua anche se  capricciosa e scappa.  Con pesi vari e bilancieri,  ma il tempo correa  a più non posso,  f...

Rondine al nido

Immagine
  da Pietro Pettinà a Madame Odette 😊😊😊

Chi prende il caffè con me?

Immagine
Questi tempi incerti che stiamo vivendo stanno creando sempre più alti livelli di stress che impattano sulla qualità della vita e sulla capacità di affrontare le sfide di ogni giorno. Proprio nel momento in cui ne avremmo più bisogno, qualità come empatia verso gli altri, compassione verso se stessi e chiarezza di visione, vengono compromesse dallo stress e dal suo impatto fisiologico nella mente e nel corpo.  Fortunatamente, la meditazione può essere di enorme aiuto quando affronti incertezza e ti senti minacciato, in quanto ti consente di familiarizzare con il tuo corpo, la tua mente, il tuo cuore e la tua vita in modi nuovi, più sistematici e più amorevoli, per scoprire dimensioni importanti della tua vita che forse non hai mai in precedenza notato o che hai, finora, trascurato. Attraverso pratiche di consapevolezza, scopri la possibilità di permetterti di essere già come sei, e sentire la pienezza e il vasto potenziale contenuto in questo permettere, aprendoti a un nuovo modo d...

Kekko si è fatto un giretto per le contrade di Posina

Immagine
  da notare che il crocifisso e l'Alpino sono fatti con schegge di granata

Chiare... fresche... dolci acque...

Sempre Kekko rento par Pòsena... Io adoro le fontane!

Vien proprio da dirlo...😔

Immagine

Ricordi indelebili

Immagine
Sicuramente non molti si ricorderanno di queste Persone, io a malapena ricordo la QUINTA TOLDO che era la mamma di Giovanni Toldo (Ninin dela Quinta) che abitava sotto alla Posta, ma Kekko, della signora Quinta, ha un particolare vivissimo: un giorno la Quinta gli chiese di aiutarla ad impilare la legna per l'inverno. Lui era un bociassa e si prestò volentieri (allora erano altri tempi) e ricorda che come ricompensa gli venne offerta una COCA COLA, la prima della sua vita! 

Riproponiamola... troppo bella

Immagine
Guardate i particolari: i fiori sui poggioli (allora era un lusso), la bacheca sulla facciata (?) a destra può essere una pianta alta?

La chiesa di Velo d'Astico

Immagine
  Foto da Kekko

Chi prende il caffè con me?

Immagine
E' ingenuo pensare che i colossi del settore alimentare (multinazionali e produttori) tendano a comportarsi con particolare sensibilità sociale nei confronti di problemi come l'obesità, le malattie metaboliche e cronico-degenerative di cui il cibo industriale è una delle cause più importanti. L'obiettivo dei grandi produttori è unicamente quello di fare profitti e conquistare nuove quote di mercato battendo i concorrenti. Tale obiettivo è però raggiunto a un prezzo che il consumatore non è cosciente di pagare, creando cioè comportamenti compulsivi e vere e proprie dipendenze alimentari. I clienti fedeli vengono definiti dalle aziende "forti utilizzatori": un termine che evoca un'immagine di tossici alla ricerca della loro dose. Se noi consumatori siamo schiavi di zucchero, sale e altre sostanze aggiunte dall'industria alimentare (es. glutammati, esaltatori di sapidità, aromi ecc.), sostanze che rendono i cibi confezionati irresistibili, i produttori stessi...

MIX: di tutto un po'...

Immagine
(Nicole-Ossimoro Tσssico) Io le chiamo le persone “delicate” Sono quelle persone che si avvicinano agli altri senza invadere il loro spazio. Che hanno voglia di ascoltare, ma non impongono alcuna domanda. Che non proiettano ogni discorso su se stesse, ma mettono tutte se stesse in ogni discorso. Le persone delicate chiedono sempre il permesso per entrare, perché prima di spalancare una porta si preoccupano che chi c’è dietro sia al riparo dalla corrente. Le persone delicate sanno quanto possano ferire le parole, perciò non le utilizzano mai a caso. E non giudicano, perché tengono molto più a comprendere le motivazioni dei gesti altrui, piuttosto che a condannarli. Ma non è la compassione che le smuove, non la pietà, perché loro non si sentono privilegiate o superiori: si sentono semplicemente ‘simili’. Le persone delicate sono molto sensibili, e possono apparire fragili. Invece sono fortissime. Perché continuare ad essere delicati in un mondo che aggredisce, è una delle scelte più cora...

