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La Floriana

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E' venuta a trovarmi la Floriana e, mio tramite, saluta tutti i Follower del Blog. Credetemi, nonostante i suoi tanti problemi ed acciacchi è una Donna meravigliosa, solare, positiva, allegra, contagiosa, da invidiare ed imitare. GRAZIE FLORIANA per quello che in poco tempo hai saputo trasmettermi!

Forni dal Forte di Campolongo

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(by Lucia, che chiede venia ad Alago  e gli chiede anche di non infierire col tubo dela fornéla)... dontémo anca Pedescala vista da Tonéda.

Iniziative estive

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Alcune mamme della nostra valle, hanno avuto l'idea di organizzare qualche momento da passare insieme ai propri figli e hanno fatto un semplice programma, attaccato in tutte le bacheche, dove invitavano tutte le mamme o nonne, a unirsi a loro per stare in compagnia. Ci sono stati momenti di merende e giochi ai parchi, ginnastica e yoga per le mamme, passeggiate per tutti; il tempo che è stato inclemente, ha annullato qualche attività, ma almeno si è tentato di fare qualcosa. La risposta a questa idea non è stata soddisfacente, ma le promotrici hanno portato a termine quello che si erano prefisse e si sono augurate che quelli che hanno partecipato, siano stati contenti di stare insieme. Ci  si augura che qualcos'altro si muova... non serve dire che qui nei nostri paesi non si fa nulla se quando c'è qualche semplice proposta, non si partecipa...  Lucia Marangoni

El quiss de Delmo

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L'Amico Delmo, scrittore e grande appassionato di tutto quello che concerne "guerra", in vista anche del prossimo centenario, ci propone delle foto, da indovinare il luogo o il particolare. E' anche questo un sistema per ricordare chi ha dovuto subire tutto quello che una guerra comporta ...

Farmacia in ferie

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La Farmacia è chiusa per ferie  dal 30 agosto al 6 settembre

Adriano - cittadinanza onoraria

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UN AMORE ... SENZA CONFRONTO!  Se proviamo a cercare nel vocabolario la parola AMORE, troviamo una lunga definizione che sintetizzata può essere spiegata così:è  sentimento di affetto intenso e profondo; trasporto dell’animo verso una persona, una cosa,un oggetto o un concetto;aspirazione dell’uomo al bene, a Dio, Dio stesso; desiderio di ottenere una cosa, attaccamento a una cosa, ecc. Se poi cerchiamo anche le qualità dell’amore, possiamo trovarne molte:fraterno, delicato, devoto,dolce, tenero,grande, immenso, profondo, sconfinato,smisurato, appassionato, ardente, caldo, fervido,passionale, sensuale, violento,sincero,vero,falso,finto, ecc.. Spesso questa parola è usata senza pensare a ciò che veramente significa,viene adoperata, pronunciata, scritta in ogni contesto;le sue tante forme tendono a farci dimenticare quanto AMARE sia importante. Prendiamo l’amore per il nostro paese; se chiediamo a una persona:- “Tu, ami il tuo paese??”- . La sua risposta sarà certam...

La batùa dela teda

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Matìo Barbéta el ghéa bìo oto fiùi, tri tusi e sinque fémene, ma d ó  se le ghéa brincà el colera nel quarantoto. I scoltàva, i jerà brài e rispetùsi, for che Piero, l’ultimo, ch’el ghéa on gran bruto caràtare.  El faséa danàr tuti: scavessòn, tacaìssa, rabiòso, tempéla, slenguassòn, dispetòso e canàja come nissun altro. El poro Matìo e la Catìna, la so fémena, i le ghéa tentà tute, ma con cuél toso no i ghe nava mìa fóra.  Élo nol sarìa sta gnanca de animo catìvo; no, ma el jera on spìn, on spirito inchièto, libaro, come che se dise. Daromài i sùi jéra agri de starghe drìo a tute cuéle ch’el conbinava. Solo al vecio Gildo, fradélo de so pora nona, el rivava a darghe ora, parvìa che jera anca l'unico a saérlo ciapàre. Dopo l’ultima che ghéa conbinà el toso, la Catinéla la zé  nà  d ó  nela boteghéta de Gildo, andove ch’el vecio trapolàva ancora col legno, dato ch’el jera sta el marangòn pì brào del paese, bon a far de tuto; ma...

Recoaro, nella storia dell'Alto Vicentino

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L'altro giorno, mentre guardavo vecchie cartoline, ho trovato due vedute di Recoaro Terme, nei primi anni 1900.  Il fascino datato del stile liberty, mi ha colpita. Come tradurre "charme suranné" in Italiano, se non "fascino del passato"? (Odette) Della bellezza naturale del posto, un certo F. W. Nietzsche ha detto: «  Recoaro, come paesaggio, è una delle più belle esperienze; e questa sua bellezza io l'inseguita prodigandovi con zelo e fatica. La bellezza della natura, come ogni altra bellezza, è gelosa, e vuole che si serva lei sola  » "La storia dell’acqua di Recoaro inizia grazie a Lelio Piovene che ne scoprì le interessanti proprietà curando un cavallo malato. Quell’acqua così pura e perfetta prese il nome di “Lelia” e successivamente altre sorgenti terapeutiche vennero scoperte e messe a disposizione dei turisti che iniziarono a frequentare la piccola cittadina: la Lorgna, l’acqua Amara, l’acqua Nu...

