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Valeria Spinella e Daniele Slaviero oggi Sposi

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Il "micro mondo" di Franca

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La vignetta

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L'obbedienza: sempre una virtù?

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A Norimberga son stati condannati uomini che avevano obbedito.  L'umanità intera consente che essi non dovevano obbedire, perché c'è una legge che gli uomini considerano superiore. Una parte dell'umanità la chiama legge di Dio, l'altra parte la chiama legge della Coscienza. Quelli che non credono né nell'una né nell'altra non sono che un'infima minoranza malata. Sono i cultori dell'obbedienza cieca.  E invece bisogna dir loro che Claude Eatherly, il pilota di Hiroshima, che vede ogni notte donne e bambini che bruciano e si fondono come candele, rifiuta di prender tranquillanti, non vuol dimenticare quello che ha fatto quand'era «un bravo ragazzo, un soldato disciplinato» (secondo la definizione dei suoi superiori) «un povero imbecille irresponsabile» (secondo la definizione che dà lui di sé ora). Un delitto come quello di Hiroshima ha richiesto qualche migliaio di corresponsabili diretti: politici, scienziati, tecnici, operai, aviatori. Ognuno di ess...
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Francesco Carletti: concerto d'organo a Pedescala

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La vignetta

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Vacarìti

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[Gianni Spagnolo © 23H5] Nelle società rurali i bambini hanno sempre contribuito, per quanto possibile, al conseguimento del reddito famigliare. Seppur con rischi e pregiudizi per la salute, era una situazione condivisa con tutti i congiunti di ogni età e comunque sopportata e accettata come ineluttabile necessità. Le condizioni di bisogno non permettevano braccia inattive, neanche quelle più piccole. Il concorrere al reddito famigliare era percepito, fin dalla fanciullezza, come un dovere al quale nessuno dei membri avrebbe mai pensato di sottrarsi.  Allora, il ténder vache, rappresentava una sorta di rito d’iniziazione al lavoro per tutte le generazioni d’anteguerra. Era ricorrente mandare i tusi e le tose, specie delle famiglie numerose e meno abbienti, presso qualche bacàn degli Altopiani vicini a pascolare e accudire il bestiame. Non era veramente un lavoro, perché si trattava di bambini che ricevevano per compenso solo cibo e alloggio, ma un modo di sgravare per un po’ le fam...

I Valincantà ad Arsiero

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Foto del Paesello

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Quando m'imbatto in qualche foto che mi piace, la rubo e la condivido😊 di Mirko Lorenzi di Michele Toldo

Prova IT-ALERT

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“ Il 21 settembre tutti i cittadini, veneti e non, che si troveranno in Veneto riceveranno un messaggio di test del nuovo sistema di allertamento pubblico IT-Alert che, in caso di eventi calamitosi ed emergenze di vario tipo come quelle sanitarie, avvertirà la popolazione”. È il presidente della Regione, Luca Zaia, ad aver presentato oggi il test che sarà eseguito il prossimo 21 settembre anche in Veneto del nuovo servizio di avviso della Protezione civile nazionale.  Tutti i telefoni cellulari presenti nel territorio regionale il 21 settembre, alle ore 12, saranno raggiunti da un messaggio di test IT-Alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale. Tutti i dispositivi agganciati a celle di telefonia mobile in Veneto suoneranno contemporaneamente, emettendo un suono distintivo diverso da quello delle notifiche a cui siamo abituati.   “È uno strumento molto importante – ha aggiunto Zaia -, che non sostituisce quelli esistenti, ma che ci aiuterà a mettere in guardia le pe...

