La battaglia di Cefalonia

 


Uccisero tutti gli italiani che riuscivano a trovare. Entravano negli ospedali, nelle case, nei villaggi dell’isola. Qualunque italiano trovato, veniva ammazzato sul posto. Con solerzia perché l’ordine, quella volta, l’aveva dato Hitler in persona: uccideteli tutti. 

Morirono in 5.000, gli italiani della divisione Acqui. Soldati semplici, sottoufficiali, ufficiali di ogni parte d’Italia, del Nord e del Sud. Erano gli italiani che a Cefalonia, dopo l’8 settembre, si erano rifiutati tanto di schierarsi con i tedeschi quanto di arrendersi a loro. L’avevano deciso tutti insieme. Le compagnie e i battaglioni, dall’artiglieria al genio fino ai mitraglieri, avevano votato: “Tutti contro i tedeschi”. 

Combatterono per una settimana, inferiori di mezzi e uomini. E quando, soverchiati, si arresero, furono quasi tutti trucidati, e i loro corpi buttati in mare o bruciati per far sparire le tracce. 

Agli eroi di Cefalonia, che verso la fine di settembre del 1943 si arrendevano e venivano trucidati, il ricordo di tutta Italia.

(non sono sicurissima, ma credo che ci fossero persone anche da Valdastico)

Commenti

  1. Lucca Gianna. C'era mio padre Lucca Mario. Fu fatto prigioniero e portato in Germania a lavorare. Tornato a fine guerra.

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    1. Ecco... allora ho ricordato giusto... che proprio tu mi avevi detto che...

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  2. LUCCA GIANNA /:Negli anni 90 per 2 volte è tornato, con la mamma. I reduci si ritrovavano per gettare in mare, corone di fiori.

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