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Campanile
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Carla
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Ben ritrovati Amici! Ieri abbiamo ricordato la centenaria campana custodita nella chiesa di San Pietro Valdastico, mentre oggi ci occupiamo dell’ancor più vecchio CAMPANILE, sul quale, proprio in questi giorni, è stata apposta una piccola targa commemorativa (al momento coperta) a ricordo della sua vetustà (1768) e dell’evento celebrativo “Go sentìo sonare” del 2018. La targa verrà scoperta con una cerimonia pubblica del parroco domenica 12 DICEMBRE , dopo la S. Messa festiva, e sarà seguita da un momento di convivialità. Tale iniziativa è stata promossa da Paola Toldo Slaviero , che ha voluto destinare gli ultimi proventi del libretto “Go sentìo sonare” a un progetto concreto di valorizzazione del campanile. La nostra associazione ViviValdastico, avendo tra le sue prerogative la promozione del territorio anche attraverso la salvaguardia del beni culturali della Valle, ha ritenuto di sostenere il progetto con un proprio contributo a una parte di spesa. In merito all’evento del prossimo...
Le parole trovano il tempo che trovano, sono sempre poi i fatti a fare la differenza...
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Carla
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E il nostro Aldo continua a sorridere... anche in Ciad. Grazie alla famiglia e grazie ad Amiciad per questo grande progetto di solidarietà. E grazie ad Ilenia Litturi del Corriere della Sera per la sensibilità e l’attenzione dimostrata. In edicola ieri sul Corriere del Veneto . (da: Insieme per Rotzo)
CERTIFICATI ANAGRAFICI GRATIS ONLINE
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Carla
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A partire dal 15 novembre, è possibile ottenere certificati anagrafici direttamente online, senza bisogno di recarsi allo sportello, gratuitamente. Per farlo è sufficiente accedere alla piattaforma www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l'indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it. Questi i certificati disponibili, scaricabili per sé o per un componente della propria famiglia: ● Anagrafico di nascita ● Anagrafico di matrimonio ● di Cittadinanza ● di Esistenza in vita ● di Residenza ● di Residenza AIRE ● di Stato civile ● di Stato di famiglia ● di Residenza in convivenza ● di Stato di famiglia AIRE ● di Stato di famiglia con rapporti di parentela ● di Stato Libero ● Anagrafico di Unione Civile ● di Contratto di Convivenza Per i certificati digitali non si dovrà pagare il bollo e saranno quindi gratuiti. Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richie...
El bùsolo o grotta della tempesta
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Carla
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La grotta si trova lungo S.P. 78 detta "del Piovan" che da Pedescala sale a Rotzo ad una quota di 475 m. s.l.m. poco prima del 4° tornante (detto Valfonda). L'ingresso, alto non più di mezzo metro, è posto ad una decina di metri a valle del piano stradale e pertanto facilmente raggiungibile. I primi trenta metri sono costituiti da una condotta a sezione sub-circolare di dimensioni molto ridotte (50 - 60 cm.) e in leggera discesa; si incontrano poi un paio di salette anche queste piccole in cui si può stare in piedi a malapena. Il primo vano in cui ci si può fermare a riprendere un po' il fiato è la saletta del Bivio posta a circa 50 m. dall'ingresso ed in questo punto vi sono numerose scritte che stanno a testimoniare la presenza nella grotta di alcuni partigiani nel periodo precedente la fine della seconda guerra mondiale. Da qui, scendendo sul lato sinistro, si imbocca un laminatoio, talmente esiguo che per alcuni metri non è possibile strisciare con il capo ere...
La pagina della domenica
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Carla
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21 novembre 2021 Gv 18,33b-37 XXXIV Domenica nell’anno di Luciano Manicardi In quel tempo Pilato rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». L’anno liturgico si conclude con una celebrazione del Cristo risorto e asceso al cielo che dal Padre ha ricevuto ogni potere in cielo e in terra e stende la sua signo...
Hotel Astico
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Carla
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Durante l'inverno 1916-17 seguendo l'esempio dell'esercito tedesco, furono eretti dai comandi Asburgici degli "OSTELLI" nelle retrovie del fronte. Uno di questi, denominato "HOTEL ASTICO" era ubicato a San Pietro in Valdastico in località "Pissavacca". Era gestito dal cappellano militare Matthias Bader appartenente all'J.R. n. 14 di Linz. Aveva un rifornitissimo spaccio, una vasta biblioteca fornita ogni giorno da riviste e giornali popolari, si poteva giocare una partita a carte, oppure c'erano delle piste da bowling tanto amate dai soldati imperali dell'alta Austria. Questi "ostelli" avevano lo scopo di creare occupazioni piacevoli avendo un ottimo effetto sulla salute dei soldati, per questo si proiettavano film e non mancava la piacevole compagnia femminile. Dal diario di un fante dell'J.R. 14: "... siamo partiti da Astico-tal per monte Meletta in 1500 fucili e siamo rientrati solo in 150 fucili". Delm...