Autunno: 21 - 22 - o 23?🤔

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Buon inizio di autunno, anche se sarà veramente "autunno" solo da giorno 23 settembre quando inizia l'equinozio. Per convenzione e praticità, si è soliti far corrispondere l’inizio dell’autunno al 21 settembre. In realtà, non è così perché la durata di un anno solare (365 giorni) non corrisponde esattamente all'anno siderale, cioè al tempo impiegato dalla Terra per compiere un giro della sua orbita intorno al Sole, che è di 365,256 giorni. L'anno siderale è dunque circa 6 ore più lungo di quello solare. Simbolo dell'autunno, per la gran parte delle civiltà passate, è la "cornucopia", infatti  l’equinozio d’autunno veniva associato a un momento di grande ricchezza, dovuto all’abbondanza di generi alimentari dato il raccolto di fine estate. Proprio per questo motivo, questo momento dell’anno è stato spesso rappresentato con una cornucopia.

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Capitelli di Pedescala - S. Antonio da Padova

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  Nella Valle dell’Astico la devozione per Sant’Antonio di Padova, protettore dei poveri e degli oppressi, ha origini antichissime e fin dalla seconda metà del 16° secolo esso è titolare della Chiesa di Pedescala (in origine dedicata a San Rocco), vi troviamo inoltre numerose edicole votive a suo nome sparse in tutto il circondario. Una di queste la ricordo bene fin dai tempi alle scuole elementari ”Dante Alighieri” di Pedescala in quanto si notava dal cortile di queste; si trovava in viale dei Martiri sulla casa della famiglia Francesco Spagnolo (1901-1977) detto “Checo Brentari” al n. 3 (già sede dell’ufficio postale), sulla facciata est si vedeva quest’affresco che raffigurava il Santo patavino. Il dipinto fu voluto da Pietro Spagnolo fu Giò Maria, assolvendo ad un voto dello zio Michele. Si era intorno alla seconda metà dell’ottocento, quando in località “Molino” di Pedescala (allora residenza e proprietà della famiglia Spagnolo): nell’abitazione stessa successe che un bimbo di...

I viaggi della cicogna

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  Il 15 settembre a Pedemonte é arrivato Davide Fontana di Manuel e Paola Zambon. Auguri e Congratulazioni a tutti!💙

I viaggi della cicogna

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  In Contra' Lucca a San Pietro è arrivata anche ANITA BONATO di Fabio ed Elena Martini. Auguri e Congratulazioni a tutti!💗

A Pedescala la fantasia é di casa! Veramente bravi!!!

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foto di Anna Rossi  

L'angolo della Poesia

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Succede sempre così... gli ultimi giorni d'estate  sono pura luce,  sfumature di calore  su ogni cosa  come se volessero  rimanere ancora a spalmare bellezza sugli occhi  e ricordi buoni  di cui poter parlare  prima o poi. E il cielo è una volta celeste  dove risiedono  le sensazioni migliori i voli degli uccelli  canti a futura memoria  per un qualcosa  che non sappiamo dire. Succede sempre così... gli ultimi giorni d'estate  hanno un nodo in gola  per quello che potevano dare  e non hanno dato per le promesse non mantenute gli amori finiti  e quelli sfiniti dal quotidiano  che si trascinano negli anni aspettando un'altra estate . Francesca Stassi

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Dimmi "uomo"

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Dimmi "uomo", quanta paura hai della donna per costringerla a coprirsi cosi? Quanta paura di innamorarti del suo portamento, quanta paura di restare ammaliato dalle sue forme dolci, accoglienti e materne quanta paura che anche solo con il suo corpo sappia esprimere, più forza, più passione, più tenacia, più coraggio di te e delle tue fredde armi! ...E il resto del mondo è complice di questo scempio perché tace... (da: la variante torinese-web)

El cativismo

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I consigli di Elettra

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- Una marmellata che aiuta lo stomaco - Per chi soffre di reflusso o ha una debolezza di stomaco, la marmellata di mele cotogne è un valido aiuto per rinforzare lo stomaco. Con il suo contenuto di pectina e la sua azione 'tonica' delle mucose è antinausea e rinforza lo stomaco debole (lo stomaco con ernia iatale o reflusso). Per chi non ha disturbi di stomaco mangiare la marmellata di mele cotogne porta comunque benefici perché evita i malanni da cambio di stagione e da umidità. E' uno dei pochi frutti che giova allo stomaco (la frutta in generale è pesante da digerire). Ottimo è prepararla cotta in forno con succo di limone, zucchero di canna integrale muscovado e polvere di cannella. Ideale anche in caso di nausea da viaggio o terapie mediche, sia la marmellata che quella cotta al forno. È una marmellata buona, utile e che resiste molto in frigorifero. La dolcezza del frutto si sviluppa con la cottura.  Nell'epoca precedente alla diffusione dello zucchero raffinato, ...

