Post

L'Avéz del Prinzep

Immagine
Dopo il Cedro dell'Himalaya di Piovene, gran bell'albero, ma un po' foresto , risaliamo la Valle dell'Astico e poi quella del Rio Torto,  per trovare un'altra pianta di ancor più maestose dimensioni e antico radicamento, ma ben più autoctono:  L'Avéz del Prizep , che si trova a Monterovere, nei pressi del biotopo di Malga Laghetto.  Si tratta di un autentico monumento naturale e dicono sia l'Abete Bianco ( Abies alba)  più alto d'Europa, in stretta concorrenza con  l' Aveδòn  della Val Noana, sempre in Trentino.   È alto oltre 50 m, ha un diametro di 1,50 m, una circonferenza di 4 m e un'età stimata attorno ai 230 anni.  Nel nostro dialetto è chiamato   Avesso; Avéz per i Lavaroni, ma una volta era per tutti la Tanna.    Pare che Il nome Avéz del Prìnzep ( abete del principe ) origini da una tradizione popolare locale secondo cui l'albero apparteneva un tempo ad un maggiorente di Lus...

Posina. Trasporto gratuito per andare a scuola. Il Comune paga abbonamenti e contributi

Immagine
Ancora una volta il Comune di Posina si attiva in aiuto dei ragazzi che vanno a scuola. Per l’anno scolastico 2015/2016, l’amministrazione comunale ha deciso di dare un sostegno economico agli studenti e alle loro famiglie. L’abbonamento intero per il trasporto sarà garantito a tutti gli studenti iscritti alle scuole primarie e dell’infanzia, mentre ai ragazzi che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado, sarà corrisposto l’abbonamento che copre il tratto stradale fino ad Arsiero. Ma non è tutto qui, perché le famiglie di residenti che portano con i propri mezzi i figli a scuola, riceveranno un contributo di 100 euro. Gli importi sarebbero stati di 246,40 euro per la prima classe e di 292,80 e 332,50 euro rispettivamente per la seconda e la terza classe. “Siamo soddisfatti di aver garantito ancora una volta questo contributo – ha commentato il sindaco Andrea Cecchellero – Lo riteniamo un gesto che dimostra l’attenzione che abbi...

La crescita infelice - M. Gramellini la stampa

Immagine
Per Marcel Fratzscher, un economista tedesco non allineato al pensiero unico, quando una minoranza di persone si arricchisce ai danni di tutte le altre, il prodotto interno lordo dell’intero Paese peggiora. A prima vista sembra una banalità: se pochi ricchi rastrellano il rastrellabile e la maggioranza dei consumatori ha sempre meno soldi in tasca e tantissima paura di spenderli, chi può ancora permettersi di comprare frigoriferi, maglioni e telefonini, alimentando la fantomatica Crescita? Invece gli economisti tedeschi di sistema si sono scagliati contro il tapino, sostenendo che i suoi dati (peraltro desunti dall’Ocse, non da Disneyland) sono sbagliati e le sue conclusioni abborracciate. Perché è vero che anche in Germania i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri più poveri, ed è verissimo che il risanamento dei conti pubblici lo hanno pagato il ceto medio immiserito e i giovani disoccupati o sottopagati. Ma lungi dal mortificarla, l’aumento della disuguagl...
Immagine

Cristiano Dal Pozzo è andato avanti...

Immagine
L'alpino Cristiano Dal Pozzo di Rotzo, nato a Rotzo il 1 dicembre 1913 è morto. Era l'alpino più vecchio d'Italia e apriva tutti i raduni. Dal Pozzo è passato attraverso il profugato, due Guerre Mondiali, la guerra d’Etiopia, il deserto della Libia prima di finire  in un campo di prigionia tedesco. A 33 anni, come un povero Cristo, aveva vissuto già un calvario incredibile e tornato a Rotzo s’apprestava a combattere un’altra guerra, quella contro la fame e la povertà.

Della morte delle mura - by E. Benetazzo

Immagine
Non penso serva essere un luminare per capire come i talk show nazionali organizzino i loro palinsesti quasi all’unisono con tematiche che vengono affrontate praticamente in parallelo da tutti usufruendo anche dello stesso parco ospiti nauseante che gira di trasmissione in trasmissione al pari di una caraffa di vino scadente tra i tavoli di qualche bettola di periferia. Abbiamo avuto in questo modo negli ultimi trimestri una programmazione televisiva su scala nazionale che si è concentrata sui rom, sui clandestini, sul patto del Nazareno, sulla eliminazione (fittizia) delle province, sulle occupazioni abusive di case a edilizia popolare , sul bail-in, sui recenti scandali bancari, sulle unioni civili e infine sulla importantissima e vitale questione per l’intera nazione (senza la quale la nostra economia non potrebbe sostenersi) della stepchild adoption. Ora se vi fermate a pensare è arrivato il turno in termini tematici dei pensionati italiani che si trasferiscono all...