Dedicato a tutti Voi che mi seguite ogni giorno

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Piccola, dimmi cosa c'è di sbagliato sei incatenata dalla tua stessa sofferenza nei tuoi occhi non c'è speranza per il domani come odio vederti in questo modo non puoi proprio negarlo riesco a vedere che sei così triste, così silenziosa piccola, dimmi la verità sono una spalla su cui puoi piangere il tuo miglior amico l'unico su cui puoi contare tu eri sempre sicura di te adesso vedo che hai perso l'equilibrio spero che potremo ritrovarlo assieme piccola, tu ed io sappiamo come il mal di cuore viene e va e conosciamo le cicatrici che lascia ballerai ancora una volta e il dolore finirà non avrai tempo per soffrire piccola, tu ed io piangiamo ma il sole è ancora in cielo e splende sopra di te permettimi di ascoltarti mentre canti ancora una volta come facevi prima canta una nuova canzone, piccola prova ancora una volta come facevi prima canta una nuova canzone, piccola quindi i muri sono crollati e il tuo amore è una candela spenta tutto è finito e sembra t...

Gioco - la tombola

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"La Tombola" Un passatempo molto in voga a Pedescala è   sempre stato il gioco della    TOMBOLA. La domenica pomeriggio, molti anni fa, la piazza principale del paese si animava riempiendosi di donne e bambini che speravano nella fortuna che questo gioco poteva portare. La voglia di giocare era veramente tanta, non importava se si vincesse o no, l’importante era passare un pomeriggio in compagnia, divertendosi giocando. Si giocava in piazza, ma anche nelle stalle, con cartelle di cartone e i numeri che uscivano erano segnati con fagioli o grani di sorgo (granturco). Una persona teneva il tabelòn, cioè la grande cartella con tutti i numeri, dal’1 al 90, il sacchetto con dentro i numeri in legno e ogni volta che la mano entrava nel sacchetto e il numero veniva pronunciato, il silenzio era totale. Nemmeno i bambini facevano il consueto baccano, tutti osservavano un silenzio quasi religioso, per paura di non udire i numeri che di volta il volt...

L'hotel Palace a Tonezza (ora Biancaneve?)

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(fototeca di Odette) (ma la giardinetta è telecomandata che mi sembra senza pilota?)

Francesco Maino

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ha capito che probabilmente abbiamo e stiamo sbagliando tutto. Lui ha avuto il coraggio di virare. Mi e vi chiedo: lo potremmo fare tutti? E cosa succederebbe? E se non possiamo fare scelte così radicali, tentare almeno di cambiare qualcosina nelle nostre abitudini? Eliminare un po' di frenesia e provare ad assaporare più lentamente la vita? Quando si va a 150 all'ora in auto si vede tutto intorno sfuocato, ma se si rallenta o, meglio, se si va a piedi, si può vedere anche il fiore che cresce sul ciglio della strada. Proviamo a chiederci soprattutto: il sistema di vivere attuale, ci rende felici? Il dibattito è aperto. (ringrazio l'Amico Maurizio Boschiero per avermelo segnalato)

Le foto di Piero

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Trovata in Val Portule questa settimana. E' scritto:  kuk infanterie regiment 96   avete mai visto questa fontana?  evento raro, ma questa "non estate"  regala anche questo - Valle del Ghertele -

Luoghi e percorsi della memoria: il Forte di Campolongo

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Più o meno, tutti siamo stati a visitare il forte di Campolongo almeno una volta, il panorama che si gode dagli spalti del manufatto paga certamente la piccola fatica della salita. Se si è partiti dallo spiazzo Garibaldi la passeggiata offrirà scorci e sensazioni ancora maggiori e la valle sottostante richiamerà nella mente tempi antichi, fatti di storia,  superstizioni, leggende e suoni, portati dalla nebbia che sale da contrà Costa. Mitica la mia prima volta: assieme a diversi amici di merende prendemmo la Singéla alla fine degli anni sessanta, Camprosà, Mandrielle, Campolongo e Cima Campolongo, strade bianche e polverose; da Mandrielle a Campolongo su entrambi i lati della strada si vedevano reperti bellici come cartucce, caricatori e metalli vari, l’esplosione della polveriera situata subito dopo la malga, a distanza di molti anni dava ancora i segni. Oggi tutto è sparito per sempre, l’asfalto e i lavori stradali hanno cancellato il fatto, i cercatori di funghi o di fresco ...

Sembra un Paese turistico!

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L'uomo di Erto - seconda parte

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(l 'emigrante "povero" che voleva diventare "ricco") 2° e ultima parte      All'arrivo a Ponte delle Alpi, cominciò a capire l'enormità del disastro. Sembrava essere ritornati alla guerra del 1918. Alpini da tutte le parti, ambulanze che suonavano per cercare un passaggio, pompieri con grossi camion che cercavano di evacuare dal fiume alberi e carcasse di auto; nel greto, scavatrici in cerca dei corpi delle vittime e gente, tanta gente dapertutto che correva.  Dovette lasciare l'auto da una famiglia e proseguire a piedi. Lungo tutto le rive del Piave le stesse scene strazianti. Con uno sforzo e una volontà  d'acciaio riuscì ad arrivare a quello che doveva essere Longarone, ma Longarone non esisteva più, era rimasto ancora qualcosa, anche se con le finestre scuarciate, il municipio lo guardava come un mostro dai cento occhi, ma allora anche la casa del compare Toni doveva essere salva? Si arrampicò con le ultime forze che...