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Chi prende il caffè con me?

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  Aiutatemi a salvare la lingua italiana!  «A trentaquattro anni ho scelto il “social egg freezing» leggo con orrore su Repubblica. «Un sacchetto di patatine a 1800 dollari, la nuova “trollata” di Demna» recita l’articolo seguente e la mia perplessità aumenta. Long war, price cap, solo per citarne alcuni, i titoli dei giornali contengono una sfilza di inutili, incomprensibili anglicismi. A che scopo? Per un complesso di inferiorità nei confronti di tutto ciò che è angloamericano? Per confondere il lettore con parole vaghe, sfuggenti, dal significato oscuro? O per calamitare semplicemente l’attenzione?  Stiamo assistendo a un imbarbarimento progressivo dell’informazione. Sensazionalismo e catastrofismo sono all’ordine del giorno. La morte e le tragedie sono da sempre un mercato redditizio: omicidi, lutti e incidenti vengono dati in pasto alla gente per soddisfare il suo gusto per il macabro. I testi spesso adottano un linguaggio infantile, offensivo per la scarsa considera...

25 ottobre 2013 - un fiume belante

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MIX: di tutto un po'...

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I l libro  Cuore  è un libro sulla scuola, e quindi  non  è un libro sul  merito . La scuola, tutta la scuola, non è stata mai fondata sul merito.   Se la guardiamo da lontano e in superficie, vediamo i voti, qualche bocciatura, e pensiamo che la scuola somigli alle imprese: i voti come i salari, il profitto scolastico come l’avanzamento di carriera. Ma questa è una visione troppo distante e quindi sbagliata della scuola (e delle imprese).   L’ideologia meritocratica che sta cercando con successo di occupare anche la scuola si basa sul dogma che  i talenti siano meriti  e quindi chi ha più talento deve essere premiato di più. Ma tutti sappiamo che questo dogma è un imbroglio, o quantomeno è illusione, per la società e ancor più per la scuola. Perché   i talenti sono doni , e le nostre performance nella vita dipendono dai talenti-doni ricevuti, molto poco dai meriti (perché anche la mia capacità di impegno è dono). Quale merito per essere...

Avvisi funebri (FC)

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(É la mamma di Sara, titolare dell'erboristeria di Arsiero, sposata con un Meneghini da Pedescala)

MIX: di tutto un po'...

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Politici, giornalisti, capi di stato, dirigenti o semplici pubblicitari: ogni giorno mettono in atto tecniche manipolatorie ben precise. Ma quali sono?  La tecnica del piede-nella-porta o anche detta principio della gradualità. Come persuadere una persona o un intero popolo a misure dolorose e inaccettabili? Una misura fortemente impopolare otterrebbe critiche immediate, dilazionarlo e presentarla con gradualità invece induce la gente a sottomettersi ad essa.  L’effetto camaleonte: un modo molto efficace per conquistarsi il favore del pubblico consiste nell’imitare gli atteggiamenti, il vocabolario, le idee del proprio interlocutore. Fingersi un uomo del popolo è da sempre una tecnica messa in atto dai politici più spregiudicati. Perché? La scienza ha dimostrato che si tende ad accordare la propria fiducia a chi ci somiglia, a chi è o sembra un nostro simile.  La tecnica dell’etichettatura: consiste nel lusingare il pubblico, attribuendogli qualità che indurranno le perso...

Gli orizzonti della Poesia

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Ancora giorni rubati all'estate,  le foglie confuse chiedono di restare sui rami  e gli alberi non sanno  se tenerle strette al cuore,  chiedere al vento di non soffiare  o al cielo di non farle invecchiare. È troppo dolce l'aria, troppo azzurro  il manto celeste  per lasciarsi morire  e le foglie confuse  tornano a respirare. Gli alberi le tengono strette al cuore  allontanando la fine. Francesca Stassi

Chi prende il caffè con me?

