Gioco - la tombola

"La Tombola"




Un passatempo molto in voga a Pedescala è sempre stato il gioco della   TOMBOLA.
La domenica pomeriggio, molti anni fa, la piazza principale del paese si animava riempiendosi di donne e bambini che speravano nella fortuna che questo gioco poteva portare.
La voglia di giocare era veramente tanta, non importava se si vincesse o no, l’importante era passare un pomeriggio in compagnia, divertendosi giocando.

Si giocava in piazza, ma anche nelle stalle, con cartelle di cartone e i numeri che uscivano erano segnati con fagioli o grani di sorgo (granturco). Una persona teneva il tabelòn, cioè la grande cartella con tutti i numeri, dal’1 al 90, il sacchetto con dentro i numeri in legno e ogni volta che la mano entrava nel sacchetto e il numero veniva pronunciato, il silenzio era totale.
Nemmeno i bambini facevano il consueto baccano, tutti osservavano un silenzio quasi religioso, per paura di non udire i numeri che di volta il volta venivano pronunciati.
Le donne si sedevano in cerchio su sedie o sgabelli, mentre i bambini si accovacciavano per terra.  Si giovava mettendo i pochi soldi che c’erano e il gioco poteva durare ore e ore  perché, quando si faceva “tombola”, si ricominciava tutto un’altra volta.
Questo è un gioco dove la fortuna è l’elemento che fa da padrone, ma il desiderio di giocare e magari di vincere, ma soprattutto di stare insieme, di ritrovarsi dopo le dure giornate di lavoro, è sempre stato il motivo trainante per cui a PEDESCALA, il gioco della TOMBOLA è stato per tanti anni, un appuntamento importante.

REGOLE
Il primo giocatore che sulla stessa fila fa QUATERNA (quattro numeri usciti), vince la cifra o il premio messo in palio per la quaterna, lo stesso discorso vale per la CINQUINA e per la TOMBOLA.  Chi ha già fatto quaterna, non può fare cinquina sulla stessa fila.  

Lucia Marangoni




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