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Na ciaspolàda fino a Camporosà? Suggerita da Gian Paolo

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Se qualcuno vuole andare  fino a Camporosà con le ciaspole  salendo dalla Singela  troverà la traccia aperta nella neve  dal Sojo Alto fino alla malga. E' un percorso un po' faticoso,  ma ne vale la pena. (parola di Gian Paolo!)

Dintorni di Asiago - guardate le lastre che sono ai lati della strada che sono come quelle delle Fontanelle ai Checa

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Arsiero anni 20

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by Teresa D.

Haiku Stairs, Valle di Haiku, Hawaii. La cosiddetta Scala verso il Paradiso, semplicemente da brivido.

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L'angolo della Poesia

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In questo strano Febbraio  i mandorli sono già in fiore. Alberi maestosi di mimosa,  elegantemente si muovono al vento. Piccole margherite gialle, punteggiano i lati della strada, i vasi sul balcone,  il prato ancora mezzo addormentato. Tutti a dirsi..., ma è presto... è presto! Si, è presto...,  ma gli uccellini cantano lo stesso, e la natura, confusa,  non resiste alle carezze del sole, e risponde con tutto il suo splendore... Francesca Stassi

La strada dell'ossario di Asiago

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PARLIAMONE - il patriarcato

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Oggi due giovani decidono di sposarsi o di convivere, escono dalla casa dei genitori, ne cercano una tutta loro, vanno a viverci e lì arriveranno e cresceranno i loro figli. Ma non è sempre stato così. Fino agli anni '40-'50 in molte parti d'Italia, nelle aree rurali e soprattutto nel nord-est, vigeva un'organizzazione familiare completamente diversa, il patriarcato . Che cos'era il patriarcato? Nel patriarcato, la famiglia originaria, quella fondata dai due capostipiti, non si frazionava e non si divideva al momento in cui i figli diventavano adulti e convolavano a nozze. La prima regola fondamentale dell'organizzazione patriarcale era che la discendenza maschile, anche dopo il matrimonio, restava nella casa paterna. La discendenza femminile invece, con il matrimonio, si trasferiva nella casa dello sposo, presso il suocero-patriarca. I figli dei figli, perciò, cioè i nipoti e le nipoti del patriarca, vivevano e crescevano in quella s...

Le due parole da eliminare dal vostro vocabolario per avere successo

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La teoria è di Bernard Roth, un professore di ingegneria della Stanford University: cambiano una parola, l'intera carriera di una persona può esserne influenzata     "Le parole sono importanti", urlava rabbioso Nanni Moretti nel film "Palombella Rossa". Senza urlarlo, lo sostiene anche Bernard Roth , professore di ingegneria della Stanford University e direttore accademico dello Stanford's Hasso Plattner Institute of Design. E aggiunge: cambiare alcune frasi del nostro vocabolario, può portarci al successo . Nel suo libro "The Achievement Habit", Roth suggerisce alcuni aggiustamenti linguistici che possono aiutare a raggiungere più facilmente gli obiettivi lavorativi. Ecco i due più facili. Sostituire "ma" con "e". Mettiamo che vogliate comunicare a qualcuno che non potete andare al cinema perché avete da lavorare: "Voglio andare al cinema, ma ho da lavorare", direste. Provate a segu...

Stragi nazifasciste: online i documenti dell'Armadio della Vergogna

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Tredicimila pagine e oltre novecento fascicoli, che raccontano la storia di quindicimila persone, coinvolte nei crimini di guerra commessi in Italia da SS e "repubblichini" contro partigiani e civili durante l'Occupazione nazifascista. di ALBERTO CUSTODERO-repubblica ROMA   - Tredicimila pagine e oltre novecento fascicoli, che raccontano la storia di quindicimila persone, coinvolte nei crimini di guerra commessi in Italia durante l'Occupazione nazifascista. È il cosiddetto "Armadio della Vergogna". È consultabile online sull'archivio della Camera. Uno di quei fascicoli, portò alla riapertura delle indagini, e poi al processo e alla condanna di Theo Saevecke, il capo delle SS di Milano che, il 10 agosto del 1944, fece la strage di Piazzale Loreto a Milano, in risposta alla quale, durante la Liberazione, ci fu il Piazzale Loreto della Resistenza. Saevecke liberò s...

Le conseguenze della guerra

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La potatura secca e il "pianto della vite"...

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La potatura secca invernale è una pratica di fondamentale importanza per la corretta gestione del vigneto: il carico di gemme lasciato per ciascuna pianta condiziona il numero di grappoli ottenibili. E' importante effettuare questo lavoro nei tempi giusti, il segnale che la potatura invernale non è più opportuna in quanto il ciclo vitale è ripartito è il pianto della vite, il momento dal quale le porzioni della pianta non possono essere più tagliate perchè la pianta ne soffre, piange! I vecchi contadini erano consapevoli dell’importanza della potatura nei giusti tempi, perchè ne sperimentavano le conseguenze negative direttamente, o forse erano solo attenti a non fare male alla vite, a non farla “piangere”, e per questo evitavano di tagliare dopo che si era risvegliata. Queste immagini in rete, han risvegliato in me ricordi di quando mio Nonno Nane eseguiva la potatura sui suoi filari alle Rive o "in sima la fontana". Non so se stesse attento al pian...

La ferrata sul monte Agner - by Franco Mucchietto

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Quanta tristezza...

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Cima Larici

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ANGUANE

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I Sanpieroti , si sa, sono dei bipedi un po' particolari e assai suscettibili: non gli va bene niente,  si lamentano sempre e hanno costantemente la boca sora al naso, come si suol dire.   Soprattutto sono terribilmente invidiosi. Ma invidiosi fisso! Perché Rotzo ha la patata e loro no, ...perché Posina ha gli gnocchi e loro no, ...perché ai Forni hanno il teatro e loro no, ... perché Pedescala ha il Piovàn e loro no,  ...perché Casotto ha il Gorgo e loro no, ...perché Pedemonte ha la Banca e loro no, ....e via così discorrendo. Ma c’è una cosa di cui San Piero ha l'esclusività e il copyright internazionale: le ANGUANE © Vabbè, direte voi che non sono esclusiva del paese, che sono tradizioni diffuse un po’ ovunque nell’arco alpino.  Nossignori!  Le vere, uniche, autentiche e irripetibili Anguane  sono solo ed esclusivamente quelle di San Pietro.   Pur se bazzicavano, per ovvia competenza, anche i limitrofi covoli e sorgenti...

Asiago

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Alcune foto del carnevale di Cogollo - by Romina e Silvia

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 CURIOSòN!!!...........