La melagrana
Spezzare la scorza della melagrana è un rito. All'interno, divisi da sottili membrane amare, si svelano minuscoli semi avvolti da una polpa trasparente, scintillante, dal colore che va dal rosa brillante al rosso granato profondo. Il loro sapore è un equilibrio perfetto tra dolcezza e un'acidità fresca e dissetante.
• Il Patto di Persefone e le stagioni. La leggenda più famosa legata alla melagrana viene dalla mitologia greca. Quando Ade, dio degli Inferi, rapì la bellissima Persefone, sua madre Demetra (dea della terra e dei raccolti) fece cadere il mondo in un inverno gelido e perenne. Per risolvere la crisi, Zeus ordinò che Persefone tornasse sulla Terra, a patto che non avesse mangiato nulla nel regno dei morti. Ma Ade la ingannò offrendole sei chicchi di melagrana. Aver assaggiato quel frutto la legò per sempre al regno sotterraneo: da allora, Persefone trascorre sei mesi all'anno negli Inferi (autunno e inverno) e sei mesi con la madre sulla Terra, facendo fiorire la primavera.
• La mela del Giardino dell'Eden: Molti storici della religione ed esperti di botanica antica credono che il vero "frutto proibito" colto da Eva nel Giardino dell'Eden non fosse una comune mela, bensì una melagrana. Nel Medio Oriente antico, la parola usata per indicare la melagrana era spesso generica per "frutto d'albero", ma la sua bellezza, la corona e l'abbondanza di semi rossi la rendevano la candidata perfetta per simboleggiare la conoscenza, la tentazione e la fertilità.
• Il simbolo delle spose della prosperità. Per la sua Incredibile quantità di semi racchiusi in un unico involucro, la melagrana è fin dall'antichità il simbolo supremo di abbondanza, unione e fertilità. In Grecia era usanza (e lo è tuttora a Capodanno) lanciare una melagrana a terra sulla soglia di casa: più chicchi schizzano fuori rompendosi, più fortuna, ricchezza e salute entreranno nella famiglia durante l'anno. Nelle cerimonie nuziali romane, le spose intrecciavano rami di melograno tra i capelli come auguramento di una progenie numerosa.
• Il frutto dei re e della medicina antica. Il disegno della corona sulla sommità della melagrana ha ispirato la forma delle corone reali di molte dinastie asiatiche ed europee. In Spagna, la città di Granada deve il suo nome e il suo stemma proprio a questo frutto. Nella medicina ippocratica, il succo di melagrana veniva somministrato per rinforzare il cuore, purificare il sangue dalle tossine e combattere le febbri estive, mentre la scorza essiccata, ricchissima di tannini, era usata per curare i disturbi intestinali.
• L'amuleto dell'unione e della protezione. Nella magia verde, conservare una melagrana intera essiccata vicino all'ingresso o sul tavolo da pranzo serviva ad attirare la prosperità economica e a proteggere i legami familiari dai litigi, mantenendo i membri della casa uniti come i chicchi dentro il frutto.
• L'Inchiostro dei tessuti reali. Oltre al valore alimentare e simbolico, la scorza e le membrane interne della melagrana sono state usate per millenni nei paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente come tintura naturale. Producevano un pigmento giallo-marrone e nero profondo usato per tingere i tappeti persiani più pregiati e le pelli di cuoio artigianali.
La casetta in campagna

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