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Nuovo murale in Via Regina Margherita

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Anche quest'anno, Roman, il nostro pittore madrileno è arrivato nel paese di Valdastico. Ha iniziato a lavorare su un muro per creare la sua nuova opera, noi cercheremo di documentare il processo man mano che i lavori procedono. Al momento, risulta ancora difficile comprendere esattamente di cosa si tratti. L'arrivo di questo talentuoso pittore a Valdastico suscita sempre grande interesse e curiosità nella comunità locale. La sua abilità nel trasformare un semplice muro in un'opera d'arte vibrante e coinvolgente è motivo di attesa e sorpresa per i residenti del paese. Non vediamo l'ora di scoprire i dettagli di questa nuova creazione e di immergerci nell'ispirazione e nell'emozione che il pittore madrileno ci regalerà ancora una volta.                                 da: ViviValdastico 

Scampagnata a Malga Krojer

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Filosofia, cultura e...

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Vi siete mai chiesti il significato del Cristo Velato? Quest’incredibile scultura, una delle più famose al mondo, ha una storia ancora più incredibile dietro.  Guardate il velo che lo ricopre. Dà i brividi vero? È così morbido e realistico che non sembra possibile che sia fatto di marmo. Sembra addirittura che il lenzuolo si muova, come sospinto da un lieve soffio di vento. O da un respiro. Per secoli si credette che la sua incredibile trasparenza fosse opera dei poteri di Raimondo De Sangro, il quale avrebbe adagiato sulla statua un vero e proprio velo che si sarebbe marmorizzato attraverso un processo alchemico. Adesso osservate il corpo di Cristo. È disteso su un materasso marmoreo, le ginocchia contratte, scavate dalla fatica e dal dolore, la testa sollevata sui cuscini, gli occhi socchiusi. Se guardate con attenzione, vedrete delle lacrime che tremolano sulle sue palpebre. Io ogni volta che la osservo provo un senso di commozione. E ho visto persone piangere e inginocchiarsi d...

I consigli di Elettra

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- Ancora tutto da vivere -  Dopo le corse per sistemare casa di mio padre per renderla idonea ad un anziano.  Dopo i pranzi  affollati e rumorosi della  domenica in famiglia da preparare. Dopo l'accudimento fine vita. Cosa resta? Restano le mattine silenziose e lente delle domenica. Resta il vuoto degli impegni impellenti e l'assenza dei bisogni dei familiari da colmare. Resta il tempo ampio e lento senza lavoro, le ore calme e silenziose della domenica non organizzata. Resta ancora tutto da vivere. Riorganizzarsi dopo un periodo di grande impegno, che sia la pensione, la partenza dei figli o un lutto, richiede tempo e silenzio.  Trovare nuove strade da percorrere, nuovi obiettivi da raggiungere, nuovi traguardi da superare richiede il tempo lento e sospeso dell'attesa.  L'attesa dell'erba che cresce silenziosa, della polvere che si posa leggera, della nebbia che si dirada, di un nuovo giorno che inizia. C'è ancora tutto da vivere, un mondo intero da scopri...

I Nomadi ad Arsiero

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Busatti in coro

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Santa Barbara e San Simon

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  Così, navigando nel mesto mare dei ricordi, mi rammentai, d'una lontana estate, di quand'ero ancora bambino... Stavo con la nonna paterna "nona Coca", una figura minuta, vestita di nero, vicina agli ottant'anni. Fuori, nella valle, infuriava il tipico temporale estivo, l'aria era pesante, il caldo opprimente e all'orizzonte, sopra Luserna, nubi minacciose avanzavano velocemente, percorse al loro interno da lampi e da tuoni paurosi. I contadini scappavano dai prati con i loro attrezzi in spalla, dopo aver raccolto il fieno in covoni, "marèi"; le mucche di Romano "Dàmari" muggivano insolitamente, perfino il gallo continuava insistentemente a cantare, correndo qua e là, e le rondini compivano gli ultimi voli radenti. Lesta, la piccola donna frugò in una credenza, estraendo la candela "della Seriòla", benedetta il 2 febbraio (ricorrenza della Candelora) e la accese. In contemporanea, il vecchio Campanaro tirava la corda del ...