Gli scatti di Riccardo Stefani

Immagine
Di fronte, il tratto di mulattiera che congiunge cima Singéla con la strada dei Castelìti, dove mi trovo (loc."Stanghele") - in fondo, la Singéla con il tornante del Toro - sullo sfondo Bisele di Luserna innevato.   dalle Stanghele dei Castelìti  sullo sfondo le Fratte e a dx il Cròjere el capitelo dei Minài (S. Antonio)

Una lieta Pasqua a tutti Voi!

Immagine

L'angolo della Poesia

Immagine
Pasqua      di Ada Negri E con un ramo di mandorlo in fiore, alle finestre batto e dico: «Aprite! Cristo è risorto e germinan le vite nuove  e ritorna con l'april  l'amore. Amatevi tra voi pei dolci e belli sogni  ch'oggi fioriscon sulla terra, uomini della penna e della guerra, uomini della vanga e dei martelli. Aprite i cuori.  In essi irrompa intera di questo dì l'eterna giovinezza. Io passo e canto che la vita è bellezza. Passa e canta con me la primavera.

Pasquetta a Belfiore

Immagine

La strana storia di Giacomone

Immagine
Si sente spesso dire che "ognuno porta la sua croc e", nel senso che nessuno è scevro da dolori e preoccupazioni; prima o poi, o magari anche per tutta la vita, capita di essere costretti dalle circostanze, o da chissà quali insondabili ragioni, a fare il tragitto con questo peso sulle spalle.  Alle volte anche più d'uno. Alcuni se lo cercano, altri se lo trovano, altri ancora lo portano inconsapevolmente con rassegnazione.  Qualcuno con rabbia. Lasciamo che sia la penna di Giovannino Guareschi  (l'autore di " Don Camillo e Peppone" ) e l'inconsapevole pazienza del vecchio Giacomone a raccontarci qualcosa in merito. Il vecchio Giacomone aveva bottega nella città bassa. Una stanzaccia con un banco da falegname, una stufetta di ghisa e una cassa. Dentro la cassa, Giacomone teneva un materasso di crine che, la sera, cavava fuori e distendeva sul banco: e lì dormiva. Anche il mangiare non era un problema serio per Giacomone perché, con un pezzett...

“I CAGNUDEI” - RAPPRESENTAZIONE DEL VENERDI’ SANTO DI ERTO

Immagine
“Vèindhre Sèint” A Erto si tiene da tempo immemorabile una delle più suggestive rappresentazioni popolari della passione e morte di Gesù Cristo. Questa manifestazione, da ricerche e memorie storiche, viene fatta risalire al XVII secolo, per un voto della popolazione al fine di allontanare il dilagare della peste. Gli abitanti del luogo, che tramandano oralmente questa antica tradizione da generazione in generazione, per l’occasione si lasciano persino crescere la barba e capelli, si vestono con abiti romani e inscenano la Passione di Cristo, camminando anche a piedi nudi!

Don Pozza tra i vincitori del premio internazionale di giornalismo

Immagine
C’è anche il 36enne sacerdote originario di Calvene, don Marco Pozza , tra i 15 vincitori della VIII edizione del Premio Internazionale di Giornalismo ‘Biagio Agnes’, presieduto da Simona Agnes. I nomi sono stati annunciati a Roma oggi pomeriggio alla presenza di Gianni Letta, presidente della Giuria, e del direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto. Don Pozza, da cinque anni cappellano al carcere di massima sicurezza “Due Palazzi” di Padova, poco fa ha commentato così la bella notizia: ‘Ci sono dei giorni in cui la vita ti sorride, ed è davvero fantastico. La notizia mi ha colto di sorpresa, sin quasi imbarazzandomi: ero sul mio posto di lavoro, come tutti i santi giorni. E’ una vittoria che voglio condividere con chi ha sempre creduto che le cose possono cambiare, che piccoli segni possono diventare grandi sogni: che la torre di Pisa è bella perchè è storta. E’ grazie a tutti voi se la piccola voce di un prete-sgangherato trov...

Il sillabario dei F.lli DALLA VIA (segnalato da Marco Pettinà)

Immagine
Dopo l’esibizione dell’anno scorso, tenutasi dal 7 al 14 gennaio al Teatro dell’Elfo a Milano  con “Mio figlio era come un padre per me” (Premio Scenario 2013) i fratelli Marta e Diego  Dalla Via, Tonezzani Doc , sono tornati con una nuova performance dal titolo “Drammatica  elementare”, per la rassegna “ Stanze – Esperienze di teatro d’appartamento” al Convitto  Longone”, Milano. La recita dopo Milano sarà in programma a: Teatro al Parco, Parma, 1 aprile 2016, ore 21,00 Teatro Lolli, Imola, 2 aprile 2016, ore 18,00 Teatro Comunale, Montescudo (Roma), 3 aprile 2016,ore 19,00 Drammatica Elementare di e con  Marta Dalla Via e Diego Dalla Via direzione tecnica  Roberto Di Fresco in collaborazione con  Piccionaia s.c.s. “ Leggilo bene il titolo del tema, è la cosa più importante e scrivi poco perché chi più scrive più errori commette” la maestra Irma Canale C’erano una volta la A di ape, la B d...