Chi prende il caffè con me?
Aiutatemi a salvare la lingua italiana! «A trentaquattro anni ho scelto il “social egg freezing» leggo con orrore su Repubblica. «Un sacchetto di patatine a 1800 dollari, la nuova “trollata” di Demna» recita l’articolo seguente e la mia perplessità aumenta. Long war, price cap, solo per citarne alcuni, i titoli dei giornali contengono una sfilza di inutili, incomprensibili anglicismi. A che scopo? Per un complesso di inferiorità nei confronti di tutto ciò che è angloamericano? Per confondere il lettore con parole vaghe, sfuggenti, dal significato oscuro? O per calamitare semplicemente l’attenzione? Stiamo assistendo a un imbarbarimento progressivo dell’informazione. Sensazionalismo e catastrofismo sono all’ordine del giorno. La morte e le tragedie sono da sempre un mercato redditizio: omicidi, lutti e incidenti vengono dati in pasto alla gente per soddisfare il suo gusto per il macabro. I testi spesso adottano un linguaggio infantile, offensivo per la scarsa considera...