Post

I Frati di Arco

Immagine
Questa poesia l'ho donata ai frati del Convento di Arco,  dove vive Fra Paolo Costa originario di Piovene Rocchette,  un dolce frate che tengo nel cuore... “I frati del Convento   di Arco” Tutti i frati del convento, credi a me, sono un portento! In mille modi si danno da fare, per poter con gioia Dio lodare!                    C’è Fra Crispino , il questuante,                    primavere lui ne ha tante…                     ma continua a lavorare                    nella vigna del Signore !   Cuoco eccelso è Fra Agostino, tra i fornelli è...

Profughi

Immagine
“GENTE SENSA TERA...” Gente sensa tera, semo deventà, dai nostri paesi in pressa scapà… tute le contrà dela Vale, zé vode se tol sù quel che se pole...   Sul caréto tuti i nostri averi, la testa piena de pensieri, dove ‘ndarémo, cosa sucedarà desso che la guera fin quà la zé rivà ? Do caréghe, un caliéro, el stramàsso svelto a scapàre zé el nostro passo, nemo in pianura, de quà e de là intanto el tempo el passarà… La cavra ben ligà la tegnémo, un fià de polenta nel fagotto portémo, co ghemo sen, ale fontane podaremo fermarse e su qualche prà,    un fià repossarse... Faméje disperse in posti difarenti, no se vedarà pì gnanca i parenti, el nostro destin, cossa ne riservarà? Preghemo la Madona che la ne jutarà! El core zé triste, ma ben lo savémo che n’altra solussion, n’altri no gavémo, i tusi ne tegne forte la man, el nostro paese ormai l’è lont...

Pedescala - carnevale 1957 -

Immagine
Pedescala - carnevale 1957 - I bambini dell'asilo  Come si può notare, un semplice cappellino o uno scialle erano sufficienti per essere vestiti in maschera (dal granàro dela Lucia)

Antichi presagi

Immagine
Scendevo la Singèla con mio padre un'estate di qualche decennio fa, dopo essere stati nel Bìsele fare un giro. Sostammo poco sotto il Baito dei Bonati dove Valente   trapelàva drìo on bocar ó lo   col pìco . Era un bel pomeriggio d'agosto, dalla luce intensa e quell'aria sò fega  che portava l'afrore del bosco: quel piacevole profumo di rasa,  legno e terra. Poco più giù c'imbattemmo in un gruppetto di paesani col quale mio padre s'intrattenne a ciacolàre . Le solite conventicole che a me seccavano e quindi me ne stavo in disparte per i fatti miei. Allora avevo altri interessi e mi infastidivano i discorsi dei vecchi, gli amarcord de stiàni , le parentele e tutti quei discorsi che da generazioni infinite si tramandavano in valle.  A me interessavano al massimo le storie di guerra. Solo quando non le ho più sentite, .. avrei capito che mi erano entrate dentro. Ad un certo punto, Elio Cicio, uno del gruppetto, si avvicinò a mio padre dicend...

Inaugurazione monumento ai Caduti

Immagine
Inaugurazione del monumento ai Caduti per la Patria  - cimitero di San Pietro 20-6-1920 -  omaggio del Comitato ai Fratelli d'oltremare  f.to Stefano Bonifaci  ( fotografia DE POI Arsiero )    per gentile concessione di Annarosa ed Eraldo che ringraziamo

Col cuore

Immagine
Ho scritto questa poesia tanto tempo fa,  per una persona che era stata operata  al cuore  a Bologna e che mi aveva chiesto di scrivere qualcosa  per ringraziare i medici;  questa poesia è stata attaccata nel reparto di cardiologia a Bologna.  Dedicata a tutti quelli che sempre più spesso  hanno "problemi di Cuore"... “CON IL CUORE” Con il cuore io dico che voglio bene, il cuore sopporta tutte le mie pene, un cuore che batte, qui nel mio petto che è più tranquillo se sto nel mio letto…                    Il cuore che accelera ad ogni emozione                     che è più felice se canto una canzone,                    un cuore ch...

