Le oche

 


Nel 390 a.C., secondo la tradizione romana, furono le oche a salvare il Campidoglio. 

La storia è questa: i Galli, durante il sacco di Roma, tentarono di scalare il Campidoglio di notte, in silenzio, approfittando dell'oscurità. I cani di guardia non abbaiarono. Ma le oche sacre tenute nell'area del tempio di Giunone si misero a starnazzare rumorosamente, svegliando Marco Manlio e i difensori romani in tempo per respingere l'attacco.

Il racconto ci è arrivato principalmente attraverso Tito Livio — è tradizione storica romana, non storia verificata da fonti indipendenti. Ma riflette qualcosa di vero sul comportamento di questi animali.

Perché le oche funzionano come sistema d'allarme?

Le oche sono naturalmente vigili e territoriali. Reagiscono rumorosamente a persone sconosciute, animali o movimenti insoliti — di giorno come di notte. Non si abituano facilmente alle presenze estranee come i cani. Per questo sono state usate come guardiane nelle fattorie per secoli — e lo sono ancora in alcune aree rurali italiane ed europee.

Quasi duemila anni dopo quella notte sul Campidoglio, le oche restano uno dei sistemi di allerta naturale più efficaci che esistano — e probabilmente i meno costosi. 

E dicono che le faraone siano ancora migliori...

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