Capire e poi parlare
C’è una forza silenziosa nello sguardo attento, una maturità che nasce dall’osservare prima di parlare, perché chi apre gli occhi impara a cogliere sfumature, intenzioni, dettagli che le parole spesso coprono con il rumore; viviamo in un tempo in cui tutti vogliono dire qualcosa, intervenire, imporsi, ma pochi scelgono davvero di ascoltare e comprendere.
Fermarsi, guardare, riflettere non è debolezza, è disciplina interiore, è rispetto per ciò che accade intorno e per ciò che accade dentro di noi, e spesso la lezione più grande non arriva da ciò che pronunciamo ma da ciò che siamo capaci di vedere senza giudicare.
Perché la conoscenza non cresce nel frastuono delle bocche aperte, cresce nel silenzio consapevole di chi ha imparato che prima di esprimere un’opinione bisogna avere il coraggio di capire.
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Me lo diceva sempre papà, x imparare "guarda e tasi"
RispondiEliminaGiulio
RispondiEliminaQualche tempo fa, havevo scritto "Parlare e un bisogno,ascoltare e un arte " Oggi posso aggiungere: Guardare e lecito.Seguo regolarmente certi dibattiti alla tv, e difficile capire ma anche vedere cosa vogliono veramente dire i partecipanti : Parlano tutti insieme,come e scritto qui sopra ,tutti vogliono dire qualche cosa, impossible,intervenire. Io telespettatore ,non so chi ha detto cosa!!! Pero ho capito che sono tutti vicini su quello che vogliono farci capire. Per me non e coraggio questo; Il coraggio e di saper dire no.Certo che lo sguardo,vuol dire tanto; Bastava uno sguardo di mio papa ,per capire quello che voleva farmi capire! Come poteva dirmi anche " Impara l’arte e metterlo da parte" Per quel che riguarda i médias e le reti sociali, non puo fare niente lo sguardo ! Come e scritto, bisogna apprire gli occhi si ,ma sopratutto riflettere a quello che si dice, e poi sapere ascoltare. Per esprimere un'opinione certo che ci vuole coraggio ! Pero bisogna essere convinti che sia giusta allora diventa facile.