Giovane Alpin

Immagine
LO ZIO DI MIO MARITO, CLASSE 1922,  E' STATO DISPERSO IN RUSSIA.  SOLO ALCUNI ANNI FA ABBIAMO SAPUTO CHE ERA STATO FERITO, FATTO PRIGIONIERO E CHE ERA MORTO IN OSPEDALE POCO  DOPO.  QUESTA POESIA L'HO SCRITTA TANTI ANNI FA,  PENSANDO A LUI. GIOVANE ALPIN Insieme a tanti te sì partìo, ma el cuore a casa te ghe lassà...  te somejavi perso, impaurìo, ma te pensavi che presto te sarìssi tornà…                    No podarémo mai savere                    come sia stà el to destìn,                   cosa te ghè dovesto passare                  rivà  al de là del confìn… El fre...

Prima della partenza per la "brusca"

Immagine
Gruppo di giovani e uomini,  prima della partenza per la  brusca - siamo a Pedescala nel 1950 circa ( dal granàro dela Lucia )

Coscritti 1911-12

Immagine
Una festicciola dei coscritti/e del 1911-12 con rispettivi consorti: Mario Bonifaci - Costante Sartori - Italia Dalla Via - Anna Toniolo - Ida Astegher - Ancilla Fontana con la figlia Gianna Gianesini - Francesco Gianesini - Augusta Slaviero - Emo Fontana - Linche Bonato - Vittorio Pesavento - Vittoria Slaviero - Placido Fondasi - Gisella Filipputi - Giuseppe Lorenzi - Maria Nicolussi - Pio Sartori - (un australiano) - Vittorio Pesavento (bocia) - Gino Righele - Caterina Fontana - Maddalena Pretto - Dal Pozzo Giulio - Pensate che, a parte la bambina, di tutti quelli della foto l'UNICA vivente è l'Anna Toniolo  che ha la veneranda età di 98 anni! Originaria di Velo e moglie di Domenico Spagnolo che scattava la foto.

Coscritti 1896

Immagine
Se solo penso che mia Nonna era del 1897...  Un'impresa riconoscerli, ma ammiriamo il loro "look"  e la fantasia di scrivere 1896 sul vaso  avevano già le piante d'appartamento! (per gentile concessione di Eraldo e Annarosa che ringraziamo)

Artisti di un tempo: Valente Serafini e la sua classe 1911

Immagine
Artisti di un tempo: Valente Serafini -  Papà della Catinéla di Jona Classe 1911 - com'erano veramente "sentiti" questi appuntamenti... (per gentile concessione di Eraldo e Annarosa che ringraziamo)

Gioco - tirare le baléte

Immagine
Nel negozio della Caterina (la mamma di Florio) si trovava di tutto: Sali e Tabacchi, cartoline di tutti i tipi, detersivi, libri e quaderni, colori e matite, penne e astucci, bottoni, spagnolette e tutta la merceria, lampadine, dolci e sui grandi vasi di vetro, ogni tipo di caramelle e poi i giochi… profumi e sapori di un tempo... Aprendo la porta, il tintinnio di un campanello avvisava   Caterina che qualcuno aveva bisogno di lei… “ Vojo 20 lire de baléte! ” Lei tirava fuori da sotto il grande bancone (a me sembrava enorme... forse perché ero piccola) un grande sacco con le baléte di vario colore. Si stava attenti che fossero bone , non crepà o fatte male perché queste cose avrebbero compromesso l’esito del gioco. Ogni tanto, ai più fortunati ne capitava una un po’ più grande, el balon o mas-cio che era tenuta con cura perché aveva più possibilità di ciapàre . Alla fine del gioco, se si era abili, le baléte nel proprio sacchetto aumentavano, spesso si tornava a ...

Ernestina

Immagine
da Pedescala a Melbourne senza rimpianti     “Pedescala nel cuore, questo sì..., ma non ho mai rimpianto di essere venuta in Australia. Qui mi trovo benissimo e ho sempre amato questa terra, per me e la mia famiglia”.   Ernestina Pretto in  Meneghini è sincera nel riconoscere i lati positivi della vita in questo lontano continente, nonostante la dolorosa perdita del marito nel pieno della maturità.   Nata a Pedescala nel 1934, in Via Giardini n.5, ha vissuto un’infanzia serena in una famiglia numerosa: 11 figli (lei è la penultima). Cinque sono ancora vivi: con lei due fratelli, Battista e Fausto, vivono qui a Melbourne, Camillo e Iva in Italia. (Nella foto sono ritratti tutti gli 11 figli della famiglia Pretto ed Ernestina è la piccola bambina in primo piano).     L’eccidio di Pedescala non ha risparmiato questa famiglia. In quel tragico evento del 1945 fu ucciso il padre di Ernestina e il fratello Franco di 17 anni. ...