Sassi crùi e sassi coti
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Gianni Spagnolo
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【Gianni Spagnolo © 21M14】 Gli angoli della cantina della mia casa paterna erano occupati da attrezzature che stiàni erano ricorrenti e fondamentali nell’economia domestica. Appena entrati, sull’angolo di sinistra c’era il vedólo dj capussi, col so bel priòto sul covercio par tegnìrli fracà dò e su quello di fronte la vasca delle patate, mentre sull’angolo di destra c’era la tina del vin e di fronte… la vasca dela calsìna. Cosa ci facesse lì quella vasca, l’unico contenitore privo di valenze alimentari, era per me un mistero. Capivo i capùssi, le patate e anche el vin, majinarse i saladi picà via, ma la calce mi sembrava fuori luogo. La calsìna era conservata in una vasca in muratura e tenuta costantemente in moja. C’era immerso una specie di pestello, come quello usato per schissare le patate paj mastci, col quale io mi divertivo a rimestare quella poltiglia bianchissima e cremosa. In verità, avere della calce in casa pronta all’uso era necessario; serviva a dipingere le pareti, a...
Il respiro del bosco - per conoscere anzitutto la nostra storia
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Carla
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Il racconto dell'intrigo dei boschi settentrionali dell'Altipiano. Da Ezzelino da Romano fino alla spartizione del 1925. Le mosse di Venezia per i confini, le prerogative di Vicenza, il diritto possessorio degli abitanti dei Sette Comuni. I nostri paesi, estremo lembo occidentale di una gigantesca proprietà collettiva. Prenotazione consigliata, green pass obbligatorio. La Seconda 0445745132 ViviValdastico - associazione 3333805940
El Salvanélo
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Gianni Spagnolo
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【Gianni Spagnolo © 21M8】 È stato nominato varie volte, ma mi sono accorto che al Salvanelo non era stata ancora dedicata una monografia su questo Blog. Alle Anguàne abbiamo dato largo spazio, ma ad Orchi, Vecie e Salvanei, anch’essi figure importanti di quel mondo di mezzo, non abbiamo riservato analoga considerazione. Devo correre perciò subito ai ripari, soprattutto perché, mentre Anguane, Orchi e Vecie non sono particolarmente suscettibili, i Salvanei lo sono parecchio e non vorrei proprio essere oggetto delle loro ritorsioni. Auspico anche che si istituisca presto qualche “Anello del Salvanelo” per calmare le acque e non irritare quelle talvolta simpatiche, ma assai permalose presenze. A parziale scusante possiamo addurre che il Salvanelo non è nativo delle nostre bande come lo sono invece le Anguane, dato che è presente in molte tradizioni dell’arco alpino e non solo. Altrove lo chiamano anche Sanguinello, Sanguanel, Balsanelo, Mazzariol, Pesarol, ecc., anche se non è chiaro se qu...
MIX - di tutto un po'...
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Carla
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Amate. Che se non amate poi rimanete chiusi nei vostri pensieri e nel vostro ego e arrivate a credere che siano tutti cattivi. Che siano tutti bugiardi. Che siano tutti carnefici. E invece basterebbe amarsi un po’ di più e capirsi un po’ di più, che il mondo non è diviso in buoni e cattivi, ma siamo tutti una grande trincea di corpi feriti. Da qualcun altro. Amate. Che amare insegna a dare, oltre il limite di ciò che si pensava di avere. Ma insegna anche a prendere, perché a dare e basta si rischia di diventare un ente benefico per affamati. E allora si dà, oltre misura. E si riceve, oltre misura. In una bilancia dove alla fine tutto si mischia in una danza di dare e ricevere. Amate. Perché se non amate poi diventate cattivi, poi allontanate le persone, poi il cuore diventa più scuro e vi riempite di credenze limitanti. Di paure. Di cuscini abb...
L’Orco
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Gianni Spagnolo
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【Gianni Spagnolo © 21M10】 Fra i vari personaggi del nostro locale mondo di mezzo, l'Orco è forse il più universale e conosciuto, dato che accompagna da sempre l'immaginario di molte culture e vive anche nelle metafore del linguaggio comune. L’Orcus dei latini era il dio della morte e despota infernale, ma anche un essere forzuto. Il Kronos dei greci era il dio delle origini, mentre lo Scita abitava ai confini del mondo. Gli Etruschi vi associavano l'abisso, il dio della morte che inghiotte il sole. L'orco s’è infine trasferito dagli inferi pagani, dove era sinonimo di terrore, alle fiabe, dove vive una vita più dignitosa, tranquilla e appartata; è diventato addirittura più umano e simpatico in qualche trasposizione cinematografica. Le sue caratteristiche rimandano comunque al mondo degli inferi dal quale proviene: ha un aspetto grottesco, selvaggio e ripugnante, quasi quello d’una bestia; mangia i bambini, rapisce le fanciulle e le porta nel suo rifugio oscuro. Si serv...