Snoopy: il Jolly del Blog

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Buongiorno alle Persone che nonostante tutti i loro problemi, riescono ancora a vedere le cose in modo positivo. E sanno essere un regalo per le persone che incontrano. Buongiorno alle Persone oneste e sincere che pensano che anche tutte le altre lo siano. Alle Persone spontanee e vere, che sono semplicemente se stesse, quelle che hanno una faccia sola, sempre. Quella vera. La stessa che ogni mattina guardano allo specchio con orgoglio, senza mai vergognarsi di nulla. Buongiorno alle Persone semplici, quelle che si emozionano ancora per una carezza, un abbraccio o un sorriso. Alle Persone umili, che dalla loro fragilità e semplicità sanno tirare fuori il meglio di sé stessi. Buongiorno alle Persone generose che anche quando sono tristi, hanno sempre un sorriso da donare agli altri ed una parola di incoraggiamento per chi è in difficoltà. Buongiorno a tutti, con un sorriso... Agostino Degas-web

L'angolo della Poesia

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  Lasciatemi qui fra i miei campi che ho vangato, arato e seminato per tutta la vita, nella mia casa, piena di crepe e di fessure, dove anche gli stracci profumano di buono. Qui tra le mie mura e la mia gente, anche un povero contadino come me con la faccia arrostita dal sole, si sente un Re. E quando verrà la mia ora, portatemi in fondo al campo sotto una manciata di terra che mi farà da coperta e cuscino; potrò sentire ancora l'odore della stalla, il profumo del fieno il canto del gallo al mattino ed i cri-cri dei grilli la sera e mi troverò bene come un nocciolo in una ciliegia. Testo e immagine dal web

Non è più tra noi - Maria Notarfrancesco (nr. 4 - 07/23)

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Ecco sì... per fortuna che in qualcosa ci siamo evoluti...

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  LA TRISTE MORTE DI UN GLADIATORE Gli ipercritici e insaziabili spettatori non ammettevano atti di codardia o di paura degli schiavi agli ordini degli allenatori: erano pronti a suon di frusta e di ferri roventi a risvegliare l’impeto sopito dei duellanti. Quando un gladiatore veniva colpito, dagli spalti gremiti si alzava un sordido grido: «Habet!» (colpito); alcuni rincaravano la dose e, come cani rabbiosi, strillavano a squarciagola: «Verbera!» (picchia!), «Uri!» (brucia!), «Iugula!» (sgozza!). Erano le grida dei tifosi o degli scommettitori del combattente in vantaggio, mentre gli altri tacevano in un silenzio assordante, terrorizzati per una potenziale scommessa persa o impauriti per la possibile dipartita del loro campione. Il gladiatore non più in condizione di continuare il combattimento poteva arrendersi e chiedere la grazia. A quel punto l’arbitro interponeva a fatica, con uno scatto felino, un bastone tra i duellanti e l’incerto destino dello sconfitto passava ora nelle...

Pedescala-Personaggi de stiani: la S-ciaùsca

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  ...Ovvero Margherita Costa (1881-196.) una donna originaria dei 7 Comuni, nata a Rotzo Località Valle che andò sposa ad Antonio Francesco Giacomelli “Toni Mola” (1882-1937) di Pedescala. Alloggiava alla fine di Via Venezia (già Contra' dell’Angelo e prima ancora Contra' dei “Mola”), ricordo la sua abitazione come un oscuro tugurio color fuliggine che condivideva con la fedele capra dentro al quale solo poche persone potevano entrare; io e mia madre eravamo fra questi, avendo la stalla che confinava con casa sua. Donna bizzarra quella “S-CIAUSCA”, viveva sola, il marito era morto da tempo, non aveva figli e da sola spesso parlava. Come tutte le donne del tempo provenienti dall’Altopiano, ogni tanto parlottava in una lingua incomprensibile che i miei compaesani chiamavano “Cimbro”. Vestiva con un corpetto ricco di pieghe con le maniche lunghe anche d’estate, nera era la lunga gonna e nere le calze di grossa lana in qualsiasi stagione; ai piedi al posto delle scarpe avev...

I consigli di Elettra

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- Aria condizionata - In un pianeta sempre più caldo, sopportare il calore e il sudore sulla pelle diventa sempre più difficile. Ma è la percentuale di umidità che crea la sensazione pesante, più che il calore. In più lavoriamo in luoghi dove il sudore e l'odore è sgradito o ci mette a disagio. Per questo ci viene in aiuto l'aria condizionata. Ma attenzione, non è una facilitazione alla vita a costo zero, né per noi né per l'ambiente. Se la usiamo troppo o a temperature troppo basse, possiamo avere conseguenze fastidiose. Il più spiacevole effetto indesiderato è il colpo di freddo da aria condizionata. Può causare diarrea, paresi al viso, sinusite, blocco alle braccia o torcicollo. Un altro effetto è l'insofferenza verso il caldo con malessere e disagio (passando da un luogo fortemente condizionato all'esterno torrido). Bisogna gestire la temperatura ad un livello tale da sentirsi bene, tenendola più alta possibile e non direzionarla direttamente addosso. Se capi...

Filosofia, cultura e...

