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La vignetta

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Mondi immaginari

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Possiamo passarci la vita intera a cercare di farci capire.  A spiegarci, giustificarci, a usare le parole giuste, il tono giusto, a sembrare più chiari, più buoni, più comprensibili. Ma a un certo punto dobbiamo accettare un'amara verità, difficile da digerire, chi vuole fraintenderci, lo farà comunque. Non perché siamo sbagliati noi, ma perché ha già deciso chi siamo. E da lì non si muove. Gli altri non ci vedono per come siamo, ma per come hanno bisogno di vederci. Attraverso il filtro delle loro paure, delle aspettative, delle ferite mai risolte. Ci idealizzano, ci distorcono, ci usano come specchio o come bersaglio. Possono amarci per qualcosa che non siamo o odiarci per qualcosa che non abbiamo mai fatto. Proiettano su di noi i loro vuoti, le loro mancanze o i loro “film mentali”. E la verità è che non possiamo controllare cosa gli altri pensano di noi. Non è in nostro potere e nemmeno nostra responsabilità. Noi siamo quello che siamo, le nostre cadute, i nostri dolori, le no...

Una calda carezza

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Il paese è accarezzato dall’ultimo sole che riscalda e saluta, senza parole… Verso la montagna va velocemente e cambia i colori a ogni istante! Dove tutto brillava con la sua luce, ora l’ombra al riposo, piano conduce, persone e cose pare baciare con la promessa di… ritornare! E la tristezza di vederlo andar via ti mette nel cuore la malinconia… Ma quando spunterà  ancora un nuovo giorno sarà uno splendore, tutto d’intorno! Saranno accesi del bosco i colori con gioia si starà di nuovo fuori… E del cielo azzurro poter ancora godere finchè c’è il sole, è tutto un piacere! Lucia Marangoni   (Dàmari) 25/10/2025

Insulina alta nel sangue - cosa mangiare

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 -  -  Tra gli esami da richiedere per controllare come procede la nostra salute, c'è l'insulina. L'insulina non è la misurazione della glicemia. La glicemia è la quantità di zucchero che è presente nel sangue. L'insulina è la quantità di ormone prodotto dal corpo per gestire, spostare, far assorbire, lo zucchero che abbiamo mangiato. Quando l'insulina è alta, ci sono vari problemi: - Si sta esaurendo la capacità del corpo di gestire lo zucchero, e ci si incammina verso il diabete - E' molto più difficile dimagrire  - È un contatore importante per valutare il rischio cardiaco, insieme a colesterolo e trigliceridi - Aumenta la ritenzione idrica e la cellulite Quanto ci si trova in questa condizione, è importante iniziare la giornata con una colazione a basso apporto di carboidrati. Non serve eliminare i carboidrati-zuccheri in tutta la giornata, è più utile bilanciarli.  Ecco alcuni esempi di colazione con poco contenuto di zuccheri: - pane segale, salmone o uova...

Il micro-mondo di Franca

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Chioccioline che si riparano tra le foglie secche  

La vignetta

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Dal drone di Flores Munari - Val delle Lanze

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Mostra - la grande guerra

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L'invasione degli "oriundi"

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Bagigi

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Le arachidi o noccioline americane che dir si voglia, proprio quelle che accompagnano pericolosamente lo spritz, in Veneto si chiamano bagigi . Solo da noi si chiamano così, perché? La Serenissima vedeva sempre di buon occhio uno straniero, purché  fosse ben provvisto di pecunia e non venisse a fare la spia per gli odiati turchi. Fu p roprio un distinto mercante turco che capitò un giorno a Venezia e venne convocato presso il Palazzo Ducale per una investigatoria chiacchierata che consisteva nel sapere da dove veniva, quali erano le sue possibilità economiche e cosa voleva fare in laguna.  Le sue risposte furono tutte lusinghiere e perciò il turco chiese il permesso di aprire in città un negozio per vendere le arachidi, cibo del tutto sconosciuto allora a Venezia.  Ottenuto il nulla osta aprì un bel negozio proprio a San Marco e come insegna non poté scrivere il nome della mercanzia venduta, che, come detto, era ignota ai veneti. Così si risolse di mettere come insegna se...

