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La famigliola di chiodini

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Appena scattata da Riccardo Stefani sotto i "scrossi dela Singéla"

L'ultimo viaggio di un Emigrante - Mario Rigoni Stern -

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Schio news

La preghiera

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  "C'è stato un tempo in cui pregare era come respirare, in cui pregare era un evento della natura. La preghiera aveva la stessa forza della neve, della pioggia, del sole, della nebbia. Era come il susseguirsi delle stagioni. Era un rito collettivo che scandiva la vita quotidiana." (Massimo Recalcati )

Cima Palon (m.2235) area monumentale storica del Monte Pasubio - by Didier e Corinne

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Arido suolo lunare teatro delle sanguinose battaglie della prima guerra mondiale. L'arco in pietra testimonia il punto di massima avanzata delle truppe austro-ungariche. Per salire a Cima Palon è necessario per prima cosa salire alle Porte del Pasubio, dove si trova il rifugio Generale Achille Papa.   I due itinerari maggiormente frequentati sono il sentiero che sale dal Pian delle Fugazze (m.1.160) per la Val di Fieno (interseca più volte la strada degli Eroi), oppure percorrere la Strada delle Gallerie partendo dal Passo di Xomo.  

Velo d’Astico. I profughi lavoreranno fianco a fianco dei dipendenti comunali

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Passati i primi tempi di ‘studio’ per capire se la convivenza con i residenti poteva reggere il sindaco Giordano Rossi ha deciso senza altri indugi di ‘mettere alle dipendenze’ i profughi che occupano ad oggi un appartamenteo nella frazione di Lago di velo d’Astico. Non è mai stato favorevole all’arrivo dei ‘migranti’ ed ha sempre dichiarato la contrarietà a quello che per lui è un concetto distorto di solidarietà. Rossi ha l’amaro in bocca dal giorno in cui è stato, come altri amministratori, obbligato ad accogliere o peggio, usando la sua stessa espressione, a ‘raccogliere i sopravvissuti dalla mafia degli scafisti’ senza avere nessun potere decisionale. Ma adesso che sono passati ormai 2 mesi dal loro arrivo il sindaco di Velo deve fare i conti con la realtà e scrollarsi di dosso quella sensazione di ‘subire passivamente e in silenzio l’assenza dello Stato’. I profughi ci sono? Rimbocchiamoci le maniche e facciamo di necessità virtù. ...

Mele in crosta con noci e miele - by Cinzia

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Una ricetta facile facile per fare contenti grandi e piccini. Ingredienti:  un cerchio di pasta sfoglia, mele, noci, miele, latte, zucchero a velo.  Procedimento: tagliate la pasta sfoglia a spicchi, posizionate nell'estremità più larga uno spicchio di mela, un po' di miele e una manciata di noci tritate.  Avvolgere intorno la pasta sfoglia fino a formare un piccolo croissant.  Nella punta spennellare un po' di latte e fate aderire bene, in questo modo il vostro "involtino" non si aprirà.  Spennellare con il latte anche la parte superiore.  Infornate a forno già caldo a 180° per circa 20 minuti fino a doratura.  Una volta raffreddati cospargete con zucchero a velo.  Buon dolce a tutti!

Avviso - Consiglio Comunale -

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Montepiano: il Casello in mostra

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Non siamo artisti, artigiani, fate o folletti, abbiamo solo una grande passione e l'abbiamo esposta in località Montepiano alla festa del 10 agosto, così, quasi per gioco, ed invece le soddisfazioni ed i complimenti sono stati infiniti. Grazie a tutti coloro che sono passati a visitarla e che ci hanno fatto sentire artisti speciali per un giorno. Sabrina e Graziella Cerato per i ricami; Eleonora Facchinetti per gli acquerelli; Valentina Giacon per i disegni delle Fate; Giorgio Giacon per le sculture; Graziella Guida per le ceramiche. 

Sua Maestà il cervo - by Federico Toldo

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La gazza - by Alago

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Castello di Meda - by Marco Pettinà

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Specialmente quando ancora non esisteva il Ponte Sant'Agata, era quasi d'obbligo transitare per Meda. Tutti siam passati di là, ma quanti hanno visitato il Castello di Meda?  Marco Pettinà c'è stato in settembre e m'invia queste foto che sicuramente invoglieranno più d'uno a farci un giretto. E' vero, come sostiene Marco, che spesso giriamo e giriamo in cerca di posti belli da visitare e non c'accorgiamo che li abbiamo a portata di mano.  Ha una curiosità: non è riuscito a sapere la data di costruzione. Qualcuno può aiutarlo? Castello di Meda o Eremo della Concezione della B.V. Maria e dei SS. Giacomo e Giovanni (era anche detto anche il Cappello del Doge forse per la forma della Rocca su cui si trova l’Eremo) Il Castello o Eremo, posto a 375 m. di altezza, arroccato su uno sperone di roccia, a Meda, dominava la valle e proprio per la sua posizione strategica era stato adibito, durante la prima guerra mondiale, come postazione d...

Camosci sotto Campo Molon - by Didier e Corinne dalla Francia

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Verità

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La prima neve

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Gli scatti dall'alto di Ennio - Forte Campolongo

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