Rotzo e Stoccareddo - una Biobanca italiana?
Fare di Rotzo e di Stoccareddo di Gallio i punti di partenza per la creazione di una biobanca italiana capace di studiare insieme DNA, ambiente e malattie, grazie al lavoro già compiuto dall’Associazione Malattie Rare Mauro Baschirotto di Vicenza che ha oramai raccolto oltre 800 campioni genetici e analizzato oltre 600 mila marcatori nelle due comunità. «Perché fermarsi qui?» chiede il dottor Claudio Zanon, direttore scientifico dell’associazione Motore Sanità, sulle pagine di “Mondosanità” che lancia la proposta illustrando: «Uno studio pubblicato sull’American Journal of Biological Anthropology indica come i dati raccolti dimostrino gli effetti prodotti nel tempo da isolamento geografico, deriva genetica e antichi mescolamenti di popolazioni. Rotzo mostra, in particolare, una maggiore omozigosi complessiva rispetto a Stoccareddo».
«Lo studio offre un esempio significativo, prosegue Zanon. Una variante del gene MCUB, collegata a diversi caratteri del metabolismo lipidico e classificata dagli autori come potenzialmente dannosa, risultava assente nel campione di Rotzo e presente per l’1 per cento di quello di Stoccareddo, rispetto al 2 per cento della popolazione europea utilizzata come confronto e al 2,4 per cento del Nord-Est italiano».
Zanon propone la creazione di un “Asiago Plateau Biobank”, su modello della Uk Biobank che ha analizzato nel Regno Unito 500 mila persone tra il 2006 e il 2010. Gli abitanti altopianesi, informati minuziosamente, potrebbero prestarsi al coinvolgimento volontario permettendo una raccolta di informazioni su genomi, campioni biologici, pressione, metabolismo, diabete, tumori, patologie cardiovascolari e neurologiche, farmaci, alimentazione, attività fisica ed esposizioni ambientali. La finalità sarebbe quella di integrare informazioni tra dati genetici, stili di vita, esposizioni ambientali e condizioni di salute per studiare le varianti protettive.
Un'ipotesi di studio
«Un ulteriore passo sarebbe seguire negli anni non solo chi vive sull’Altopiano, ma anche famiglie originarie del territorio trasferitesi altrove, conclude Zanon.
Confrontare persone con parte dell’ascendenza in comune, ma ambienti e stili di vita differenti potrebbe aiutare a comprendere meglio quanto pesino geni, ambiente e comportamenti.
Rotzo e Stoccareddo ci hanno già raccontato una storia genetica: ora potrebbero diventare l’inizio di qualcosa di più grande, ossia un laboratorio italiano di medicina di precisione e salute di popolazione».
(Giornale di Vicenza)


Giulio
RispondiEliminaMi sono trovato a Stoccaredo con degli amici che vivono in Francia e sono stato invitato a passare qualche giorno in quel vilaggio; bello veramente. Si chiamava Bau il mio amico , ancora oggi penso si chiama cosi. Tutti gli emigranti ( di connoté Bau) che venivano dalla Francia,dal Belgio, dall’Australia, da tutti i paesi del mondo ; si facevano fare una analisi sanguina per definire il loro ADN. Fatto sta che il 90% della popolazione di quel paese si chiama Bau. Ho trovato questo atto bizarre ma sicuramente utile in certi momenti della vita oppure per certe ricerche.