La leggenda della notte di ognissanti


Laguna sud - Veneto

Tra le varie leggende che da sempre contraddistinguono il nostro territorio, c’è n’è una davvero particolare: accade proprio in questi giorni e racconta che è sconsigliatissimo pescare in certe notti…

La laguna Sud è da sempre un luogo d’incontro tra i pescatori di Venezia e quelli di Chioggia: da svariati secoli, di giorno e di notte, i pescatori escono a largo delle calme acque lagunari eccetto due giorni: raramente si troverà un pescatore disposto ad uscire a pescare nella notte di Ognissanti o in quella dei Morti perché dai tempi passati si è tramandata una credenza sino ai giorni nostri.

Sibili, rumori, voci, urla, sussurri: le acque lagunari durante la notte degli spiriti, si animano di ombre misteriose, inquietanti presenze e, si vocifera, di lugubri processioni di lumini a pelo d’acqua.

La leggenda narra che più di tre secoli fa due fratelli, ignorando le leggende di fantasmi e di diavoli che i “vecchi” avevano loro raccontato, decisero comunque di uscire in laguna a calare i “cogòi” ovvero le tipiche reti ad imbuti; la pioggia persistente non aiutò loro visto che calandole più volte, al ritiro erano sempre vuote: sconsolati, ritornarono a ripararsi e scaldarsi in un dei tipici “casoni” quando no dei due disse: "Sai cosa penso? La pesca va male perché è la notte dei Santi..." ma suo fratello lo derise ironicamente. 

Dopo alcuni minuti, improvvisamente videro attraverso le canne della porta due luci vibranti, simili a delle torce accese: un po' impauriti, si diressero verso la porta aprendola e qui capirono che le due torce non erano nient’altro che gli occhi infuocati del diavolo, avvolti da un’enorme ombra. 

Tentarono immediatamente la fuga, ma la mattina successiva gli amici pescatori li trovarono morti ghiacciati, rigidi e con gli occhi sbarrati: fu la massima punizione per aver pescato la notte dei Santi ben sapendo che fosse “proibito”.

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