Buongiorno un ca**o...
Ci sono mattine in cui ci alziamo e l’unica cosa che ci viene da dire è: buongiorno un ca**o.
Succede. Non abbiamo ancora messo piede giù dal letto e già ci sentiamo stanchi, scocciati, con la testa piena e la pazienza sotto le scarpe.
Viviamo vite di corsa, fatte di sveglie troppo presto, messaggi a cui rispondere, pensieri che non si fermano mai e a volte basta un niente, una parola storta, il traffico, una notifica fastidiosa, e sentiamo di aver già dato prima ancora di cominciare.
È umano. U-M-A-N-O!
È che non si può essere sempre disponibili, sempre lucidi, sempre sorridenti. E anche se ci insegnano che bisogna reagire, essere positivi, “fare il meglio”… bla, bla, bla, a volte il meglio che possiamo fare è semplicemente riconoscere che oggi ci gira male. Punto e basta.
E va bene così. Non dobbiamo riaggiustarci subito. Prendiamo un respirone, sbuffiamo pure, mandiamo all'inferno mentalmente chi dobbiamo.
Ce lo dobbiamo del tempo di decompressione, la pazienza di tollerare che ci sono mattine no, l'importante è non prendercela velenosamente con gli altri.
Teniamo lo sguardo su di noi, su quella parte imbronciata e nervosa che ci chiede solo un po' di tregua. Se ce ne prendiamo cura anche la rabbia piano piano smaltirà e ricominceremo a vedere chiaro. Coraggio, sono una di voi. I miei buongiorno un ca**o li pronuncio anche io non temete.
D.ssa V. Scoppio

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