È un giorno di sole, caldo, deciso,
uno di quelli che regala Novembre
dopo tanta pioggia,
quasi per farsi perdonare.
Se non fosse per le foglie ingiallite,
i rami rinsecchiti protesi nel vuoto
mi lascerei ingannare dall'azzurro del cielo.
Mia madre, dal suo angolo preferito,
guarda la strada, il sentiero finire in aperta
campagna senza che lo sguardo possa contenerla.
E la immagina.
Il cane del vicino abbaia ad ogni rumore
ma qui, è il silenzio ad avere la meglio.
Io non so cosa dire
Lei controlla l'orologio per le medicine,
i giochi di luce sulla tenda mossa dal vento.
e poi riflette ad alta voce sul passare del tempo
...non so perché sono ancora qui...
Succede di pensarlo anch'io, di me, le dico.
Non pensarlo più, per favore.
Struggente dolcezza divisa come pane.
Francesca Stassi
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