Progetto la tenda di Abramo

Immagine
 

Due anni da... incubo!

Immagine
Era una domenica come tante, un pomeriggio che a turno dedicavamo, i miei fratelli ed io, a stare con nostra mamma in casa di riposo. Dal momento in cui siamo stati obbligati ad affidarla ad una struttura, ogni giorno della settimana, qualcuno di noi andava a trovarla e le faceva compagnia.  Non era solo stare con lei, ma quelle ore passate insieme erano un tempo per prendersi cura di lei, nel modo in cui potevamo, facendole sentire la nostra presenza, il nostro amore. Non è stato facile e non lo è tuttora, pensarla in un luogo sconosciuto, attorniata da volti mai visti, con abitudini diverse, ma più di tutto lontano da casa sua, dai suoi ricordi e dalla quotidianità, ma non potevamo fare diversamente.  Lei teneva moltissimo ai suoi capelli, ad avere sempre la tinta, a essere in ordine, quindi ogni settimana ci prendevamo cura di quell’aspetto, le facevamo massaggi alle gambe, alle braccia e finchè ha potuto, la facevamo camminare lungo il corridoio.  Nipoti e pronipoti a...

Senza voce

Immagine
Seduta su un sasso, ascolto… Non ha più voce il torrente, quel flebile rumore tra i sassi non è più il gorgoglìo  dei giorni gonfi di vita. L’acqua che ancora scorre  racconta di attesa,  racconta di un inverno  troppo asciutto che ha tolto,  giorno dopo giorno, l’energia, la voce cristallina che l’acqua, passando fra i sassi riusciva a  far diventare melodia. È triste il torrente,  ma non molla,  non si arrende, trova il modo per scorrere,  magari nascosto sotto i sassi, insinuandosi tra la sabbia,  quel piccolo rivolo celato agli occhi,  ma vivo nel cuore della terra. Triste come il mio cuore, che sempre è alla ricerca  di rumori e voci che ora sono nascosti,  che non sento e non posso nemmeno percepire… Come quel filo d’acqua, scorrono nascosti dentro di me e hanno la forza di un’alluvione, di una tempesta che mi devasta l’anima che mi toglie le forze…. Voci e rumori che restano muti, parole che non sento più ma che...

Chi prende il caffè con me?

Immagine
Mia madre faceva la maestra. La ricordo di sera, dopo cena, china sullo stesso tavolo dove poco prima c’erano i nostri piatti, a correggere i compiti dei suoi alunni. Non usava la penna rossa per evidenziare gli errori, li sottolineava invece con un pastello verde chiaro, come le prime timide foglie di primavera. Una di quelle sere che non avevo sonno e mi piaceva starle accanto a leggere Topolino, le chiesi perché quel colore invece del rosso che usavano tutte le altre maestre. Mi rispose senza alzare la testa da quei fogli : È che nelle cose degli altri devi entrarci in punta di piedi, specialmente quando hai il compito di correggerne gli errori. Il rosso è un urlo, un’accusa alla quale non si può replicare. Dice “Tu hai sbagliato!” con il dito puntato contro. Il verde è gentile, come una piantina che cresce e per farlo ha bisogno di sostegno. Il verde non demolisce, sostiene. (M. Maggio-web) La saggezza di Tobia Dare un po' di bene  arricchisce chi lo riceve  e non toglie n...

Caverna in cemento sul monte Maio

Immagine
Bellissimo portale di caverna in cemento di ispirazione classica. Immediate retrovie Austriache del monte Maio sopra contra' Vanzi. HEDRICHKELLER/ Erbaut mit vieler Müh und Not aus lauter Schif vor[r]m Herldenlod. CAVERNA HEDRICK/ Costruita con grandi sforzi e sprezzo del pericolo di fronte ad una morte eroica Monte Maio. (di Flores Munari)