La “mia” chiesa
Da quando sono venuta al mondo, il mio paese è Pedescala e sono vissuta per più di vent’anni, proprio davanti alla chiesa. Il suono delle campane che a tante persone dà fastidio, era per me talmente abituale che, quando ero a letto, non sentivo mai il “Padre Nostro”. La mia famiglia di origine, per più di 100 anni, ha avuto il compito di portare le “bronse” per fare il fuoco nuovo, nella Veglia Pasquale; era compito di mia nonna fare il minestrone da portare agli uomini, nella notte dei Santi, quando le campane erano suonate a mano, tirando le grosse funi per molte ore. La famiglia Marangoni Damari, è sempre stata a disposizione della parrocchia, dei preti che la guidavano, tanto che mio papà dava una mano con tutto quello che c’era bisogno, anche nel prestare attrezzi e tutto quello che serviva; per tanti anni è stato “Frabrisière”, un compito che ha sempre svolto con dedizione e impegno. La mia chiesa: un edificio che ho imparato a conoscere da piccola, che mi ha visto ric...