Per San Maurizio, l'autunno prende il suo inizio

L'aria della sera è diventata limpida e tagliente come un vetro pulito. Sopra i crinali dei monti, le prime foglie del faggio iniziano a tingersi d'un rosso rame e d'un giallo bruciato, mentre l'ombra della notte scende sulla vallata mezz'ora prima rispetto alla settimana trascorsa.

​Il vecchio contadino se ne sta seduto sulla panchina di pietra accanto al portone, intagliando con il serramanico un pezzo di legno. Sente il vento di tramontana che scende lungo il camino di casa, portando il profumo del primo fumo di legna di quercia acceso nel focolare della cucina.

​Chiude il coltello con uno scatto secco, si pulisce i pantaloni dal truciolo e alza gli occhi verso il cielo pulito della sera.

​"Oggi è il ventidue di settembre, il giorno di San Maurizio. C'è chi pensa che la nuova stagione arrivi a comando, o che ci sia un giorno qualunque in cui il calendario cambia pagina. Ma chi vive qua sopra e misura il tempo con la pelle delle mani sa che è proprio stasera che il mondo gira la chiave nella toppa. Mia madre, quando vedeva le ombre allungarsi così veloci sulle stie dei polli, raccoglieva le ultime erbe secche e me lo ripeteva sempre.

​Da stasera il sole e la notte si dividono il cielo a metà, ma da domani il buio comincia a rubare fette di luce ogni giorno di più. Il caldo d'estate è ormai un ricordo addormentato sotto le prime foglie secche sul sentiero; la terra ha finito di spingere e comincia a tirare il fiato, a prepararsi per il grande sonno dell'inverno.

​È il tempo delle decisioni e dei bilanci. Si finisce di vendemmiare, si portano le bestie giù dai pascoli alti prima che arrivi la prima neve e si riempiono le legnaie fino al soffitto.

​Non c'è tristezza in questo passaggio, se si ha lavorato bene durante i mesi del sole. L'autunno che inizia porta con sé il profumo del mosto che bolle nelle botti, la dolcezza delle castagne sul fuoco e il conforto delle calore delle case. Bisogna saper accogliere ogni stagione a braccia aperte, perché ogni tempo della terra ha la sua grazia e il suo riposo.


La casetta in campagna

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