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  Dicono che il progresso non va arrestato, ma io ribadisco che, come ogni cosa, ha il rovescio della medaglia pure lui. Ci sono "cose del progresso" che apprezzo molto e altre meno...  Sarà la vecchiaia che avanza..., sarà che sono sempre stata amante della vita di presepe e non di città, ma per esempio non esiterei un attimo, potendolo fare, a riavvolgere il nastro e poter catapultarmi in certe realtà di vita vissuta.  Una di queste è la botteguccia sotto casa, oramai ahimè sparita per fare spazio a tutto quanto è "mega-iper ecc..."  Ma volete mettere la botteguccia? Chi ha provato penso possa capirmi. 😊 Pensate che, solamente a mio ricordo e solo per San Pietro (le altre realtà limitrofe non le conoscevo...) c'erano una ventina di botteghe varie, oltre a  2 macellerie, 3 panifici, 9 bar, 2 ristoranti, 1 albergo, 3 corti delle bocce,  2 mobilifici, 1 servizio di onoranze funebri, 3 taxi, 4 sarte, 5 parrucchiere e tante altre realtà artigiane quali faleg...

Un nuovo giorno

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  Apro gli occhi a un nuovo giorno, piano piano, riprende la vita, ma la mia domanda è sempre uguale: Quali prove dovrò affrontare? Quali muri dovrò scavalcare? Quanto dovrò impegnarmi per riuscire? Questo giorno appena iniziato è un passo sempre più avanti, è un’esperienza nuova,  da vivere pienamente, ma è anche un giorno in meno… Ogni giorno della mia vita  è una prova dopo l’altra, è un problema da risolvere, è un attimo di gioia, è il ricordo di ieri, è la speranza del domani. Ogni sera,  quando pregando mi addormento,  provo ad analizzare  tutta la mia giornata  e comprendo  che sicuramente a volte  avrò sbagliato, ma ogni cosa che ho fatto,  l’ho fatta con amore. Se verrà  ancora domani,   avrò modo di impegnarmi, potrò ancora combattere,  lottare, vincere o perdere,  su tutte le  piccole o grandi battaglie  della mia vita. Ma più di tutto,  potrò ancora amare... Lucia 23/11/1994

La Valle dei ciliegi - Tonezza

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Non é più tra noi - Antonio Lucca (nr. 17 - 10/22)

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Due passi in Singéla

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Chi prende il caffè con me?

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  Mi è capitato di leggere casualmente il sottostante articolo ed è sottinteso che bisogna prenderlo "con leggerezza". Magari la prossima primavera annotiamoci di verificarlo...😉 Quello che invece credo sia certezza è che negli ultimi 30/40 anni il tempo è cambiato, eccome se è cambiato! Io non sono amante del caldo, reggo senza lamentarmi fino ai 25/27°, ma m'indispone pure il caldo anomalo, seppur contenuto, dell'autunno e dell'inverno come sembra essere l'andazzo. La temperatura prevista per i primi di novembre sarà di 12 la notte e 20 di giorno! Quanti di noi si ricordano che portavamo i vasi di crisantemi o i fiori recisi, la mattina del primo novembre perchè durassero almeno durante la giornata, che se li avessimo portati il giorno prima le rigide temperature notturne li avrebbero rovinati? A noi, bambini di quel tempo, Halloween era sconosciuto. Per noi la gioia era rimanere appiccicati col naso alla finestra per poter scorgere le prime "faùle...

Previsioni per il Mercato di Schio: sono segnali che preoccupano

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Riflettiamo...

