Per San Benedetto la rondine sotto il tetto - ma... è ancora così?
Le puoi osservare appoggiate sui tetti, sul bordo di un nido fatto di fango. Ogni primavera è diversa dall'altra, ma di una cosa puoi essere sicuro se guardi il cielo: puoi vedere le rondini, piccole sagome, inconfondibili, con la coda profondamente biforcuta e un volo fatto di splendidi cerchi. Da più di duemila anni le rondini sono nel nostro cuore. Le rondini fanno parte della nostra cultura e del nostro immaginario comune, forse non immagini neanche quanto. Partiamo da un proverbio italiano: una rondine non fa primavera . Lo avrai sentito mille volte, ma probabilmente non sai che è una frase di Aristotele. Tratta dal saggio Etica Nicomachea e diventata col tempo uno dei proverbi italiani più conosciuti, ci invita a non tirare conclusioni affrettate badando solo alle apparenze. Ne "Il Riposo durante la fuga in Egitto", conservato alla Galleria Doria-Panphilj a Roma e datato tra il 1595 e il 1600, il Caravaggio immagina un angelo con le ali di una rondine....

.... e come se erano beati. Spensierati, magari con la pancia non troppo piena, ma eravamo felici, è ancor di più, quando dietro nella slitta,sedeva una ragazza. Tempi andati. ...
RispondiEliminaMa come, queste sono slitte non moto, le ragazze erano sedute davanti ... per diverse ragioni, fra queste: la slitta si guida da dietro, altrimenti la slittata finisce in capitombolo ... a meno chè non fosse voluto.
EliminaVisto che le ragazze sedevano davanti, tu dove ti ''aggrappati '' per tenerti saldo?
EliminaVedo che c'è chi pensa alle dolci gibollezze!
EliminaNon solo x certi versi ma secondo me in tutti i sensi beati quei tempi.Ho tanta nostalgia e tanti bellissimi ricordi che cerchero' di raccontare al mio caro nipotino.
RispondiEliminaMa basta con questo rimpiangere i tempi passati in cui l' aspettativa di vita non andava oltre i 60 anni, si moriva di stenti e di freddo, non c 'erano medicine che ti salvavano la vita, la povertà era quotidianità, si facevano figli per avere braccia da mandare nei campi o si usciva di casa per lavorare "da serva" a 12 anni. Si dava del voi ai propri genitori, non si parlava certo di educazione all'affettività, e l'educazione familiare era improntata al puro rispetto di regole mai spiegate e condivise e senso di colpa che ti accompagnavano poi per tutta la vita. L'istruzione era per pochissimi eletti e l'ignoranza del popolo era il potere di chi governava. Se avete tanti rimpianti per quei tempi perché non mollate smartphone, computer, automobili, termosifoni, medicine, cibo e vi trasferite in massa in qualche paese dove tutto questo "cattivo" progresso non è ancora arrivato??? Quanto qualunquismo in questi commenti....
RispondiEliminaLei non lo sente più
Eliminail profumo della gioventù?
Allora legga "E libera nos a Malo" di Luigi Meneghello, 1963
Egregio an.1001.
RispondiEliminaIo sono uno di quelli che hanno nostalgia del passato pur riconoscendo che oggi lo stile di vita è decisamente migliore. Ultraottantenni lo diventavano anche una volta ( i miei nonni per esempio) e nonostante le difficoltà economiche, eravamo più semplici e felici. Ora allevare un figlio comporta una serie di sacrifici e.preoccupazioni paragonabili a 5 figli di aĺlora. Certo non c'era la tv, il pc e altre diavolerie moderne, ma si viveva ugualmente senza essere condizionati dai mass media. La scadente classe politica odierna, ha coniato il politichese per non farsi comprendere e fottere ugualmente il popolo.