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Passeggiata autunnale con sorpresa

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In ogni stagione dell’anno, camminare in mezzo alla natura, fra sentieri e  strade sterrate è sempre stupendo. Ogni periodo ha il suo particolare fascino, ha i suoi colori, i suoni, i sapori che sono a disposizione di tutti, sono sempre gratuiti, ma preziosi per chi sa coglierne le più piccole espressioni. A me personalmente, piacciono i colori dell’autunno, meraviglia di tonalità, che vanno dal verde chiaro e scuro, al rosso, al marrone, al giallo. Create da un sapiente pittore, che con il suo magico pennello sa trasformare con varie sfumature, un paesaggio che lentamente si prepara all’arrivo della stagione fredda. Mi riempio gli occhi, anche se so che presto arriverà l’inverno, queste tinte sanno infondere in tutta me stessa serenità e pace. Così, ogni qual volta ho un po’ di tempo a disposizione, anche poche ore, vado a camminare fra boschi e sentieri; quando faccio ritorno mi sento piacevolmente rilassata e ricaricata. D omenica pomeriggio, 3 ottobre, decido di fa...

Grazie Papà

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  da te Papà ho ricevuto  e ricevo tanto a te Papà io voglio bene di te Papà io vado fiera a te Papà io dico grazie  grazie Papà per il bene che mi vuoi grazie Papà di tutti i tuoi doni con te Papà mi sento forte con te Papà mi trovo bene a Te Papà io dico grazie grazie Papà per la gioia che mi dai grazie Papà per quello che tu sei starei una vita a raccontarmi di Te che oggi mi guardi  con lo sguardo di un Bambino vorrei poterti regalare  qualche anno della mia vita per allungare la tua un po’ di più Papà guardami, ascoltami: sai che cosa sento? sento di volerti tanto bene  e sento che tu ne vuoi tanto a me quando ho la tua mano nella mia provo un senso di riposo, di pace mi sento forte e coraggiosa ora ti vedo stanco per il peso di tutte le tue primavere anche la montagna s’inclina  al passare degli anni lasciando cadere a valle i suoi frammenti di roccia  sgretolati...

I paradossi del nostro tempo

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      A bbiamo edifici sempre più alti,  ma moralità sempre più basse           Abbiamo autostrade sempre più larghe,  ma orizzonti sempre più ristretti   Spendiamo di più,  ma abbiamo meno           Comperiamo di più,  ma proviamo meno felicità           Abbiamo case più grandi,  ma famiglie sempre più piccole           Abbiamo più comodità,  ma sempre meno tempo           Abbiamo più istruzione,  ma sempre meno buon senso           Abbiamo più conoscenza,  ma sempre meno giudizio           Abbiamo più esperti,  ma sempre più problemi     ...

Dal sojo de mezogiorno by Don Francesco Zago

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Galleria immagini - maestri di una volta

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I l maestro Toldo,  allora Insegnante nella scuola di Valpegara,  con una nutrita schiera di alunni - 1929 - 1935 - Viene conferita la medaglia di bronzo al M° Spagnolo Domenico (Nando)

La scuola elementare di San Pietro

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NOTIZIE STORICHE  SULLA SCUOLA ELEMENTARE  DI S. P. VALDASTICO        Prima di parlare delle scuole funzionanti nel Comune di Valdastico dopo il 1866, è opportuno trattare del loro funzionamento sotto il Regno Lombardo-Veneto. È noto che l’Austria aveva istituito l’obbligatorietà dell’istruzione elementare per i bambini fino ad una certa età (terza elementare?), pena la prigione per i genitori che non mandavano a scuola i figli. Il problema della mancanza di maestri era stato risolto con l’incarico dell’insegnamento ai parroci ed ai curati, i quali in secondo tempo furono sostituiti da insegnanti diplomati. Si ha notizia dell’ubicazione della prima scoletta , i cui locali furono presi in affitto a San Pietro Valdastico, località Checca . Di questa non si conosce il numero dei frequentanti, in mancanza di documenti dell’epoca, anni 1829 e seguenti. La seconda scuola fu costruita, o acquistata dal Comune di Rotz...