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  Caro Padro Me disi che gli affari de la campagna i va mal e che gavemo sbaglià de fare il contadino. Tutti i sbaglia a cuesto mondo e la se la guerra che fa sbagliare. Ma se nasco un’altra volta e che m’accorgo che ghe la guerra; torno indrio. Vendi pure il vitello e magna, ostaria. Se ritorno rimedieremo tuto. Ti bacio, tuo figlio" "Caro cognatto Vi scrivo per farti sapere che sto bene e sono in prima ligna, così spero di voi. Domani al Paese ce la fiera degli asini, mi dispiace di non essere presente per bere un fiasco in vostra compagnia. Pazianza. Speriamo venga prasto la santa pace con la quale vi saluto". "Cara Moglie Goilo con piacere che il parto è andato bene e che m’hai accresciuto d’una bella bambina. Io non posso venire, pazienza. Fai pure battezxarla ma devi metterle il nome di Pace. Io spero di poter venire per quanto la nostra figlia farà la Santa Comunnione. Fatti coraggio e spera sempre in Dio. Tanti baci a tutti e mi dico tua aff.mo marito"....

Chi prende il caffè con me?

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In autunno le temperature si abbassano spesso rapidamente. Il rimedio una volta era accendere la stufa già all’arrivo dei primi freddi. Oltre a riscaldare la cucina, serviva ad appendere ai raggi la biancheria ad asciugare, a cucinare, a fare le braci da mettere nella scaldina ai piedi della nonna che facendo poco movimento percepiva di più il cambio di stagione. Togliendo i cerchi sul piano della stufa si inseriva la pentola per sfruttare al meglio il calore della legna che scoppiettava allegra; sui cerchi chiusi invece si abbrustoliva la polenta, le castagne, le bucce d’arancia per profumare l’ambiente e sempre qualche pentola a bollire. Nel forno si faceva biscottare il pane, da inzuppare nel latte a colazione e per ricette in cucina (ripieno per pollame, impanatura per cotolette, gnocchi). Nella “ramina” l’acqua bollente si usava per lavarsi a turno in una vaschetta (il bagno nella vasca si faceva solo una volta la settimana, accendendo lo scaldabagno a legna) e per riempire la bor...

MIX: di tutto un po'...

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Uccisa da un gruppo di fanatici, questa la sorte che toccò a Ipazia, matematica, astronoma e filosofa. Rinchiusa in manicomio dalla sua stessa madre che aveva vergogna della vita “dissoluta della figlia” : questo fu il destino della scultrice francese Camille Claudel, colpevole di volersi dedicare alla propria arte e di convivere con il suo compagno Rodin al di fuori del vincolo matrimoniale.  “Mi si rimprovera di aver vissuto da sola!” scriverà in lettere che non ottennero mai risposta. “È sulla base di quest’accusa che sono incarcerata come una criminale, privata della libertà. Da cosa deriva tanta ferocia umana?” Queste storie furono dei casi eccezionali? Niente affatto, sono solo la punta dell’iceberg delle violenze subite dalle donne nel corso della storia. Se nell’antica Grecia, in particolar modo nell’età classica, le donne vivevano confinate nel gineceo, l’occupazione principale delle donne romane era filare la lana ed assicurare una discendenza ai propri mariti. Fu nel med...

Un dono - una nuova vita

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I 90 anni dell'Amerigo Vespucci

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L'Amerigo Vespucci è uno storico veliero della Marina Militare Italiana che è stato varato per la prima volta il 22 febbraio 1931 nei regi cantieri di Castellamare di Stabia.  Oggi questa nave scuola compie ben 90 anni e si presenta, così, come l'unità più anziana in servizio presso la nostra Marina . Ha navigato il mare e il tempo accompagnando generazioni di ufficiali della Marina Militare. Tra vele, cime e pennoni sono passati centinaia di giovani... Ecco la storia del vascello più amato. Era il 22 febbraio 1931 quando venne varata presso il Regio Cantiere di Castellamare di Stabia. C’erano le autorità militari, civili e religiose così come il progettista, l’ingegnere Francesco Rotundi, un tenente colonnello del Genio navale, e la madrina del varo, la signora Elena Cerio. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come nave-scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo, di tre anni più anziana, e costituendo con essa la D...