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Giornata della memoria

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Un vecchio ex deportato ad Auschwitz va tutte le mattine all’edicola del suo quartiere, prende sempre un pacchetto di caramelle e chiede all’edicolante se ha il Notiziario Quotidiano del Partito Nazista. L’edicolante, dapprima sorpreso poi ogni giorno rassegnato, gli risponde che quel giornale non esiste più da tanti anni, che lo stesso NSDAP non esiste più. Stamattina, alla solita richiesta del vecchio, l’edicolante gli chiede un po’ contrariato: ma perché continua a chiedermi il Notiziario Quotidiano del Partito Nazista se, sia il giornale che il Partito non esistono più da tanto tempo? Il vecchio risponde sorridendo: mi piace avere qualcuno che me lo ripete ogni giorno." Moni Ovadia 27 Gennaio, Giornata della Memoria

Non sono più tra noi - nr 3 - 01/21 - Mario Pesavento

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Piero Pettiná desidera ricordarlo così E Francesco Lorenzi così E Gino minai così Una lettrice del blog m'invia queste foto 

I video di Gino Sartori - Pedemonte/Luserna 25 novembre 2020

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  Andata: Sentiero dell'Origine, o Sentiero della Frau Pertega                Segnavia CAI 601 Ritorno: Sentiero Masetti/ Val di Rio Freddo                Segnavia CAI 298/ 599 La Frau Pertega   Alla grotta della Frau Pèrtega si reca quasi sempre un’unica donna: La levatrice incaricata dai genitori di portare loro un bambino. Quando i genitori si rivolgono alla levatrice sono già a conoscenza del fatto che il bambino andrà pagato, a caro prezzo se sarà un maschietto ed ancora di più se sarà bello; una distinzione questa che oggigiorno appare semplicemente insensata, ma che voleva unicamente indicare come crescere un bambino comporti un notevole impegno, anche economico. Ancora oggi a Luserna, quando si odono tuoni provenire da est del paese, luogo in cui si trova la grotta della Frau Pèrtega, gli anziani interpretano questo fenomeno naturale quale annuncio di una futura nascita: Frau Pèrtega, infat...

Più che mai attuale

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Mi ste robe le me ciapa... ;-)

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MIX - di tutto un po'...

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Lasciatemi qui fra i miei campi che ho vangato, arato e seminato per tutta la vita, nella mia casa, piena di crepe e di fessure, dove anche gli stracci profumano di buono. Qui tra le mie mura e la mia gente, anche un povero contadino come me con la faccia arrostita dal sole, si sente un Re. E quando verrà la mia ora, portatemi in fondo al campo sotto una manciata di terra che mi farà da coperta e cuscino; potrò sentire ancora l'odore della stalla, il profumo del fieno il canto del gallo al mattino ed i cri-cri dei grilli la sera e mi troverò bene come un nocciolo in una ciliegia. (da: la campagna appena ieri)

SNOOPY

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Non sono più tra noi - nr. 2 - 01/21 - Ivano Spagnolo dámari

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La pagina della domenica

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In quel tempo, dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui. «Passando lungo il mare di Galilea» (il paesaggio d'acque del lago è l'ambiente naturale preferito da Gesù) «vide Simone e Andrea che gettavano le reti in mare». Pescatori che svolgono la loro attività quotidiana, ed è lì che il Maestro li incontra. Dio si incarna ne...

La Madonnina più riprodotta di tutti i tempi

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LA VERA STORIA DI QUESTO QUADRO Chi di voi non ha mai visto questo quadro? È famosissimo e si trova in quasi tutte le case. Avanti al letto della nonna o sopra il caminetto in cucina. È la "Madonnina" più riprodotta di tutti i tempi. Voglio raccontarvi la sua origine. In realtà, il quadro ritrae una fanciulla di undici anni, Angela Cian, con il fratellino più piccolo Giovanni in braccio. Il pittore Roberto Ferruzzi (Dalmazia 1853 - Luvigliano, Colli Euganei, 1934) era figlio di un noto avvocato, e, dopo gli studi classici, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova. Molto dotato nel disegno, pur continuando i corsi universitari, studiò disegno e pittura e si dedicò anche alla musica. Nel 1879 si stabilì a Luvigliano (Colli Euganei) dove si dedicò esclusivamente alla pittura creando attorno a sé un cenacolo culturale che divenne meta dei maggiori artisti dell’epoca. Un giorno vide una ragazzina, Angelina Cian, seconda di quindici figli, che teneva ...