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Scalsaròti

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[Gianni Spagnolo © 23H1] No, qui non stiamo parlando dei nostri vicini co-valligiani abitanti del Maso Scalzeri, bensì dello scalsaròto , una rustica calzatura molto in voga un tempo. Era questa una sorta di scarpa di produzione casalinga, con la tomaia e la suola ricavata da strati di tele e stracci pressati e trapuntati, così da ottenere un calzare morbido, adatto all’uso di lavoro. Suola e tomaia potevano essere poi variamente rinforzate con altri materiali, quali scampoli di cuoio o fettucce di canapa, arrivando a formare dei polacchini, molto più confortevoli delle sgàlmare o degli zoccoli di legno. Erano le calzature tipiche delle donne e dei bambini, usate prevalentemente per il lavoro. Ovvio che la soluzione più economica fosse stare in sata, ma le condizioni climatiche e morfologiche delle nostre bande non consentivano di nar descùlsi per tutto l’anno e in ogni situazione. Ecco che allora questi spartani calzari servivano egregiamente allo scopo. Sòculi, sopèi, sgàlmare e scal...

Attuale situazione assistenziale - incontro aperto alla cittadinanza

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Mòcoli (1): l'inizio..

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[Gianni Spagnolo © 23H8] La prima affiliazione del nostro stare al mondo era diventare mòcolo. Entrare nel gruppo dei chierichetti  (oggi si chiamano: ministranti) era  qualcosa di sospeso fra l’obbligo morale e la consuetudine familiare, ma per chi abitava in piazza era un servizio pressoché dovuto.  Come in tutte  le confraternite, anche fra i mòcoli esisteva una rigida gerarchia. Gradi veri, ma informali, beninteso, che dipendevano sostanzialmente dall’anzianità di servizio, come per gli Alpini.  Almeno era così per chi esercitava con costanza negli anni canonici che andavano dalla comunione fino alla cresima. Anche se la velocità di carriera poteva dipendere dal rufianamento al prete, era legata ad abilità ed incarichi che si acquisivano via via, in ragione del pensionamento dei veci per raggiunti limiti di età o di còtola. Si entrava infatti spesso con la tonaca che si pestava su, per uscirne quando la stessa rivava ai denòci. I mocòli erano gli unici ...

Pedescala: ritorna il gusto da coltivare

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Il ritorno dal bosco

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Si è tenuta  venerdì 15 settembre 2023  a Valdastico la manifestazione   ‘Aspettando Il Ritorno dal Bosco’   con la presentazione ufficiale dell’evento   Il Ritorno dal Bosco   che torna a Valdastico dopo tanto tempo, il prossimo  14   e   15 ottobre 2023 . Durante la manifestazione è stato presentato ufficialmente il murales, il cui disegno e simbolo della manifestazione, è un’opera di  Gaetano Vicari . Gli ospiti della serata: Il  Sindaco di Valdastico ,  Claudio Sartori , ha salutato la cittadinanza, ha ringraziato il  Comitato organizzatore  dell’evento diretto dal suo  Vicesindaco   Nicola Sella  e ha quindi presentato gli interventi degli ospiti. Il  Presidente  dell’ Associazione OGD Pedemontana Veneta e Colli ,  Nicolas Cazzola , per definire la manifestazione ha ripreso le parole dello scrittore  Mauro Corona :  “Il Ritorno dal Bosco è una roba così dopo che giro e son ...