Uva settembrina é fragola zuccherina



Il profumo che sale dalle ceste di vimini appoggiate sulla tavola è così dolce e denso che si sente fin dalla porta di legno. È quell'aria speciale di inizio settembre, quando il sole ha ancora il tepore dell'estate ma la terra comincia a regalare i suoi frutti più ricchi e maturi.

​Il contadino siede sul muretto all'ombra del portico, mentre ripulisce i grappoli appena staccati dalla vite. I chicchi d'uva hanno quel velo di pruina trasparente che li fa sembrare coperti di cipria, di un violaceo carico e lucido. Accanto, in una cestella di castagno, riposano le ultime fragoline di bosco, piccole e rosse come il fuoco, profumate da fare una dolce serenata al naso.

​Ne prende una tra i polpastrelli callosi, assaporandone la dolcezza con gli occhi socchiusi, mentre lo sguardo accarezza i filari carichi.

​"Questo è il mese più bello di tutti per chi ha sudato la camicia. Durante l'estate la frutta ha il sapore del sole che picchia duro, ma è a settembre che la terra fa il miracolo vero e proprio, concentrando tutto lo zucchero nel cuore del frutto. Mia madre, quando portava in tavola queste ceste prima di preparare le conserve per l'inverno, guardava con grazia i nuovi raccolti.

​È il tempo in cui la fatica dei mesi passati si trasforma nella dolcezza più pura. L'uva di settembre ha preso tutto il caldo di agosto, l'umidità delle notti che rinfrescano e la pazienza della terra: non è solo acqua e buccia, è succo denso, pronto per fare il vino buono o per regalare energia alle braccia stanche. E le fragole di questo periodo, anche se sono più piccole di quelle di primavera, hanno una concentrazione di dolcezza che sembra miele.

​C'è una lezione grande in questo momento dell'anno. La dolcezza vera non arriva mai all'inizio del cammino, quando la pianta sta solo mettendo le foglie e i fiori, ma alla fine, dopo che il frutto ha resistito al vento, alla pioggia e al  grande caldo.

​Le cose buone della vita chiedono tempo per farsi 'zuccherine'. E quando si arriva a settembre e si trovano le mani appiccicose di questo succo buono, si comprende che ogni singola goccia di sudore versata sotto il sole valeva esattamente la pena."


La casetta in campagna

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