Attimi di riflessione

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Un imprenditore chiede ad un suo operaio di costruirgli una casa. L’operaio è molto risentito poiché mancano solo tre mesi al suo pensionamento e per costruire una casa, ce ne vogliono molti di più. “Guarda il progetto” disse l’imprenditore. “Ci sono tre piani, un grande giardino ed una bella piscina”.  “Voglio che tu faccia tutto come da progetto”. L’operaio sempre più furioso si mette subito all’opera deciso ad impiegarci meno tempo possibile. Addirittura per sbrigarsi, salta dei passaggi fondamentali, non rispetta i normali tempi di asciugatura di vernici e cemento, procede con l’unico obiettivo di farla pagare al suo datore di lavoro per avergli dato quell’arduo compito solo tre mesi prima della sua desiderata pensione. Era così adirato che decise anche di fregare l’imprenditore acquistando materiali scadenti e tenendo molti soldi per sè.  Finalmente la casa fu terminata. L’operaio convocò l’imprenditore sul posto: “ecco questa è la casa che mi hai chiesto di costruire” di...

Montepiano

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  Lassù dove volano le aquile... c'è Montepiano, caratteristico borgo che l'ultima neve ha reso ancora più caratteristico, complice anche il contrasto col tetto rosso della chiesetta di Santo Stefano (foto di Flores Munari)

Danti e prendenti

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“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello! Quell’anima gentil fu così presta, sol per lo dolce suon della sua terra, di far al cittadin suo quivi festa; e ora in te non stanno sanza guerra li vivi tuoi, e l’un l’altro si rode di quei ch’un muro ed una fossa serra.” [Dante Alighieri - La Divina Commedia - Purgatorio, canto VI, vv. 76-84]

SNOOPY

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Pedescala

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"𝑃𝑒𝑑𝑒𝑠𝑐𝑎𝑙𝑎 𝑥𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑒𝑡𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑎 '𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑡𝑜; '𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑖𝑛𝑎 𝑙𝑜 𝑠𝑜𝑟𝑒𝑔𝑒, 𝑡𝑟𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑛𝑒 𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑒. 𝐴 𝑠𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑉𝑎𝑙𝑑𝑎𝑠𝑠𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑔ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎; 𝑙𝑎 𝑔ℎ𝑒 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑚𝑎𝑡𝑖𝑛𝑎, 𝑙'𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑏𝑜𝑛𝑎 𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑠𝑐𝑜𝑙𝑖𝑛𝑎..." Così recita una vecchia poesia dedicata a Pedescala (VI), questo piccolissimo paese adagiato alle pendici del monte. Questi versi invitavano già allora, ad una gita o una vacanza in questi luoghi, per respirare l'aria pura della valle. Nella nostra guida escursionistica ben 3 percorsi sono dedicati a Pedescala... siete curiosi di scoprirli? "𝑆𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎 𝑙'𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑢𝑟𝑎, 𝑐ℎ'𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑎̀ 𝑀𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎; 𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑖𝑒𝑡𝑒 𝑠𝑒 𝑛𝑒 𝑣𝑎, 𝑒𝑙 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟 𝑑𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀". Foto di Giovanni Pretto "Giona" (fonte: lungo sentieri fantastici)

Il Parco del Sojo

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Alle volte basta un'idea non convenzionale per animare un luogo e rivitalizzarlo.  Il Covelo è una piccola ed amena contra' di Lusiana già caratterizzata dal vistoso ciglio roccioso che le da il nome e ospita una suggestiva palestra di roccia con ampia visuale sulla Pedemontana vicentina. La zona merita una visita anche per il suo percorso didattico e naturalistico della Valle dei Mulini (Giro ad anello che parte da contra' Valle di Sopra), che percorre la tenebrosa valle del Chiavone e i suoi contrafforti mostrando le attività tradizionali degli opifici alimentati dall'acqua del torrente, i biotopi e particolari affioramenti geologici.  In questo contesto s'è inserito un parco di arte contemporanea che coniuga cultura e natura, permettendo di trascorrere una giornata fruendo del territorio in modo originale.  Il PARCO DEL SOJO Arte e Natura è un parco dell’arte con sculture d’arte contemporanea in mezzo la natura, situato in proprietà privata in terreno montano, a...

