Passato il lampo, ritorna il buio
Il vecchio contadino resta fermo sul pianerottolo di pietra, tenendo al riparo con la mano la fiammella tremolante della lanterna per non farla spegnere dal soffio del vento. Gli occhi si devono riabituare a quel buio pesto, ma il suo passo non tentenna di un millimetro.
Aspetta paziente che il rimbombo dei tuoni si allontani tra le valli, poi riprende a camminare con fermezza.
"La gente che non conosce la natura si fa abbagliare dalle grandi luci. Quando il cielo si accende in quel modo, tutti restano a bocca aperta, convinti che la notte sia finita o che la tempesta abbia svelato chissà quale gran segreto. Ma chi vive qui lo sa bene e non si lascia ingannare.
È un insegnamento anche per la vita di tutti i giorni. Nel mondo ci sono tanti momenti che sembrano lampi: una grande fortuna improvvisa, una promessa sfolgorante fatta da chi vuole incantarci, una gioia piena, ma passeggera, che ci abbaglia la vista e ci fa credere che ormai sia tutto facile, tutto illuminato.
Ma il lampo dura solo un battito di ciglia. Se ci si fida soltanto di quel bagliore momentaneo e ci si dimentica di tenere accesa la nostra piccola lanterna di tutti i giorni, fatta di prudenza, di lavoro e di buon senso, quando la luce se ne va ci si ritrova più ciechi e smarriti di prima.
Non bisogna mai costruire la propria casa o il proprio cammino sulla luce di un lampo. I grandi bagliori passano e lasciano la notte che c'era prima. Chi vuole camminare sicuro nella vita deve fare affidamento solo sulla luce, seppur poca ma costante, che si porta dentro, quella che non si spegne quando il cielo torna scuro."
La casetta in campagna

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