Salvare una Persona?


La cosa più pericolosa è salvare una Persona...


Sembra una frase dura, vero?

Eppure fin da piccoli ci hanno insegnato che salvare è un gesto nobile.

Che una brava persona deve aiutare.

Sacrificarsi.

Essere sempre disponibile.

Restare accanto.

E tutto questo è meraviglioso…

Fino a quando l’aiuto non si trasforma in salvataggio.

Tra queste due parole esiste una differenza enorme.

Quando aiuto una persona, credo nella sua forza.

Quando la salvo, inizio a credere che senza di me non ce la farà.

Ed è proprio lì che nasce la dipendenza.

A volte è così sottile che nemmeno ce ne accorgiamo.

E, paradossalmente, fa stare bene entrambi.

Chi salva si sente indispensabile.

Chi viene salvato si sente protetto.

Sembra che tutto funzioni.

Ma col tempo accade qualcosa.

Uno si stanca.

L’altro smette di crescere.

Uno continua a dare sempre di più.

L’altro aspetta sempre di più.

E, alla fine, entrambi soffrono.

Il paradosso è che il Salvatore, molto spesso, non sta cercando di salvare l’altro.

Sta cercando di salvare se stesso.

Attraverso la vita degli altri.

Attraverso i problemi degli altri.

Attraverso il bisogno di sentirsi necessario.

Perché guardare dentro di sé e ammettere:

“Anch’io ho bisogno di aiuto.”

È molto più difficile.

Così diventa più semplice passare la vita a salvare tutti.

Ma l’amore autentico è un’altra cosa.

L’amore non rende l’altro più debole.

Lo aiuta a ricordare la propria forza.

A volte amare significa tendere una mano.

Altre volte significa avere il coraggio di non sostituirsi all’altro.

Anche quando vorremmo alleviare il suo dolore.

Perché ci sono esperienze che nessuno può vivere al posto nostro.

Così come nessuno può imparare a camminare se viene portato sempre in braccio.

Ecco perché l’aiuto genera libertà.

Il salvataggio, invece, genera dipendenza.

E sempre di più mi accorgo che…

Amare non significa salvare.

Amare significa credere che nell’altro esista già tutto ciò che gli serve per rialzarsi.

E voi? Vi siete mai riconosciuti nel ruolo del Salvatore?

Oppure avete aspettato per anni qualcuno che venisse a salvarvi?

Perché molto spesso crediamo di amare, mentre stiamo semplicemente interpretando un ruolo.


Natalya Kirone Sholda


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