Per San Benedetto la rondine sotto il tetto - ma... è ancora così?
Le puoi osservare appoggiate sui tetti, sul bordo di un nido fatto di fango. Ogni primavera è diversa dall'altra, ma di una cosa puoi essere sicuro se guardi il cielo: puoi vedere le rondini, piccole sagome, inconfondibili, con la coda profondamente biforcuta e un volo fatto di splendidi cerchi. Da più di duemila anni le rondini sono nel nostro cuore. Le rondini fanno parte della nostra cultura e del nostro immaginario comune, forse non immagini neanche quanto. Partiamo da un proverbio italiano: una rondine non fa primavera . Lo avrai sentito mille volte, ma probabilmente non sai che è una frase di Aristotele. Tratta dal saggio Etica Nicomachea e diventata col tempo uno dei proverbi italiani più conosciuti, ci invita a non tirare conclusioni affrettate badando solo alle apparenze. Ne "Il Riposo durante la fuga in Egitto", conservato alla Galleria Doria-Panphilj a Roma e datato tra il 1595 e il 1600, il Caravaggio immagina un angelo con le ali di una rondine....
Si può spiegare il contesto, il motivo per cui viene proposta, per dare la possibilità a noi lettori di comprendere questo scritto?
RispondiEliminaCaro Anonymous ..ma perché ti nascondi dietro questa bruttura per chiedere un pezzo cosi' importante della storia del tuo paese?????Erano i primi anni del dopo guerra('40-'45) e gli abitanti di Sampiero possedevano ancora....insomma i gera Omeni!!! L'8 giugno 1948 all'alba al suono della campana a martello (come stiani) uomini e donne di Sampiero e Pedescala sirecarono, con canti e suoni e a piedi sul piazzale davanti al municipio di Rotzo, con la ferma intenzione di impedire la vendita all'Asta del legname delle nostre montagne che i Rotzesi pretendevano fosse tutto loro. Ci prendemmo le "stele" (legna
RispondiEliminadi riscaldamento) sulla testa da parte degli agenti comunali e verso le undici, le manganellate dagli uomini della Celere sulle spalle.Fu l'inizio della vera lotta per gli Usi Civici delle montagne tra gli abitanit del Comune di Rotzo e gli abitanti degli ex colonelli Sanpiero e Pedescala.
Se oggigiorno hai diritto Tu (non io che cifui... perché
emigrato ) agli Usi Civici e alle entrate(anche se la maggior parte mangiate in processi e avvocati) e anche un po' merito di quella spedizione. Mi ricordo che "Pieroposta"
aveva un grande senso dell'appartenenza, un grande patriota.
Penso sia stata scritta in quel contesto di lotta fratricida. P.S. Ho gia' scritto un racconto di questo avvenimento qualche tempo fa, nel blog.
Storia importantissima, spendere soldi in processi e avvocati per avere cosa?
EliminaGrazie Lino per la precisa informazione, è una brutta cosa dimenticare la storia,
RispondiEliminaGrazie.
RispondiEliminaNonimo :-)