Concetta Lorenzi da Melbourne



Concetta Lorenzi, 
89 anni,
Matriarca 
della piccola comunità
di San Pietro Valdastico 
in Australia

Concetta trà fora la polenta...
   Concetta Lorenzi è nata a Valdastico, in contrà “Costa”, nel 1923. Porta l’età con giovanile entusiasmo da far invidia anche alle amiche di 10 e 20 anni più giovani di lei. Ha una memoria di ferro e ricorda persone e fatti della sua giovinezza con grande precisione. La famiglia Lorenzi era conosciuta con il soprannome “Radeschi”. Alle scuole elementari Concetta ha avuto come insegnante il maestro Nando,  che abitava alla “dogana”. Nel 1946 si è unita in matrimonio con Giuliano Slaviero, di Albaredo, nella chiesa di San Pietro e l’officiante era il parroco di allora, don Aldo Bordin. Sono nate le prime due figlie: Viviana e Luciana (oggi rispettivamente di 65 e 64 anni). Nel 1950 Giuliano emigrò in Australia, in cerca in un avvenire migliore. Concetta e le due bambine (di 5 e 4 anni) lo raggiunsero nel 1952. Il viaggio a bordo della nave “Oceania” durò 27 giorni. A Melbourne la famiglia si ingrandì con l’arrivo di Leo e di Marisa.
Viviana, Luciana, Marisa con mamma Concetta
   Concetta lasciava in Italia la sorella Giovanna (andata sposa a Giovanni Slaviero – genitori di Giorgio, ex sindaco, e Anna Maria “Nenè” – entrambi nati in Francia dove gli Slaviero emigrarono), la sorella Assunta (che ha sposato Cristiano Dal Pozzo di Castelletto), la sorella Maria (sposa di Toni Lucca) e il fratello Giuseppe (marito di Antonia Pierotto originaria della contrà Valergi).
   Una corrente di grande affetto ha sempre percorso la linea di comunicazione tra Concetta ed i suoi nipoti in Italia. E anche oggi la Bepìna (che abita ai Fozati – sorella di Adelio, Romolo, Albano, Sergio in Germania – figli di Giuseppe e Antonia) telefona molto spesso a zia Concetta e le invia foto, libri, video (come “Il ritorno dal bosco”) e altro materiale che tengono vivi i ricordi e gli affetti.
   Concetta è giustamente orgogliosa dei suoi 4 figli, felicemente sposati e con una buona professione. E' addirittura “trisavola” (5 generazioni): infatti la figlia Viviana è “bisnonna”  e madre di Luisa, che è madre di Linda, e questa è madre di Isabella.

Viviana e Luciana si gustano la polenta, capùssi e bacalà...
   Nelle grandi feste, soprattutto a Natale, Concetta ospita nella sua casetta diventata troppo piccola, tutta la schiera di figli, nipoti e pronipoti. Le tradizioni paesane sono mantenute vivissime. Concetta parla il dialetto tipico di San Piero degli anni ‘30 e ‘40 e prepara i “magnàri de na volta”. Il giorno del Venerdì Santo è d’obbligo un menù con polenta, capussi e bacalà, sempre e sempre. I figli sono i primi a chiederlo. A Concetta i migliori auguri di buon compleanno (13 luglio) e di una vita serena. Un grazie di cuore per essere sempre generosa e ospitale con i paesani e le tante persone amiche che nutrono per lei una immensa stima.

Germano Spagnolo


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