Presenta un repertorio cognominale in parte condiviso con altre regioni, ma anche caratterizzato da forme tipiche, come Favaretto, Rampazzo, Vianello, Baldan. I cognomi veneti sono tra quelli che hanno subìto in misura minore il processo di italianizzazione e normalizzazione. Tipica l’uscita in consonante, soprattutto in -n, che caratterizza in modo marcato (anche se non esclusivo) il repertorio. La troviamo in derivati da nomi personali, da aggettivi indicanti provenienza, da voci relative a mestieri o a soprannomi: Marangon e Marangoni ‘carpentiere’, Ballarin ‘ballerino’, Zanon da Giovanni – come Zanella Zanetti, Zampieri, Zambon, Zanin, Zanatta e Zanini – e inoltre Marin, Perin, Baldan, Lorenzon, Martin, Berton; da etnici Trevisan, Visentin, Pavan, Furlan, Bressan, Trentin. Il mestiere del fabbro ferraio è rappresentato da Ferrari, Favaro e Fabris. Numerosi altri nomi professionali: Sartori e Sartor, Carraro ‘fabbricante o portatore di carri’, Masiero ‘mezzadro, colono’, Zago ‘...