L'Erica
L'Erica è un piccolo arbusto sempreverde della famiglia delle Ericaceae. Cresce in folti cespugli ricoperti da minuscole foglie aghiformi e da una cascata di piccoli fiori a forma di campanella, che vanno dal bianco candido al rosa sfumato, fino al porpora più intenso.
È una pianta incredibilmente robusta, capace di prosperare nei terreni più acidi, rocciosi e poveri di nutrimento, dove poche altre specie riuscirebbero a sopravvivere. Fiorisce spesso tra la fine dell'estate e l'autunno (molte specie persino in pieno inverno), diventando una pennellata di colore vivace nel paesaggio grigio della stagione fredda.
• La rara Erica bianca e la fortuna scozzese. Nelle Highlands, l'Erica rosa è abbondantissima, ma quella bianca è molto rara e preziosa. Una celebre leggenda narra di Malvina, figlia del bardo Ossian, il cui amato Oscar morì in battaglia. Il messaggero che le portò la triste notizia le consegnò anche un ramo d'erica inviatole dall'amato prima di morire. Le lacrime di dolore di Malvina caddero sul fiore, trasformandolo da rosa a bianco puro. Commossa, Malvina augurò che l'Erica bianca portasse buona sorte a chiunque la trovasse. Da allora, è considerata un potente portafortuna e viene usata tradizionalmente nei bouquet delle spose.
• La birra sacra dei Pitti. Gli antichi Pitti, le popolazioni indigene della Scozia, custodivano il segreto della fabbricazione di una leggendaria birra d'Erica scura, profumata e inebriante, prodotta fermentando le cime fiorite della pianta insieme al miele. Quando il re scozzese Kenneth MacAlpin sterminò i capi Pitti per rubare la ricetta, l'ultimo sopravvissuto si rifiutò di svelare il segreto, preferendo la morte pur di non consegnare la bevanda sacra agli invasori.
• La scopa delle streghe di campagna. Per la compattezza e la flessibilità dei suoi rami, l'Erica è stata usata per secoli nelle campagne europee per fabbricare scope di saggina rustiche. Usare una scopa d'Erica per spazzare la soglia di casa non serviva solo a pulire il pavimento, ma a "spazzare via" fisicamente ed energicamente gli spiriti maligni, l'invidia e le sventure.
• La radice per le pipe d'autore. Una varietà specifica di Erica, (l'Erica arborea ) nasconde la sua vera ricchezza sottoterra. La sua grossa radice legnosa, infatti, presenta un legno durissimo, estremamente resistente al fuoco e privo di tannini sgradevoli. Da oltre due secoli, è considerato il materiale più pregiato al mondo e viene usato dagli artigiani per scolpire le migliori pipe da fumo.
• Il miele di brughiera e la cura dei reni. I fiori d'Erica sono ricchissimi di nettare e molto amati dalle api. Il miele che ne deriva è inconfondibile: scuro, denso, quasi gelatinoso, dal sapore caramellato e leggermente amaro. Nella medicina popolare e nell'erboristeria, sia il miele che le tisane fatte con i fiori essiccati sono rinomati come potenti disinfettanti naturali delle vie urinarie e rimedi contro i dolori reumatici.
La casetta in campagna

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