Se novembre l'acqua gela, tutto gennaio il sole cela
Il cielo si è fatto basso e grigio sopra i tetti del casolare, mentre la prima brina della stagione ha imbiancato i prati intorno all'aia, trasformando l'erba in un ricamo fragile che scricchiola sotto gli scarponi. Le pozzanghere lungo il sentiero si sono indurite in una crosta di ghiaccio sottile e trasparente, che non cede sotto il peso delle galline.
Il contadino si ferma sulla soglia della stalla, avvolto nel suo tabarro di panno pesante, con le mani infilate nelle tasche per difenderle dal primo vero freddo che morde la punta delle dita. Si china un istante a toccare con l'indice quella lastra di gelo sull'acqua, sentendo il freddo secco che gli brucia la pelle.
"Quando la terra si stringe in questa morsa dura già nel mese dei morti, la stagione ha deciso di cambiare passo tutta in una volta.
La gente pensa che il freddo arrivi sempre a piccoli passi, ma certe volte novembre picchia duro fin da subito, gela i solchi prima ancora che il grano abbia fatto in tempo a respirare e trasforma le pozzanghere in specchi di ghiaccio. E quando il mese di novembre si comporta in quel modo, la natura non torna indietro facilmente. L'inverno ha messo radici profonde e l'anno nuovo pagherà il fio di questa rigidità precoce. Quando la terra gela così presto, potete stare sicuri che per tutto gennaio il sole farà fatica a farsi vedere, nascosto com'è dietro a cieli di piombo e nebbie fitte che non lasciano passare neanche un raggio di tepore."
La casetta in campagna

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