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Gli idioti sono indispensabili! Mandano avanti il mondo!   Quando interrogarono Frank Coppola, un celebre mafioso, gli chiesero: «Signor Coppola, che cos’è la mafia?» Al che il detenuto rispose: «Signor giudice, tre magistrati vorrebbero diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell’appoggio dei partiti del governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia». Vi suona familiare? Ecco, vi siete mai chiesti perché tanti inetti, tanti incompetenti oggi rivestano ruoli di comando? Certo, il nepotismo ha un ruolo importante, non voglio negarlo, ma c’è anche un’altra spiegazione, molto più sottile: il sistema, proprio come la mafia, ha bisogno di queste persone. Perché? Perché le persone troppo intelligenti rischiano di mettere in discussione il sistema e le sue convenzioni.  A farsi troppe domande, ad avere spirito critico, ad instillare dubbi si diventa pericolosi. Pericolosi per lo status quo ovviamente....

I consigli di Elettra

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- Quanto e quando bisogna bere nel giorno? -  Il momento più importante per iniziare a bere è al mattino appena svegli e di seguito durante la mattina, più che pomeriggio e sera. Al mattino è più importante bere che mangiare perché al mattino arriviamo dal digiuno notturno e spesso dalla poca acqua assunta alla sera per non dover alzarsi mille volte la notte. Ma stiamo bevendo a sufficienza?  Come  valutare se si sta bevendo poco? Osservandosi. Si beve poco quando: - la pipì al mattino è carica, colorata gialla o ambrata. - se il tempo per espellere la pipì con un getto normale dura meno di 10 secondi. - se terminata la minzione si avverte un senso di fastidio nella zona intima, che sia bruciore o tensione. - se le labbra della bocca sono secche - se sentiamo il cuore battere veloce  - se abbiamo l'alito cattivo  Integrare acqua e poi sali minerali è indispensabile per mantenere la salute e  affrontare il calore estivo. La carenza d'acqua non è immediatamen...

Il demonio della tempesta Vaia a Passo Manghen (2.047 m slm) in Val di Fiemme

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L'opera di Federico Vanzo, sulla strada del passo Manghen, nasce dal recupero del cirmolo monumentale "Torre di Pisa" che dopo circa trecento anni di vita fu abbattuto dal vento, che soffiava spaventoso nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2018. "Vaia tempesta diabolica" è il nome scelto per la scultura, riportata a fine estate nel luogo in cui la storica pianta aveva le radici. foto di Alberto Pattini da Poesia del Trentino

I cent'anni di Concetta Lorenzi

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Concetta Lorenzi (Radeski) originaria di San Pietro della Contra' Costa, emigrata in Australia nel lontano 1952 ha raggiunto e festeggiato i 100 anni! Concetta Lorenzi con i figli: Luciana, Vivien, Leo e Marisa 5 generazioni sabato 15 luglio pranzo con gli invitati e festeggiamenti al Veneto Club di Melbourne - Australia certificati di congratulazioni per i 100 anni

Concetta Lorenzi da Melbourne

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Concetta Lorenzi,  89 anni, Matriarca  della piccola comunità di San Pietro Valdastico  in Australia Concetta trà fora la polenta...    Concetta Lorenzi è nata a Valdastico, in contrà “Costa”, nel 1923. Porta l’età con giovanile entusiasmo da far invidia anche alle amiche di 10 e 20 anni più giovani di lei. Ha una memoria di ferro e ricorda persone e fatti della sua giovinezza con grande precisione. La famiglia Lorenzi era conosciuta con il soprannome “Radeschi”. Alle scuole elementari Concetta ha avuto come insegnante il maestro Nando,  che abitava alla “dogana”. Nel 1946 si è unita in matrimonio con Giuliano Slaviero, di Albaredo, nella chiesa di San Pietro e l’officiante era il parroco di allora, don Aldo Bordin. Sono nate le prime due figlie: Viviana e Luciana (oggi rispettivamente di 65 e 64 anni). Nel 1950 Giuliano emigrò in Australia, in cerca in un avvenire migliore. Concetta e le due bambine (di 5 e 4 anni) lo raggiunsero nel 19...

Concetta Lorenzi...

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90 anni raccontati in 10 piccoli aneddoti        Concetta Lorenzi è nata a Valdastico, in contrà Costa, il 13 luglio 1923. Era l’ultima di 9 figli. Vive in Australia dal 1950. Lo scorso anno ha festeggiato il 90° compleanno assieme ai quattro figli e le rispettive famiglie, ora estese a ben 5 generazioni. Concetta vive in una casa accogliente in un quartiere di Melbourne, poco distante dalla City. Le telefono spesso per avere notizie di lei e di  Valdastico. Mi dice sempre: “Passa, dai passa, ca femo na tassa de caffè e quatro ciacole”. Appena entro dalla porta, che trovo sempre spalancata, vedo che sul tavolo è già pronto il piatto con i biscotti. Concetta prepara subito due tazzone di caffè latte e nel frattempo dò uno sguardo alle tante fotografie esposte alle pareti e ai souvenir “magnetici” attaccati alla porta del frigorifero. E’ una collezione sfiziosa di ricordi di viaggio dei figli e nipoti: Italia (Asiago, Venezia, Monte Berico), Indones...