Purtroppo...
Sì, perché oggi, più che mai, basta un dito per calmare un capriccio.
Per far mangiare.
Per una visita dal pediatra.
Per far pace tra fratellini.
Per non rischiare che si facciano male.
“Masha”, “Peppa Pig”, “Cocomelon”, “Whisky il ragnetto”… le vecchie filastrocche, hanno ceduto il posto a video in inglese, cartoni coloratissimi e canzoncine ipnotiche. E così… ci rassicuriamo dicendo che imparano l’inglese, che sono video educativi, che tanto poi li iscriviamo a calcio o a nuoto.
Ma… davvero basta questo?
Oggi si parla di una nuova patologia pediatrica: 𝐀𝐧𝐚𝐥𝐟𝐚𝐛𝐞𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨.
Bambini piccoli che inciampano, che non sanno saltare, che non riescono a tenere l’equilibrio, che non hanno mai giocato ad acchiapparella o al fazzoletto.
Sembra poco?
E invece c’è di più.
𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢:
muoversi, toccare, fare esperienze con il corpo stimola la comprensione delle parole, lo sviluppo del linguaggio, il pensiero. E un bambino che passa ore fermo davanti a uno schermo, ascolta, ma non comprende davvero. Guar, ma non costruisce. Ripete, ma non elabora.
Allora sì: 𝐓𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐫𝐞… 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜’𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐢𝐧𝐨.
E forse è il caso di riprenderci un po’ di quel tempo, di quei giochi, di quei “fatti, non solo visti”. Perché crescere non è guardare… 𝐄̀ 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐚𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞.
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