Letto qua e là

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Tristezza mezza bellezza di Alessandro D’Avenia-ultimo banco (segnalato da Piero Pettinà)     Chi conosce la montagna sa che camminare in cresta è tanto bello quanto vertiginoso: ci si sente abbracciati dal panorama e padroni dell’orizzonte, ma stare sospesi tra due voragini è l’unica via per raggiungere la meta e, se non si sta attenti a dove poggiare il piede, l’abisso è a un passo. La tristezza è uno di questi sentieri sul crinale della vita, che spesso non vogliamo affrontare, perché la nostra cultura accetta solo il «positivo» e ci priva così del coraggio per vincere la paura del negativo. Eppure la tristezza è un sentimento «positivo», perché ci «pone» in condizione di guarire dal dolore che la genera: il nostro corpo si difende dalla malattia segnalandola proprio attraverso il sintomo di dolore. Noi invece vogliamo eliminare dalla vita tutto ciò che ci sembra «improduttivo», come macchine da cui ci si attende sempre una performance ineccepibile. Ma noi siamo vivi e dobb...

La magica Val di Tovo (video di Diego Brunello)

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Piégore e mussi

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Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore e i cui pastori sono guide cattive. Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi, i cui saggi sono messi a tacere. Pietà per la nazione che non alza la propria voce tranne che per lodare i conquistatori ed acclamare i prepotenti come eroi e che aspira a comandare il mondo con la forza e la tortura. Pietà per la nazione che non conosce nessun'altra lingua se non la propria, nessun'altra cultura se non la propria. Pietà per la nazione il cui fiato é danaro e che dorme il sonno di quelli con la pancia troppo piena. Pietà per la nazione, pietà per gli uomini che permettono che i propri diritti vengano erosi e le proprie libertà spazzate via. Patria mia, lacrime di te dolce terra di libertà. Khalil Gibran

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A Valpegara...

 

Il pettirosso

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É una pallina di piume grigie macchiata di rosso, dall'aspetto simpatico e curioso, che bazzica spesso d'inverno nei pressi delle nostre case. Leggenda vuole che quando un pettirosso fa capolino alla finestra annunci l’arrivo della stagione fredda e della neve. Simbolo della vita che resiste all’inverno, di rinascita e di rinnovamento, il pettirosso porta con sé speranza, ottimismo, buoni auspici per l’anno nuovo.  Il pettirosso è una specie solitaria e molto territoriale, anche al di fuori del periodo riproduttivo. In autunno ha un comportamento piuttosto elusivo ed è difficile osservarlo; in inverno diviene molto confidente e arriva facilmente ad alimentarsi sulle mangiatoie. Il suo richiamo, caratteristico, lo rende facilmente riconoscibile e anche l’osservazione diretta non presenta particolari difficoltà. È una specie molto attiva e si sposta continuamente dalla vegetazione al terreno per ricercare il cibo, con voli molto brevi. Nonostante il carattere aggressivo e per nul...

Bolla di ghiaccio

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Sappiamo che il cristallo di ghiaccio ha quella caratteristica forma esagonale a stella variamente segmentata che abbiamo imparato a scuola.  A livello molecolare, l'acqua in fase solida può infatti assumere una vasta gamma di forme , con una varietà e ampiezza che non si riscontra in nessun altro  materiale. Per visualizzarlo non serve però il microscopio, basta un piccolo giochino da bambini come quello delle bolle, che permette di evidenziarne la formazione in una magica dinamica che stupisce e incanta anche chi bambino non è più.

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Meraviglie della natura

Siamo sulle sponde del fiume Yenisei, a Dudinka (Siberia) e una serie di cambiamenti climatici associati al vento ci consentono di assistere a un particolarissimo spettacolo della natura: delle lastre di ghiaccio invadono la terra, proprio come si stesse verificando una sorta di tsunami.

La Singela: tanta fadiga ma in sima passa tutto.

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  Alessandro Toldo african

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Brigata Cadore

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I l 31 gennaio 1997 veniva sciolta la Brigata Alpina Cadore, nella quale avranno militato gran parte dei baldi maschietti che ci leggono, stante il reclutamento territoriale che caratterizzava gli Alpini. Nel video allegato, prodotto da Telebelluno, è ripresa la cerimonia conclusiva di questa unità militare con relativa parata sulle note del mitico " Trentatrè ".  Lasciamo pure scorrere qualche lacrimuccia al suono di questa marcia che ha cadenzato i nostri passi in una lontana gioventù. Noi infatti possiamo associarla alla leggerezza dei vent'anni, cosa che non poterono fare i nostri padri e ancor meno i nonni. La Brigata operò solo in tempo di pace, essendo stata costituita nel 1953 con gli effettivi del 7° Reggimento Alpini e del 6° Artiglieria da Montagna, integrati da altre specialità, arrivando  ad essere così strutturata:  Reparto Comando e Trasmissioni CADORE (Belluno e Arabba)  Battaglione Alpini FELTRE (Feltre e Strigno)  Battaglione Alpini PIEVE ...