L'autunno della vita

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  Le foglie cadono piano piano, come a dire: “Tranquilli, non c’è fretta…”. E forse è un po’ così anche per noi che stiamo invecchiando: ci muoviamo più lenti, ma con gli occhi pieni di ricordi e la mente piena di pace. Un tempo guardavo gli anziani che camminavano piano e mi chiedevo perché… Adesso l’ho capito: non è stanchezza, è saggezza. È il modo di gustarsi la vita, passo dopo passo. Io e la mia poetessa ci ridiamo su: abbiamo i nostri acciacchi, ma anche tanti cari ricordi, tanto amore e ancora voglia di guardare le foglie cadere insieme. Perché anche l’autunno della vita… se lo vivi con il cuore, è bello. web

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Mòcoli (6) El turibolo

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[Gianni Spagnolo©25L11] Nei precedenti post di “Mòcoli”, avevo scritto che il servizio di turibolante costituiva l’apice della carriera del mòcolo . Era infatti prerogativa del chierichetto più anziano dimostrare la sua perizia con lo strumento facendolo roteare con arte durante le funzioni più solenni. La teatralità del movimento e la capacità di estrarre vigorosi volute di fumo dal braciere, stuzzicava infatti l’orgoglio di ogni ministrante. Sull’ala sinistra della navata, c’era inoltre un pubblico virile che a sua volta aveva esercitato il mestiere e sapeva valutare e criticare alla bisogna. A parte le solennità, c’erano tuttavia delle celebrazioni più ordinarie in cui s’usava il turibolo, che erano snobbate dai mocoli più anziani, soprattutto i Vespri e i funerali meno trafficati. I Vespri si celebravano nel pomeriggio della domenica ed erano frequentati prevalentemente dalle pie donne e dalle ragazze della dottrina, queste ultime rigorosamente precettate. Ai canti dei Salmi segui...

Ragù di salvia

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È così buono che ogni volta che lo mangio mi viene da ricordare che esiste. È facile da preparare in poco tempo, è gustoso, ricco e sazia alla grande. È il ragù di salvia. Ingredienti: - Una trentina di foglie di salvia - 80 g di mandorle non sbucciate - Olio extravergine d'oliva Istruzioni:  Lavare le foglie di salvia, asciugarle e mettetele nel bicchiere di un tritatutto. Aggiungere le mandorle e tritarle finché mandorle e salvia non saranno ridotte in polvere fine. Versare le mandorle e la salvia tritate in una padella, condirle generosamente di olio d’oliva e farle cuocere a fuoco medio per qualche minuto. Usare il sugo per condire pasta, tortelli, spaghetti di soia o riso o spalmare sopra una bruschetta. Si possono usare le mandorle già tritate, burro ghee e olio oliva. La salvia è una pianta aromatica super speciale, tipica del mediterraneo. È più una medicina verde che una pianta. È utile quando abbiamo problemi di 'catarro' o sinusite, quando ci sono problemi alle g...

Avvisi vari

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Stasera la luna del castoro

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Gli orizzonti della Poesia

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  Piove una dolcezza antica, gocce argentate sui tetti,  le finestre illuminate,  alcune ancora chiuse al mondo, il cielo grigio non lascia spazio alla fantasia. Ma va bene così  mi piace il tintinnio della pioggia lieve, la danza sensuale che si posa sui rami, accarezza le foglie e le fa vibrare, gli occhi a seguirne la discesa  come ammaliati dal flusso continuo  di una tela molto fine, lavorata a mano. C'è un silenzio amico nella mia cucina, solo il rumore dell'acqua piovana  che a tratti si fa più forte,  tratteggia il confine del giorno  che abiterà sino a sera.  E mi fa compagnia il tepore della casa, i pensieri di sempre tenuti buoni e l'anteprima di un inverno non troppo lontano. Ancora un caffè da prendere con calma, lo sguardo fuori, sul mondo che cambia  e che adesso...  sembra lasciarsi cullare da un sogno. Francesca Stassi

