Il nocciolo
Le nocciole maturano a fine estate, protette da un guscio legnoso, liscio e durissimo, a sua volta avvolto da un calice di foglioline verdi. Spezzare quel guscio rivela un seme croccante dal gusto caldo e inconfondibile.
• La bacchetta dei rabdomanti e delle streghe. Fin dall'antichità, il legno di nocciolo è considerato il legno magico per eccellenza. I rabdomanti usavano (e usano tuttora) un ramo di nocciolo a forma di "Y" per individuare le vene d'acqua sotterranee e i giacimenti di metalli preziosi. Nell'esoterismo, era il legno con cui si scolpivano le bacchette per i rituali di protezione: si credeva infatti che tracciare un cerchio per terra con un ramo di nocciolo impedisse a qualsiasi forza negativa di entrare.
• I fiumi della saggezza celti. Nella mitologia celtica, il nocciolo era l'Albero della Saggezza. La leggenda racconta che nove alberi di nocciolo crescessero attorno ad un pozzo sacro. Le nocciole magiche cadevano nell'acqua e venivano mangiate dai salmoni, che acquistavano così tutta la conoscenza del mondo. Chiunque fosse riuscito a catturare e mangiare il "Salmone della Saggezza" avrebbe ottenuto una conoscenza infinita.
• L'amuleto dei matrimoni e della fertilità. Per i Romani, il nocciolo era un simbolo di pace, fertilità e felicità coniugale. Era usanza donare piccole piante di nocciolo agli sposi per augurare abbondanza e unione duratura. Nel folklore contadino europeo, portare in tasca tre nocciole legate con un nastro rosso serviva a proteggersi dai dolori reumatici, dai morsi di serpente e dalla sfortuna.
• Il gioco delle nocciole e la notte di Ognissanti. In Scozia e in Inghilterra, durante la notte di Halloween, i giovani innamorati gettavano due nocciole nel fuoco: se bruciavano insieme silenziosamente con una fiamma luminosa, il matrimonio sarebbe stato lungo e felice; se invece scoppiettavano, la relazione sarebbe stata tempestosa e di breve durata.
• La nascita del Gianduia. La nocciola ha una storia industriale affascinante legata al Piemonte. Durante il blocco continentale imposto da Napoleone nel 1806, il cacao importato dalle Americhe divenne introvabile e costosissimo. I pasticceri torinesi ebbero l'idea geniale di "tagliare" il poco cacao rimasto con le nocciole "Tonda Gentile delle Langhe" finemente tritate e tostate. Nacque così il celebre impasto Gianduia, che ha dato vita ai cioccolatini e alla crema che tutto il mondo ama.
• L'albero proteggi-fulmini. Nel folklore popolare delle Alpi e degli Appennini, piantare un nocciolo vicino alla stalla o alla casa proteggeva l'edificio dai fulmini. Si credeva che l'albero fosse benedetto e che la Vergine Maria si fosse rifugiata proprio sotto le fronde di un nocciolo durante una tempesta per proteggere il Bambin Gesù.
La casetta in campagna

Commenti
Posta un commento