Capire e poi parlare
C’è una forza silenziosa nello sguardo attento, una maturità che nasce dall’osservare prima di parlare, perché chi apre gli occhi impara a cogliere sfumature, intenzioni, dettagli che le parole spesso coprono con il rumore; viviamo in un tempo in cui tutti vogliono dire qualcosa, intervenire, imporsi, ma pochi scelgono davvero di ascoltare e comprendere.
Fermarsi, guardare, riflettere non è debolezza, è disciplina interiore, è rispetto per ciò che accade intorno e per ciò che accade dentro di noi, e spesso la lezione più grande non arriva da ciò che pronunciamo ma da ciò che siamo capaci di vedere senza giudicare.
Perché la conoscenza non cresce nel frastuono delle bocche aperte, cresce nel silenzio consapevole di chi ha imparato che prima di esprimere un’opinione bisogna avere il coraggio di capire.
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Me lo diceva sempre papà, x imparare "guarda e tasi"
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