La vignetta

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El colégio

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  [Gianni Spagnolo©25L17] Ara ca te paro in colégio, setu! La prospettiva di finire in collegio era la minaccia che ha intristito i miei anni belli e, penso, anche quelli di molti miei coetanei. Una minaccia perentoria, proferita spesso dalle mamme spazientite nel tentativo di farsi ubbidire dai discoli che eravamo. Ma cossa jérelo sto coléjo? In realtà non lo sapevamo e i suoi contorni erano assai vaghi, sfumando nel mito. Non era certo l’omonima contra’ di Posina, che peraltro non sarebbe stata neanche male, ma dovevano essere dei giganteschi e opprimenti edifici dalle parti di Padova o Pergine dove venivano rinchiuse le persone un po' così, per educarle. Qualcosa di simile alla fortezza dello Spielberg in cui fu internato Silvio Pellico e che ci guardava maestosa e lugubre dal sussidiario di scuola. Girava voce che in collegio, presenpio , ci finivano quelli che andavano prete (quello si chiamava seminario, ma non doveva esser molto dissimile, anche se la faccenda non ci era ben...

San Prosdocimo a Lastebssse

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Quanto ci siam divertiti con poco!

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La vignetta

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Il silenzio dei cimiteri e la distrazione dei vivi

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Oggi, 2 novembre, la Chiesa ci invita a sostare.  Non a fare, non a dire, ma a sostare.  È la Commemorazione di tutti i defunti, eppure sembra che il frastuono della vita abbia coperto persino la voce della memoria. I cimiteri si svuotano, le tombe si impolverano, e nei cuori si fa più difficile il ricordo. Eppure, come scriveva sant’Agostino, “non sono morti coloro che vivono in Dio”. Se dimentichiamo i nostri defunti, non è solo la memoria che muore, ma la fede stessa che si indebolisce. La Scrittura ci insegna che la morte non è un confine, ma una soglia. “Se viviamo, viviamo per il Signore; se moriamo, moriamo per il Signore” (Rm 14,8). Paolo non parla della morte come di una fine, ma come di un’appartenenza: anche nel morire, restiamo nel Signore. Ecco perché prenderci cura dei defunti, pregare per loro, ricordarli con affetto e con fede, è un atto di comunione. È la Chiesa che continua a respirare, unendo la terra e il cielo in un unico respiro. Karl Rahner diceva che “l...

É notte...

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E' solo un piccolo viaggio - goditelo -

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I cimiteri sono pieni di Persone  che credevano di essere insostituibili. Eppure, la terra non si è fermata. Il sole è sorto anche il giorno dopo. Qualcuno ha preso il loro posto. Un altro ha cancellato il loro nome dalla porta. Forse persino con sollievo. La cruda verità? Il mondo va avanti. Anche senza di te. Anche senza di me. I sistemi, le aziende, le chiese, le relazioni — tutti trovano dei sostituti. Sorprendentemente in fretta. Ciò che sembrava crollare con la tua partenza… si ricostruisce. Ciò che credevi non potesse funzionare senza di te… si riorganizza. Chi ti aveva giurato che non avrebbe mai più amato nessuno… ama di nuovo, in un altro modo, un’altra persona. Siamo importanti, ma non indispensabili. E forse è proprio qui la verità più amara e, paradossalmente, la più grande liberazione. Perché quando capisci che sei passeggero, impari a non aggrapparti più. Né alle posizioni. Né alle relazioni. Né agli applausi. Né al controllo. Impari a essere presente, non a dominare...
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Avvisi funebri (FC)

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Storiella

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  Il chiodo disse al martello: — “Perché sei sempre tu a colpirmi?” Il martello rispose: — “Non lo faccio per ferirti, lo faccio per aiutarti a compiere il tuo scopo.” — “Ma fa male” — sussurrò il chiodo. — “Lo so” — disse il martello, ma senza quel colpo non entreresti mai nel legno, non sosterresti nulla, non daresti forza a nessuno. — “E tu? Non ti stanchi mai di colpire?” — “Certo che sì, ma ogni colpo vale la pena, quando vedo che grazie a questo tu realizzi la tua missione.” Il chiodo restò in silenzio, poi con un piccolo sorriso mormorò: — “Grazie per spingermi, anche quando fa male. Grazie per non avermi lasciato a metà.” 💌 Morale: A volte la vita ci colpisce non per distruggerci, ma per metterci esattamente dove dobbiamo stare. Perché anche il dolore, a volte, è solo un’altra forma d’Amore. ❤️