Una Messa… fuori dagli schemi
Ogni volta che si partecipa a una Celebrazione Eucaristica, si sa a grandi linee come si svolge e cosa succede in chiesa nelle varie parti: Liturgia della Parola, Liturgia Eucaristica, canti e preghiere, omelia, comunione e avvisi. Ci sono poi, colori, profumi e segni che a mano a mano che si va avanti, rendono più comprensibile tutta la celebrazione.
Nei miei tanti anni come catechista, ho sempre pensato che la S. Messa, com’è strutturata, sia faticosa da comprendere e seguire per bambini e ragazzi e ho spesso proposto di celebrare una messa per loro, con canti, preghiere e qualche servizio, spiegando i vari momenti, rendendola più comprensibile e quindi più partecipata.
Quando sabato sera 24 ottobre 2026, sono entrata in chiesa a Forni per partecipare alla S. Messa celebrata per i ragazzi del campo estivo e le loro famiglie, ho capito che sarebbe stata una celebrazione diversa dal solito.
I banchi erano stati messi in cerchio attorno a un tavolino che fungeva da altare, sui banchi il foglio con canti gioiosi sostenuti dal Coro Parrocchiale, mentre ai lati due microfoni e un leggio con la Parola di Dio.
La celebrazione è iniziata con una dolce melodia, siamo stati invitati a rimanere con gli occhi chiusi, proprio per entrare nel contesto di quel momento e portare le fatiche, le fragilità e la gioia della giornata, mettendo davanti a Dio ogni più intimo pensiero.
Don Agostino ha messo tutti a proprio agio, raccontando l’esperienza del campo estivo, spiegando semplicemente le parti della S. Messa e coinvolgendo ragazzi e adulti presenti. Ha invitato l’insegnante Elisa Savio a dire qualche parola ai ragazzi durante l’omelia e il suo intervento è stato, nella sua semplicità, ricco di spunti ed esempi e ha evidenziato come ogni ragazzo e ragazza, sia speciale e unico, quindi sempre prezioso.
Letture e preghiere sono state lette dagli animatori, mentre al momento della Comunione, la pisside con le Ostie consacrate, è rimasta sopra il piccolo altare e chi lo desiderava, prendeva l’Ostia e accoglieva dentro di sé il dono che Gesù ci ha fatto. Un gesto inusuale, ma pieno di significato: in quel “Prendete e mangiate” c’è un invito diverso dal ricevere, dimostra la piena volontà di ciò che veramente si desidera. Una Messa fuori dagli schemi, ma partecipata con vera gioia, tanto che è durata un’ora e nessuno si è accorto del passare del tempo perché si stava bene, un bene difficile da spiegare.
Personalmente mi sono sentita molto coinvolta e ho pensato a quanto avremmo bisogno, anche noi adulti, di questi momenti dove la Messa non è noia come spesso accade, ma gioia piena!
La serata è continuata all’ex Asilo di Forni, dove i volontari del Comitato avevano preparato una semplice cena, perché ragazzi e famiglie potessero concludere in modo conviviale e allegro. Sono state proiettate le foto dei tanti momenti vissuti durante il campo estivo, commentate dai numerosi Animatori che hanno evidenziato la bellezza dello stare insieme nonostante diversità e difficoltà; le loro parole hanno fatto capire quanta passione e amore hanno messo in tutto quello che hanno cercato di fare e di trasmettere.
Ringrazio di cuore don Agostino per aver pensato e realizzato, insieme ai ragazzi, questo speciale momento, con la speranza che ne possano seguire altri…
Stare in mezzo ai giovani, sentirli vicini, accogliere ogni differenza, essere complici di qualche avventura, sostenerli nei momenti di sconforto, aiutarli a crescere nella fede, credo sia un’impresa straordinaria ai nostri tempi dove sembra si possa stare senza Dio…, ma può diventare di importanza vitale per tanti giovani delle Parrocchie della nostra valle, quindi, un grande GRAZIE a tutti coloro che donano il proprio tempo e i propri carismi, a questo particolare scopo:
siete la forza di cui c’è bisogno!
Lucia Marangoni (Dàmari)
Pedescala 26/10/2026



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