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Inverno

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Questa mattina dalla finestra ho visto brina sulla ginestra.   Il freddo arriva, nel focolare la fiamma è viva per riscaldare. Soffiano i venti, neve sui monti, pioggia a torrenti , ghiaccio alle fonti. E' oscuro il cielo   la terra geme, ma sotto il gelo riposa il seme. Il sole verrà, aprirà i cuori e ci porterà canzoni e fiori.

Il Natale di una volta - di Maurizio Boschiero -

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Natale di quasi mezzo secolo fa, quando io ero bambino, certo non aveva lo sfarzo e lo spreco che hanno questi tempi, pieni di tutto quanto si può immaginare. Le case, ora, si riempiono di regali, di tavole imbandite, di musiche, di alberi e di presepi. Già dai primi di novembre, appena dopo i “morti”, compaiono in giro i segni della festa che dovrebbe essere di gioia per la nascita di Gesù, ma che si trasforma in uno stucchevole avvenimento consumistico. Attraversiamo, storditi e veloci, quei giorni di dicembre senza cogliere il significato profondo di quel tempo in cui nasce il Cristo degli umili e degli uomini che vogliono ascoltare il cuore. “Stàno no go sentìo el Natale”, si sente sempre più spesso dire sconsolatamente… “Te ricordito sti ani quando ca no gavivimo gnente?”. “Fursi jera pì belo lora”. Era proprio così un tempo, avevamo poco , ma ci accontentavamo e ce lo facevamo bastare. Bastava un niente per sognare, per volare lontano con la fantasia in un ...

Quando la fantasia ama sbizzarrirsi...

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Il presepe di casa "Battista S'ciantìso"  usando le doghe di un "védo"  proveniente da Contra' Forte Ratti   e quello "appollaiato di Michele Toldo...

3 "AFRICANI" sul Portule

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 6.45 partenza dal primo tornante della strada che porta ai Larici  Albeggia e la temperatura è a meno 8  si sale - i segni sui larici dell'incendio dll'anno scorso  panoramica  i 3 Africani in vetta ore 9,10 - meno 3, ma il vento è tagliente l'ultima foto della cima e si riparte...

Buon Natale se vuoi

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E loro... che Natale avranno?

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Guerra in Siria, perché? Come spiegare il conflitto ai bambini Eleonora Chiais 22/08/2016 La Guerra in Siria inizia “ufficiosamente” il 6 marzo del 2011 quando, in una cittadina a sud del paese (Dar’a), un gruppo di ragazzini scrive sul muro di una scuola alcune frasi rivolte al  presidente Assad e qualche messaggio inneggiante la rivolta popolare. Il fatto grave, però, avviene il giorno successivo quando la struttura scolastica viene letteralmente invasa da poliziotti e agenti dei servizi segreti che prelevano una decina di giovani dei quali non si avranno più notizie. Intanto, anche per questo insensato dispiegamento di forze, il malcontento dilaga in tutto il paese e, alle ribellioni, conseguono a stretto giro i “prelevamenti per interrogatori”. Uno, due, dieci, cento. La situazione va avanti così fino al 15 del mese quando, in tutto il territorio siriano, migliaia di p...

Sperén che desso el sia a piombo... ;-)

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ringrazio Francesco Lorenzi

Il prima e il dopo

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di Francesco Lorenzi

Operatrice di Contra'

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La ferrovia Rocchette-Asiago

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Non sono più tra noi

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I Viaggi di Marco Pollo (El schito)

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Dopo due settimane di Pakistan eccomi arrivato in India, passando dagli islamici rigori al colorato coacervo che caratterizza  questo paese. Qui gli estremi  spesso si toccano e lusso e miseria convivono, in obbedienza al cliché che vasta letteratura ci ha trasmesso e sul quale non mi soffermo.  Atterrare a Delhi nel fine settimana non è stata però un’idea geniale. Dalla sera alla mattina del 10 novembre scorso, infatti, il governo indiano ha bandito la circolazione delle banconote da 500  e 1000 rupie (circa 7 – 14 Euro), provocando l’assalto a banche e bancomat e la crisi di contante in tutto il paese. Questo per combattere l’ampia diffusione di biglietti falsi di questi tagli e l’economia sommersa ( immaginiamoci se l’avessero fatto da noi ).  Dicono che ci siano degli sportelli aperti solo in centro e quindi mi appresto a recarmici un po’ con la metro e un po’ col rickshaw  ( sorta di Ape a 6 posti che qui fa da taxi ). Così  colgo anche...

L'angolo della poesia

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Mi guardo attorno e non ho bisogno né di cercarti, né d'inseguirti: ogni spazio, ogni oggetto e persino tutte le cose del mondo ti appartengono. Ho battezzato come tuoi balconi, laghi, piazze, sorrisi, baci e drammi. Sanno di te: la neve che si scioglie, e il sole che fugge. Sei nei vespri e nelle albe; nel fragore dei mari, negli inanimati silenzi. E in tutta questa vita che sa di te senza averti, che mi ruota attorno senza mai riuscire a svelarti, solo una cosa, mi sussurri: poesia. web

Emma e i Modà Arriverà

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La cura

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Chissà dove sta la verità

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Tangenti, Fassa respinge le accuse «E’ la vendetta di un concorrente»   Soldi in cambio di tariffe favorevoli, l’imprenditore trevigiano ora accusa Grigolin, il «pentito» che ha dato il via all’indagine La telecamera nascosta, una bustarella da 10mila euro per abbassare i prezzi di estrazione e la successiva indagine per corruzione e truffa. Sullo sfondo, un presunto regolamento di conti tra cavatori. Ci sono tutti gli ingredienti di una faida commerciale nell’indagine della procura di Belluno sulla cava comunale di Col delle Vi di Farra d’Alpago. Dalla «mazzetta di Natale» con cui l’imprenditore «incastra» il socio in affari e fa emergere un sistema corrotto, al concorrente–consorziato che denuncia di esser stato vittima di una «vendetta». Che il bubbone scoppiato in Alpago abbia radici profonde nella Marca lo afferma a chiare lettere Paolo Fassa, presidente del colosso dell’edilizia Fassa Bortolo, indagato per corruzione in concorso e falso assieme a Fa...

A Francesca

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La mia amata Francesca, la nostra Wondy, ci ha lasciati. Sorriderà già in un luogo piu dolce: il Paradiso. Per sua espressa volontà, non ci sarà alcuna camera ardente. Ricordate i suoi luminosi occhi. "Nessuno sa se per l’uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?" (Socrate) Non vi racconterò stupide favolette. Wondy ha perso la battaglia. Perché lei voleva vivere. Francesca amava follemente vivere. Di più: non ho mai conosciuto una persona più attaccata di lei alla vita. Sempre gioiosa, sempre sorridente, sempre ottimista, sempre propositiva, sempre sul pezzo, sempre avanti. In studio, a casa, c'è il faldone in cui ha raccolto sei anni di referti della malattia. Catalogata così: "Tumore Franci :-) " Poco prima di andarsene, tra i sospiri, ha detto a...