Spesso, sentendo o vivendo alcune esperienze, mi trovo a pensare e a paragonare i comportamenti dei ragazzi d’oggi e dei miei di un tempo. Una volta si salutava sempre chi si incontrava, dicendo “Santolo o Santola”, si dava del lei al parroco, alla maestra, ai professori. Quando i genitori dicevano qualcosa, oppure ordinavano di fare determinate cose, si stava in silenzio e si faceva subito quello che c’era da fare. Non si andava certo a raccontare se era successo qualcosa con i compagni perché, sistematicamente, si riceveva un rimprovero, una manroversa e una frase:-Se te stavi a casa tua, no te sucedeva gnente!- Il rispetto per gli adulti, per le cose degli altri, per i nonni, era una delle prime regole che bisognava rispettare, era normale fosse così e siamo cresciuti con dei valori ben fermi, con rispetto, con onestà, con un riguardo particolare per le persone anziane. Anche se i racconti dei nonni venivano ripetuti tante volte, mai si poteva dire:- Te me lo...