Non tutto ha bisogno di un commento
1. Te l’ho chiesta?
2. È il momento giusto?
3. Lo stai dicendo per me o per te?
4. Conosci la differenza tra brutalità, sincerità e maleducazione?
5. I modi contano eccome.
6. La tua affermazione serve a qualcosa?
7. Sai che puoi anche tacere? Non devi dire sempre tutto, soprattutto se non richiesto.
8. La sincerità brutale è cattiva. Addolcire i toni non cambia la sostanza.
9. Come reagiresti alla stessa affermazione fatta a te da un’altra persona?
10. De André cantava:
“… Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio…”.
Non sempre le persone vogliono risposte o consigli (noi per primi, se ci pensiamo bene). A volte vogliono solo tempo per elaborare ciò che provano, senza il peso di opinioni esterne.
Non dobbiamo dimenticare che non tutto ha bisogno di un commento, anche se spesso ci piace giocare ad avere sempre l’ultima parola o cimentarci in quell’altro gioco, ancora più di moda, del “se io fossi in te…”.
In certi momenti, il silenzio è il segno di una sensibilità più profonda e saper tacere può essere una forma di rispetto.
È la capacità di capire quando le nostre parole sono necessarie e quando, invece, il nostro silenzio può essere un dono.
Parlare è importante, sapere cosa dire e come dirlo è fondamentale, ma sapere quando tacere è essenziale!
D.ssa V. Scoppio

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