Le foglie del noce
L'uso delle foglie di noce rispondeva a tre esigenze fondamentali della vita domestica di una volta:
• Antitarme ed insetticida naturale. È la ragione pratica più importante. La pianta del noce produce una sostanza chimica naturale (oltre a oli essenziali molto aromatici), che emana un odore sgradito a tarme, mosche, pulci e acari. Le foglie venivano infilate nei cassoni di legno del corredo, tra le coperte di lana pesante e le lenzuola di lino per proteggerle dai parassiti durante i mesi invernali.
• Sotto i materassi (i "paglioni"). Spesso si inserivano manciate di foglie essiccate all'interno dei paglioni, i materassi riempiti con le foglie delle pannocchie di granoturco. Servivano a tenere lontani gli insetti dal letto e a donare un senso di freschezza e pulizia.
• Purificare l'aria e scacciare l'umidità. Venivano sparse sugli armadi, sotto i letti o stese nei locali più umidi della casa, come le cantine o le dispense. Assorbivano l'odore di stantio e lasciavano un profumo di pulito e di bosco.
Nelle credenze popolari, inoltre, il noce è sempre stato considerato un albero "magico" e di protezione. Mettere le sue foglie sui davanzali o vicino alla porta d'ingresso serviva simbolicamente a scacciare le influenze negative, l'invidia e le malattie dalla casa prima dell'arrivo del buio dell'inverno.
La casetta in campagna

Bene sspersi, grazie
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